Il no di Grillo al 2 per mille. Timori nel M5S per la votazione sul web

C’è attesa per conoscere come (e se) verrà posta la questione dei fondi. La base intanto è divisa. I parlamentari discutono. Riforma del partito, saltano i segretari regionali

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(di Emanuele Buzzi – corriere.it) – I tempi che stringono, gli equilibri che ballano, i progetti che avanzano: un normale weekend in fibrillazione per i Cinque Stelle. A tenere tutti con il fiato sospeso è il voto sul via libera all’adesione al 2 per mille. L’annuncio della votazione è previsto al massimo entro stasera (domani sarebbe troppo tardi per far scattare dal nuovo anno la novità). C’è attesa per conoscere come (e se) verrà posta la questione dei fondi. La base intanto è divisa. I parlamentari discutono. C’è chi come Sergio Battelli, vicino a Luigi Di Maio, ha già dato il suo placet pubblicamente. Alcuni volti storici come la ministra Fabiana Dadone o esponenti vicini a Beppe Grillo — come Vincenzo Presutto, Davide Crippa e Daniele Pesco — hanno invece espresso perplessità. Deputati e senatori temono di venire sconfessati e, perlopiù, mantengono un basso profilo. Il garante, come ha più volte manifestato in passato, è contrario e non è escluso che nelle prossime ore non chiarisca pubblicamente la sua posizione. Il finanziamento — spiegano i vertici — serve «anche per i territori» e per rendere funzionale la nuova struttura.

Il rebus del posto vacante

Le casse del Movimento, a causa di diversi ritardatari delle restituzioni, languono. I fondi sarebbero una boccata d’ossigeno, anche perché la nuova macchina del partito che ha in mente Giuseppe Conte è capillare. E presenta sulla carta alcune novità. La squadra per il consiglio nazionale (o più prosaicamente segreteria) si sta formando. Sono quattro i responsabili dei comitati tematici che dovrebbero entrare a far parte della segreteria, come stabilisce il nuovo statuto. I rumors danno Chiara Appendino alla formazione, Alfonso Bonafede ai rapporti territoriali e Fabio Massimo Castaldo ai rapporti europei e internazionali. Il posto vacante — quello destinato ai progetti — è ancora un rebus. I comitati, però, saranno molto numerosi e le nuove nomine potrebbero alimentare altre rivalità interne.

«Movimento da costruire da zero»

Il Movimento, poi, punta a fare a meno dei segretari regionali. Le indiscrezioni che circolano in queste ore sono tutte a senso unico, ma con diverse letture. Il presidente M5S — sostengono i ben informati — ha deciso di puntare direttamente sui referenti provinciali. «In questa fase il Movimento va costruito da zero. Non c’è nulla e sbagliare la nomina di un segretario regionale a un anno dal voto sarebbe grave», spiegano i Cinque Stelle. E proseguono: «Ovviamente un coordinamento per le attività di routine sarà in gestione a Bonafede». In più viene messo in evidenza il fatto che una struttura più snella crei «un filo diretto con i territori».

Tensioni tra i vice

L’idea, però, avrebbe già creato alcune tensioni tra i vice. E c’è nel M5S anche chi la contesta: «Come potrà Conte riuscire a gestire indenne le beghe di cento referenti anziché di soli venti?». Quasi sicuramente i coordinatori provinciali, sulla scia di quanto già accaduto con i facilitatori M5S, non avranno una remunerazione per il loro ruolo. «Nessuno stipendio», assicura una fonte, anche perché, precisa, «la situazione attuale non lo consente e gli eventuali benefici del 2 per mille arriverebbero comunque nel settembre 2023». Conte, che nei giorni scorsi aveva precisato di aver preso atto del voto dell’assemblea sul 2 per mille, rimettendosi al giudizio degli iscritti sul web, ieri ha preferito concentrarsi su altre questioni, lanciando un appello alla presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza, per la stabilizzazione di 400 precari: «Non possiamo voltare le spalle a questi professionisti».

18 replies

  1. Grillo teme che un’autonomia finanziaria dei 5stelle faccia perdere il suo potere nel Movimento da lui creato e che ora, con Conte, dovrebbe dimostrare di saper camminare con le sue gambe pena la scomparsa.
    Che delusione e Grillo

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      • Non erano mentecatti, il progetto iniziale fondato su trasparenza e su processi più democratici (quindi più meritocratici) per la scelta della classe dirigente è delle decisioni da prendere, è ancora valido.
        Non è fallita l’idea, sono fallite le persone, hanno sentito il profumo del potere e si sono italianamente adeguati.
        Bisogna cambiare le persone, non il progetto.

