Covid, l’Austria pensa a un bonus da 500 euro a chi fa la terza dose

Il premio incentiverebbe i cittadini a ricevere la dose booster. Intanto la Germania inserisce l’Italia nell’elenco dei paesi considerati ad alto rischio. Gli Stati Uniti fanno i conti con il picco medio di nuovi contagi sopra ai 300mila, mentre in Cina la megalopoli Xian è in pieno lockdown.

(tag43.it) – La sfida al Covid passa sempre più da restrizioni, norme e leggi che ogni governo sta varando in tutti gli stati del mondo. L’aumento dei contagi e dei nuovi positivi riguarda tutti i paesi del mondo, sebbene sia sempre l’Europa l’epicentro della quarta ondata del virus. La battaglia contro la diffusione e i nuovi casi viene combattuta attraverso la vaccinazione, ma anche obblighi, incentivi, restrizioni sui viaggi e lockdown mirati. Ieri paesi come Francia e Danimarca hanno fatto registrare i record nazionali di nuovi positivi. Oggi in Austria si parla di bonus per le terze dosi e in Germania è stato aggiornato l’elenco dei paesi ad alto rischio.

L’Austria pensa a un bonus di 500 euro a chi riceve la terza dose

L’Austria, il primo tra i paesi europei ad aver parlato di lockdown per no vax, ora sta pensando a una nuova soluzione per incentivare la popolazione alla vaccinazione. Si parla di dose booster anti Covid, cioè la terza, e di un provvedimento che al momento è soltanto un’idea. Il partito socialdemocratico avrebbe proposto al governo di passare al vaglio un eventuale bonus di 500 euro da dare a chi decide di ricevere la terza dose. Dal ministero alla Salute hanno affermato che «è importante trasmettere il messaggio agli indecisi che il vaccino non protegge solo loro, ma anche chi gli sta vicino». Poi dal governo hanno aggiunto: «Ogni contributo per aumentare il tasso di vaccinazione è utile». In Austria, tra l’altro, dal primo di febbraio 2022 sarà in vigore l’obbligo vaccinale.

Covid, l'Austria pensa a un bonus da 500 euro a chi fa la terza dose. Italia inserita tra le zone ad alto rischio per la Germania

Germania: inserita l’Italia tra le zone ad alto rischio

Il sito del ministero degli Esteri tedesco ha aggiornato l’elenco dei paesi stranieri considerati ad alto rischio. Tra i nuovi classificati ci sono San Marino, Malta, Canada e anche l’Italia. Dal primo gennaio, quindi, per i tedeschi che torneranno in Germania dal nostro paese scatterà una quarantena a proprie spese per almeno dieci giorni. Soltanto un tampone negativo, e comunque mai prima del quinto giorno dal rientro, potrà interrompere l’isolamento.

Stati Uniti media giornaliera di contagi sopra i 300mila

Se l’Europa fa i conti con i picchi di contagi e i vari record segnati da ogni paese, gli Stati Uniti non sono da meno. Secondo i dati riportati dal New York Times, la media sui sette giorni relativa ai nuovi casi Covid ha superato quota 300mila. Una crescita di oltre il 150 per cento in due settimane e ben superiore al record dello scorso gennaio, con 251.232 casi. Per comprendere appieno l’incremento, basti pensare che il primo dicembre scorso la media dei nuovi positivi era di 86.565 mentre oggi è 301.472. In totale negli Stati Uniti 53,7 milioni hanno riscontrato positività da Covid, mentre i morti sono stati 822.920.

Cina, a Xìan consegne gratuite agli isolati

Anche la Cina sta vivendo una situazione non semplice a causa del maxi lockdown scattato a Xìan. Il capoluogo della provincia nordoccidentale dello Shaanxi, infatti, ha una popolazione di 13 milioni di persone e i casi di positivi sono in aumento. L’immediato isolamento forzato ha impedito il proliferare del Covid e ora il governo ha deciso di consegnare gratuitamente generi alimentari ai cittadini per agevolarne la quarantena.

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3 replies

  1. Certo che la Germania ci percula proprio. Prima piovono elogi sulla gestione della pandemia (bah), poi ci inserisce tra I paesi a rischio

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  2. Ma come! Non era tutto un “obbligo da Febbraio”?

    (Possibile che ancora si vada avanti con i “si pensa”, “valutano” , “faranno”…? Una occhiatina ai siti istituzionbali, mai? Aspettiamo il verbo – interessato – da Giannini o Belpietro? Cosa ce ne facciamo di Internet?)

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