Reddito di cittadinanza, sussidio decurtato se si rifiuta il lavoro

Il sussidio continua a tenere banco. Quali sono le modifiche proposte dalla Commissione Saraceno

(tag43.it) – Dopo un proficuo incontro mattutino tra il premier Mario Draghi e alcuni ministri, il Reddito di Cittadinanza sarà confermato al 2022. Confermato il testo dello scorso 28 ottobre, come spiega il ministro del Lavoro, Andrea Orlando: «Sostanzialmente si è consolidato e si è precisato il testo che era uscito dal Cdm». Con la conferma del documento, quindi, scatterà la decurtazione dell’assegno in caso di rifiuto da parte dei beneficiari della prima offerta di lavoro. Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ha inoltre sottolineato che «Tutto il resto delle disposizioni già presentate nella richiesta contenuta nella legge di Bilancio come uscito dal Cdm, rimangono inalterate». La prima proposta di décalage parlava di 5 euro mensili in meno a partire dal sesto mese. Nel testo finale, invece, la manovra prevede la decurtazione progressiva dell’assegno dal momento in cui il percettore rifiuti la prima proposta di lavoro congruo. Al secondo rifiuto, invece, scatterà la revoca del beneficio.

Reddito di cittadinanza, Saraceno: «Non funzionano i Cpi»

Sempre in mattinata, la discussione sul Reddito di cittadinanza si è arricchita grazie al rapporto diffuso dal Comitato scientifico, «base per una riflessione in parlamento» secondo il ministro Orlando. Secondo l’analisi in questione, infatti, l’assegno disincentiverebbe i percettori ad accettare o ricercare un’occupazione. Per usare una frase grave, semplice e diretta: «per loro lavorare non conviene». Anche per questo non è soddisfatta Chiara Saraceno, la presidente del Comitato scientifico del ministero del Lavoro: «A noi va benissimo aumentare i controlli ex ante, non siamo assolutamente contrari. Quello che però non funziona sono i Cpi: non sappiamo quante domande di lavoro siano state fatte e quante siano state rifiutate, ma sappiamo che sono relativamente poche le persone prese in carico. E da qui dobbiamo partire»

Reddito di cittadinanza: le proposte della Commissione

All’interno del rapporto, la Commissione Saraceno ha avanzato anche dieci proposte. Fondamentale, secondo questo documento, è non discriminare i cittadini stranieri, portando il periodo di residenza in Italia da 10 a 5 anni. Un dimezzamento che porterebbe la spesa da 8,8 miliardi del 2021 a 9,1 miliardi, con l’inclusione di altre 68mila famiglie. Un’altra proposta riguarda un maggior peso da dare alle famiglie numerose rispetto a single o nuclei con soli adulti. La riduzione della soglia per il single farebbe passare il reddito dai 6mila annui a 5mila 400 euro. La dimensione del nucleo familiare, inoltre, influenzerebbe anche il contributo per l’affitto, incrementandolo in base al numero di componenti. La Commissione poi tenta di capire come non penalizzare chi vuole accettare o in effetti ricerca un lavoro. Per fare questo, una delle proposte riguarda il cumulo parziale tra il reddito di cittadinanza e di lavoro, senza quindi togliere 80 euro di sussidio per ogni 100 di lavoro.

Continuando a leggere il rapporto, si parla anche della necessità di rendere la soglia per richiedere il sussidio maggiormente flessibile, per non escludere a priori chi la supera di poco. Si continua chiedendo di togliere l’obbligo di dichiarazione di disponibilità per tutti, per non sovrapporsi a chi ha sottoscritto il patto d’inclusione, di incentivare le aziende ad assumere i percettori di reddito di cittadinanza, e di ridefinire i concetti di lavoro congruo. Per quanto riguarda quest’ultimo passaggio, la Commissione chiede di considerare come offerta congrua di lavoro anche contratti a termine di durata superiore a tre mesi, per poter permettere a chi non ha esperienze recenti una reintroduzione nel mercato del lavoro. Inoltre all’interno della proposta si parla anche di ridurre da 250 a 100 i chilometri entro cui accettare le offerte. Infine, la Commissione ritiene doveroso eliminare l’obbligo di spesa dell’intera somma entro il mese successivo dall’erogazione per non incorrere in decurtazioni. Così facendo non si permetterebbe alle famiglie di risparmiare.

