La confessione

(“Adesso confessano” di Marco Travaglio Direttore de Il Fatto Quotidiano) – Sentite che meraviglia: “Non possiamo permettere che la politica blocchi il processo delle riforme o ne rallenti il percorso… Dobbiamo impedire una simile deriva: questi sono i metodi di una vecchia politica che si legittima solo attraverso la contrapposizione”. L’ha detto, come la cosa più naturale del mondo, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che […]

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24 replies

  1. Adesso confessano

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sentite che meraviglia: “Non possiamo permettere che la politica blocchi il processo delle riforme o ne rallenti il percorso… Dobbiamo impedire una simile deriva: questi sono i metodi di una vecchia politica che si legittima solo attraverso la contrapposizione”.
    L’ha detto, come la cosa più naturale del mondo, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che un anno fa si legittimava solo attraverso la contrapposizione a Conte che non gli obbediva e ora è spalmato su Draghi che gli obbedisce prima ancora che lui dia gli ordini.
    Per lui, la democrazia parlamentare è quella cosa che va bene se fa quel che vuole lui e va male se fa quel che vogliono gli elettori: le “riforme” nascono sotto un cavolo o dentro un caveau e la “politica” deve approvarle sull’attenti senza fiatare, sennò è “vecchia”.
    Estasiato da un tale ribaltamento della “politica”, degradata da motore a ruota di scorta delle “riforme”, il Corriere chiosa il pronunciamiento del cumenda con una deliziosa nota di Verderami: “Tutto il governo attende di conoscere la riforma della Concorrenza, che tocca gli interessi dei partiti e che Draghi (non a caso) tiene ancora top secret”.
    Cioè: le forze politiche elette per legiferare aspettano col fiato sospeso che Maria Antonietta Draghi (mai eletto né indicato da alcuno di essi) si degni di estrarre dal cilindro la legge sulla Concorrenza che ha provveduto a scrivere aumma aumma. E non, si badi bene, per discuterla con ministri e partiti: questo sarebbe troppo e potrebbe “rallentare il percorso”.
    Ma per approvarla a scatola chiusa. Casomai qualcuno dovesse obiettare qualcosa, verrebbe lapidato non dal premier, assiso sulla sua “forza tranquilla e silenziosa” (Tito, Repubblica), ma dai suoi mazzieri a mezzo stampa, come frenatore, sabotatore, disfattista, nemico del popolo.
    Il bello del regimetto è che i suoi cantori non fanno più nulla per nasconderlo. E confessano beati con gli slogan del Minculpop mentre gridano al fascismo altrui: “Draghi tira dritto”, “linea dura” (Rep), “Draghi non molla” (Giornale).
    Anche il diritto di sciopero diventa un optional e il dissenso un lusso che non ci possiamo permettere. Un tempo era B. a deridere gli scioperanti: “La maggioranza va a lavorare”. Ora è Letta: “Vince la voglia di lavorare”.
    Ascoltare chi protesta significherebbe “cedere alle minoranze” (Franco, Corriere). Per Rep, un tempo di sinistra, “sarebbe di sinistra affidare il porto di Trieste a Ronald Reagan” (Merlo) perché lo sciopero è “il ricatto di una minoranza” (Bei). Cosa che peraltro è sempre stato.
    Noi, ignoranti come siamo, pensavamo che la democrazia servisse a tutelare le minoranze, perché le maggioranze si tutelano da sole. Vuoi vedere che niente niente siamo un po’ fasci anche noi?

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    • Sempre più variegato il panorama dell’informazione e della politica.Negli ultimi tempi è emersa una nuova tipologia di personaggi che si è diffusa a vista d’occhio: gli antifascisti fascisti a loro insaputa.Hanno comportament e pensieri perfettamente sorapponibili a quelle del duce ma ostentano bandiere rosse gridando il loro disprezzo,specialmente in tempo di votazioni,verso quattro imbecilli facinorosi convinti di essere nel 1921 e non nel 2021.

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  2. A me la cosa sembra semplice.

    I ladri industriali e i ladri pollitici sono una piccola minoranza, quindi sarebbero destinati a perdere tutte le battaglie, se il poppolo con le pezze al culo non fosse una maggioranza di coglionazzi, che votano per chi li deruba.

    Sono come gli imbecilli che compravano i numeri del lotto da Wanna Marchi, o come i minorati che protestano per il green pass e la liberta’ di beccarsi il COVID.

    Coglionazzi, nati per essere idioti e farsi spennare da quelli meno idioti di loro, e’ il loro destino.

