Natalia Aspesi: Pacca sul sedere numero 2

(NATALIA ASPESI – Repubblica) – Pacca sul sedere numero 2. Per la pacca sul sedere numero 1 ( Repubblica 1 dicembre 2021) le reazioni sono state: maschi dolenti ma zitti; signore a cui per età a nessuno verrebbe in mente di sfiorarle perché nonna è ancora più sacra di mamma, abbastanza d’accordo con me, che forse avventatamente giudichiamo peggio morire stritolata da una macchina tessile che beccarsi una toccata là, persino là là; invece per le ragazze anche di giovinezza molto prolungata nei decenni, somma indignazione, quella mano veloce su jeans molto spessi, gronda violenza, patriarcato e buttiamo via la chiave.

Naturalmente i maschi di casa nostra, tutti i nostri maschi sono mondi da queste turpitudini, come penso lo siano per le loro donne i toccanti delle altre, e quindi riassumendo, più o meno tutti gli uomini del mondo almeno una volta nella vita avranno peccato di toccamento: padri, figli, mariti, amanti, l’ortolano, il confessore, il politico di riferimento, della nostra e dell’altrui vita, anche perché questo toccator diabolico non ha caratteristiche particolari, fisiche, mentali, professionali, sociali, di censo. Non è una malattia, non è un vizio, non è un tic nervoso, non è una stortura psicologica, non è ereditaria né di una particolare etnia.

È testosterone ribelle, è lesione dell’altrui spazio (questo non lo dico io ma i sapienti del ramo), è una massima villanata: ma se c’è qualcosa che tutti abbiamo perso è la buona educazione, il rispetto per gli altri, l’idea che minacciare di gola tagliata chiunque divaghi dal messaggio obbligatorio sia del tutto necessaria. E offrendo il petto ai pugnali delle assetate di giustizia, oso persino dire che se è vergognoso toccare un sedere, forse lo è anche chiedere per il colpevole il carcere duro. Noi che veniamo dal pleistocene femminista ci chiediamo, smarrite, ma se ne abbiamo fatte di tutti i colori per liberarci da una subordinazione davvero crudele che le femministe della generazione * neanche se la possono immaginare, siamo ancora qui, idealmente intoccabili ma barbaramente toccate?

Dunque e lo dico pescando a caso nell’enorme riserva di brutture destinate alle donne, se nel passato (ancora negli anni ’50) si riuscì a cancellare per sempre la consuetudine per cui, in caso di parto drammatico, era l’uomo a decidere chi doveva sopravvivere, la moglie o il figlio, e quasi sempre era il bambino, perché poi di donne ce ne erano tante a disposizione, come mai noi, voi, non siamo riuscite a educare i nostri zoticoni non solo a lavarsi le loro mutande, ma anche a non toccare il sedere ad anima viva a qualsiasi binario appartenga? Sia con mano morta che veloce colpetto? Certo il toccatore è un satanasso da individuare (guai se non ci fossero le telecamere ovunque, non ci sarebbero nemmeno i thriller), arrestare, processare, condannare, chiudere in galera e la sua famiglia si arrangi, ma non si poteva con la pazienza o la bastonata necessaria, far capire che se una donna può diventare presidente della Repubblica, bisognerebbe cominciare col non toccarla se non su richiesta esplicita? Mentre alle signore fuori di sé per l’accadimento delittuoso, vorrei dire: se la parità di genere, di carriera, di abbigliamento, di gabinetto, non vi ha insegnato a impedire che vi tocchino, anche voi avete sbagliato qualcosa: perché i toccatori non vivono in un’altra galassia ma attorno a voi, non sono degli alieni invasori, sono vicino a voi da sempre, alcuni anche dalla loro nascita e voi li avete fatti uomini, allevati ed educati, blanditi e protetti, corteggiati, amati, sposati. E poi perché attribuite a voi la fragilità e a loro la forza, a voi la purezza e a loro il peccato?

Se non sapete fermarli, e basta un fuggevole tocco per non farvi dormire più notti (noi dormivamo anche sotto i bombardamenti) perché non li ricambiate? Perché non li toccate voi, così per dispetto, per minaccia, per prenderli in giro? Post Scriptum pacca sul sedere numero 2: in questo momento ho avuto una illuminazione e dovrei chiedere scusa alle indignate, però non tanto: per voi la pacca sul sedere è il massimo dell’affronto perché gli altri, quelli che ci impedivano di vivere (per favore, se non lo avete già fatto, leggete Dalla parte di lei di Alba de Cespedes, 1949, ripubblicato mesi fa), sono stati in parte risolti dalla generazione che si risvegliò negli anni ’70. Una pacca sul sedere era così niente al confronto, che ne ridevamo. Ma se vi guardate attorno, oltre all’umiliante toccamento, il patriarcato domina ancora, sempre pronto a fregarvi, a togliervi i diritti. Quindi ricominciate a guardare oltre.

136 replies

  1. HA VINTO L’IPOCRISIA ED IL POLITICAMENTE CORRETTO . QUANTE BRAVE PERSONE SUI SOCIAL !!!! NON NE TROVO TANTE NELLA REALTA’

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  2. ILCULO E’ una parte intima ?ma dove comincia e dove finisce ?e perchè toccarlo sarebbe sconveniente ? Trattasi sempre di violenza ? La supposta violenza da che parte sta ?

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  3. Pardon: volevo dire il deretano, no , anzi, il sedere, ancora no , meglio il lato B. (come la serie B) ( ed il lato A perchè non viene mai menzionato?)

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  4. Una gigantessa del nostro tempo, rispetto ai nani e ballerine che continuano a fare i parrucconi.

    ”E offrendo il petto ai pugnali delle assetate di giustizia, oso persino dire che se è vergognoso toccare un sedere, forse lo è anche chiedere per il colpevole il carcere duro. Noi che veniamo dal pleistocene femminista ci chiediamo, smarrite, ma se ne abbiamo fatte di tutti i colori per liberarci da una subordinazione davvero crudele che le femministe della generazione * neanche se la possono immaginare, siamo ancora qui, idealmente intoccabili ma barbaramente toccate?”

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  5. Ma veramente io, che non sono un ragazzino, non ho mai avuto tentazioni di toccamenti, caso mai, di qualcosa di più, ma sempre con reciproco accordo. Si vede che sono strano. La pacca mi sembra semplicemente maleducazione, senza scomodare altri termini più gravi, che lascio alle quote rosa, me too & compagnia bella, che francamente rompono troppo le scatole . Certo che se la ragazza avesse fatto un bel sgambetto o mollato un ceffone a quel cretino, le avrei fatto un grande applauso

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  6. Tanto rumore per nulla! Lo abbiamo visto tutti , un gesto maleducato e sconsiderato , da stigmatizzare in ogni caso!ma non vedo la stessa indignazione per le vere violenze sulle donne a cominciare quelle in famiglia !

