Alla canna del gas

(Giuliano Zulin – Libero quotidiano) – Mentre stavamo preparando il cenone o eravamo in fila per il tampone lastminute, Stefano Besseghini, presidente di Arera, intervenendo a Sportello Italia (Rai Gr1) ha annunciato quello che tutti noi temevamo: da sabato ci sarà un aumento del 50 per cento per la luce e del 40% per il gas.  Besseghini non è un passante, è il numero uno dell’Autorità di regolazione per l’Energia reti e Ambiente, cioè l’ente che ogni tre mesi fissa le tariffe, determina le bollette di famiglie e imprese. «A gennaio l’aumento sarà purtroppo significativo, siamo sicuramente intorno al 50%», ha detto.  

«Questo è un dato che purtroppo tende a consolidarsi». Ora, se in questa settimana non ci saranno decreti dell’ultimora, la mazzata sarà di quelle toste, la più grande della storia d’Italia. Il governo, in questi ultimi mesi, ha recuperato quasi 4 miliardi per evitare il salasso nel primo trimestre. Godranno di esenzioni o di sconti i nuclei familiari indigenti e quelli dei percettori di reddito di cittadinanza. 

Le bollette si potranno anche pagare a rate (massimo 10 mesi). È qualcosa, ma la stragrande maggioranza degli utenti, soprattutto le imprese, non beneficerà di alcuno sgravio. Infatti oggi alle 15, presso la Fonderia di Torbole (via per Travagliato 18, Torbole Casaglia in provincia di Brescia) si terrà una conferenza stampa di protesta, come ultimo disperato tentativo per scongiurare il blocco della produzione in aziende di tutta Italia, per l’impressionante crescita dei prezzi dell’energia.  

All’incontro saranno presenti gli assessori allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e (in collegamento) di Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. Parteciperanno inoltre Fabio Zanardi ed Enrico Frigerio (rispettivamente presidente e vicepresidente di Assofond), Roberto Vavassori (vicepresidente di Anfia), Michele Bianchi (comitato presidenza di Assocarta) e Franco Gussalli Beretta (presidente di Confindustria Brescia), in collegamento Giovanni Savorani (presidente di Confindustria Ceramica), Roberto Pierucci (comitato presidenza di Assovetro) e Davide Garofalo (consigliere di Assomet).  

A Torbole ci sarà anche Matteo Salvini, che ieri ha avuto un contatto telefonico col premier Mario Draghi. Si sono rinnovati gli auguri e tra le altre cose – sottolineano alcune fonti – hanno condiviso la necessità di intervenire rapidamente a proposito del caro-bollette. Parlando a margine di una visita al carcere di San Vittore a Milano, il leader della Lega ha sottolineato come «l’altra emergenza a fianco del Covid è quella della luce e del gas. Il governo deve trovare altri soldi per abbattere i costi perché rischia di essere veramente un inverno freddo e buio per tanti, per troppi». 

«Se non si tagliano le tasse sulle bollette molte imprese saranno costrette a chiudere. I lavoratori perderanno il posto, famiglie non si riscalderanno. Sto chiamando gli amministratori delegati di Eni, Enel, Terna», aveva spiegato Salvini alla vigilia di Natale da Firenze: «Occorre più gas, smetterla di litigare con la Russia perché ci vanno di mezzo le nostre imprese. Occorre tornare a far ricerca sul nucleare pulito, sano, sicuro, di ultima generazione».

Categorie:Cronaca, economia, Interno

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2 replies

  1. la Russia non centra nulla con l’aumento del prezzo del gas
    i suoi prezzi di vendita sono molto inferiori a quelli sulla piazza EU,
    prezzo medio 2021, 280$ per mille metri cubi
    e le quantità fornite sono ai massimi storici e sono di vari ordini percentuali superiori al 2020

    magari chiedere alla Germania perché preleva dai depositi sotterranei di stoccaggio, pieni solo al 60%,
    e mediante il meccanismo del flusso inverso invia il gas in Polonia e Ucraina

    tra l’altro non per solo per far dispetto ai russi (tra l’altro infrangendo i contratti che lo proibirebbero,
    visto che sono stati i due paesi ad aver annunciato che avrebbero smesso di acquistare il gas russo) ma
    per fare un grasso margine dato che loro vendo al prezzo indicato sulla piazza dei Paesi Bassi

    ora si attendono le metaniere usa che portano generosamente il GLN, che prima
    vendeva ai paesi dell’oriente, visto che ora il prezzo di vendita è appetibile, anche se in ribasso,
    ed i costi di trasporto sono inferiori

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  2. MA COME?

    Il governo dei Migliori.

    Non è servito nemmeno rubare 200 milioni ai disabili?

    Incredibbbbile.

    Una volta tanto T.Instruments ha ragione: un aumento dei costi energetici di questo tipo non s’é mai visto e non è giustificabile.

    Ma i politici dove xazzo sono?

    Ah, Salvini: il nucleare pulito, pensa te come pensa di uscire dal problema ATTUALE del gas.

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