Il politicamente corretto ha fuso il cervello

(dal Daily Mail) – L’azienda Primark è finita in mezzo alla bufera sui social dopo aver lanciato la sua ultima linea di abbigliamento dedicato alla gravidanza presentandolo come una «collezione per la genitorialità». Il marchio è stato accusato infatti di essersi piegato al politicamente corretto per non aver menzionato mai esplicitamente la maternità, le donne o le madri.

Il testo del post, pubblicato su Instagram, era questo: «Vi presentiamo la nostra collezione per la genitorialità A/I. Dai vestiti fluttuanti ai semplici capi in jersey, saluta i nostri eroici pezzi di cui hai b isogno per curare il guardaroba della tua gravidanza».

«Gamma di genitori? Per l’amor di Dio» ha commentato un utente. Un altro ha aggiunto: «Di cosa ha bisogno il papà quando la donna è incinta?». E ancora: «Perché chiamarla genitorialità, solo le donne rimangono incinta. Che c’è di male a chiamarla collezione premaman visto che sarà indossata solo dalle madri?». «Paternità? Maternità?».

Un portavoce di Primark ha dichiarato: «Crediamo che l’abbigliamento premaman non debba essere concepito per sembrare temporaneo. La nuova collezione non si rivolge solo ai genitori in attesa, ma è stata progettata con cura e attenzione per essere indossata dopo la gravidanza, in modo che tutti possano apparire e sentirsi fantastici a prezzi convenienti».

Categorie:Cronaca, Interno

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3 replies

  1. mi sorge il dubbio che, chi ha scritto la risposta, abbia mai visto una donna al nono mese.
    dubito che, al 10o, quei vestiti siano pratici da indossare.

    pure i piedi della “signora” nella foto hanno subito una trasformazione, mi paiono un 43 pianta larga

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    • Certo, vaccinato da poco, perché ormai i vaccinati muoiono solo per le conseguenze avverse, ergo, dato il numero irrisorio di tali casi, conviene vaccinarsi per evitare infarti, shock anafilattici, aneurismi, ictus…

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