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  7. Continua la signora a mischiare cose che non c’entrano (i bombardamenti, le morti per parto e mi fermo qui perché questo è un commento in una chat non un contro articolo) con una questione semplicissima: il diritto di chiunque a non essere toccato/a se non si vuole. Ma è così difficile? E continua, la signora, anche con i trucchetti dialettici. Nell’articolo numero uno parlava di come non bisognasse chiedere l’ergastolo per il toccatore folle, cosa che mai nessuno aveva osato fare, ora ripiega sul carcere duro, con testarda volontà di condizionare la logica alle sue tesi, dettate probabilmente alla necessità di sentirsi ancora viva dicendo cose sedicenti anticonformiste. Mah, quasi merita che pietosa comprensione. Però è interessante vedere come persone, in questo forum, si attacchino alle argomentazioni di questa Aspesi, quasi non aspettassero altro che toccare allegramente sederi a destra e a manca..

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  8. che articolo sconclusionato, che minestrone quasi illeggibile.
    Ha frullato diverse situazione per arrivare a dire “belle mie voi non sapete cosa abbiamo passato” siamo noi le vere eroine, non accorgendosi che così giustifica gli stessi comportamenti per cui dice di aver combattuto.

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    • Eheheh, la grande apertura mentale della gradassa.

      Massì, la Aspesi è una femminista vecchia scuola, crepi pure, no?

      Meglio le metoo.

      Salutami quell’altro con la faccia da Metropolis. Chi si somiglia, si piglia.

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      • Ti ho già spiegato, con un italiano basico in modo tale che ti potesse essere chiaro incontrovertibilmente, che ti devi rivolgere a me solo e unicamente per parlare di Pippo Franco, Bombolo et similia (e gente simile, ti agevolo la traduzione).
        Per tutto il resto devi rivolgerti agli ANALFABETI tuoi pari.
        E salutmassorda!

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      • Ah ah ah!
        Che poi nemmeno lo leggo questo idiota: l’apertura mentale.
        Ah ah ah.
        Lui c’ha l’apertura mentale.
        Questo bonobo che non ha mai letto un giornale in vita sua, mai letto un libro in vita sua, il cui massimo riferimento scientifico è il generale Pappalardo (che al suo cospetto è comunque un premio nobel per la medicina, che si sappia), fondatore del fan club di Mario Giordano (che ha un unico iscritto) c’ha l’apertura mentale.

        Ah ah ah!

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      • Scusa grad, ma SM ha l’autorizzazione per chiamarti gradassa? No, perché Danilo potrebbe non senza una ragione protestare…

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      • X Gatto:

        non so chi sia ‘sto Danilo, ma se c’é un modo per definire questa soggetta è ‘gradassa’, non saprei come altro definirla (o meglio sì, ma dopo andiamo sul pesante).

        Tra l’altro la scimmia di cui sopra è convinta che io sia un analfabeta che non ha mai aperto un libro.

        Ne ho aperti abbastanza per laurearmi e poi, inspiegabilmente, ne ho scritti cinque in 4 anni. Senza ghost writers.

        Chissà quanti titoli accademici ha lei e l’altra quadrupede sarda, e quanti libri hanno scritto. Ma che vado a pensare: sono analfabeta funzionale, devo accettare questa Verità rivelata dalle quadrupedi perissodattile del blog.

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      • E’ una storia lunga SM.

        In una di queste notti invernali quando il vento freddo soffia forte fuori e i Quori sono vuoti ddd’ammmore (mi sembra di essere Monsieur Cazza la Randa…), forse, ma forse, te la spiegherò…

        Stei tiùnd…

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  9. Ecerrrto la toccatina è una violenza….hahhha…chissà quanto il tizio ha goduto( velocemente,) manco se ne è accorto di aver deve avere avuto una eiaculazione precoce.
    Giusto gli venga dato l’ergastolo per stupro!
    Ma riaprite i casini stronzi, ,ipocriti. sepolcri imbiancati con famiglie allargate e pure begoti che con una falsa confessione vi pulite la coscienza.
    Ahh… però se le donne vengono sfruttare ,sottopagate obbligate a firmare per non contrarre matrimonio e non avere figli violentate, picchiate, abusate, allora va bene basta il braccialetto,poi quando vengono uccise, si sa che avevano già posto denuncia alle autorità.
    Ma i media hanno pompato l’avvenimento per una settimana… altro elemento di distrazione di massa.
    E se B si faceva le minorenni allora andava tutto bene..era la nipote di Mubarak…e se poi si pretende la parità di genere pure per le oche… senza tenere conto dei meriti ….beh siamo al completo della farsa.
    E gli Italiani come al solito ci cadono!:

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  10. Questa tipa vive in un mondo tutto suo. E’ veramente convinta che ogni maschio abbia palpeggiato una femmina, almeno una volta, senza consenso/intimità.
    E’ c’è pure gente che gli fa i complimenti!

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  11. I tanti maschiotti che qui lodano il genio della Aspesi lo fanno solo perché leggono certe frasi un po’ sconclusionate come una legittimazione continuare a tastare chiappe senza sensi di colpa. Trovo invece giustissima una sola cosa detta dalla Aspesi (su cui chi la loda curiosamente glissa) e cioè che i palpeggiatori hanno delle madri. Finché le donne continueranno a trattare i figli maschi come dei bambocci a cui tutto è non solo concesso, ma dovuto, anziché educarli è chiaro che questi continueranno a trattare le donne scone hanno imparato a fare.

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  12. Non ci ho capito molto dell articolo , ma io personalmente preferisco una Aspesi 90 enne alle sciroccate nazifemministe di Senonoraquando, Nonunadimeno, Dire , ecc ecc.

    Punti di vista.
    Abbiate pazienza.

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  13. A 90 anni si può fare e dire ciò che si vuole… arrivarci!!! Non ditemi che prendevate sul serio le litanie in loop delle vostre nonne!! E poi, se Scalfari può, perché lei no?

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  14. No il bonobo non ha nemmeno l’autorizzazione a parlarmi (unica delega consentita chiamasi Pippo Franco), figurati a chiamarmi in qualsivoglia modo.
    Comunque sì il parallelo con Danilo è corretto, quanto a contenuti, con la differenza che Danilo lo salvo, perché è in buona fede.

