L’ultimo incantesimo

(“L’ultimo incantesimo” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’“informazione” ormai fabbrica incantesimi: crea un mondo di fantasia a suon di magie, anzi bugie, ci convince che quella è l’unica realtà possibile e auspicabile; poi qualcosa rompe l’incantesimo e torniamo sulla terraferma, ma senza neppure il tempo di riprenderci, già rapiti come siamo da un nuovo sortilegio. Quello di B. durò 17 anni sia […]

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27 replies

  1. L’ultimo incantesimo

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’“informazione” ormai fabbrica incantesimi: crea un mondo di fantasia a suon di magie, anzi bugie, ci convince che quella è l’unica realtà possibile e auspicabile; poi qualcosa rompe l’incantesimo e torniamo sulla terraferma, ma senza neppure il tempo di riprenderci, già rapiti come siamo da un nuovo sortilegio. Quello di B. durò 17 anni sia per i berlusconiani sia per gli oppositori, convinti che lui fosse il nonplusultra della modernità e dediti a berlusconizzarsi sotto mentite spoglie di blairismo, riformismo e garantismo. Poi bastò un pugno di mignotte (ben più gravi di tutto il resto) per rompere l’incantesimo. Ma eravamo già tutti avvolti dal sacro loden di Monti: altri due anni buttati. Poi tutti ai piedi di Re Giorgio, che non poteva lasciare il Colle a nessun altro in nome del Pil, dello spread, dell’Ue, degli Usa, del mondo, per salvarci dalla catastrofe. Di cui però non si vide traccia quando, dopo 21 mesi di bis, Napolitano se ne andò e arrivò Mattarella. Intanto erano già tutti persi dietro il Rottamatore che, come il Papi putativo, doveva inaugurare un nuovo ventennio (almeno): durò un biennio.
    Allora tutti a vaticinare l’apocalisse prossima ventura per le orde populiste alle elezioni del 2018 e i governi Conte a trazione grillina: l’Italia fuori dall’euro, anzi dall’Ue, anzi dalla Nato, procedure d’infrazione, spread, Troika e ventennio salviniano. Invece nulla di tutto questo: ottime riforme tranne un paio, spread giù, due procedure Ue sventate, Italia decisiva per l’elezione di Ursula, Salvini scoppiato, buona gestione della pandemia, 209 miliardi di Recovery. Un anno fa, il nuovo incantesimo a suon di balle: Pnrr in ritardo e bocciato dall’Ue, vulnus democratico per Dpcm, stato di emergenza, delega ai servizi, banchi a rotelle, vaccini flop; e tutto il mondo in preghiera per il Nuovo Avvento da Città della Pieve. Ora siamo all’ultimo sortilegio. Dopo il flop del G20 e i complimenti di Draghi a Draghi per il “successo” di Draghi, molti iniziano a domandarsi: ma che ha fatto
    Perciò tv e giornali ripetono ossessivamente che ci ha salvati da non si sa bene cosa, ma avremo ancora bisogno di essere salvati per una decina d’anni (almeno), infatti il Pil, lo spread, l’Ue, gli Usa, il mondo, senza scordare Giorgetti, Brunetta e Di Maio, lo vogliono a Palazzo Chigi e al Quirinale, magari contemporaneamente: se ci lascia, è finita. Come B., Monti, Renzi e Napolitano. Che però ci lasciarono tutti e la vita continuò nell’indifferenza generale. Come nel resto del mondo, dove i governi li decidono gli elettori senza chiedere il permesso al Pil, allo spread, all’Ue, agli Usa, al mondo. Forse perché, essendo maggiorenni, hanno smesso da un pezzo di credere alle fiabe.

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  2. Direi che l’ ultimo “incantesimo”, piuttosto vergognoso, è stata la candidatura a PdR della signora Segre da parte del Fatto Quotidiano.
    Mi dispiace che il suo staff – della Signora – ci abbia messo così tanto tempo a smentire. Intanto si è parlato un altro po’ del giornale, ormai presente ovunque (pure lui)) su La7 e non solo, Gomez culo e camicia con la Panella che negli scorsi due anni ha vergognosamente sputtanato i 5stelle incessantemente ed in ogni modo possibile. Da quando si è “normalizzato”, come i 5stelle, il Fatto venderà certo di più. Le vetrine comunque ora sono assicurate e non è certo il “Signora mia” quotidiano di Travaglio a fare “scandalo”, ormai…

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    • Ehh, il Fatto fa proprio schifo, signora mia, che se ne parla a fare; e come si permette di vender bene, e noi di comprarlo. Meglio Beehpubblica, Fuffington post, il Subornale, la Stampella e Bibbero, quelli sí che só ggiornali: e il mio personale test della pila al cesso lo prova alla grande. Gomez e Travaglio pure, via ‘sti incompetenti da “scandalo”, che Sallusti, Damilano, Merlo, Giannini, Mieli, Caprarica, Gruber, Formigli, Severgnini e io sto concita, no io sto có ‘Tarzan geni sono: e i 5 stelle al confino devono andare, con Babbeo Sballini e Babbeo d’Arabia santi subito. Dulcis in fundo, Berlusconi è bravo, Draghi pure: da farli copresidenti, tanto ormai tutto è possibile.

