Speranza ci ha fatto la festa

Il super green pass non funziona? Anziché abolirlo, il ministro vara la versione super mega (che però dura solo sei mesi). Omicron buca i vaccini? Di corsa con terza e quarta dose. Le mascherine all’aperto sono inutili? Allora diventano obbligatorie. Al chiuso invece servono le costose Ffp2, le altre non bastano. E ce lo dicono dopo 2 anni… Rinviata la puntura coatta ai lavoratori pubblici.

(Mario Giordano – laverita.info) – Nasce o non nasce? L’Italia passa le ore che precedono il Natale in trepidante attesa. Davanti al presepe? No, davanti alla cabina di regia. La Natività del decreto è stata annunciata da giorni dall’arcangelo gazzettiere, ma su contenuti c’era grande incertezza. Come al solito si è detto tutto e il contrario di tutto. E così ecco qui, tutti a guardare la stella cometa, sotto forma di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, per scoprire quale astro del cielo Covid scende stavolta nella divina culla. Alla fine il responso dice: a) durata del green pass ridotto a sei mesi dal primo febbraio; b) terza dose possibile dopo quattro mesi; c) obbligo di mascherine all’aperto; d) obbligo di mascherine Ffp2 al chiuso su mezzi di trasporto (treni, aerei, ma anche tram e autobus), oltre che nei cinema, nei teatri e negli stadi; e) niente patatine al palasport e niente popcorn davanti ai film; e f) niente feste all’aperto fino al 31 gennaio. Non è tanto. Ma non è neppure poco. Basta che ora non ci dicano che lo facciamo per salvare il Carnevale.

La prima riflessione da fare su queste misure, intanto, è che esse ci sono. E se ogni volta si richiedono misure nuove qualcuno prima o poi dovrà interrogarsi sul fatto che, forse, le vecchie non hanno funzionato tanto bene. Non vi pare? Invece niente: in Italia le conferenze stampa del premier, Mario Draghi, si chiudono fra gli applausi dei giornalisti (quando si dice l’informazione cane da guardia del potere) e con cori di esultanza da curva Sud perché ovviamente tutto quello che fa il governo funziona a meraviglia. Funziona così a meraviglia che bisogna fare qualcos’altro nella speranza che funzioni meglio. Un po’ come se un cuoco dicesse: questa minestra è cotta al punto giusto, perciò la lasciamo altre due ore sul fuoco. Di fronte a uno che ragiona così voi pensereste che bisogna portarlo al manicomio. Invece no. Da noi, lo portano in cabina di regia.

Prendete il green pass: doveva salvare l’Italia, poi ci siamo accorti che non funzionava. Ma anziché abolirlo, come sarebbe stato giusto, noi che siamo furbi abbiamo introdotto il super green pass. Il super green pass doveva salvare il Natale, poi ci siamo accorti che neppure quello funzionava ma anziché abolirlo, come sarebbe stato giusto, ora introduciamo il mega green pass, cioè quello che viene concesso a chi fa la terza dose. Dunque, provo a vedere se ho capito bene: c’è il green pass normale che serve giusto per andare a lavorare. C’è il super green pass che serve per andare al ristorante. E c’è il mega green pass che servirà ad andare in discoteca o in un locale nei giorni di
Capodanno. Si aspettano ora le prossime cabine di regia per varare il super mega green pass, il giga super mega green pass, il maxi giga super mega mega green pass. E soprattutto per varare il green pass extra large deluxe che pare consentirà ai fortunati possessori di mandare a quel paese la cabina di regia per sei mesi. Pare sia il più richiesto.

Interessanti anche gli interventi sulle tempistiche. In effetti i nuovi provvedimenti sembrano studiati apposta per facilitare la chiarezza che gli italiani chiedono da tempo. Per dire: il pass all’inizio durava nove mesi, poi è stato allungato a 12, poi è stato ridotto a nove e adesso a sei. Sono numeri buoni per la tombolata di Natale, se volete, o per la lotteria di Capodanno. Nel frattempo la copertura della seconda dose che si pensava infinita è stata ridotta a otto mesi, poi a sei, poi a cinque. Avanti di questo passo seconda e terza dose le inoculeranno insieme: su un braccio l’una, sull’altro l’altra. E non immaginiamo la quarta dose, che a forza di anticipi forse cercheranno di farcela anche prima della terza. Sempre per via di quella chiarezza necessaria nei rapporti con i cittadini.