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    • Scusa grad, “figurati a chiamarmi in qualsivoglia modo.”: non c’è una “a” di troppo, stilisticamente parlando ovvio?

      Chiedo…

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      • No, non c’è.
        Ho la febbre ma credo di ricordare correttamente che autorizzare regge a.
        Se è a questo che ti riferisci.

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      • No, io parlavo di “chiamare”: ti ho anche riportato l’inciso… boh, sarà la febbre…

        E’ come se avessi detto “chiamare a me”, ma il verbo “chiamare” è transitivo; ciò significa che regge il complemento oggetto e non il complemento di termine.

        Cioè: “la domanda cui dobbiamo rispondere non è “a chi/a che cosa?”, bensì “chi/che cosa?” ”

        Sbaglio?

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      • Da un amico tuo:

        X Gatto,
        non so te, ma la gente che sta troppo attenta ai congiuntivi delle frasi scritte (da altri con cui non si è d’accordo) non mi entusiasma, pare quasi che non abbiano altra cosa da fare se non di attaccarti personalmente.

        AHAHAHAHAHAHAHAH

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      • Oddio, è arrivato CONGIUNTIVITE! Pendiamo… dal tuo cazzo mollo! ahaha… Ecco un esempio di spargi liquame di cui si parlava sotto: l’avevo rimosso?

        Sei ritornato per respirare un po’ di fiati pesanti, coglion3?

        AHAHAH…

        Lascia perdere, la tua competenza nella sintassi è come quella di Cicciolina nelle cinture di castità!

        Torna nel limbo degli inutili idi0ti da dove provieni!

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      • X Gatto,
        non so te, ma la gente che sta troppo attenta ai congiuntivi delle frasi scritte (da altri con cui non si è d’accordo) non mi entusiasma, pare quasi che non abbiano altra cosa da fare se non di attaccarti personalmente.

        AHAHAHAHAHAHAHAH

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      • No, non capisco proprio la domanda.
        Scrivi due frasi, quella che ho scritto io (a chiamarmi?) e quella che sarebbe giusta, se no non capisco.

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      • Vabbè, sarà la febbre… A parte che specificavo “stilisticamente”, repetita iuvAnt…

        Quello che hai scritto tu: “figurati A chiamarmi in qualsivoglia modo.”.

        Come l’avrei scritto io: “figurati chiamarmi in qualsivoglia modo.”.

        Chiaro?

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      • Ma a chi stai rispondendo?
        Perché non vedo le notifiche?

        Comunque:

        “E’ come se avessi detto “chiamare a me” non credo che sembri così, era quello che non capivo.

        Le alternative sarebbero:
        sei libero di andare, di venire, di fare quello che vuoi.
        Sei libero di andare, venire, fare quello che vuoi.

        Mi sembrano equipollenti, ma sono sicura che io naturalmente (senza pensarci) sono portata a usare il primo tipo. Tu evidentemente il secondo.

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    • Non vedi le notifiche perché mi sembrava più fruibile rispondere con la mia opzione “Rispondi”, visto che tutti i commenti in tema si susseguivano cronologicamente uno dopo l’altro, senza dover saltare di qua e di là…

      Allora, uso la tua opzione “Rispondi”, così ti arriva la notifica…

      Non capisco cosa dici, ma la questione è semplice (questo il tuo messaggio; scrivo in maiuscolo la frase che mi interessa):

      “paolapci
      4 dicembre 2021 alle 23:25

      No il bonobo non ha nemmeno l’autorizzazione a parlarmi (unica delega consentita chiamasi Pippo Franco), FIGURATI A CHIAMARMI IN QUALSIVOGLIA MODO. Comunque sì il parallelo con Danilo è corretto, quanto contenuti, con la differenza che Danilo lo salvo, perché è in buona fede.”;

      questa la mia osservazione:

      “GATTO
      4 dicembre 2021 alle 23:57

      Scusa grad, “figurati a chiamarmi in qualsivoglia modo.”: non c’è una “a” di troppo, stilisticamente parlando ovvio?

      Chiedo…”.

      Du iu comprì?

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    • Aggiungo: il tuo esempio non calza perché i verbi andare, venire, fare sono intransitivi (fare è anche transitivo), mentre “chiamare” è transitivo per cui vale quello che scrivevo nel commento:

      “GATTO
      5 dicembre 2021 alle 0:22

      … il verbo “chiamare” è transitivo; ciò significa che regge il complemento oggetto e non il complemento di termine.

      Cioè: “la domanda cui dobbiamo rispondere non è “a chi/a che cosa?”, bensì “chi/che cosa?” ”

      Sbaglio?”

      Poi la pianto…

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  15. Ah ah ah!
    Ha scritto i libri, ecco. Cioè uno inconsapevole della differenza tra congiuntivo imperfetto e passato remoto (sì sì, non ho sbagliato io: lui confonde un tempo con un modo) ha scritto 4 libri.
    Ah ah ah! No vabbè ragazzi, qua siamo proprio al circo.
    Poi non gli viene altro che gradassa, cioè l’autodefinizione che ho usato io, ma lui non lo sa, indi per cui la copia al sociopatico credendo di farsi grande, come copia faccia da metropolis.
    Quindi: grammatiche no, vocabolari no, libri di scienze nemmeno a parlarne, basta leggere tutte le menate che spamma da mane a sera (mane sinonimo di mattina, per il bonobo).
    Se è vero che è laureato è:
    A laureato al cim come l’ingegnere
    B laureato in scienze della comunicazione.

    P.s.
    No, ma ho sottolineato abbastanza l’assurdità di uno che non ha mai letto uno in vita sua e crede che avendone scritto 4 lui allora è a posto? No, dico, l’ho sottolineato abbastanza? Questo crede di chiamarsi Fedor.

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    • A parte la questione del congiuntivo imperfetto e passato remoto che è vera, tutto il resto è il tuo solito cazzeggiare.

      Ci sta, per carità; su un blog si fa presto a dire questo e quello, ma nella vita reale le stesse persone che credevi di aver individuato con precisione, potrebbero riservare delle sorprese…

      Occhio a Faccia da Metropolis…

      Ah ah ah!

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      • X Gatto,

        non so te, ma la gente che sta troppo attenta ai congiuntivi delle frasi scritte (da altri con cui non si è d’accordo) non mi entusiasma, pare quasi che non abbiano altra cosa da fare se non di attaccarti personalmente.

