Mandiamo il “Trio Virologi” sul palco dell’Ariston!

Un appello ad Amadeus: quel trio dei Virologi sul palco dell’Ariston! Il cast del Festival di Sanremo 2022 comincia a delinearsi. Dal Messaggero apprendiamo che non ci sono conferme sulla presenza di Marco Mengoni ma “neppure smentite” […]

(di Silvia Truzzi – ilfattoquotidiano.it) – Macro è l’anagramma del mio nome. Il cast del Festival di Sanremo 2022 comincia a delinearsi. Dal Messaggero apprendiamo che non ci sono conferme sulla presenza di Marco Mengoni ma “neppure smentite”. “E tutto lascia intendere che l’ospitata durante la puntata speciale per Telethon de I soliti ignoti, sia stata una sorta di prova generale di quello che potrà fare all’Ariston il 32enne cantante di Ronciglione, tornato sulle scene discografiche all’inizio del mese con il nuovo album Materia (Terra), che con 25 mila copie vendute si prepara a conquistare il Disco d’oro”. Ora “L’essenziale” è che Mengoni dovrebbe esserci per tutte e cinque le serate, un po’ – hanno scritto i giornali – come è stato per Achille Lauro e ancora prima per Tiziano Ferro. Due paragoni non proprio felici perché Achille Lauro è un manifesto della trasgressione e Tiziano Ferro beh è semplicemente Tiziano Ferro. Sarebbe come paragonare il talento di Can Yaman a quello di Pierfrancesco Favino… Per fortuna la gara sarà appassionante e sono attesi big del calibro di Jovanotti e Vasco tra i superospiti.

Vax is all around. La canzone di Natale dei virologi “Sì sì vax” è destinata a diventare un tormentone di queste tormentate festività natalizie. Il brano, riscritto sulle note della tradizionale “Jingle Bells”, è interpretato (sic) da Matteo Bassetti, Andrea Crisanti e Fabrizio Pregliasco, tre dei massimi esperti in materia di Coronavirus che da quasi due anni il pubblico televisivo ha imparato a conoscere. “Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci! Se tranquillo vuoi stare, i nonni non baciare. Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci! Il Covid non ci sarà più, se ci aiuti anche tu”. E, ancora: “Con la terza dose, tu avrai feste gioiose”; “Mangia il panettone, vai a fare l’iniezione”. Bisogna sapere che tre medici hanno accettato l’invito dei ragazzacci di “Un Giorno da Pecora”, la seguitissima trasmissione di Rai Radio 1 condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, e hanno dato vita al “Trio Virologi”. Ora Amadeus li inviterà a Sanremo a esibirsi magari con il Volo: e il kitsch trionferà!

PROMOSSI

È stata la mano di Paolo. L’ultimo lavoro di Sorrentino è entrato nella shortlist dei 15 migliori film internazionali annunciata dall’Academy. Si saprà l’8 febbraio se “È Stata la Mano di Dio” avrà conquistato la nomination. Poi in caso di nomination, sapremo il 27 marzo se il regista napoletano riuscirà a portare a casa una seconda statuetta, otto anni dopo quella vinta per “La Grande Bellezza”. Noi non siamo critici cinematografici, ma da semplici spettatori ce lo auguriamo: solo Paolo Sorrentino riesce a fare un film (anche) su Napoli in cui ci sono Capri e Pino Daniele e tutto sembra fuorché uno stereotipo. E’ un film tenerissimo e spietato, esteticamente molto bello, magistralmente interpretato da un cast stellare. E telligentissimo, non solo per la ormai celebratissima intemerata del regista Capuano. A noi, come manifesto del tempo presente, è rimasta impressa la memorabile frase dello zio Alfredo: “Ma quand’è che siete diventati tutti così assertivi?”. Ma infatti, quando?

Liberi con i libri. Bilancio straordinario per #ioleggoperché: l’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori a favore delle biblioteche scolastiche chiude nel 2021 con 450.000 libri donati di cui 350.000 dai cittadini nelle 2.743 librerie aderenti e destinati alle biblioteche scolastiche delle 20.388 istituti in tutta Italia. Al numero di libri raccolti nelle librerie si aggiungeranno, a marzo 2022, i 100.000 nuovi volumi che gli editori sostenitori dell’iniziativa doneranno alle scuole che ne hanno fatto richiesta nei termini previsti. I titoli più donati: “Il Piccolo Principe”, seguito da “La Fabbrica di cioccolato”. Per la prima volta tra i più donati,“Il Piccolo libro della Costituzione di Geronimo Stilton”. Ottimi segnali!

6 replies

  1. Beh, che tale Achille Lauro sia il “manifesto della trasgressione”… L’en travesti si “,porta” in avanspettacolo da sempre, ed il soggetto non sa fare altro…
    Ascoltavo l’altra notte dei vecchi cinegiornali anni ’50 – ’60. Che ironia, non risparmiavano alcuno. Impensabile oggi. Siamo diventati dei neghini più leali del re. Altro che “progressisti,”!

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  2. “I titoli più donati: “Il Piccolo Principe”, ”

    Aridaje!
    Ecco come si spiega la massa di soggetti che “è il mio libro preferito (nonché unico letto)”.

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  3. Carolina:Si dice baghini.Baghini= (vermi) servono per pescare.In quanto a letture ho avuto 14 anni Di tempo “libero”.Cara paolapci…Non studiavo di certo il “classico”.

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    • Caro Manhattan Tropico,
      Non ti ho mica capito.
      Se ti piace il piccolo principe va benissimo. L’importante (a mio avviso) è non dire “è il mio libro preferito”, non è nemmeno un libro. Dire “cappuccetto rosso” è il mio libro preferito ha più senso (sempre a mio modestissimo avviso).

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