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    • “Bisogna cambiare le persone, non il progetto ” ? Soluzione dell problema ? Nominare PRESIDENTE o Capo DIRIGENTE Coordinatore Andreaex del Mov 5s ! Chiaro, Semplice NO !

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      • Se le persone tradiscono un progetto, ciò che va cambiato non è il progetto.
        O meglio, cambiare il progetto solo nel metodo di selezione della classe dirigente che non vuol dire eleggere me, che non voto più M5S, oltre ad essere totalmente inadatto al ruolo.

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  2. Tutti si lagnano delle sconfitte elettorali nei territori perché mancano i referenti, che parlano con le associazioni per averne i voti, ma nessuno prende atto che le strutture costano.
    Boh…

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  3. Quindi lo PsicoGrillo prende montagne di soldi da un PRENDITORE molto interessato* agli sviluppi politici (visto che è in affari con lo Stato) ed evidentemente trova tutto ciò “etico”.

    Se invece le casse di un partito vengono riempite da piccole donazioni disinteressate* (PROPRIO PERCHÉ PICCOLE DONAZIONI) di singoli cittadini, questo è male!

    Io ho molti dubbi sulla vita, sulla politica, sulle persone, su me stesso, ma chi non capisce questo, lasciatemelo dire, non capisce un beneamato, di questo sono certo.

    La piccola donazione diffusa non rende ricattabile il partito come la singola donazione dal miliardario imprenditore in affari con lo Stato.

    Cazzo ma devo farvi un disegnino? Non si parla d’altro ultimamente e sono solo io qui ad avere questa opinione?

    Io farei una legge che preveda SOLO IL 2×1000 come finanziamento.

    In questo modo non contano più i tanti soldi di singoli ricchi ma i pochi soldi di una moltitudine di cittadini comuni.

    *dal punto di vista economico/affaristico

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    • Movimento ha sempre rifiutato il finanziamento pubblico ,abolito anche da referendum ,ma ora essendo un partito come gli altri lo può prendere .Senza soldi pubblici siamo arrivati al 33%.

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    • Non sono piccole donazioni disinteressate, sono tasse nostre, già pagate, che vengono tolte dalla fiscalità generale, per intenderci a scuole, strade, ospedali. Per finire a club privati (i partiti).

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      • 1) è comunque il mare minore, l’alternativa è avere una politica in mano ai PRENDITORI.
        2) Non è il vecchio finanziamento ai partiti, è una scelta volontaria.

        Sono differenze macroscopiche, come fanno a sfuggirti?

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      • Si’, ma anche quando c’era il finanziamento pubblico tour-court, le mazzette scorrevano comunque a fiumi, quindi il 2×1000 non risolverebbe nulla in termini di “prenditori” e sarebbe comunque un rilevante precedente ideologico per spianare la strada a ben altro

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      • Frakie

        Almeno le mazzette di una volta erano illegali, se ti beccavano andavi in galera.
        Craxi fu costretto all’esilio, altrimenti sarebbe andato dietro le sbarre.
        C’era la galera, un deterrente.
        Tu nemmeno quel deterrente vorresti, ti piacciono le mazzette legalizzate?
        So che non è così ma vorrei metterti in guardia sulle contraddizioni del tuo punto di vista.

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      • Si, ma il 2×1000 esiste già da diversi anni, e non mi sembra abbia risolto il problema atavico della corruzione illegale o legalizzata che sia, anzi.
        La verità è che se prima di tutto il resto non si mette mano ad una seria legge sul conflitto di interessi ed ad un’altra seria legge sulla commistione fra politica ed informazione, non se ne esce in nessun modo.

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  4. Gentile redazione di Infosannio, posso permettermi di rivolgere un accalorato vaffanculo a Grillo?
    Sono denunciabile?

    Quando faremo un VaffaGrilladay?

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  5. Grillo ha distrutto e tradito il M5S con il “DRAGHIGRILLINO”(non si sa’ se per il figlio scemo o che cos’altro) ..il resto sono solo gli strascichi di un “sogno” frantumato.

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  6. Io farei una legge che dicesse che se viene condannato un figlio.,per certi tipi di reato,metà della pena venga scontata dal padre.

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