        Non sai coniugare ‘sto cazzo di congiuntivo? Allora non hai niente da dire.

        Hai scritto dei libri, hai preso una laurea? Per loro non conta niente, non ti ricordi come si coniugano i verbi. Per cui fanno finta di non capire quel che dici.

        Questa è la logica che usano per discreditare le tue tesi, semplicemente spruzzano disprezzo come un cobra.

        Anail e la Gradassa sono le migliori in questo. Nel senso che capiscono solo le coniugazioni dei verbi, ma non hanno nessuna capacità di capire il resto del discorso.

        Usare così la grammatica per dimenticare il senso del messaggio è l’unica cosa che sanno fare.

        Ma si può essere più nulli mentalmente e intellettivamente?

        Roba da minorati morali.

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      • Se ti dicessi che sono d’accordo con te, il blog si metterebbe a ridere sonoramente per la mia risaputa e inveterata abitudine di fare il nazigrammar.

        Eppure, imperturbabile, li lascio scompisciarsi e, togliendo il condizionale iniziale, affermo: sono perfettamente d’accordo!

        Gli altri li lasciamo pure ridere, ma in verità, in verità ti dico… ahah… che questo atteggiamento da Maestro Manzi l’ho adottato solo ed esclusivamente con quei soggetti che si facevano beffe (col metodo Boffo) dell’analfabetismo funzionale, di ritorno o letterale, vero o presunto, di chi si doveva screditare a tutti i costi per quello che diceva: insomma il consolidato attacco alla persona in luogo di argomenti.

        A ME MI della grammatica, frega zero (che poi non è vero neanche quello, ma questo è un altro discorso…)!!! Poi con qualcuno, tipo la grad, mi sono lasciato prendere un po’ la mano; non sono stato sempre all’altezza, lo devo ammettere, ché (cit. ahah…) con una che ha l’opera omnia del Serianni e del De Mauro (Tullio) sul comodino, non è facile venirne fuori…

        Comunque, il tutto partì proprio con Faccia da Metropolis (nonché con NAPOLEONE CON LO SCOLAPASTA), anche detto “GLI” per la sua incapacità di usare correttamente i pronomi GLI in funzione di complemento di termine e LI di complemento oggetto (giusto, grad?). E non contento dava comicamente la colpa al correttore automatico, come se fosse in grado di evidenziare anche l’errore di sintassi e non solo di grammatica, insomma un po’ come la tastiera Microsoft della Mongolfiera dotata di libero arbitrio.

        Però c’è da dire anche questo; come diceva Sciascia in “Una storia semplice”: “l’italiano non è l’italiano: è il saper ragionare”!

        https://federicobatini.wordpress.com/2013/06/04/una-storia-semplice-di-leonardo-sciascia/

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      • AHAHAHAHAHA

        in verità ti dico… ahah… che questo atteggiamento da Maestro Manzi l’ho adottato solo ed esclusivamente con quei soggetti che si facevano beffe (col metodo Boffo) dell’analfabetismo funzionale, di ritorno o letterale, vero o presunto, di chi si doveva screditare a tutti i costi per quello che diceva: insomma il consolidato attacco alla persona in luogo di argomenti. 

        AHAHAHAHAAHAHAHAHA

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      • Visto SM?

        QED: basta che metti un po’ di sale sulla cappella dei circoncisi e oplà, arrivano come le blatte…

        ahaha…

        Hai portato le mentine per l’alitosi, coglion3?

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      • Ma dai sm sta merda che si dovrebbe chiare sg sto genio … cioè … lui che chiede a te dei congiuntivi.

        MA QUANTO È GENIO QUESTO QUA?

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      • Sì, l’avevo capito che il gioco non funzionava con tutti e allo stesso modo.

        Quando hai battuto la quadrupede nuragica, pare che Mancini e Vialli siano stati visti abbracciarsi per la gioia; il gol era ben piantato tra i pali, ahi voglia a dare la colpa ai guanti.

        Sarà invecchiata di 26 anni in una sera, ma non lo ammetterà mai.

        Ah.
        Sto meditando di riprendere appieno la mia vera vocazione: parlare in DiPietrese.

        Perché in effetti è vero, in italiano bisogna saper pensare prima che scrivere.

        Ch’azzecc’

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      • XSM: non so se hai notato il macaco ridens da poco subentrato.

        Ecco, il fato ci ha dato la risposta immediata al mio commento delle 1:23.

        In più questo coglion3, alias CONGIUNTIVITE, non li sa usare proprio i congiuntivi, anzi non sapeva nemmeno esistessero e come Faccia da Metropolis e la Mongolfiera, incolpava la tastiera.

        Basta che vedi la battuta pronta che ha per pesare il tipo di soggetto…

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      • Mai incolpato la tastiera comunque, ma forse una volta dissi che scrivo in gergo colloquiale, e a me mi frega cazzi degli errori grammaticali tipo a me mi o dei congiuntivi. A me MI importa dei fatti e delle notizie: a proposito mi spieghi se la “notizia scoop” tua e del sempliccissimo dei vaccinati super diffusori molto più dei non vaccinati: era vera o era una fake ????
        Sm è un genio, tu un umile negazionista terrorista spargitore di fake raccolte direttamente dai produttori di fake.

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      • Ahh. . L’alias è solo nella testolina tua bacata, nessuno mi ha mai chiamato così, ….invece tu un po di alias li hai, ma io non te li rinfaccio memmeno, mi fai pena oltre che schifo.

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      • La mia preoccupazione, macaco ridens, sarebbe piuttosto quella di essere apprezzato da te: vorrebbe dire il fallimento totale della mia esistenza, macaco!

        Sì, a te ti della grammatica non frega nulla (e si vede), ma solo de li fatti… tua, però…

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    • X PaolaPCI

      Parli di coniugazioni dei verbi come una maestrina acida con la penna rossa, ma non sei nemmeno capace di capire questa frase:

      ”ne ho scritti cinque in 4 anni”

      CINQUE LIBRI in QUATTRO ANNI.

      Diciamo che lo capirebbe anche una lavoratrice della Salaria.

      Chissà se ci arriva anche una scimmia acida pariolina (formula chimica: P2CI)

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      • No, forse non ti è chiaro.
        Manco ti leggo tanto mi annoi, come sicuramente annoieresti qualsiasi lavoratrice della Salaria, unico tipo di donne di cui ti intendi.
        AH ah ah! 5 libri in 4 anni.

        E a proposito non sei un analfabeta funzionale, sei proprio un analfabeta. Vatti a cercare la differenza!

        BONOBO!

