Venerdì quattro milioni senza paga

E’ il problema sollevato da chi, in piazza, fascista non era e che potrebbe ripresentarsi sotto altre forme venerdì 15 ottobre quando il Green pass sarà operativo sui luoghi di lavoro. Se la rabbia e la reazione manifestatesi sabato si ripeteranno anche sui posti di lavoro che succederà nelle fabbriche e nelle aziende?

(di Salvatore Cannavò – Il Fatto Quotidiano) – La Cgil ha risposto immediatamente all’attacco squadrista di Forza nuova di sabato. Ieri è stata la giornata dell’orgoglio sindacale, democratico e antifascista con il presidio davanti alla sede nazionale di Corso Italia, a Roma, gremita di iscritti e simpatizzanti, e destinazione del supporto politico da parte del centrosinistra. Non sono stati però solo Enrico Letta e Giuseppe Conte a portare il proprio saluto, ma addirittura il candidato sindaco della destra romana, Enrico Michetti, gaffeur d’eccezione quando si tratta di dimostrare i propri rapporti con l’ebraismo (si vedano le dichiarazioni sui banchieri e la lobby ebraiche).Giornata di orgoglio, con manifestazioni analoghe in tutta Italia e un discorso di Maurizio Landini che ha voluto inviare un messaggio chiaro, anzi due: il “lavoro non ha paura” e la politica sia “conseguente”. Dopo le condanne degli assalti fascisti devono seguire i fatti, leggi lo scioglimento di forze che si richiamano esplicitamente al fascismo, come da dodicesima disposizione transitoria della Costituzione. Da qui l’organizzazione di una manifestazione nazionale, insieme a Cisl e Uil, per sabato 16 ottobre, dichiaratamente antifascista, ma che sarà utilizzata anche per ribadire la volontà del sindacato di dire la propria nella fase di ricostruzione post-pandemica contrassegnata dall’utilizzo dei fondi europei del Pnrr e dal varo di numerose riforme sociali.

Fin qui, quindi, la reazione alla manifestazione di sabato e allo shock rappresentato da un’occupazione fascista della Cgil che rinvia immediatamente agli albori del ventennio fascista, quello vero.

Ma questo quadro non fa venire meno il problema sollevato da chi, in piazza, fascista non era e che potrebbe ripresentarsi sotto altre forme venerdì 15 ottobre quando il Green pass sarà operativo sui luoghi di lavoro. Se la rabbia e la reazione manifestatesi sabato si ripeteranno anche sui posti di lavoro che succederà nelle fabbriche e nelle aziende? Secondo i calcoli della Cgil sono 4 milioni i lavoratori non vaccinati, mentre in Confindustria si parla di circa 3 milioni “probabilmente in maggioranza del Pubblico impiego”. Le cifre esatte non le conosce nessuno, ma il sindacato di Landini invita comunque a scindere la vicenda dell’assalto, con la sua carica simbolica e strumentale, studiata a tavolino da un’organizzazione fascista, e il disagio che si è manifestato in piazza. Il numero alto di manifestanti insieme a quello di lavoratori non vaccinati induce a non sottovalutare la situazione che invece “va affrontata”, si ragiona in Corso Italia. Landini è stato il primo a porre il problema ricevendo così anche l’accusa di essere filo-no vax. Ma non tutti quelli che non si sono vaccinati sono ascrivibili ai no vax, come ha anche dimostrato un’inchiesta pubblicata dal Fatto quotidiano. “Per questo la Cgil aveva posto il problema e chiesto una certa flessibilità, magari con tamponi gratuiti e non a carico dei lavoratori” è la riflessione che si fa in casa sindacale. Anche in Cisl dove il segretario Luigi Sbarra ricorda che “un accordo” con il sindacato sarebbe stato utile, invita a non sottovalutare quello che potrebbe accadere il 15, quando molti lavoratori potrebbero non avere la vaccinazione e quindi mettere a rischio la produzione.

In Confindustria si dicono convinti che “non sarà la mancanza di Green pass che metterà in difficoltà il ciclo produttivo”, mentre in Cgil si sottolinea che tre o quattro milioni di lavoratori non vaccinati in una struttura produttiva fatta soprattutto di piccole e piccolissime aziende qualche problema potrebbe porlo.

La situazione, tra l’altro, mette in evidenza che la campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, tanto enfatizzata sia da Confindustria che dal commissariato di Figliuolo, non sembra sia mai decollata. Numeri non ce ne sono e le varie strutture fanno fatica a fornirli, ma già questo fa capire che l’obiettivo non è stato centrato. E quella opportunità avrebbe potuto consentire di realizzare campagna mirate sui posti di lavoro e una sensibilizzazione più efficace di quanto possa aver prodotto l’istituzione del Green Pass.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

2 replies

  1. Per convincere chi ancora non è vaccinato a vaccinarsi suggerisco di mandare a reti unificate il dr. House, in una telecrazia maccheronica come la nostra potrebbe funzionare 😁.

    "Mi piace"

  2. dovrete arrendervi ad un continuo, progressivo ed inesorabile declino di ogni aspetto del paese. la matematica non è un’opinione. gli elementi validi son già andati da tempo e si stanno preparando a seguirne la strada, gli ultimi. resteranno solo mafiosi, improduttivi statali e della propaganda mediatica, pedofili, ladri ed assassini, preti e vagabondi. profughi che bontà loro, dovranno pur mangiare. mettete poi le spese del regime, improcastinabili. auguri ai ciechi, idioti che resteranno. ma va bene così, saranno contenti, insieme. svermati e vaccinati, potranno fare bunga bunga tutti i giorni.

    "Mi piace"