(LaPresse) – “Sul grande controesodo degli italiani di ieri sabato 22 e oggi domenica 23 agosto si abbatte una stangata da oltre 406,7 milioni di euro a titolo di maggiore spesa per i carburanti rispetto allo stesso periodo del 2025”.
Lo afferma in una nota il Codacons, calcolando l’impatto dei rincari alla pompa sulle tasche degli automobilisti impegnati nel rientro dalle località di villeggiatura. Con i prezzi attuali in autostrada, un pieno da 50 litri costa oltre 104 euro per la benzina e 110 euro per il diesel.Il calcolo, effettuato a parità di auto in circolazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, porta la maggiore spesa complessiva per benzina e gasolio a 406.704.000 euro nel corso del weekend.
“Una maxi-stangata” che arriva proprio nel cuore del controesodo: le stime parlano di oltre 24 milioni di spostamenti, con traffico particolarmente intenso sulle principali direttrici di rientro nella giornata di oggi. “In appena due giorni gli automobilisti italiani lasciano ai distributori oltre 406 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno, a parità di auto in circolazione – denuncia il Codacons.
Una vera e propria tassa sul controesodo che colpisce milioni di famiglie proprio al termine delle vacanze estive. Il Governo deve intervenire immediatamente per alleggerire il costo dei carburanti e impedire che il rientro dalle ferie si trasformi nell’ennesima stangata a carico degli automobilisti”.


Mai e poi mai proverei simpatia o empatia per Meloni e i suoi compagni , pardon,camerati , ma questi rincari per colpa di Usa ,Israele ,EU e loro accoliti vari mica è giusto accollarlo solo alla fascistella . Agli atti la commissione EU ha dato mandato di seguitare guerre e sotto guerre in tutto il globo con enorme entusiasmo soprattutto dagli pseudo progressisti del PD . Avete mai udito un Fassino qualsiasi gridare contro l’aggressione di Usa Israele all’ Iran ? No ,presumo . E allora beccatevi la benzina a tre euro se tutto va bene ,ma ,per favore, non prendetevela solo con la brutta copia di Mussolini : è,pagliaccesco !
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Vero Cesare. Che poi il problema qui è quotidiano. Detta banalmente, oggi con 20 € di benzina fai 2 litri in meno tutte le volte, rispetto a non molto tempo fa. Quindi in un anno, non voglio nemmeno fare il calcolo, di quanto ci costa in più la benzina, oltre a tutto il resto… perchè ovviamente i trasporti hanno portato e porteranno ad un aumento dei prezzi dei vari prodotti al supermercato e via dicendo…La realtà è, a mio modesto parere, che ci vogliono impoverire. Il popolo più povero è più controllabile/gestibile/manovrabile/sotto controllo….La classe media è oramai inesistente. Il popolo bue, deve svegliarsi, se vuole passare dal peggio al pochettino meno meno peggio… altrimenti questi proseguiranno come dei rulli compressori.
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Sarebbe vero se lei non fosse quella che ‘non condivido e non condanno” a proposito dell’Iran.
Complice fino al midollo.
E gli israeliani in vacanza in Italia per decomprimersi dopo i massacri di Gaza.
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Il prelievo statale sui carburanti, tra accise, tasse ecc., si aggira attorno al 70%.
Basterebbe rinunciare a tali gabelle su “l’incremento di prezzo” susseguente la crisi di Hormuz, per ridurre considerevolmente il costo.
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