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      • X PaolettaPCI (Piombo-Cloro)

        Bisogna essere proprio dei somari funzionali per pensare di insultare qualcuno dandogli del bonobo.

        Infatti, i bonobi sono molto migliori della maggior parte degli esseri umani.

        Tra cui gente come te, che al massimo può essere paragonata ad una mosca verde. Che se non altro hanno un ruolo importante nell’ecosistema.

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  16. “Usare così la grammatica per dimenticare il senso del messaggio è l’unica cosa che sanno fare.”

    Ah ah ah!
    Questo bonobo pensa di diffondere messaggi a piene mani. Spamma il nome di una povera ragazza da mane (ti ho già spiegato che significa) a sera e crede che qualcuno possa interessarsi ai suoi PREZIOSI messaggi. In un italiano stentato peraltro, immagina i libri.
    OSSIGNOREIDDIO,

    Ma scendi dal piedistallo buffone!

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    • X Paola.

      Ah, davvero? Tu non leggi quel che scrivo, però noti i congiuntivi. che splendido esempio di onestà intellettuale.

      Ah-bis: non capisci come mai continuo a parlare della Canepa, però io ho anche nominato Francesca Tuscano, Stefano Paternò, Annamaria Mantile e altre 20 persone. Ma non ti sei curata di ricordartelo. O fai finta di non saperlo.

      Ah-ter: non sai contare nemmeno fino a cinque.

      Però sarei io a dovermi vergognare.

      E’ proprio vero: se gratti sotto la mentalità di un/a sinistrato/a, trovi solo il peggio possibile.

      Una Bertinotti malriuscita.

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    • Muoio dal ridere, …ma si dovrebbe chiamare sg iniziali di “sto genio” invece di sm “sta m3rda”. Ahahah

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      • Comunque, adesso non mi metto a leggere tutte le scemenze che questo analfabeta ignorante e fan di Giordano ha scritto stanotte.
        Quello di cui sono certa è che probabilmente al sociopatico fa piacere aver qualcuno dalla sua parte, ma sicuramente non ha bisogno di lui. Lui senza il sociopatico sarebbe andato via da un pezzo, perché non ha proprio la stoffa.
        Ma poi guarda che pipponi che scrive e secondo lui la gente lo legge. Ma io non lo so.

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      • “Quello di cui sono certa è che probabilmente al sociopatico fa piacere aver qualcuno dalla sua parte”…

        O sociopatico o che mi fa piacere avere qualcuno dalla mia parte: SCEGLI!

        E queste sarebbero le tue certezze? ‘Mmazza…

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      • Gatto sei proprio un felino ignorante, te lo avevo già detto più su nei commenti, zappa, capra, zucca vuota che non sei altro, ti sei perso il “probabilmente” ed anche il “sicuramente”. Impara a leggere, ignorante!

        Ma non sapendo comprendere ciò che leggi, come ampiamente dimostrato dalle tue letture e dal tuo spaccio di palesi fake news, ribadisco che mi fai sia schifo che pena.

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      • No, scusa grad – il macaco ridens non vale nemmeno la pena considerarlo -, ma hai dato il numero di telefono anche a lui e gli hai garantito un prosecchino a Piazza di Spagna la settimana dopo Faccia da Metropolis? Sennò non si spiega questo comico zelo da parte sua… O pensi voglia il mio numero invece?

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      • Il comico zelo ti infastidisce ora?! ..o provi a spostare la discussione argomentata sulla tua ignoranza verso altri lidi? Ignorante che non sei altro, impara a leggere, poi prova a comprendere ciò che leggi, zucca vuota!

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      • Non scendendo nei particolari di analisi logica con il macaco, ché a QI sta messo molto peggio di un ornitorinco, molto più rinco che ornito, ce la fa a capire che la mia era una provocazione e che è un affare che riguarda me e la gradassa?

        PS: e daglielo, grad ‘sto numero: mentine munito ha sfidato l’alitosi pesante (cit. proprio così ha scritto il macaco: è ovvio che l’alitosi sia pesante, sennò che alitosi sarebbe?) del blog pur di averlo, non ti fa un po’ di pena?

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      • Numero uno con grandissimo piacere gli do il mio numero, tra l’altro siamo super vicini quindi non c’è nemmeno da aspettare.
        La cosa che ti sfugge, sociopat, è che Robertino non sente l’esigenza di difendermi perché ho bisogno del suo aiuto, o perché vuole il mio numero (come vorresti biecamente far credere), invece sente di dire la sua su qualcuno su cui evidentemente ha già un pensiero definito (evinco, eh!). Tra l’altro a Rob i contenuti del bonobo interessano, quindi forse nel loro caso si tratta di una questione più ampia: mi pare di ricordare una discussione sul GP, o su una questione che gli avevo chiesto di spiegarmi, ma che sinceramente non ricordo, non sono sicura.
        Altra cosa che ti sfugge è che benché io e lui siamo raramente d’accordo (a parte la stima per MT non mi pare che abbiamo espresso lo stesso punto di vista così tante volte, Anna Lombroso in cima al nostro disaccordo) ci siamo sempre rispettati, a nessuno dei due è mai importato imporsi sulla visione dell’altro, e non abbiamo mai perso l’occasione di farci una risata, cosa che su un blog conta di più che pensarla sempre allo stesso modo e spalleggiarsi.
        A proposito quanto rimproveri a Robertino, non è quello che stai facendo da ieri in favore del bonobo?

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      • A quando sto prosecchino amica mia?? …ahhhh che sia chiaro che a me dei contenuti del bonobo non me ne frega popo niente de gnente!

        …ma mi ha fatto troppo quando il bonobo ha chiesto al felino schifoso opinioni pessime di chi commenta guardando la grammatica e i congiuntivi. …cioè ma se pò esse più stupidi?? A lui lo chiede???? Dei contenuti del felino non ne parlo perche mi fa pena e schifo.

        Della lombrosa ne parliamo a voce tra un prosecchino e uno stuzzichino ahahah

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      • Ah ecco, pensavo ti interessassero i discorsi sul 5g che lui fa ossessivamente.
        Sì tutto surreale, ma ti spiego: col sociopatico ho fatto un patto di non belligeranza e credo che non avrei potuto rispettare il patto se mi fossi espressa col bonobo su quella sua ricerca di comprensione e proprio su quel tema. O che almeno il sociopatico avrebbe ritenuto che il mio intervento fosse un venir meno al patto con lui. Comunque è ovvio come la penso, ma mi sono taciuta scientemente.
        Il sociopatico invece ritiene (e conferma di ritenere) di non doversi tacere nonostante il patto e nonostante io gli faccia notare che lo considero un venir meno (cosa che sa perfettamente, peraltro). Vabbé, questa è un’altra storia.

