29 deputati e 15 senatori di Italia Viva, la carica dei 44 gatti

Così i renziani si dividono nella partita del Quirinale (e non solo)

(Alberto Maggi – affaritaliani.it) – 44 gatti, in fila per sei col resto di due. Chi ha un bambino (o una bambina) piccolo non può non conoscere la famosissima canzone per i più piccoli, oggi siglia iniziale di un amatissimo cartone animato su Rai Yoyo. E 44, ironia della sorte, sono anche i parlamentari di Italia Viva (29 deputati e 15 senatori) che potrebbero risultare decisivi per l’elezione del presidente della Repubblica. Ettore Rosato, ieri su Affaritaliani.it, ha annunciato che il partito esclude di votare per Silvio Berlusconi Capo dello Stato.

Ma i renziani sono coesi? Mica tanto. Stando alle ricostruzione che vengono fatte in Parlamento, una trentina tra Montecitorio e Palazzo Madama sono renziani veri, anche se con sfumature differenti. Tra loro lo stesso Rosato, che con l’ex premier avrebbe superato le divergenze di qualche mese fa, e certamente anche la capogruppo alla Camera ed ex ministra Maria Elena Boschi. Tra i renziani anche Luigi Marattin, presidente della Commissione Finanze della Camera, impegnato in una battaglia politica contro il ministro del Lavoro Dem Andrea Orlando, e Davide Faraone, capogruppo al Senato artefice del possibile accordo con Forza Italia in Sicilia. Renziana doc anche la senatrice Donatella Conzatti, esperta di Fisco.

Questa trentina di parlamentari di Iv potrebbe votare un Presidente di Centrodestra, magari non Letizia Moratti, ma solo perché a proporla potrebbe essere Giuseppe Conte. Quindi in chiave anti-M5S. E, dicono le fonti, una decina tra deputati e senatori di Iv sarebbero talmente vicini al Cdx che potrebbero arrivare perfino a scrivere il nome di Berlusconi sulla scheda. Gli altri 14 parlamentari, invece, tra i quali l’ex ministra Teresa Bellanova e l’esperto di Giustizia Gennaro Migliore, vengono catalogati quasi come Pd. Sono l’anima di sinistra di Italia Viva che non voterebbero un candidato di Centrodestra al Colle, nemmeno il liberale Marcello Pera, e che prima poi potrebbero tornare al Nazareno.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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5 replies

  1. Non scherziamo: Renzi ha ancora in mano mezzo PD, Regioni, Comuni, e Forza Italia. L’ ossequio degli Editori e di Confindustria, oltre ad avere le spalle coperte dai ricchi e potenti Dem obamiani. Per ora.
    Cosa vuole di più dalla vita?

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  2. Più che gatti mi sembrano che desiderino “andare al proprio funerale(elezioni) per vedere se la gente li vota davvero e gridare aiuto aiuto non ci vota nessuno ,e vedere senza poltrona che effetto che fa!!!

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  3. Quello che è accaduto, che accade e continuerà ad accadere sono le connessioni con le linee magistrali del denaro per il potere e del potere per il denaro che è una forza, uno psicopompo, ha centri , assi e linee di sviluppo e noi, come Tarzan in una giungla da decodificare, scegliamo le liane che conducono, step by step, a ciò che sentiamo migliore per realizzarci sia professionalmente che umanamente; il corto naso considera deviato colui che non sceglie le stesse liane che non segue il corteo del branco e rischia tutto per le sue scelte libere, che non sono sinonimo di libertà in quanto per libertà si considera il taglio della metà, del traguardo agognato, del podio acquisito; chi sceglie di non andare sceglie in realtà gli enigmi, gli imprevisti, le burrasche del vento contro e nessuno che lo appoggi o ammiri la sue scelte, anzi il corifeo diviene un diabolico dileggio, un’emarginazione protratta fino alla nausea: tu non sei come noi! Tu sei diverso o cosa credi di fare, tu sei folle.
    Ecco, in questa musica primitiva, i gruppi si alienano dalla folla , scelgono il capo, il vice e i segretari e tutti , saliti sulla barca vincente, seguono felici il timoniere maestro che li condurrà ad un porto sicuro.
    La legittimazione del branco annulla menzogne e prevaricazioni in quanto, l’unità della coesione , è una legge maggiore, forze maggiori che trascendono l’individuo che si Bea e si gongola, mentre le adulazioni fioccano come margherite sul prato.
    Al povero illuso di arie nuove non resta che la gogna a dispetto dell’agognato desiderio di sentirsi come gli altri ; e ciò avviene secondo timbri precisi.
    Io credo questo come ho creduto nell’avere avuto diritto alle mie scelte , contrastanti o legittimanti del coro plaudente.
    Nessuno torna indietro, il tempo è relativo ma assolutizzato nella realtà singola, l’assoluto che ci è proprio e che scandisce ogni vita.
    Viva la non politica!

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