25 replies

  1. Con un poco di zucchero la pillola va giù …

    Rimane solo il reddito di cittadinanza e il bonus 110 fra le cose fatte dal M5S non distrutte dal regime draghi.
    Il bonus 110 ha già preso delle forti limitazioni qualche giorno fa.
    Ora viene attaccato frontalmente il reddito (se non accetti la prima offerta di lavoro, entro 200km da casa, anche a tempo determinato e senza minimi retributivi (vieni a raccogliere i pomodori a 200 km per 6 ore ufficiali, in realtà 10, per 30 auro al giorno? No? Decurtato. Vieni a raccogliere le olive, stesse condizioni di prima? No? Niente più reddito di cittadinanza … facile no?), e il M5S che farà?

    Vedo e prevedo che combatterà timidamente per ottenere qualcosina (tipo: i km non possono essere più di 194), che poi rivenderà come un successone, e ingoierà il rospo, tanto ormai nello stomaco hanno una palude.

    Non è quello che ci avevano promesso, ci hanno traditi e non meritano più nessun credito di fiducia per me.

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    • Ma sei sicuro che la prima proposta possa essere fatta nel raggio di 200km? Perché io ricordo che i km aumentavano dalla seconda proposta.
      Poi tu accetti mettiamo un lavoro di 6 mesi, poi ti ridanno il reddito, o almeno ho capito così.

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      • no non sono sicuro, ho messo una cifra a occhio, in pratica una media di tutte le diverse distanze che ho letto che vengono ipotizzate.
        La mia impressione è che abbiano aumentato i paletti, e che alla fine i suddetti paletti finiranno nel solito posto.
        draghi non ha a cuore i poveri, mi pare incontrovertibile, e siccome incontrovertibilmente comanda con un potere quasi assoluto, il reddito di cittadinanza, coi suoi difetti ma persente in ogni paese, rischia l’estinzione.

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      • Una signora ha risposto sotto con dovizia di dettagli. Dai un’occhiata
        Sui paletti (sai che sono totalmente a favore della misura, quindi prendi quello che ti dico per quello che è, ovvero una boutade) ho sentito alla radio la finta chiamata a un percettore: doveva andare a 10km da casa e ha rifiutato. Non ti dico la regione, ma forse si può intuire.

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    • No Fabrizio,
      il superbonus 110% è stato scritto coi piedi, è assurdo! Piovono soldi sul bagnato, su chi ha già soldi, speculazioni insopportabili, installazioni frettolose e pessime con materiali notevolmente aumentati di prezzo ed introvabili che vanificano almeno in parte gli incentivi.

      Fare le barricate “perché è roba nostra” non è una bella cosa.

      Montagne di soldi pubblici spesi male, che si tradurranno solo in piccola parte in KWh puliti prodotti o risparmiati.

      Informati meglio anziché fare il nostalgico di un’età dell’oro del M5S che non è mai esistita.

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      • Sul 110 non sono molto d’accordo. L’idea è finanziare dei miglioramenti energetici che comporteranno una maggiore autonomia energetica al paese.
        Vanno ad alcuni e non vanno ad altri questi incentivi, ok, ma per una volta che vanno al cittadino invece che alla grande azienda direi che abbiamo fatto un passetto avanti. Sarebbe stato anche un volano per rilanciare l’edilizia, anche dei piccoli (che ora coi limiti temporali messi (non per i grandi condomini però se non ho capito male, quindi salvando le grandi aziende) vengono ostacolati.
        Poi se questo bonus 110 viene gestito a cazzo non mi stupisco, dovevano esserci aggiustamenti del tiro, assunzioni nei comuni per star dietro alle pratiche, controlli sulle speculazioni … poteva essere migliorato in mille modi, ma il M5S è crollato, e si torna velocemente al passato: montagne di soldi ai potenti, e sempre più sacrifici chiesti alla massa.