        Tornando a noi: dai sì vediamoci.
        Riusciamo prima di Natale?
        In che quartiere ti trovi? Se siamo vicini non dobbiamo nemmeno impegnarci troppo.

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      • Vedo che il bonobo proprio non riesce ad afferrare i termini della questione, che sono minimi, peraltro.
        ALlora vediamo di spiegarlo a stampatello, non è che io apprezzi Rob, ovvio che sì, ma non è questo il punto e non ti riguarda minimamente il mio rapporto con lui né con nessun altro, come io non mi interesso dei tuoi (che peraltro non hai).
        Il punto che questo ignorantone continua a non centrare è che io disprezzo te: ti disprezzo per l’arroganza, l’ignoranza, l’incapacità di confrontarti con chicchessia, per la tua pigrizia sconsiderata: non hai voglia di imparare niente. Vuoi rimanere per sempre l’analfabeta non funzionale che sei. Non hai mai letto un libro in vita tua, è palese e vieni qui a metterti in cattedra? MA sparisci BONOBO ANALFABETA!

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      • Quest’ultimo non era per te Rob, era una risposta al BONOBO che alle 14.35 si preoccupa di chi mi piglio io. Con tutti i problemi che c’ha sta a pensa’ a chi me pijo io!

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      • Io non sto ai parioli, come crede il bonobo: dacché non ho piacere di parlare con lui di nulla, se non di Pippo Franco, allora sono pariolina. Livello super basico di risposta.
        Vabbè trattasi del sistema binario che ha nella scatola cranica.
        Sto al Pigneto.

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      • Bello il pigneto, un sacco di locali, è tanto che non passo di la.. da prima della pandemia. Martedi prossimo nel pomeriggio dovrei essere in zona casilina e potrei allungarmi..

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      • “…non abbiamo mai perso l’occasione di farci una risata, cosa che su un blog conta di più che pensarla sempre allo stesso modo e spalleggiarsi.”…

        La cosa che ti sfugge, grad è proprio questa: farmi una risata… Sai che me frega del resto…

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      • E certo che te frega del resto? Tanto le tue non sono opinioni personali, ma semplice spaccio di fake news prese da un sito che spaccia fake news. Ignorante schifoso.

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      • Altre feic niùs dal mondo della terra piatta, dove non ci sono scienziatih ma solo sciamani, come quello del video… ahah…

        Forse l’ornitorinco – più rinco che ornito – con l’alitosi, ci può dare notizie più precise sullo stregone del video e sull’inattendibilità delle sue formule magggiche?

        Putrido infam3, bastard0 rottoincul0, proseccati fin che puoi che tra non molto quelli come te troveranno quello che non hanno mai cercato, ANIMALI: sarà un piacere pisciarvi in bocca quando l’aprirete per lo stupore…

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      • Oltre a non saper leggere non sai neanche ascoltare. Indi per cui, hai proprio problemi di comprendonio.

        Provo solo schifo e pena per te e per i tuoi veterinari con la verità in tasca: vaccinano per smaltire le dosi. Detto da chi non si è vaccinato. Ahahaha

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      • Ora, passi che io sia definito un BONOBO, pure ignorante, pure analfabeta.

        Ma che Paoletta scimmietta acida apprezzi Rob Erto, via, è veramente una barzelletta.

        Evidentemente chi si somiglia si piglia.

        Tafane con blatte.

        Sai che incroci che vengono fuori.

        DDT.

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  17. Insomma, il polpettone della Aspesi si potrebbe riassumere cosi: cosa aspettate signori giudici ad assolvere una volta per tutte il signor B. e, magari, eleggerlo Presidente della Repubbica Italiana?

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    • Congratulazioni.

      Il tuo commento ha appena ricevuto un dovuto riconoscimento:

      Motivazione: arguzia e intelligenza tattica nello smascheramento della mentalità machista e sessista negli scritti dell’Aspesi:

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      • Da quale pulpito si parla di “arguzia e intelligenza tattica” tipo quella di chiedere a Gatto dei CONGIUNTIVI? Te prego fermate, mi fai troppo ridere.

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      • SM sappi che gatto è uno di quelli della combriccola “vai dove ti porta la fake news”. (Basta vedere gli altri blog dove miagola…)

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      • E a chi doveva chiedere dei congiuntivi, a te che pensavi di correggerli col collirio?

        Vai a letto macaco, che domani ti chiedono il green pass, non per farti entrare, ma per farti uscuire, coglion3 insuls0…

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      • Vai a letto BUTAC de noantri, affetto da anal-fa-ebetismo funzionante: sei tu che gonfi la mongolfiera di Lady Zeppelin quando resta a secco, screggion3 insulso?

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      • E fanno bene a chiederlo.

        Io, a differenza tua, dove non mi chiedono il mio green pass di me e mio, io li denuncio. E te ti?

        Ti danno sempre fastidio gli errori grammaticali? ….e io te li metto apposta a te e ti!

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      • X Rob:

        grazie per l’impegno, ma purtroppo devo informarti che il premio l’ho già assegnato.

        Ripassa la prossima settimana, vedo che la stoffa per vincere ce l’hai.

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  18. Forse è solo un problema di parole e del significato che gli attribuiamo.
    Non si può pensare che la Aspesi sia favorevole alla violenza sulle donne, su questo immagino siano d’accordo tutti.

    Il fatto è che VIOLENZA SESSUALE evoca lo STUPRO.

    Pertanto per uno schiaffetto fugace ed in corsa non può far parte della stessa categoria dello stupro.

    Non voglio minimizzare un gesto irrispettoso, volgare, maleducato, invadente, sicuramente da punire e disprezzare ma non è lo stesso campo da gioco dello stupro e nemmeno lo stesso gioco.

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  19. Quindi “violenza sessuale” è un termine eccessivo, squilibrato. In questo la Aspesi ha ragione anche se rischia di minimizzare comportamenti comunque gravi.

    Se ti palpeggiano il culo pesantemente in metro è un conto, il tuo molestatore lo hai alle spalle, indugia sul tuo corpo, è lì vicino a te, farà il viaggio con te.

    Se camminando veloce ti da uno schiaffetto sulla parte esterna della natica e corre via, immagino sia già diverso. Non rappresenta una minaccia, nel momento in cui te ne accorgi il problema non c’è più.

