In auto con Renzi

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Dopo i rapporti con il principe saudita, che gli valsero il titolo di Lawrenzi d’Arabia, il Matteo più scaltro su piazza fa ufficialmente il suo ingresso nel consiglio d’amministrazione della Delimobil, colosso russo del car sharing. Il passaggio da Rottamatore a Copilota la dice lunga sulla trasformazione dell’uomo. Era entrato in politica per abbattere la vecchia classe dirigente, cavalcando i desideri delle persone comuni, ma da quando per lui la politica è diventata un hobby, del loro giudizio pare non importargli più molto. Renzi è troppo intelligente per non rendersi conto di quello che sta facendo: un senatore della Repubblica in carica, per di più leader di partito, che siede ai vertici di un’azienda privata, per di più straniera, non è dato in natura. E allora perché lo fa? «Segui il denaro», si dice in questi casi, e sicuramente il denaro avrà la sua importanza. Ma, quando c’è Renzi di mezzo, bisogna sempre seguire anche lo specchio. Come se il narciso ferito che è in lui — o che è lui — volesse dirci: «Io sono una star mondiale e me lo riconoscono tutti: arabi, russi, e domani portoricani e venusiani. Tutti tranne voi, italianuzzi invidiosi, che avevate in casa il Principe di Machiavelli e non ve ne siete accorti».

Chi ancora considera la perdita del Renzi politico uno spreco (sarebbe un fantastico leader del centrodestra) si tranquillizzi. Uno come lui nel car sharing non può durare a lungo: gli piace troppo andare a sbattere da solo.

6 replies

  1. “Chi ancora considera la perdita del Renzi politico uno spreco”

    Tipo la groupies (sfigate e cesse) pagate da Cairo editore, lo stesso che paga te?

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  2. «Io sono una star mondiale e me lo riconoscono tutti: arabi, russi, e domani portoricani e venusiani. Tutti tranne voi, italianuzzi invidiosi, che avevate in casa il Principe di Machiavelli e non ve ne siete accorti».
    È lui.

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