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    • Il 110% è un fallimento per una infinità di motivi.
      Ho provato diverse volte ad elencarli.
      Bastava portare la detrazione al 70% con sconto in fattura (e non spalmata in 10 anni) ed il settore sarebbe ststo comunque molto incentivato, senza le distorsioni del mercato che ci sono state.
      Almeno il 30% lo vuoi pagare?
      Lo Stato avrebbe risparmiato il 40%.
      Le installazioni incrementate in modo graduale.
      Troppo lungo il discorso, sei poco informato su questo, mi spiace dirtelo.

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      • No ma è vero, sono poco informato. Del resto fanno fatica a capire come fare anche i geometri che se ne occupano …

        Secondo me però c’è un elemento di cui non tieni conto, e riguarda anche il reddito di cittadinanza. Ho letto che non ti piace che vengano dati soldi a persone che non lavorano. Ha un senso: uno lavora e vede che anche chi non lavora prende dei soldi e gli girano. Ma a parte la questione della solidarietà (una persona non trova un lavoro decente, cioè non un contratto di un mese sottopagato a ore di viaggio da casa) e non ha soldi: lo aiutiamo?
        A parte quella, c’è anche la questione economica di rilancio: una persona povera riceve 500 euro e li rispende nei negozi e nei consumi, rilanciando l’economia. E’ questo il motivo principale per cui un sostegno simile c’è dappertutto tranne che da noi (ora lo hanno messo ma velocemente lo stanno smontando).
        E’ un modo di fornire alle aziende una platea extra di consumatori. L’alternativa è dare soldi alle imprese, che però normalemente se li tengono poi… così invece, regalando soldi ai poveri, li fai mangiare, li disincentivi a andare a protestare o rubare, e in più sostieni anche le aziende. Troppo equo per l’Italia purtroppo, ora vedrai che rimediano e si torna ai miliardi alla fiat …

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      • Fabrizio, ma che dici perdonami?
        Ma queste sono cazzate demagogiche che suonano bene ma fanno a cazzotti con qualsiasi approccio logico.
        So che è un concetto diffuso ma è una evidente minchiata se riferito al RdC.
        Vuoi aumentare i consumi?
        Abbassa tasse e contributi così i 1200 euristi potranno spendere!
        Ecco, questo è un modo più equo di alzare i consumi, SFRUTTARE MENO CHI LAVORA, non dare i soldi a chi non fa un cazzo.
        Gli stipendi da fame li risolvi col salario minimo.

        Uno Stato che ti dimezza lo stipendio e non ti restituisce un cazzo in servizi, è uno Stato che sfrutta.

        Limitare questo sfruttamento è essenziale.
        Perché queste alte tasse e contributi non si traducono in servizi di qualità e belle pensioni per chi verrà ma in mangiatoie politiche.

        Se gli stipendi sono da fame e poi lo Stato li dimezza con tasse e contributi, la priorità è aumentare il POTERE DI ACQUISTO di chi già si fa il culo e non guadagna un cazzo (e quindi può spendere poco).
        Mai trovato tanto NERO in edilizia da quando c’è il RdC.

        Il RdC ha incrementato il nero, per ovvi motivi.

        Non sono contrario in linea di principio al RdC ma sono d’accordo sul fatto che vada riformato per incentivare il lavoro bianco!

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      • Andrea, sono d’accordo che il rdc vada riformato per incentivare il lavoro bianco, anche se temo che al governo non gliene possa fregare di meno e adori il lavoro nero.

        Per quanto riguarda il rilancio dei consumi, ti confermo che, almeno per quello che ne so io, i sussidi in generale hanno una doppia finalità: quella di aiutare persone in difficoltà (se ci fosse solo questo motivo penso che praticamente non esisterebbero), ma anche e soprattutto quello di sostenere la spesa interna.
        Chi riceve i 500 euro li spende tutti e presto, e quindi rientrano in circolo subito (mentre per esempio un lavoratore che si trova a pagare meno tasse magari li risparmia) sostenendo l’economia.

        Addirittura una teoria economica (scuola di Chicago se non mi ricordo male, secolo scorso) ipotzzava l’elicopter money, cioè volare sui quartieri poveri e buttare banconote dall’elicottero. Non lo hanno mai fatto, ma il concetto è quello.