    A parti invertite. Se mi dessero uno schiaffetto fugace sul culo a me non infastidirebbe più di tanto anche se a farmelo fosse un gay.
    Mi incazzarei ma non la annovererei tra le esperienze traumatiche.
    Una mano che indugia sul pene, anche per soli 2 secondi, è già un’altra cosa, la percepirei in modo ben più fastidioso (sempre che non sia la mano di Charlize Theron).

    Ci sono infinite sfumature che richiederebbero più parole.

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    • Il problema è che a montare e ad esagerare il caso (accusando fantomatici nemici politici di aver parlato di violenza sessuale ed invocato addirittura l’ergastolo ) sono gli stessi che, poi, auspicano risatine per i bunga bunga del loro politico preferito.
      Ecco perché non sono credibili.
      Hanno la necessità di agevolare l’ingresso al Quirinale del loro vate e vorrebbero far credere che ciò è impossibile perché il mondo intero è infestato di presunti giustizialisti e manettari sempre pronti a chiedere il massimo della pena.
      Maestri della malafede

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    • Caro @andreaex, meglio non addentrarsi troppo nella questione, che si rischia il grottesco. Il discorso è semplice semplice: gesto da condannare, conseguenze abnormi a causa dei webeti, con aggiunta dei giacobini da tastiera che se la prendono con la Aspesi. Stop.

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      • Tutto è legato a come il gesto può essere percepito da chi lo subisce.

        Il contesto in cui avviene il gesto è importante per qualificarlo.
        In una solitaria fermata di autobus può essere percepito come il preludio ad un possibile stupro.
        Davanti al telecamere assume più le sembianze di un gesto goliardico di un gran maleducato.

        Detesto le violenze sessuali, mi sono già espresso abbondantemente in occasione del caso Grillo jr, quando su quella ragazza si sono avventate molte donne, prima ancora che emergessero chiaramente i fatti.

        Donne che ora inveiscono contro la Aspesi, troppo clemente verso i violentatori sessuali.
        Ricordo tantissimi “se l’è cercata”, “denuncia una settimana dopo”, “è andata in kite surf” da parte di donne che avrebbero dovuto avere un minimo di empatia e quantomeno sospendere il giudizio.

        A riprova di come questo vazzo di tifo politico sia una delle forme più meschine di inciviltà.
        Ai tempi il M5S governava col PD e LEU, la tutelacdella ragazza era marginale rispetto alla tenuta di un governo in fibrillazione per il video di Grillo (“arrestate me!”).

        Se riesco a trovare l’articolo lo posto.
        È istruttivo.

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  20. La Aspesi fa la sua parte parlando a vanvera di ergastoli inesistenti nell’Italia dove regna l’impunità delle leggi ad personam.
    Il giacobinismo, signor Santo, non c’entra niente.
    Il giochino dei mascheroni è semplice: t’indigni perché qualcuno lascia l’immondizia per strada? Sei sicuramente un giustizialista manettaro. E in quanto tale, non hai nessun diritto di indignarti per l’evasione fiscale da centinaia di migliaia di euro dell’aspirante presidente della Repubblica..
    Hanno le televisioni e i giornali per sopportare la loro malafede. E pure gli insultatori seriali da tastiera.

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    • Sign. @Gsi, forse la Aspesi ha sbagliato a tornare sull’argomento. La tempesta di insulti dei webeti e giacobiini di cui sopra, l’avranno indotta a replicare. Per me aveva già detto tutto, e anche di più, con il primo articolo. Saluti

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    • Gli

      Non sono sbagliati i tuoi principi, che condivido, non è ben tarato il tuo metro di misura.
      Se una toccatina fugace la metti sullo stesso piano di una violenza sessuale vera, non fai un favore alle vittime di fugaci toccatine, fai un dispiacere alle donne abusate e uccise tutti i giorni.

      Lo spazio che ha occupato questa vicenda ha eclissato tutto il resto.

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      • Un atto come quello, Andreaex,
        è umiliante per chi lo subisce e pure per quello che lo attua.
        Ma rimango del parere che le deformazioni sul tema messe in atto dalle Aspesi, dai Feltri, da destroidi e fascistame vario da tastiera che colpevolizzano solo chi quel gesto lo ha subíto, diminuendone o ignorandone la portata dell’umiliazione (che c’è tutta), mirano, in realtà solo alla ricerca di scusanti per i loro impresentabili e improponibili miti politici.
        Non sono credibili.

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  21. mi sembra ,quando leggo certi scritti ,di vedere sempre un ditino minaccioso e premonitore alzato arcuarsi delle ciglia e il leggero tremolio del gargarozzo….

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  22. Ma che cacchio dite quando dite che “al limite, una toccatina discreta” e via dicendo.

    Il corpo e’ mio e me lo gestisco io, ogni contatto non richiesto o acconsentito e’ un abuso. Avete bisogno degli slogan delle femministe di mezzo secolo fa? Siete degli impoveriti.

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  23. Naturalmente i maschi di casa nostra, tutti i nostri maschi sono mondi da queste turpitudini, come penso lo siano per le loro donne i toccanti delle altre, e quindi riassumendo, più o meno tutti gli uomini del mondo almeno una volta nella vita avranno peccato di toccamento:Dopo questo non sono riuscito ad “avanzare”.Ma visto i commenti (troppi) voglio dire la mia. Non mi passerebbe mai per la testa di toccare il culo di una non consenziente.Da tutta una vita.

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  24. Qui sembra che chiunque non ritenga qual gesto “violenza sessuale” sia un fautore dei toccamenti di culo a go go.
    Non è così, si può ritenere il gesto aggressivo e volgare, condannabile ed anche punibile ma non ritenerlo VIOLENZA SESSUALE.

    Non è una questione di principii in difesa o in offesa delle donne, è solo una questione di metro di misura e linguaggio usato.

    Potremmo avere lo stesso sentire ed esprimerlo in modo diversi.

    Nun se capimo in poche parole.

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    • X AndreaEX:

      Infatti. Sennò si potrebbe dire che un pugno è un tentato omicidio, quindi una rissa sarebbe equivalente ad una strage anni ’70.

      X tutti:

      Ricordi del pre #metoo

      Fine medie/prima superiore: lo sport preferito pareva essere proprio quello di tastare fugacemente le ragazze della classe, che reagivano con sberle a meno che non scappavi immediatamente.

      Erano i meravigliosi tempi in cui potevi sentire ancora Jo Squillo che cantava Violentami sul metrò. Altro che metoo.