      Altro che il Fatto: io alla presidenza della Repubblica avrei proposto Louis Pasteur, o Giorgio Gaber. Anche da morti sono comunque meglio di quelli che sbaionettano in avanti i vostri padroni. Per la serie “a ‘Carolí… non ci hai capito un tubo”.

      Il Fatto esiste perché ci siete voi, che vi sputtanate vergognosamente da soli.

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      • @zumbeld
        Ehh, che noia ‘sti Fattoni di Travaglio! Appena uno osa anche solo bisbigliare una critica eccoli partire in quarta col listone monotono e qualunquista dei buoni (Marco Travaglio) e dei cattivi (tutto il resto del mondo editoriale giornalistico televisivo radiofonico esistente in Italia).
        Per fortuna, oltre agli innumerevoli zumpa zumpa @zumbeld, c’è anche altro. Ad esempio @viviana. Sono quasi sempre in disaccordo con lei, ma è coerente, e non sta lì a rompere continuamente le palle con i vari “leggetevi Libero e Il Giornale”, “si, però Sallusti e Giannini…”, “eh, ma la Gruber…”, “allora santificate Babbeo Sballini e Babbeo d’Arabia”, e battutine simili che hanno la stessa qualità del suonare ai citofoni degli sconosciuti e scappare via per andare a scompisciarsi dalle risate dietro l’angolo.
        Louis Pasteur, Giorgio Gaber… Per la serie “a zumbeld… meno male che ci sei tu che capisci tutto”.

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      • @Santo Loquasto

        Io ho ironizzato sul commento di @Carolina, ma rispetto lei e le sue opinioni. Ora, non so cosa tu voglia da me, ma credo non lo sappia davvero nemmeno tu. Forse è perché non capisci un tubo? Forse perché non hai trovato in frigo quel che volevi, e hai ruttato nella mia direzione la tua rabbia? Chi lo sa, e soprattutto chi e ne frega. Non avevi nulla da dire, e ora l’hai detto: valeva la pena di strisciare da sotto la tua pietra per questo? Ovviamente no. Ma vattelo a spiegá.

        Il problema con gli spazi commenti di ogni tipo – e quindi anche con questo – risiede inevitabilmente nel fatto che il punto che si vuole raggiungere spesso viene allegramente scavalcato da antipatie istintive, irragionevoli, fine a se stesse, tanto illogiche che becere. Omogeneizzando il concetto per te (che sei chiaramente al fondo della catena scolare) è il sentirsi dire che rompi le palle da un tonto qualunque, col fegato ingrossato e il nick di un pastore paleolitico disoccupato.

        Torna quando sarai in grado di contarti da solo le dita dei piedi.

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      • @zumbeld
        Ho solo risposto “istintivamente” a frasi da alta scolarizzazione come “Meglio Beehpubblica, Fuffington post, il Subornale, la Stampella e Bibbero, quelli sí che só ggiornali”, oppure “Per la serie a ‘Carolí… non ci hai capito un tubo”. Nient’altro.
        Il mio fegato è a posto, ho la giusta dose di rabbia, e un buon numero di dita nei piedi.
        Saluti.

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      • Come ho detto: antipatie istintive, irragionevoli, fine a se stesse, tanto illogiche che becere. Se non conosci la differenza tra il non capirci un tubo e il “rompere le palle” non è colpa mia. Sull’ironia, forse è meglio lasciar perdere.
        Sul fegato a posto o meno cercherei una seconda opinione. Quando riesci a prenotare un appuntamento, sai che facciamo? Vengo anch’io, cosí danno una guardata a tutti e due. Mi sa che ne abbiamo bisogno entrambe, e del resto questi stupidi bisticci ingrosserebbero il fegato a chiunque. Fra l’altro, ne converrai, abbiamo tutti cose piú serie a cui pensare.
        Ciao e buona domenica.