        Poi che si potrebbero fare tante cose belle e giuste siamo d’accordissimo, ma se al governo hai la finanza internazionale direi che non è proprio l’occasione giusta.

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  2. 200 km per un lavoro temporaneo?
    presume un alloggio in loco, quindi chi non ha una casa o si attrezza a pagare due affitti o si dota di camper, ma se ha pure i figli
    sarà piacevole per i piccini girovagare e conoscere tanti luoghi.
    Ma non volevano mandare a “casa” gli zingarelli!

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  3. Adesso le offerte di occupazione non devono superare i 100 chilometri di distanza dalla residenza la prima volta, i 250 chilometri la seconda e interessano l’intero territorio nazionale la terza

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    • Già 100 non è accettabile,
      considerando gli ipotetici costi dei trasporti/alloggio.
      Con questi parametri taglieranno fuori un 70% dei percettori.
      eacapo

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  4. Aspettiamo di vedere la legge, perchè ogni giorno i giornali scrivono cose diverse. Qualche giorno fa dicevano che non c’era più limite ai km (250 per la seconda proposta) e che quindi per un lavoro precario si poteva anche pretendere di far traslocare le persone da un capo all’altro dell’Italia. Per me già erano follia i 250 km (probabilmente voluti dalla Lega); il RdC proposto nel 2014 aveva un limite di 50 km.

    Qualcuno dirà che i nostri genitori/nonni lo hanno fatto, traslocando da sud a nord. Ma c’è la “piccola” differenza che il lavoro era stabile e la paga permetteva di mantenere una famiglia.

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    • E a te 50 km ti sembra il giusto limite per rifiutare una offerta di lavoro e continuare a prendere – senza fare un cazzo – soldi pubblici?

      Io e la mia compagna lo finanziano questo reddito col nostro duro lavoro, insieme a milioni di altri LAVORATORI (i soldi del RdC non li regala mica la fata turchina).
      La mia comoagna per raggiungere il posto di lavoro impiega un’ora e mezza, tre ore A/R per uno stipendio medio basso. Lo stesso fanno molte delle sue colleghe.

      Mi spieghi perché mai dovremmo pagare il sussidio ad un tizio che non è disposto a fare quello che chi gli mantiene il sussidio è costretto a fare?

      Sentiamo?

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      • Stai calmo e cerca di ricordarti cosa doveva essere il RdC, ovvero mai più accettare qualsiasi lavoro per campare.
        Non doveva essere solo uno strumento per far campare la gente, ma doveva eliminare (nel tempo) il ricatto del “o questa minestra o ti butti dalla finestra”.
        Evidentemente non segui il M5S dalle origini.

        Una persona saggia desidera un mondo migliore, non che debbano continuare a soffrire le persone perchè un po’ soffro anch’io. Un mal comune mezzo gaudio che non ti migliora la vita se la rendi ancora più di merda agli altri.

        Concludo dicendoti che dubito che le paghe dei lavori precari che verranno offerti ai poveri siano uguali a quella che prende tua moglie. Probabilmente saranno la metà o quasi, senza considerare che il vostro reddito famigliare sarà composto anche dal tuo reddito, quindi potete campare con quello. Invece per i percettori del RdC sta diventando il ricatto per sopravvivere che il RdC avrebbe dovuto abolire. Non puoi assolutamente paragonare la vostra situazione economica con quella di chi è in povertà. Voi non state sotto il ricatto della sopravvivenza. Le 3 ore di viaggio le avete accettate per avere più soldi in famiglia, non per sopravvivere.

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      • Sì, certo, le 3 ore di viaggio si accettano per divertimento, sui mezzi pubblici romani ultraffollati e puzzolenti, 3 ore di viaggio dopo le 8 ore di lavoro sono veramente uno SPASSO.

        Per gli stipendi da fame lo strumento adatto è il salario minimo.

        Altrimenti con gli stipendi di merda italiani, quasi tutti i lavoratori avrebbero diritto al RdC.

        E chi cazzo lavora poi?