      Anni più in là.
      Esco con una bella ragazza, lungo un viale. Passa un’auto lenta, esce una mano e le dà una botta sul sedere che la solleva da terra per mezzo metro. Rimasti di sasso entrambi. Mai successo prima e mai successo dopo. Continuammo la serata facendo finta di niente, come in effetti niente era successo.

      Però erano altri tempi, senza le femministe professionali che basano la loro carriera sulla denuncia della violenza sempre e solo su donne.

      Femministe:

      Discussi qualche anno fa con una femminara professionale, le cui iniziali sono N.S.

      Bene, quando le dissi: come mai voi femministe non vi battete con altrettanto vigore per i morti sul lavoro, che sono 1.000 all’anno e quasi sempre uomini.

      Risposta dell’esimia N.S.: PERCHE’ SONO MASCHI SFRUTTATI DA ALTRI MASCHI.

      Capitolo ‘carcere e punizioni’.

      Faccio notare alla N.S. un particolare: le donne in galera, a parità di reati, non ci vanno quasi mai (vedi anche Varani da una parte, Pezzullo dall’altra).

      Risposta della femminista N.S(omma): IL CARCERE E’ UN’ISTITUZIONE MASCHILISTA.

      Ecco, poi queste sono quelle che poi pretendono il rispetto delle proprie terga. E il resto che si fotta pure.

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      • @SM
        Ma lei pensa di poter parlare di tutto a ruota libera? Il bello è che sulla faccenda “toccata alla giornalista” e insulti alla Aspesi la penso quasi come lei. Dico quasi perché poi lei tira fuori il fiasco di vino, sbraca, e addio lucidità.

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  25. Al sociopatico:
    ma che significa “E queste sarebbero le tue certezze”
    Stiamo parlando del cazzeggio su un blog, dove, peraltro (cit.) io vorrei parlare solo e soltanto di politica. Ovvio che mi riferisco a quello che leggo e che finisce là, mica mi metto a elucubrare: penso che di lui non te ne freghi proprio niente e ne faresti a meno volentieri (visto quanto è ignorante), però alla fine un po’ perché ormai ti trovi in ballo, un po’ per la solidarietà maschile che hai dimostrato in altre occasioni, e FORSE perché avere uno dalla tua parte su un blog in cui notoriamente non vai d’accordo con molti, ecco dato tutto ciò lo appoggi, ma non ti serve affatto. Cosa c’è di contraddittorio? Ma cosa c’è pure da parlarne: puoi dire sì è così, no non è così, se proprio ti senti di dover specificare. Che bisogno c’è di fare l’analisi al microscopio della mia frase?

    Ma poi non ho capito: devi fare le pulci a ogni mio concetto per difenderlo? Ma da cosa? Dal mio insulto? Dal fatto che penso che un analfabeta del genere può scrivere solo da schifo anche se è laureato? Non capisco la difesa: cioè si trattasse di contenuti lo capirei, siccome si tratta di insulti che lui rivolge a me (ma su cui non eccepisci, immagino perché li condividi) e di insulti che io rivolgo a lui il tuo intervento è teso ad aiutarlo? Bah! Evidentemente ritieni così.

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      • Chissà quanti libri ha scritto e quante lauree ha preso, la premia igNobel, per rivolgersi così a gente che nemmeno conosce.

        Perché capirei se discutesse nel merito, ma si attacca, la poveretta, ai congiuntivi. Solo questo è il suo potere.

        Una degna compare della nuragica.

        ”L’ematofagia dei tafani si manifesta in genere a carico dei grandi mammiferi erbivori, come gli equini e i grandi ruminanti, con l’eccezione degli ovini[2], ma gli attacchi si possono rivolgere anche ad altri mammiferi. Diverse specie, inoltre, attaccano altri vertebrati come gli uccelli, i rettili e gli anfibi. L’Uomo è attaccato in ambienti rurali e forestali, laddove si rileva un’alta concentrazione di questi mammiferi e dei tabanidi a loro associati. L’attività si svolge in pieno giorno, in giornate calde e afose e in assenza di vento, con la massima intensità in piena e tarda estate. Alcune specie, come Hematopota pluvialis, sono particolarmente aggressive in prossimità dei temporali.

        Tipica dei tafani ematofagi è la concentrazione degli attacchi in parti specifiche del corpo, per esempio il capo o gli arti inferiori. Tale comportamento sarebbe dovuto al meccanismo di attrazione, basato sulla percezione dei colori attraverso la vista. Nel 1961 I. M. Mackerras osservò femmine di Pseudotabanus lunulatus accanirsi sugli pneumatici caldi delle auto, scambiati erroneamente per il capo di un possibile ospite[3][4]. L’attività si svolge con punture insistenti, concentrate nelle stesse parti del corpo della vittima. L’emissione del sangue avrebbe inoltre un effetto attrattivo su altri individui. Nel complesso, questi comportamenti offrono perciò la sensazione di un accanimento insistente e aggressivo, nei confronti della vittima, tale da renderlo proverbiale.

        La “puntura” dei tafani è in realtà una lesione effettuata lacerando la pelle con le mandibole taglienti, lasciando fuoriuscire il sangue succhiato per mezzo del canale alimentare.”

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      • SM, hai chiesto a Loretta Bolgan il numero di targa dell’onicologo che ha guarito con l’oronzoterapia uno dato per spacciato a causa di un timore?

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      • X Ennio:

        Non è un ONICOLOGO. E’ il dottor Massimo RINALDI.

        E no, non ha guarito uno spacciato con tumore, ma con i postumi CHIRURGICI dell’operazione.

        E la Bolgan non c’entra niente.

        Sei più fatto del normale, per essere lunedì mattina.

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  26. ” Continuammo la serata facendo finta di niente, come in effetti niente era successo. ”

    Che squallore. Erano altri tempi, si’, in cui certe persone molto migliori di me lottavano per i diritti di cui godi ancje tu. Anzi: persino tu.

    Diritti. Rispetto della persona. Riconoscimento dei diritti individuali. Personali. “Corporali”, forse cosi’ ti entra in zucca….

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    • Ma piantala, cicisbeo da 4 soldi.

      All’epoca c’erano 1.200 omicidi all’anno, La mafia faceva saltare i giudici.

      Adesso si ammazza di meno, ma ci sono risse tutte le sere nelle città. Mentre in quel tempo, si poteva andare di notte in giro per la città senza nessuno a importunarti o ad aggredirti. Manate sul sedere? C’era di peggio allora, e c’é di peggio ADESSO.

      Willy Montero ti dice niente?

      No, eh?

      E parli di diritti.

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