La ciccia sempre ai soliti noti

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Non ci basta la crescita del 6% quest’anno? Allora facciamo di più. Il 7% o il 10, chi può dirlo? Ci sono i soldi europei, i cantieri da aprire, i giornali (praticamente tutti) che santificano Draghi e i ristoranti pieni (ma questa l’abbiamo già sentita con Berlusconi). Dunque – direte – la benzina che costa un botto, le file alla Caritas, lo stipendio che per molti non basta mai è un’allucinazione, e il Governo che promette mirabilia farà finalmente una finanziaria espansiva, redistribuendo le risorse e aiutando anche chi non sa come pagare le bollette.

Invece cosa ci presenta il premier? Sulle pensioni si va nell’anticamera della Fornero, il Reddito di cittadinanza è salvo perché i Cinque Stelle su questo hanno potuto sparare l’unico colpo che gli era stato concesso (ma insieme alle migliorie in alcuni casi si riducono le erogazioni), il Cashback che incideva sul l’evasione fiscale e rimetteva in circolo un po’ della spesa per consumi è fatto fuori, per il taglio delle tasse c’è appena un contentino.

Dunque, se la crescita arriverà impetuosa come dice il Presidente del Consiglio, quattro quinti degli italiani nemmeno se ne accorgeranno, al contrario di quelli che restano, che faticheranno poi di quanto non facciano già oggi per capire dove mettere i soldi. È questo il Paese inclusivo e più equo che sogniamo? Una Manovra come quella presenta ieri è lo strumento giusto per costruire una società migliore dopo la pandemia? Oppure si stanno mettendo le basi per allargare la forbice tra ricchi e poveri, amici di Draghi e non garantiti? Difficile avere dubbi sulla risposta.

7 replies

  1. Paola Taverna: “Prova generale per il Colle. Renzi tirerà la volata a Berlusconi”

    (di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano) – La nuova vita (anche) da vicepresidente vicaria di Giuseppe Conte è appena iniziata, ma Paola Taverna prova a guardare a medio termine: “Noi del M5S dobbiamo dare nuove risposte ai cittadini. Dopo tre anni di pandemia la gente ha nuove priorità, e dobbiamo intercettarle”.
    Il Senato ha affondato il ddl Zan. Brutta sconfitta per Pd e M5S, no?
    Ho ancora negli occhi la squallida esultanza del centrodestra, sulla pelle di cittadini che ogni giorno vengono discriminati. Hanno mostrato che il distacco tra una certa classe politica e il Paese è immenso.
    È emersa una maggioranza in vista del voto sul Colle, composta dal centrodestra e da Matteo Renzi, no?
    Il centrodestra da solo non avrebbe potuto farcela, quindi il contributo di Italia Viva è stato determinante. Sono state prove tecniche per il Quirinale. E forse Renzi tirerà la volata a Berlusconi.
    Potrebbero esserci stati franchi tiratori anche nel Pd e tra voi 5Stelle.
    Parlare di franchi tiratori nel M5S è ridicolo, ogni volta che c’è stata tensione tra noi su singoli provvedimenti si è saputo. Sul ddl Zan eravamo compatti.
    Alcuni 5Stelle hanno accusato il Pd di cattiva gestione politica.
    Se oggi Letta ha accusato palesemente Renzi vuol dire che il capo di Iv aveva preso impegni che poi non ha mantenuto.
    Il segretario dem parla di “rottura” con Iv. È davvero la fine del nuovo Ulivo?
    Di nuovo Ulivo il M5S non ha mai parlato. Il dialogo con il Pd deve andare avanti, ma sulle proposte. Dai dem ci aspettiamo sostegno su temi comuni, a partire dal salario minimo. Il Pd ora deve dimostrare di voler fare un percorso con noi, sulle cose da realizzare.
    Per restare uniti dovreste giocare assieme la partita del Colle. Letta e Conte potrebbero anche votare Draghi, a patto che la legislatura prosegua fino al 2023.
    L’unico nostro interesse è proporre la migliore figura di garanzia per il Paese. E ciò non va certo legato alla permanenza nei Palazzi.
    Serve un nome condiviso anche col centrodestra?
    L’importante è innanzitutto tenere compatto il M5S. E comunque ora siamo concentrati sulla legge di Bilancio.
    Draghi cancellerà il cashback e imporrà restrizioni al Rdc. Per il M5S è una batosta, non crede?
    Se non fossimo in questo governo il Reddito lo avrebbero già smantellato, come il Superbonus. Questo non è il nostro esecutivo, ma dobbiamo mettere a terra i soldi del Pnrr conquistati da Conte. In manovra abbiamo mantenuto nostre misure come i sostegni a scuola, università e ricerca, i fondi per le imprese, il taglio del cuneo fiscale per aziende e lavoratori.
    Mentre trattava con i sindacati sulle pensioni, Draghi ha lasciato il tavolo. Cosa ne pensa?
    Mi ha fatto ricordare che il presidente Conte restava seduto con tutti quando gli chiedevano un confronto.
    Come funzionerà la segreteria del M5S? E voi vice avrete deleghe?
    Noi vice dovremo aiutare Conte innanzitutto nella gestione politica. Le deleghe arriveranno quando la nuova struttura sarà, velocemente, portata a compimento. E comunque verremo votati dagli iscritti.
    Alla struttura servono fondi, ma molti eletti non restituiscono più. È quasi una rivolta.
    Sui soldi facciamo quanto facevamo anche prima: una parte va al M5S e un’altra ai cittadini. A breve 7 milioni di restituzioni verranno destinate a progetti votati in Rete. Dopodiché in assemblea Conte lo ha detto: non è il tempo degli individualismi. Tutti devono fare il loro dovere.
    Sui due mandati sentirete gli iscritti: conferma?
    Sui punti rilevanti sentiamo sempre la nostra comunità. Di Battista ha lanciato il suo tour. Farà un partito? Sono contenta di sapere che Alessandro ha ancora voglia di fare politica. Con quali strumenti, lo deciderà lui.

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  2. se non sbaglio servirebbe proprio almeno un 10% per tornare
    alla situazione del 2019, e non dico avere un grosso aumento rispetto ad allora,
    intendo avere un miserrimo 0.qualcosa percento in più
    (e visto che il pil previsto 2019 era 0.3% ci si può pure accontentare)

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  3. E anche la Taverna si è persa. Ma insomma, la vogliamo smettere di giustificare l’appoggio al governo confindustriale dicendo che se m5s non lo avesse sostenuto sarebbe successo il finimondo. La politica fondata sulla paura di non esserci ,di non contare,di evitare il peggio porta proprio al male maggiore. Intanto forse manco sarebbe nato questo governo se m5s si fosse defilato, ma se anche fosse partito, ,con la forza politica di maggioranza relativa all’opposizine,avrei voluto vedere cosa avrebbero fatto. Bisogna osare per vingere come il movimento in passato ha saputo fare.

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