Berlusconi, Renzi e la deriva egoistica

(Tommaso Merlo) – L’Italia è ostaggio dell’ego di una manciata di politicanti e di giornalisti. Un paese intero è costretto ad occuparsi delle beghe personali di personaggi che si credono la salvezza del paese ed invece ne sono la rovina. In tempo di Draghistan è ancora tutto più evidente. Mentre il gelido bancario manovra in un silenzio assordante, la politica ma anche il giornalismo si occupano di roba che non ha nulla a che fare con la realtà e coi poveri cristi. Tempo ed energie buttate via in una sterile rissa permanente. Col risultato che Berlusconi e Renzi sono ancora lì e mentre il mondo evolve l’Italia ristagna nella solita melma. Tutta colpa della deriva egoistica che in Italia ha raggiunto livelli imbarazzanti. L’ego è una falsa idea di se stessi creata dalla mente. Ci si illude di essere il lavoro che si fa, i ruoli che si ricoprono, la propria reputazione, il proprio passato, quello che si possiede, come si appare. Una identità fasulla che si recita sui palchi della vita danneggiando se stessi e il mondo intero. L’ego è una forza malefica che spinge a combattere per imporre il proprio personaggio, i propri interessi e le proprie ragioni anche a scapito degli altri. E’ una forza malefica che trasforma la propria vita in una guerra permanente atta a parare e sferrare colpi nell’illusione di una vittoria che però non arriva mai. Perché le guerre egoistiche servono in realtà per riaffermare la propria fasulla identità e per sfogare le proprie frustrazioni e trascinano in vicoli ciechi in cui non vince nessuno. Ma incapace di autocritica e vedendo i passi indietro come una sconfitta, gli egoisti rilanciano sempre. Da un miraggio all’altro perché all’ego non basta mai. Ma la sua non è forza, è debolezza. L’ego è figlio della paura. Paura della verità. Su se stessi e sulla vita. Paura di togliersi la maschera e buttare i copioni e capire chi si è veramente come persone. Paura di capire cosa sia davvero la vita e rendersi conto che le proprie certezze sono in realtà velleitarie. Paura delle proprie fragilità e meschinità, paura di ammettere i propri errori e fallimenti, paura di rendersi conto dei danni fatti a se stessi e al prossimo senza nemmeno rendersene conto. Per questo gli egoisti impongono la loro presenza su qualche palco fino alla fossa. Per paura del sipario, per paura di tornare a casa e guardarsi allo specchio senza trucco. The show must go on. Tutti convinti di avere ragione, tutti convinti di essere indispensabili, tutti convinti che la soluzione di tutti i mali sia il proprio trionfo. E questo anche quanto tutto attorno è cenere. L’Italia è uno dei paesi occidentali più corrotti e arretrati. Non riusciamo nemmeno a risolvere questioni democratiche basilari come i conflitti d’interesse oppure una vera libertà di stampa o una giustizia civile. Sediamo nel G7 ma moltissimi giovani emigrano verso democrazie più evolute in cerca di aria respirabile e quando scoppia un problema la politica si deve affidare a qualche tecnocrate. Siamo fermi. Impantanati. Tutti a puntare il dito, tutti a scannarsi ma in realtà la colpa non è là fuori, ma dentro. La colpa è la deriva egoistica mentre politicanti e giornalisti e loro seguiti sono solo la conseguenza. In tempo di Draghistan è tutto ancora più evidente. Mentre il gelido bancario manovra in un silenzio assordante, la politica ma anche il giornalismo si occupano di roba che non ha nulla a che fare con la realtà e coi poveri cristi. Un paese intero vittima delle beghe personali di personaggi che si credono la salvezza del paese ed invece ne sono la rovina. Tempo ed energie buttate via in una sterile rissa permanente. Col risultato che Berlusconi e Renzi sono ancora lì mentre il mondo evolve e l’Italia galleggia nella solita melma.

12 replies

  1. Volete vedere un video grottesco?

    Che poi uno dice: beh, dopo che ti ritrovi coi bozzi in testa e un paracarro nel 🍑, finalmente avrai capito con chi hai a che fare!