E anche sulle mascherine (forse il provvedimento più rilevante fra quelli adottati ieri) la chiarezza regna sovrana. Per mesi infatti ci hanno detto in tutte le salse della virologia che le mascherine all’aperto sono pressoché inutili. E ora viene ristabilito l’obbligo di portare mascherine all’aperto in tutta Italia. Nel frattempo, dopo due anni di pandemia, decidiamo che al chiuso le chirurgiche non vanno più bene: bisogna avere le Ffp2. Ora: che le Ffp2 proteggano più delle chirurgiche non lo scopriamo certo oggi. Lo sappiamo da tempo. Sono 20 mesi che discutiamo di mascherine. Siamo degli esegeti delle mascherine. Dei cultori. E allora perché diavolo oggi (solo oggi) scopriamo che sul tram o al cinema non si può andare con la mascherina chirurgica? Perché è pericoloso? E ieri non lo era? Spiegatemi, voi che siete scienziati: non ci state dicendo che Omicron è meno letale delle altre varianti? E allora perché con Omicron per
andare sul tram o al cinema è obbligatoria la Ffp2 mentre con le altre varianti, più letali, non lo era? Fino a ieri volevate ammazzarli i poveretti del tram o quelli del cinema?

Fra l’altro le mascherine Ffp2 sono pure più costose. Si parla di prezzo calmierato: quando l’aveva fatto il governo Conte era venuto giù il mondo. L’avevano accusato di essere illiberale. Se però non si mette il prezzo calmierato le famiglie avranno un’altra spesa rilevante, oltre a quella per i tamponi. Che farà Draghi? In ogni caso, sappiamo già che farà benissimo e i giornalisti applaudiranno. Così come non si può non applaudire una scelta, questa sì, finalmente presa in nome della salute: il divieto di mangiare popcorn al cinema e patatine al palazzetto dello sport. Certo dà un po’ fastidio che il governo ci dica anche cosa mangiare (sul pranzo di Natale nessun consiglio nel decreto? Panettone o pandoro possiamo scegliere noi?). Però ce ne facciamo una ragione: i popcorn e le patatine fanno male. E dunque felici di questa dieta imposta dal governo ci mettiamo ad adorare il presepe del decreto appena nato. Astro del ciel, green pass divin. Il gregge c’è, anche senza l’immunità. Buoi e asinelli fin che si vuole. E pazienza se a qualcuno scatta la voglia di diventare Erode.

16 replies

  1. un altro scienziato delle carote per il quale è tutto sbagliato
    il GP (così come presentato pure a me pare una sciocchezza anche se ho già la ver 3.0)
    le mascherine con più alto potere filtrante (che non è che costano di più perché ci sono le accise)
    il virus che, mannaggia a Giordano, buca sia i vaccinati che i già stati malati, e questo è sicuramente
    merito di un ministro in carica
    che non si possa mangiare in un locale affollato pare una sciocchezza se non fosse che, al momento,
    il cibo dobbiamo inserirlo nella bocca il che, con la mascherina alzata, risulta complicato ma, forse,
    è un ragionamento troppo sofisticato per il farinelli in questione.
    costui si perderebbe pure nell’applicare il dentifricio sullo spazzolino se non l’avesse visto fare negli appositi
    spazi informativi, di cui lui è un riempitivo molesto.

    ma lamentele a parte, nessuno di questi illuminati ha idee da proporre che non siano le famose
    cure alternative che tante soddisfazioni stanno dando?

    tic tac, tic tac, il contatore dei deceduti novax aumenta, contenti loro, contenti tutti.