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  3. INGANNI- Viviana Vivarelli
    Gli inganni ci sono perché la gente va in orgasmo ad essere ingannata.
    Travaglio dice giustamente che siamo passati da un inganno all’altro, i nomi cambiano ma gli ingannati, che siamo sempre noi, aumentano, senza nessuna emancipazione possibile perché come si dice “la madre dei cretini è sempre incinta” e la nostra di più.
    E così abbiamo creduto a Monti e poi a Renzi, a Napolitano e poi a Mattarella. Abbiamo creduto persino a Grillo che spacciava menzogne come bruscolini e parlava di democrazia diretta nel mentre che la prendeva a mazzate.
    E ora tutti a credere a Draghi che può essere solo osannato e anzi chi si permette mai di criticarlo subirà le pene di un nuovo tipo di vilipendio alla religione, essendo assurto al cielo degli dei che, come si sa, non si possono criticare o è blasfemia.
    E crediamo ovviamente ai giri di trottola di Di Maio, che si è scoperto di colpo premio Nobel della letteratura, come se mai esistessero i gostwriter e nessuno sapesse che i libri ai grandi li scrivono loro, e pure i discorsi di Grillo, e anvedi la Meloni, così il M5S che non ha mai saputo spendere due lire per la pubblicità, ora pubblica le autobiografie de noantri scritte dai soliti ignoti. Ma tant’è il mondo sta in piedi sulle bugie collettive e su quelle personali.
    L’ultimo ingannatore è Conte, che ci ha convinti che per combattere Draghi non ci sia di meglio che sostenerlo, vedi il paradosso orwelliano, dopo ” se vuoi la pace, preparati la guerra” avevamo giusto bisogno del nuovo slogan “Se vuoi abbattere un governo, sostienilo” ! Così abbiamo vedere una inesistente ‘opposizione interna’, visibile come i vestiti dell’imperatore e altrettanto esaltata dai succubi, i quali si sono autoconvinti che, si contrasti Draghi solo assoggettandosi a tutti gli orrori che perpetra da solo, perché “in tempo di pandemia alle elezioni non ci possiamo andare”, e perché “la nuova forma partito del M5S non è ancora pronta”, dimenticando che senza forma partito e in ben altri cataclismi il M5S prese il 33,6%, perché non si faceva tante pippe e non pensava solo che meglio una poltrona oggi che una rivoluzione domani. E così tutti ad attaccare Di Battista che la poltrona l’ha rifiutata ma non l’onore, come fosse il capro espiatorio su cui scaricare la propria vigliaccheria.
    E così, tra i tanti che godono nell’autoingannarsi, ci sono quelli
    che dicono che “all’opposizione non ci possiamo andare perché non abbiamo i numeri”, essendosi scordati che i numeri li prendemmo proprio andando all’opposizione e che nessun partito da solo i numeri li prenderà mai né in Italia né in Europa.
    E l’ultimo inganno è che “al governo ci dobbiamo stare ‘per controllare'”, quando nel governo Draghi non controlla proprio nessuno e bisogna proprio essere dei menga per credere che il modo migliore per combattere un dittatore sia sdraiarsi ai suoi piedi e leccarglieli, come fanno i cani, e come fa Conte che è arrivato a osannare “l’alto livello di moralità” del drago, che ce ne vuole a parlare di ‘moralità’ al distruttore della Grecia mentre sta applicando le ricetta ‘morale’ greca anche all’Italia.
    Dopo di che siamo arrivati al top e si cala il sipario. Immagino.

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    • C’e’ la scena finale di un bel film (che consiglio!) che calza a pennello con l’editoriale di Travaglio e che conferma le parole di Viviana Vivarelli (“gli inganni ci sono perché la gente va in orgasmo ad essere ingannata.”).

      In realta’ le cose per me non sono proprio collimanti, nel senso che molti italiani fanno determinate scelte sperando di trarne vantaggi PERSONALI (spesso ben consapevoli, e qui sta il lato piu’ negativo, che sono dannose per la COLLETTIVITA’)… salvo poi accorgersi che anche loro sono tra le parti danneggiate… (purtroppo, essendo ottuse, ecco perche’ il nefasto sortilegio va in loop, ci riprovano ogni volta…).

      Ad ogni modo ogni “promessa” (come da parole del protagonista del video) e’ debito (…a carico di tutti noi) e quindi eccovelo:

      Ps: saluti da Genova

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      • mi permetto di farle notare che anche quando fanno scelte dettate al vantaggio “del gruppo”
        si fanno scelte personali
        magari c’è meno vantaggio diretto, da leggersi come: mazzette, prebende, assunzioni, elevazione di status sociale,
        ma la ricerca di un vantaggio c’è ugualmente
        (o quando si vota per qualcuno che ipotizza, magari, una andata in pensione anticipata -è un esempio,
        non lo prenda come indicazione assoluta di un fatto, visto che vale anche per la diminuzione
        dei imposte dirette (iva e accise), o per leggi speciali a maggior tutela delle proprie inclinazioni “affettive”,
        lo si fa per favorire il nonno del vicino?)

        poi se vuole consolarsi con “l’ajetto” e nasconderlo dietro ad amore per la collettività
        (ovviamente del gruppo di riferimento), prego, non m’offendo.