        Incentivare l’economia abbassando le tasse ed introducendo per tutti gli acquisti una detrazione, così si combatte pure il nero.

        Il RdC funziona, o meglio, può funzionare solo se è una piccola platea a beneficiarne.

        Altrimenti AGGRAVA LE CAUSE PER TAMPONARE GLI EFFETTI!

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      • “Sì, certo, le 3 ore di viaggio si accettano per divertimento”

        Nel vostro caso si accettano per avere una sicurezza economica e un tenore di vita che un solo stipendio non può dare. E’ una scelta.
        Non è paragonabile alla situazione di chi non ha alternative e dovrebbe fare centinaia di km ogni giorno per lavori precari e con paga anche di soli 800 euro, altrimenti perde il sussidio. Questo è praticamente un obbligo, non una scelta.
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        “Per gli stipendi da fame lo strumento adatto è il salario minimo.
        Altrimenti con gli stipendi di merda italiani, quasi tutti i lavoratori avrebbero diritto al RdC.”

        Ma infatti il RdC, in origine, doveva integrare tutti i redditi famigliari sotto la soglia di povertà. La proposta del 2014 costava 16 MLD (tutti ai poveri), mentre il RdC realizzato (pre pandemia) costava 6 MLD (di cui 2 ai navigator). Quindi il RdC realizzato distribuisce solo 1/4 dei soldi che servivano per abolire la povertà di chi ha cittadinanza italiana.

        Così doveva essere: https://beppegrillo.it/il-redditodicittadinanza-m5s-approvato-dallistat/

        “E chi cazzo lavora poi?”

        Questo è un finto problema. Da sempre esistono domanda e offerta. Se, ad esempio, c’è alta richiesta di infermieri che non viene soddisfatta, si aumenta la paga da infermiere per rendere più appetibile accettare il lavoro. Se poi si preferisce prenderli dal resto del mondo (immigrati) e lasciare invariati gli stipendi, allora è un problema politico.
        Inoltre voglio ricordarti che questa estate abbiamo fatto il record di contratti stagionali, quindi per ora è falso affermare, coma fanno in tanti, che il RdC disincentiva la gente a lavorare. Quindi tutte queste misure (km, decurtazioni, solo 1 offerta da rifiutare) sono vergognose perchè se ne fottono dei dati oggettivi, che ad oggi certificano che non c’è stato nessun rifiuto di lavorare per quanto riguarda i grandi numeri.
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        “Incentivare l’economia abbassando le tasse ed introducendo per tutti gli acquisti una detrazione, così si combatte pure il nero.
        Il RdC funziona, o meglio, può funzionare solo se è una piccola platea a beneficiarne.
        Altrimenti AGGRAVA LE CAUSE PER TAMPONARE GLI EFFETTI!”

        Questo non risolve affatto il problema della povertà.
        Migliorerà sicuramente il tuo tenore di vita, ma un povero (esentasse) rimane sempre povero.
        Non è come dice Salvini che dando alle imprese i soldi del RdC avremmo poi milioni di assunzioni.
        Se prendi una calcolatrice e suddividi i soldi del RdC per tutte le imprese italiane, come risultato avrai poche centinaia di euro mese ad impresa.
        Ma poi, anche ipotizzando che le imprese abbiano più soldi per assumere, per quale cacchio di motivo dovrebbero assumere altra gente se non c’è un notevole aumento della richiesta dei loro prodotti/servizi???
        Si assume per necessità, non perchè si hanno più soldi in tasca.
        Viviamo in un mondo dove abbiamo ogni giorno tonnellate di cibo invenduto che finisce in discarica, cimiteri immensi di auto invendute, solo in Italia 7 MLN di appartamenti sfitti, e ancora ci raccontano la storiella che bisogna abbassare le tasse per assumere?
        Assumere per produrre cosa?

        Il mio mondo ideale è così: il necessario per campare (RdC) per chi non lavora e minimo il doppio per chi lavora. Eviteremmo un sacco di soldi per i controlli (ad oggi ci costano più di quanto riusciamo a pignorare dagli evasori/truffatori), soldi per processi, soldi per la carcerazione e le mafie non troverebbero più gente disposta ad arruolarsi nelle loro fila.