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    • Governo,Draghi, CTS e virologi di casa nostra cambiano continuamente idea e norme (non la Scienza, quella è roba seria) sul Covid, con la scusa che il covid varia e la situazione pure. La scienza però non evolve in questo modo spasmodico e quotidiano, seguendo i dati di terapie intensive e di contagi. Siamo nel classico caso in cui l’osservato cambia natura proprio perché osservato. Qui inoltre nelle valutazioni si mischiano fattori sanitari, economici, politici. Di fronte a questo scenario e di fronte ad una classe governante che ha perso qualsiasi credibilità, criticare queste norme contradditorie su vaccini e green pass è diventato come sparare sulla croce rossa e qualsiasi matto o presunto matto no vax o no green pass ha pieno diritto di dire la propria. Prova a contestarlo: avrà altrettanti argomenti validi. Siamo finiti nel puro caos informativo , e la colpa non è dei no vax o no green pass

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    • Il problema è che aumenta anche il contatore per noi sivax…
      Non è che un ( bel) po’ ci hanno fregato?😀
      Non è che occorreva mettere in campo anche qualcosa di altro? Come mai altrove non ci “imitano” più e chiudono a tutto spiano?
      Come mai abbiamo tanti morti a fronte di relativamente pochi contagi?

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    • X Marco Bo:

      per scrivere una maialata come l’ultima riga devi essere veramente un minorato morale.

      Non c’é altro da dire.

      Mentecatto è un termine anche più consono.

      X Sal:

      ma non vedi che è un totale MENTECATTO (lo dice la Paoletta di me, figurarsi se non si può con questo demente che posta sempre per primo ogni volta che adocchia qualcosa sul covid)? Che gliele spieghi a fare ‘ste cose, a lui che è così credente nella ‘schienza’ e che nulla s’interessa del diritto costituzionale, a cominciare dalla chiarezza delle leggi e delle regole civili?

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  2. Dopo Bartolomeo Pepe a quale altro NOVAX famoso toccherà medesima sorte?
    Finché non cominceranno ad infettarsi i loro punti di riferimento ideologici dubito che si arresti la propaganda.
    Resto in fiduciosa attesa di uno sterminio definitivo.

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    • Non si rispettano, né si convincono, neanche tra loro, Jerome.
      Quando uno di loro, dalla TI, fa gli appelli in TV per dichiararsi pentito e incitare a vaccinarsi, viene sommerso da messaggi degli altri no vax odiatori (giusta nemesi, tra l’altro) che gli danno dei “venduti”, dei “pagati dal sistema” e degli “attori”.
      Forza Darwin.

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      • Certooo, mentre quando l’amico di un morto da vaccinazione (o COVID, ufficialmente) parla, invece, va ignorato, da parte di gente come te e il matto sopra.

        ””Sono molto arrabbiato, è morta una persona a me molto cara era un Comandante dei Carabinieri, sono scioccato dopo una chiamata fatta alla moglie e ai familiari”. A parlare è l’avvocato Tommaso Paola Rossini, un amico del colonnello Salvatore Gagliano, Capo di Stato Maggiore presso il Comando interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina, deceduto l’8 dicembre secondo fonti ufficiali a causa di una polmonite da Covid-19. L’uomo però, in un video pubblicato sui social, ci tiene a raccontare la sua versione dei fatti, perché conoscente stretto del Comandante. Secondo quanto affermato, non sarebbe vero che il decesso sia stato causato da complicanze legate al Covid-19: “era un colonnello molto importante, pensate che il Capo Alfa dei Gis si fidava molto di lui, nel 2014 gli aveva inviato una lettera per una situazione di difficoltà vissuta dai Carabinieri. Questa è una storia assurda, (Gagliano, ndr) ha resistito al vaccino fino a 10 giorni fa, quando poi ha ricevuto la lettera dal Comando che gli ha imposto di vaccinarsi. Non ho alcun problema a dire come sono andate le cose, me lo ha raccontato lui 9 giorni fa e quindi conosco perfettamente la situazione. Il colonnello è stato costretto alla somministrazione del farmaco a causa del malcontento generato all’interno dell’Arma per il DL che ha reso obbligatorio il vaccino anche per i militari. ‘Sono moralmente costretto, credo nei Carabinieri’, diceva fino a 10 giorni fa. ‘Per il momento mi è andata bene perché sono già passati due giorni, ho solo un po’ di febbre ma è tutto a posto’, sono state le sue ultime parole quando ci siamo sentiti. Per me era un grande amico, pranzavo insieme a lui quando era ai Ros di Bari, passavamo insieme i Capodanni”.