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    • Ecco vede, lei ha voluto strafare, non si è accontentato e quello che avrei anche potuto condividere non lo è più perché ha voluto rafforzare il suo commento inserendo l’argomento di moda, quella sorta di bisogno irrefrenabile che taluni avvertono ovvero la tessera verde/vaccini e lo ha fatto allineandosi, scontatamente, al pensiero dominante, peccato che così facendo i “coglionazzi , gli idioti e i minorati” di cui parla paiono assomigliarle tanto…

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  3. L’ ennesima scoperta dell’ ennesima acqua calda.
    Ma , come scrivo sempre, inutile scandalizzarci: il potere lo hanno in mano – indisturbati – “grazie” al voto del Parlamento. Dobbiamo prendercela quindi con i nostri “rappresentanti” se fanno e dicono indisturbati quello che fanno e dicono indisturbati.
    La politica non è mai “etica” è solo lotta per il potere: chi può fa, chi non può non fa. Dai secolili dei secoli non è cambiato alcunchè: le forme ma non la sostanza. Da sempre si è seminata coercizione , violenza, povertà in nome della rettitudine.

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  4. Ormai in Italia siamo così messi male con la democrazia e l’informazione, che anche la scoperta dell’acqua calda è un qualcosa di rivoluzionario.

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  5. 1.47
    La solita conclusione qualunquista all’italiana………mi fa schifo e ribrezzo sentire quel cognome!

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  6. Qui ci vuole il “recall”. Se un politico da noi eletto cambia rotta, deve poter essere buttato fuori. Le promesse elettorali dovrebbero sempre fare da guida, se non si rispettano entro un tot tempo, si decade automaticamente.

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  7. Tutto bello ,ma Travaglio dimentica che poi queste leggi vengono approvate in parlamento anche dal partito di Conte
    e che questo Governo senza l’appoggio di Conte e Grillo probabilmente non sarebbe mai nato .Con un Di Battista a capo del Movimento non saremmo al governo con Belusconi

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    • I 5stelle non sono determinanti per dare la maggioranza al Governo, che ha più del 90% dei parlamentari a favore.
      Fanno quel che possono nel Governo, vedi l’aver bloccato la cancellazione del RdC e l’ver migliorato la riforma Cartabia, che in origine era molto peggio.

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      • Gentile, a maggior ragione non avrebbero mai dovuto entrarci nel governo minestrone del Marchese del Draghi. Non corano nulla e non sono nemmeno capaci a difendere le cose buone fatte. Buoni solo a tradire la fiducia della gente per un piatto di lenticchie o una poltrona. Il suicidio perfetto del fu movimento. Cordialità.

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      • Si votano la riforma Crtabia e poi dicono che la cambieranno quando vinceranno le votazioni nel 2023 .È lei Fantozzi ?

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  8. Quando Travaglio si renderà conto che le porte al metodo Draghi le ha aperte proprio il suo amato Conte che illustrava i suoi dpcm come se fossimo in guerra contro gli alieni, la wehrmacht e l’armata rossa messi insieme avrà completato il percorso e vedrà la luce.

    @Silvio B.
    “o come i minorati che protestano per il green pass e la liberta’ di beccarsi il COVID.”

    Strano. Io ero rimasto che il vaccino Pfizer (quello più utilizzato in Italia) su 100 vaccinati ne protegge lo 0,9%, cioè meno di uno. Cioè in pratica la vaccinazione di massa non serve a un tubo. Invece non è così? Ci sono dati più strabilianti in circolazione? Si possono sapere?

    @Carolina

    Poveracci.

    I nostri rappresentanti votarono anche i pieni poteri a Mussolini e le leggi liberticide del ’26. I nostri rappresentanti sono quello che sono, possono essere comprati, ricattati, intimiditi.

    Quando esistono aziende e fondi che valgono il pil di interi stati (e che controllano tutta l’informazione e la finanza) parlare ancora di parlamento e democrazia fa un po’ ridere.

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  9. Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
    spiana un bosco e sfracella cento uomini.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un carrista.

    Generale, il tuo bombardiere è potente.
    Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un meccanico.

    Generale, l’uomo fa di tutto.
    Può volare e può uccidere.
    Ma ha un difetto:
    può pensare.

    Bertolt Brecht

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  10. Infatti, purtroppo puo pensare. Quindi essere pesantemente condizionato nel pensiero. Non a caso si costruiscono macchine “intelligenti” che si arrangiano da sole.

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