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      • @Marco_Bo
        In effetti un comportamento “inizialmente altruistico” configura la migliore strategia suggerita dalla Teoria dei Giochi che, purtroppo, non ho avuto modo di studiare. Ricordo solo di averla letta in un saggio di Carl Sagan il quale, riassumendo a memoria perché non ho voglia di fare ricerche, la esponeva più meno in questo modo: “Dimostrati disponibile e collaborativo verso il prossimo, se il riscontro è positivo prosegui e in caso contrario comportati come la controparte”. In altre parole “porgi la mano ma se ti fregano attacca…”
        Comunque concordo completamente con chi si cela dietro a “Viviana” e ad altre sue “maschere”… (smile).

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    • Grande Viviana ,finalmente hai detto tutto quello che hai dentro cioè tutto di tutti i protagonisti non come Travaglio che uno lo vuole sempre salvare : Conte.
      L’unico da salvare e sostenere è Di Battista e tutti sappiamo perché ma neppure Travaglio lo vuol dire

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    • ma tutti a fare citazioni dotte, sbagliandole…?
      Orwell, con “Si vis pacem, para bellum” non centra nulla è dello scrittore romano Vegezio
      e più che paradosso è la semplificazione di un altro detto (credo russo)
      “se non sfami il tuo esercito, sfamerai quello del tuo nemico”

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  4. Ancora col giornale normalizzato? Giornale che chi critica non compra, peraltro!

    1) è stato l’unico ecumenico con report e i servizi andati in onda. RIPETO: se aspettiamo l’osanna del 5g nel vaccino citofonare altrove.
    2) un giornale non può candidare nessuno: infatti propone un nome e io (IO) mi sentirei molto più rappresentata se chi può fare le candidature scegliesse la Segre e non la Cartabia. Indi per cui lei non ha smentito niente perché non è stata candidata. Ha detto: non sono interessata, e te credo, ha 90 anni. Ma le parole non erano pietre (cit.)? Candidare? Smentire?
    3) tutta questa disinformatia potrebbe essere risolta o con due euro o con una mail (posso inviare pdf del giornale).

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  5. E poi quella frase, che resterà famosa, sul buon senso e il senso comune nel capitolo XXXII, quando Manzoni scrive: “Il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”.

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  6. Giusto e sacrosanto articolo di Travaglio, unico giornalista nel deserto.

    Noto con piacere che scrive “senza scordare Giorgetti, Brunetta e Di Maio” mettendo finalmente fra i sostenitori dell’insostenibile anche Di Maio, cioè il M5S.
    Noto invece con dispiacere che ha scordato Conte.
    La tipica memoria selettiva dell’innamorato?

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  7. “Forse perché, essendo maggiorenni, hanno smesso da un pezzo di credere alle fiabe.”

    E’ finito a Travaglio…

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  8. Come sempre o sei con me o contro di me. Semplicemente il Fatto ha seguito il medesimo percorso dei 5stelle, evidentemente conveniva, i martiri non esistono, nè in politica nè nel mercato.
    Una semplice constatazione personale che lascia il tempo che trova e per la quale non occorre fare immediatamente partire il “voi” e tirare fuori Belpietro, Huffington post, ecc…
    Ma ormai va cosi.

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  9. Se non volete che si parli di “voi” smettete di dare del voi agli altri immaginandovi gli unici depositari della giusta informazione e parlate con le persone, altrimenti vi tenete il voi senza tutto sto vittimismo.
    Poi, tre la lettura di un giornale straniero e l’altro che alcuni (voi) non mancano (mancate) mai di enucleare (sempre per sottolineare che loro si informano mica come noi) consiglio un bignami di costituzionale per scoprire che la signora non doveva smentire proprio niente e che i giornalisti non possono candidare proprio nessuno.
    Posso fornire sintesi.

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  10. Ciascuno posta quello che pensa anche se ad alcuni – molti – non fa piacere.
    E purtroppo legge anche i giornali stranieri – magari qualcuno è così “,di destra” che parla più lingue e si interessa: imperdonabile, lo so! – per rendersi conto se le notizie riportate dai nostri media “combaciano” con l’originale. Molto spesso no.
    Mi pare che il Fatto sia molto cambiato, e mi permetto di scriverlo. Capisco però che per alcuni si tratta di lesa maestà. E mi adeguo tenendomi il voi e il conseguente disprezzo. Me ne farò una ragione.

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