Brusaferro: “Terza dose per tutti”

L’emergenza Coronavirus in Italia continua senza sosta. Preoccupa la variante delta, considerata sette volte più contagiosa rispetto al virus tradizionale. Per questo il governo ha fatto scattare la misura che prevede l’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori, sia dei settori pubblici che di quelli privati. Ma la fine della pandemia secondo il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro è ancora lontana. “L’immunità di gregge, intesa come livello di immunizzazione che azzera la circolazione di un virus, – spiega Brusaferro alla Stampa – non è obiettivo che ci possiamo porre con il SarsCov-2. Gli obiettivi sono altri: ridurre il più possibile la circolazione del virus ed i contagi e contenere al minino ricoveri e morti”.

“Gli studi e le esperienze in corso – prosegue Brusaferro alla Stampa – ci stanno consentendo di valutare l’andamento della protezione immunitaria nelle diverse fasce di popolazione, comprese quelle più giovani e senza patologie.In questa prospettiva la terza dose potrebbe essere raccomandata. La cosa migliore sarebbe vaccinare tutti senza imposizioni ma facendo acquisire la consapevolezza che i vaccini sono sicuri ed efficaci. Grazie anche al Green Pass ultimamente sta aumentando il numero di italiani che si è fatto somministrare la prima dose, il che fa ben sperare. L’importante è raggiungere livelli di copertura elevati. Poi è chiaro che bisognerà fare la scelta migliore per il Paese, perché se da un lato c’è il diritto di scelta delle persone, dall’altro c’è il dovere di mettere in sicurezza la collettività e in particolare le persone più fragili riducendo la circolazione del virus”.

11 replies

  1. In bocca a Brusaferro, suonanano stranamente sinistre le sue parole. “Mettere in sicurezza i fragili”.Stranamente… I primi ad andarsene“Terza dose per tutti”

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  2. Non ne azzecca una se non per prendere in giro:
    1. non si è più in emergenza sanitaria con oltre l’85% della popolazione vaccinata, è la percentuale più alta al mondo, ma non è mai abbastanza per loro, c’è qualcosa che non va;
    2. se ancora preoccupa la variante delta vuol dire non avere piena fiducia nel vaccino;
    3. il ritornello dei morti e dei ricoveri non è mai finita come se fossimo alla primavera del 2020, significa non credere che ci sia stato un miglioramento e che quindi non c’è fiducia nel vaccino;
    4. lo studio dello Spallanzani, non si capisce se sia una fake o una censura, non ne parla nessuno, afferma che il vaccino “non conferisce immunità sterilizzante”;
    5. Potrebbe anche stare zitto che non se ne può del disco rotto

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    • 1) i problemi del non aver studiato matematica basica si vedono tutti
      se è vaccinato l’85% (dei >12 anni) significa che il 15% non lo è e quindi ci sono
      53.331.979-15%=7.999.796 (A)
      se con 4.725.887 di contagiati ci sono stati 131.688 decessi, quanti decessi ci potrebbero essere
      con il totale (A)?
      se guarda quello che succede in UK lo può vedere in diretta, la ci sono anche meno vaccinati che qui.
      2) il vaccino non è stato fatto per la variante delta, pensare che vada perfettamente bene è veramente sconfortante
      mancano le basi minime per poter spiegare, comunque pare che ne usciranno degli adattati per le varianti
      attualmente note (per quelle ancora da scoprire s’attende il suo contributo)
      inoltre non so se parlassero della delta o della nuova variante che parrebbe più contagiosa della delta.
      3) vedi punto uno, o pensa forse che i contagi colpiscano solo i vaccinati?
      l’errore che fanno è non dividere i numeri che danno in due colonne – vaccinati – non vaccinati, a riprova
      se il vaccinarsi porti o meno benefici, ma sono sicuro che lei strillerebbe che sono dati falsi.
      4) il vaccino non conferisce immunità sterilizzante, sin da subito hanno detto che proteggeva al 95%
      dal finire in terapia intensiva, quindi la logica dovrebbe far capire che ci si sarebbe potuti infettare pur da vaccinati,
      bastava saper leggere e usare un minimo di causa effetto per arrivarci, ma non so come mai non è ​mai stato
      detto più chiaramente, anche se era abbastanza chiaro -e questo, ripeto, sin da quando i vaccini sono usciti-
      5) pure lei però a menar acqua nel mortaio con le sue cose sconclusionate potrebbe pure terminarla.
      ma dubito lo farà mai.

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      • integro il punto 4 perché mi è venuto incompleto

        se dunque se ci si può infettare, e la protezione del sistema immunitario ci deve aiutare,
        questa parte da quando compaio i sintomi, dato che sono questi a dimostrare che il sistema
        immunitario sta lavorando.
        il problema della “non sterilizzazione” risiede nel fatto che non essendoci si può contagiare il prossimo
        ma, problema nel problema, è che ciò avviene approssimativamente tra 2/3 gg prima della comparsa dei sintomi,
        ovvero quando ancora si pensa di stare bene, e 3/4 gg dopo la scomparsa -mediamente eh!, non sono fenomeni
        della meccanica tradizionale-, e questo per i vaccinati.
        i non vaccinati i tempi del dopo variano da quanto duramente una persona è colpita
        e da come reagisce il suo sistema immunitario.
        da ciò il fatto che pure i vaccinati devono fare “quarantena”.

        ma che fossero vaccini non sterilizzanti è noto da sempre, non so bene di che studio parli e che cosa dica,
        al massimo ha ribadito nozioni già assodate

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  3. Avessero il coraggio di dire una volta per tutte il loro obiettivo e cioè una somministrazione ogni 6 mesi. Tanto il vaccino è gratis e la gente ci crede. Infatti Pfizer e compagnia è noto che i vaccini li regala…..

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  4. – Prima erano 2 dosi, poi 3, ora indefinite.
    – prima erano 6 mesi, poi 9, ora siccome c’è il green pure 12.
    – Prima solo over 60, poi 40, poi 20, ora il concepimento.
    – Prima dovevano stare a – 80 gradi, poi somministrate sulle spiagge a ferragosto, ora li puoi scongelare e ricongelare che neanche la Findus.
    – Prima stesso vaccino per più inoculi, poi si possono mischiare tipo Negroni.
    – Adesso pure la scadenza è un dettaglio.

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  5. Per non parlare dei vaccini spediti in Africa e scaduti.Vaccini scaduti? Nessun problema: AIFA prolunga scadenza da 6 a 9 mesi

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  6. É bene che ci siano ancora delle persone non vaccinate! In quanto se dosse variare ancora il virus e dimostrarsi piú sopportabile e meno aggressivo vorra dire che é arrivato il momento di una GRANDISSIMA ORGIA COLLETTIVA GLOBALE per farlo girare il più possibile! Ricordo sommessame ancora che anche oggi In Italia sono morte 1600 persone, come ieri altri 1600 e sicuramente 1600 anche domani!

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