Gubitosa (M5S): “Sul Quirinale giusto dialogare con il centrodestra. Elezioni subito? No”

Il vice di Conte: «Per il presidente della Repubblica un nome di alto profilo. La leadership del Movimento? Giuseppe non è debole. Se nei 5 Stelle c’è chi è in guerra con lui è perché il cambiamento è reale»

(Emanuele Buzzi – corriere.it) – Michele Gubitosa, Conte ha ribadito di voler coinvolgere il centrodestra per un accordo sul Quirinale ma la trattativa sembra in salita.
«Il presidente della Repubblica è il garante dell’unità del Paese. Non può rappresentare solo una parte. Ma deve rappresentare tutti. Quindi anche gli elettori di centrodestra. Quindi fa bene Conte a parlare anche col centrodestra : punteremo su un nome di alto profilo morale».

È possibile trovare un accordo che non contempli il ritorno alle urne?
«Non si torna al voto. Ne sono certo. Il tema delle urne lo usa qualcuno come spauracchio per assecondare le proprie strategie politiche o il proprio tornaconto. È impensabile tornare al voto con l’Europa che sta attraversando la quarta ondata della pandemia. Con il rischio di perdere così la ripresa in atto e di non riuscire a concludere gli investimenti. Non possiamo sprecare nemmeno un centesimo degli oltre 200 miliardi conquistati da Conte in Europa. Nessun partito si assumerà la responsabilità di elezioni anticipate. Vedrà che si troverà un accordo tra le parti».

Lei tra i vicepresidenti M5S è visto come un possibile «pontiere» con il centrodestra. Su che temi pensa si possa aprire un dialogo?
«A me interessa soprattutto dialogare con gli elettori del centrodestra. Con il nuovo corso di Conte, vogliamo un Paese che faccia sognare i nostri giovani di poter creare grandi aziende. Se un giovane imprenditore di vent’anni ha una bella idea, non deve preoccuparsi di come ottenere le risorse per sostenere i costi, ma deve lavorare unicamente sul suo progetto, come succede in altri Paesi del mondo».

L’asse con il Pd scricchiola?
«Assolutamente no. La nostra identità è chiara e, con il nuovo corso, stiamo dando una riorganizzazione alla struttura centrale e locale, indispensabile per avvicinarci ai territori».

Il M5S ha aderito al due per mille: era necessario?
«Ho letto fior di titoli su questa votazione, neanche un trafiletto sugli oltre 100 milioni donati dai portavoce del M5S. Abbiamo finanziato iniziative per il sociale, le scuole, la protezione civile, stanziato fondi per le aree alluvionate e terremotate. Siamo l’unica forza politica che si taglia lo stipendio per queste cause, lo rivendico con orgoglio. Il M5S non cambierà di una virgola anche con il 2 per mille».

Sulla vicenda pesa il silenzio eloquente di Beppe Grillo, da sempre contrario.
«A me non risulta che si sia espresso contro. Hanno deciso gli iscritti grazie ad uno strumento fondamentale: la democrazia diretta».

A breve verranno votate le nomine interne, ma Conte appare fragile in questa fase.
«È così che viene dipinto da chi prova a indebolirci. Nel frattempo, abbiamo rilanciato l’edilizia con il Superbonus del M5S che ha creato 150 mila posti di lavoro e continuiamo a lavorare in Parlamento per tagliare le tasse e semplificare la vita dei cittadini».

Guardi che nel M5S è guerra, attaccano anche voi vice.
«Ben venga».

Scusi, in che senso?
«Vuol dire che il cambiamento portato da Conte è reale e non di facciata. Solo se cambiano davvero gli equilibri si ha una reazione simile».

4 replies

  1. Vuol dire che il cambiamento portato da Conte è reale e non di facciata. Solo se cambiano davvero gli equilibri si ha una reazione simile».
    con super attak giuseppi la poltrona non la si perde,
    super attak giuseppi una poltrona per sempre
    super attak giuseppi

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  2. Giuseppi non ha neanche la poltrona.Gli infami sono altri e tutti?Lo vogliono buttare nel “fiume”.Ma lui non mi sembra l’acqua sporca..

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    • No acqua sporca mai sostenuto,
      Solo pdiota solo pdiota, ha il marchio di fabbrica stampato in fronte

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