Più sbagliano, più alzano il tiro

Andrea Crisanti spiazza i giornalisti di regime che gli hanno eretto un piedistallo nei talk show. «Assurda questa caccia alle streghe sui no vax». «Non devono essere la foglia di fico per coprire errori di strategia». «Il siero da solo non basta: in Irlanda 93% di vaccinati e record mondiale di contagi». Il professore dice quello che sosteniamo da settimane. Adesso linceranno anche lui.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Ai talebani del green pass, che vorrebbero chiudere in casa chi non si è vaccinato, la scienza piace soltanto quando dice le cose che piacciono a loro. Perciò, quando parla qualcuno titolato a farlo, ma dice cose non gradite, smentendo il pensiero dell’informazione mainstream, la migliore cosa che gli possa succedere è di essere silenziato. La peggiore è quella di essere sbertucciato. È successo a Peter Doshi, docente di farmacologia dell’Università del Maryland e redattore senior del British Medical Journal, che durante un convegno si è permesso di criticare la teoria dell’epidemia di non vaccinati. Prima hanno provato a demolire le sue tesi, poi hanno rimosso il suo intervento perché aveva iniziato a circolare in rete.

Gli esempi di censura sono molteplici, in Italia come all’estero. Per non parlare poi di quelli di autocensura, con l’esperto che in privato dice una cosa e in pubblico un’altra.

Dunque, visto il clima da caccia alle streghe, anzi agli stregoni, perché chiunque si permetta di obiettare alla proposta di mettere agli arresti domiciliari chi non è vaccinato è considerato tale, voglio proprio vedere che cosa succederà ad Andrea Crisanti, microbiologo dell’università di Padova ed ex docente del dipartimento scientifico dell’Imperial college di Londra. Da quando è arrivata la pandemia, il professore è diventato una star della tv e i talk show di tutte le reti se lo contendono manco fosse Lady Gaga. A differenza di molti suoi colleghi (Roberto Burioni in testa), Crisanti è tra i pochi a non aver sottovalutato il virus sin dai primi giorni, quando a Vo Euganeo fu scoperto un focolaio di Covid19. In accordo con la Regione guidata da Luca Zaia collaborò per isolare la zona e, soprattutto, per fare test a tappeto a tutta la popolazione senza perdere tempo. Mentre altri luminari se la prendevano comoda e sostenevano che i tamponi fossero utili solo nel caso in cui il paziente avesse sintomi, Crisanti mise in pratica ciò che aveva appreso all’Imperial college. Grazie a ciò è stato fatto santo subito e ora, come dicevo, è ascoltato e riverito.

Peccato però che di recente il direttore del dipartimento di microbiologia dell’ateneo patavino dica cose un po’ diverse da quelle che amerebbero ascoltare i talebani del certificato verde, i quali non sono in cerca di soluzioni per fermare il virus, ma vanno a caccia di un capro espiatorio e lo hanno trovato negli odiati no vax o no green pass, ritenuti colpevoli di propalare il virus tra i vaccinati. Sentite quel che ha detto ieri Crisanti durante la trasmissione L’aria che tira in onda su La 7: «Questa caccia alle streghe sui no vax toglie l’obiettivo principale. In Inghilterra si è vaccinato il 74% della popolazione e hanno 40.000 casi al giorno. L’Irlanda, dove si è vaccinato il 93% della popolazione con età superiore ai 18 anni, con una media dell’84 sul totale, in questo momento è la nazione che ha più contagi al mondo».

In poche parole, il professore ha demolito in un amen la teoria dell’epidemia di non vaccinati che piace tanto alla gente che piace, ossia alla sinistra e ai loro compagnucci, i quali per nascondere i propri errori cercano di scaricare la responsabilità su chi ha dubbi nei confronti del vaccino o, semplicemente, ne ha sugli aspetti costituzionali delle decisioni prese e ritiene che la libertà venga prima di tutto. Esageriamo? E allora sentite il resto delle parole di Crisanti: «I no vax non devono essere la foglia di fico per coprire errori di strategia e decisione». Non amo citarmi e nemmeno ho la presunzione di mettermi sullo stesso piano di un luminare. Tuttavia, le cose dette dal prof sono le stesse che ho scritto più volte su questo giornale. In un editoriale di quasi tre settimane fa, per spiegare che il green pass era inutile, anzi, forse pericoloso in quanto dava la falsa certezza di essere immuni dal Covid, citavo proprio il caso irlandese, dove si registrava la metà dei contagiati di quelli rilevati in Italia in quei giorni, un dato che certo non poteva essere considerato di buon auspicio, visto che l’Irlanda ha meno di un decimo della popolazione dell’Italia e, soprattutto, ha il tasso di vaccinazione più elevato d’Europa. Nell’articolo citavo pure il caso di Waterford, cittadina portuale con il 99,7% di vaccinati, ma che oltre a questo primato ne aveva un altro di cui andare meno fieri: il maggior numero di malati di coronavirus.