        I soldi si prendono dalle enormi ricchezze personali che 50 anni fa non esistevano. Guardati i grafici sulla forbice tra ricchi e poveri e la “torta” sulla suddivisione della ricchezza. Una roba vergognosa.

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  5. Occorre tenere sempre presente che ogni “esperto”, ogni “tecnico”, ogni esponente di ogni “comitato scientifico” viene scelto da chi di dovere perchè ben si sa già cosa dirà e cosa “troverà”. La signora Saraceno, ormai ottantenne, è benissimo conosciuta per le sue idee e la sua appartenenza politica, quindi nulla da stupirsi. Già tutto previsto al momento della nomina: non incaricano mica qualcuno che potrebbe deviare dall’ ideologia globalista e “sinistra” e pelosissimamente terzomondista. L’ usato sicuro funziona sempre.

    Inoltre, si sperava che i tempi del trasferimento dal Sud al Nord (smettiamo di chiamarla “immigrazione” e di metterla a confronto con quella degli extracomunitari, per favore: allora – ed ora – erano tutti Italiani che si spostavano all’ interno del Paese!) con la valigia di cartone fossero definitivamente passati… Ci hanno talmente obnubilato il cervello che speriamo – o anche solo accettiamo – di vederli tornare?
    Va bene che dobbiamo “amare” senza se e senza ma Senegalesi e Pakistani di cui nulla sappiamo per i quali non si lesinano quattrini che pare siano infiniti ( “recupero”, medici, esami clinici, operatori, cibo , navi quarantena, spostamenti, “accoglienza” spesso ad libitum, ordine pubblico… Ma nessuno fa i conti mentre si lesina con alti lai ogni euro ai cittadini in difficoltà…) ed odiare i Calabresi, poltronari e mafiosi, ma a tutto c’è un limite!

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  6. Un mio vecchio amico congolese adottato Italy, le risponderebbe: “non è colpa mia,
    ma è colpa di tu nonno!”
    Ma veramente pensa che in un sistema tecnologico, senza scendere nei dettagli,
    non possano convivere dignitosamente il
    Negretto col Calabrotto?

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    • E’ sempre una questione di numeri. E di dignità.
      “Ad ogni uccello il suo nido è bello”, ricorda? Ognuno lascia la propria terra e la propria famiglia per bisogno con gran magone ed un gran senso di ingiustizia.
      Per tanti che ce la fanno – ma lasciano il cuore ed il cervello nelle vecchie abitudini e nelle vecchie usanze cercando in ogni modo di ricreare, nel nuovo Paese a cui faticano ad abiturasi , le condizioni ed i modi di vivere del vecchio (i vari quartieri, dove gli immigrati si raccolgono tra loro anche dopo generazioni) – tanti non c e la fanno ed il loro malcontento li distrugge e diventa un pericolo per gli autoctoni.
      Non c’è nulla di più ingiusto che dover lasciare il proprio Paese per necessità, nulla di puù innaturale che doversi abituare da un giorno all’ altro a nuove leggi, nuove usanze, nuovi ritmi di vita e di lavoro. Eppure ce lo fanno vivere come una “conquista di civiltà”. E tutti siamo contenti: venite, venite a fare gli schiavi!
      Intanto i Tycoon dei loro Paesi, in combutta con multinazionali che non hanno “colore”, si liberano di una popolazione giovane ed indesiderata che potrebbe, se messa alle strette, ribellarsi con violenza e fare nel Paese esattamente quello che gli Europei fecero con le varie Rivoluzioni che sono costate sangue e teste tagliate. Come un pallone che sta per scoppiare, l’ emigrazione serve ai Governanti del terzo Mondo per far scendere un poco la pressione. E a quelli del Primo Mondo (ex?) a procurasi un infinito esercito di lavoratori di riserva (ricordate Marx?) per tenere bassa la testa e le pretese dei lavoratori autoctoni: Non vuoi accettare queste condizioni? Guarda quanta gente disposta a farlo! C’è un carico di schiavi che già aspetta di essere sbarcato anche oggi!

      Altro che “accoglienza e altruismo”!

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