    No, non credo. I 5* vogliono ancora battersi con le stesse tecniche che usano gli avversari. Pacatamente, con garbo. Lo prendi continuamente nel 🍑
    ma bisbigli qualche cenno di protesta..
    Piano, sottovoce, senza disturbare troppo.. shhhh, vietato disturbare i manovratori..

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  2. Quindi, fammi capire: non si lamenta della logica spartitoria.
    Ma del fatto che nella logica spartitoria sia stato escluso il M5S.
    Giusto?

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    • Sì esatto.
      Sono le regole introdotte da altri.
      La logica spartitoria esiste perché introdotta dal m5*?
      È un criterio consolidato, spero tu non ne sia stupito. Se le regole sono queste, perché escludere il m5*?
      Forse sono una banda di tordi e ormai lo hanno capito anche i sassi.

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      • Io stupito? Uahahahah.
        È solo che il M5S doveva CAMBIARLE le regole, non lamentarsi di esserne stato escluso. Messa così è un autogol clamoroso.

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    • Le regole si potevano cambiare con un metodo paradossale: impossessandosi completamente della rai e depurandola dal marcio. Poi restituirla in ordine.
      Detto questo ti chiedo: il m5* (con maggioranza relativa) ha un canale rai di riferimento?
      No.
      Visto? Un po’ le regole le aveva cambiate (ingenuamente).

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  3. Le regole si potevano cambiare con una riforma seria che cacciasse fuori i partiti dalla Rai. Punto.
    Gli undici milioni di voti del 2018 servivano anche a questo.

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    • Formalmente hai ragione.
      Nel Conte 1 dovevano difendersi dal disturbato padano e nel Conte 2 dal mostro di Rignano. Come caxxo fai a mettere l’abito bianco quando hai la marea di 💩 che sale da tutte le parti?
      Ti metti la tuta da lavoro e cerchi di parare gli schizzi..

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  4. Il m5* deve archiviare in fretta l’andazzo moderato e liberale e interrompere qualsiasi ipotesi di alleanza con chicchessia. Nessun accordo per il nuovo presidente della Repubblica, il m5* scelga un suo candidato, un figura dall’elevato profilo etico morale. Non importa se non verrà eletto, si tratta di un messaggio contro le porcherie partitocratiche . Dopo la elezione del PdR, fuori da governo, senza nessuna esitazione.
    Se non lo ha ancora capito, il m5* viene considerato come anomalia dal sistema. Giocare la partita con regole e campo completamente in mano degli avversari è tempo perso. È come una partita di calcio 15 contro 8 e arbitro venduto. Zero possibilità. Il Paese è impostato per il fallimento, basta sapere aspettare. Inciuciare con questa gente vuol dire compromettere la esistenza in vita del movimento stesso.
    Cosa cavolo serve ancora per ficcarselo in testa?

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  5. State interpretando le parole di Conte.
    Nel video dice:
    “l’a.d. poteva scegliere come affrontare le nomine”;
    “ha scelto di sottrarsi a qualunque confronto”;
    “ha scelto di applicare la vecchia logica di tenere conto delle istanze dei partiti”;
    “ha scelto però di escludere il M5S”;

    Dove cavolo ci vedete che il M5S voleva piazzare SUOI uomini alla Rai???

    Il M5S, se avesse voluto piazzare qualcuno dalla propria parte, lo avrebbe già fatto nel 2018. Sfido chiunque a sostenere che Salini fosse un grillino sfegatato!

    “Istanze” non è per forza sinonimo di “metti i miei lecchini”.

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    • Quando Conte fa riferimento agli 11 milioni di cittadini ecc ecc
      sostanzialmente vuole intendere (secondo me): fuortes voleva lottizzare a tutti i costi? Lo ha fatto in modo parziale, escludendo il m5* e ciò che rappresenta.

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      • Conte parla di “istanze”, cioè richieste, dei partiti. Non è detto che quelle che voleva fare il M5S fossero uguali a quelle degli altri partiti, e cioè piazzare gente fidata.
        Si può anche fare richiesta di piazzare gente in base al curriculum e non per simpatie politiche, o per lo meno gente neutrale.

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