Che faranno adesso i talebani del green pass e quelli che vogliono rinchiudere in casa i non vaccinati? Diranno, come dicono a noi, che anche Crisanti è un no vax? Sosterranno che sia impazzito e smetteranno di invitarlo nei talk show per impedire che dica quel che pensa? Ma il professore non è contrario ai vaccini e nemmeno dà segni di squilibrio. Semplicemente non si beve tutte le balle che si raccontano in tv ma, come noi, preferisce guardarsi intorno e studiare i numeri. Concludo con le sue frasi: «L’Italia ha un atteggiamento provinciale. Pensavano di essere i migliori, di essere diversi, ma non vedono quello che succede dall’altra parte del mondo». Postilla mia: lo vedono, ma preferiscono ignorarlo. Perché sarebbe come ammettere il loro fallimento.

23 replies

  1. Fonte senza xredito ne’ di esattezza, ne’ di completezza, ne’ di onesta’. E’ stato gia’ dimostrato il livello di affidabilita’ dell’individuo in questione. Assomiglia, purtroppo per chi ci tiene, una versione borghesuccia/sacrestia padronale/impunita di altre fonti contestatarie.

    Se le fonti contestatarie assomigliano a Belpietro, e se Belpietro assomiglia alle altre fonti contestatarie, allora entrambi si espongono alla critica di metodo ed alla critica di scopo. Non ci si puo’ credfere.

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    • Dimostrato da chi, da te ? Fra l’altro non si capisce un cazzo di quanto hai scritto. Crisanti è pocco affidabile. Tu invece ti guardi allo specchio e non ci sei. Le fonti contestatarie. Ma che droga usi?

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      • Ennio non si riferisce a Crisanti, ma a Belpietro.
        Sei tu che non capisci un cazzo di quanto Ennio ha scritto, che è chiarissimo!
        E sì, Belpietro è poco (non pocco) affidabile ed è ampiamente dimostrato dalla sua storia.

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      • Il rassegnato “bagnasciuga” ci fa lo spelling… Io leggo (verbatim): “Fonte senza xredito ne’ di esattezza, ne’ di completezza, ne’ di onesta’…”. Adesso Belpietro è anche la fonte? Ah, beh… E infatti (verbatim): “Se le fonti contestatarie assomigliano a Belpietro…”.

        Se poi, nella testa del Pgliaccio drogato (per sua ammissione), il discorso era come dice “battigia”, che ci possiamo fare, ma non è affatto peregrina l’osservazione di Pino su CRIPTOENNIO, ERGO, SEI TU CHE NON HAI CAPITO UN CAZZO!

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      • X Pino:

        ma hai visto il drugat olandese che ha scritto ieri?

        Ho postato un’intervista alla mamma di una ragazza morta dopo vaccinazione, e questo dice: non la guardo, non è affidabile, non è una fonte ufficiale e comunque non voglio fare lo sciacallo.

        Ora, io capisco che il drugat sia confuso quando ci sarebbe da dire cose sensate, ma quando si tratta di fare il pesce in barile si dimostra MOLTO LUCIDO.

        Traduco: malafede totale.

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      • Inaffidabile ed inverificabile SM, ho chiesto in Italia ai camici bianchi che conosco se e’ vero che le autopsie di persone morte dopo (QUANDO PORCO DIODO?!?!?! UNA SETTIMANA? UN MESE? UN ANNO?!?!?!) la prima o dopo la seconda non avviene e quali sono le regolamentazioni al riguardo.

        E vediamo se mi sbaglio io, sulle fonti.

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    • Ho sentito l’intervista.
      Crisanti, come spesso è successo (e per questo è stato massacrato SOPRATTUTTO dalle ‘carte da qlo’- cit- come la sua), si è espresso male, quindi ha aggiunto chiarimenti, sottolineato l’importanza del vaccino, della terza dose ai già vaccinati e non ha sicuramente parlato di 93% di vaccinati in Irlanda.
      Prima ha detto 90%,poi è sceso a 80 e rotti.
      Lo ricordo perché l’ho notato e ho pensato che, tra una versione e l’altra, avesse controllato o si stesse riferendo alla totalità della popolazione.
      Si è espresso anche per l’obbligo vaccinale, ma OVVIAMENTE Belpietro sxcrive solo quello che gli conviene, così come Borgonovo, che ha sbraitato per tutto il tempo dell’intervista, cercando di stravolgere i concetti a suo favore.
      In soldoni, il pensiero di Crisanti è che CONVENGA concentrarsi sulla 3a dose ai già vaccinati, piuttosto che cercare di SPREMERE IL SANGUE DALLE RAPE (parole mie, ma il concetto è quello) dei novax, vista la differenza di percentuali tra noi e loro.
      Ne ha fatto, in pratica, una questione matematica.
      Ci sarebbe sicuramente maggiore certezza di protezione per tutti, ma non certo giustizia, di cui Crisanti, da scienziato, non si preoccupa.
      In poche parole: continuiamo a versarci noi, sempre gli stessi agnelli sacrificali, per fare in modo che gli altri possano continuare, tra proteste, ricatti, sabotaggi delle attività altrui… e focolai, A FARE I NOVAX COL NOSTRO QLO.