        “La versione ufficiale del Comando dei Carabinieri dice che Gagliano è morto di Covid, pensate cosa hanno avuto il coraggio di dire, l’hanno mascherata bene. Il colonnello aveva una patologia che stava curando, per lui il vaccino era sconsigliato, ma doveva dimostrare che lui da Comandante lo aveva fatto. Era di una professionalità, di una garbatezza, un uomo stimato da tutti. E’ giusto che si sappia la verità: non è stato il Covid a complicare la sua patologia, è stato il vaccino. Ora per me è una battaglia personale, perché eravamo amici, deve uscire la verità, per rispetto dei suoi familiari e dei suoi colleghi, mi venissero ad ammazzare, parlerò con i documenti alla mano. Porterò il suo audio che mi ha mandato su Whatsapp pochi giorni prima di morire”, ha affermato nel video l’amico del colonnello Salvatore Gagliano.”” (da Strettoweb 12 dicembre) ””

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      • E ceeeerto, perché ovviamente l’amico MORTO da vaccinazione (!!!) fa i video…
        Sei proprio un deficiente senza rimedio.
        E mi tocca pure averti fisso in bacheca.
        S C I Ò!!!!!!

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      • Ma ti togli dai miei cabasisi?
        Quanto vuoi ancora scavare per perdere la credibilità che NON hai MAI avuto?
        Ringrazia infosannio che non banna le merde come te, come hanno fatto TUTTI gli altri social.
        FAI SCHIFO.
        Ma non hai nient’altro da fare nella vita che sparare le tue caxxate e proiettare su di me le TUE MISERIE?
        Cercati un affetto, topo di fogna.
        Fatti una vita.
        Tu e i tuoi compari siete sputtanati all’unisono dal mondo intero e tu continui a cercare soddisfazione nella vigliacca
        aggressione, all’ombra di un blog TROPPO CONDISCENDENTE.
        S P A R I R AI nel NULLA a cui appartieni.

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  3. La gabbia diventa ancora più piccola e i vaccinati non avranno di che opporsi, sono sempre d’accordo. Mettamo che nei prossimi giorni i contagi non calano. Che resta da fare? Meglio non scriverlo altrimenti questi genii lo applicano senza pensarci, sono bravi a tenerci chiusi. Come ne usciremo? chi lo sa. Comunque un pò mi dispiace per il caffè al banco, questo significa che per tre mesi o multipli non dovrò dare al barista uno o due euro, a secondo se prendo solo il caffè o no.Sono 180 euro che risparmio. Chissà come la prenderà il mio caro amico dietro al bancone del bar. Arriveremo al lockdown per non vaccinati e poi se i contagi non calano, fossi un vaccinato , mi farei venire qualche dubbio. Buon Natale ai convinti del vaccino .

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  4. Io fino a ieri non avevo mai sentito nominare B. Pepe.
    Poi se per il novax medio era un punto di riferimento imprescindibile tipo Montagnier magari mi sarò distratta io.

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    • Pino guarda che io sono vaccinato in terza dose e i dubbi sulla gestione ce li ho dal primo attimo della pandemia. L’assioma vaccinato=essere non pensante per me non vale

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    • Paola di quel tale, sconosciuto anche a me votante/simpatizzante dei 5 stelle, se n’è parlato addirittura nelle aperture dei TG proprio perché è un 5 stelle…..

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      • Martello ma tu hai scoperto la meravigliosa invenzione delle notifiche o credi che il tasto “rispondi” compaia solo sulla tua versione del blog?
        No perché è inutile che tu mi scriva solo per il piacere di farlo se poi non ti frega niente di quello che rispondo!
        Di Marco boH ne basta e avanza uno solo!

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