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  2. A me sta decisamente simpatico, ciò che non mi piace è Che dice le cose per convenienza a seconda delle circostanze, mi fa pensare che sì mettono d’accordo prima su ciò che si può dire, per es ieri sera da Formigli non ha mica detto queste cose e di certo non le ha dette così, è il motivo per cui ognuno lo tira dalla sua parte, come un jolly, va bene x tutti e tutti i gusti

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  3. I fatti sono fatti e non si può discuterne l’autenticità perchè chi ci li riferisce non ci è simpatico. Purtopppo i dati sull’ Irlanda sono veri come chiunque può verificare in rete (sito statistche corona virus).

    P.s. Sono vaccinato in attesa terza dose e non ho simpatie per Belpietro ed il suo giornale

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  4. Lilly krugher ieri:Domanda alla responsabile reparto covid Padova.Senta quanti ricoverati ha in reparto di non vaccinati.R.Quasi il 60% non è vaccinato. Lei e (annamo a vedè i pink floid) non fanno una piega imperterriti..Quindi Minimo i vaccinati sono il 41%(Se la matematica non è un opinione) non pare bassissima come percentuale.A domanda. Come li curate? Con i monoclonali a volte riusciamo anche a non farli arrivare in ospedale funzionano benissimo.Poi è iniziato lo spettacolo di dichiarazioni folli.Del tipo io voglio che i non vaccinati siano rinchiusi nelle segrete imprigionati e tantissime altre cazzate.Adesso vista l’onda e i non vaccinati staranno più accorti…Vediamo cosa succede.

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    • La matematica non è un’opinione anche quando devi conteggiare il MINIMO 41%, rapportato a 86milioni c. di VACCINATI, e il QUASI 60% (101%? magari se usi il “quasi” , devi dire “MINIMO il 40” , non il 41) di 7 milioni di non vaccinati.
      Che numero ti dà la proporzione, fammi capire?

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  5. Per rassegnato: Fa differenza? belpietro o crisanti leggono il blog? Senti l’impellente bisogno di assumere le difese di chi non ti ha chiesto nulla? A me sta bene chiunque in questo momento si schiera in maniera decisa contro il mainstream vaccinale.

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  6. “il green pass era inutile, anzi, forse pericoloso in quanto dava la falsa certezza di essere immuni dal Covid,”

    In effetti. E sta succedendo lo stesso che è successo con le mascherine chirurgiche che non proteggono dal virus e quindi dando un falso senso di sicurezza (cose che scriveva lo stesso ministero della salute quando era ancora in sé) hanno contribuito ad aumentare i contagi.

    A questo punto, visto che la storia si ripete uguale col green pass, o questi sono poco svegli o lo fanno di proposito.

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    • Le mascherine chirurgiche proteggono dal virus gli altri, quelle Ffp2 e 3 proteggono ENTRAMBI.
      Quindi: PROTEGGONO.
      Ovviamente, il Ministero della salute è in sé solo se dà ragione a loro.
      E quando mai è successo che abbia detto una simile castroneria, poi… Magari si riferiva alle mascherine di tessuto, tipo quelle “manifesto” di Salvini, o a quelle taroccate, ma tutto fa brodo, quando serve.

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  7. È un virus respiratorio, le mascherine – e le mani pulite- sono il primo presidio: difficilmente ci si contagia in altro modo. Imprescindibili anche all’esterno se in situazioni di vicinanza: al tavolo del bar, quattro chiacchiere con gli amici davanti a casa, strade affollate…
    Ovviamente non mi riferisco a quegli straccetti che durano giorni, dentro o fuori dalle tasche, ma a FFP2 e FFP3 che a sera, se non strausate, si possono igienizzare e, con qualche accortezza, durano qualche giorno. Il Governo dovrebbe favorirne l’acquisto e prescriverne tassativamente l’uso. Per quanto mi riguarda, tra qualcuno vaccinato che mi parla accanto ed un non vaccinato che mi sta ad oltre un metro con una FFP2 ben indossata, non ho dubbi a preferire il secondo. Riguardo al primo ci sono troppe incognite.

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