E adesso spariranno i cinghiali

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Che ci piaccia o no, le ultime amministrative ci dicono chiaro un po’ di cose. La prima è che Sinistra e Cinque Stelle senza allearsi non vincono. Dunque il Pd farebbe bene a smaltire in fretta l’euforia e decidere che rapporto costruire con Conte: se collaborare alla pari o trattare il Movimento come una sorta di junior partner.

Nel primo caso la strada può portare lontano, e se i dem avessero appoggiato la Raggi oggi saremmo a uno stadio più avanzato. Nella seconda ipotesi, invece, potremmo avere delle sorprese già ai ballottaggi di Roma e Torino, dove non c’è motivo al mondo per considerare scontato il sostegno dei 5S a Gualtieri e Lo Russo. La seconda lezione riguarda il Centrodestra, dove Meloni e Salvini non escono sconfitti solo per i candidati scelti tardi e improvvisati, ma anche per le posizioni confuse nella pandemia, per l’adesione in ordine sparso alla maggioranza e all’opposizione, per i soliti giochetti di lotta e di governo del segretario della Lega.

Su questo punto è difficile che Salvini voglia fare un’inversione a U, e pertanto toccherà ai leghisti decidere se fare un congresso e cambiare timoniere o continuare la serie di sconfitte partita con le regionali di Emilia Romagna e Toscana. Terza lezione è la forza della Raggi, di dieci punti superiore a quella della stessa lista del Movimento a Roma, che fa della sindaca un punto di forza e di identità ineludibile nel nuovo Movimento. La quarta lezione, infine, la vedremo presto con la sparizione dei cinghiali di Roma, per lo meno dalle cronache dei giornali.

Chiunque vinca nella Capitale non avrà per certo la stessa campagna di cattiva stampa e diffamazione che ha vissuto la prima cittadina dei 5S. Un trattamento che non risparmia nessuno in questa forza politica colpevole di aver sfidato l’establishment. Con un’ultima beffa: gli stessi opinionisti al servizio del sistema che hanno bombardato per anni Conte, Di Maio & C. adesso li ri-bombardano perché hanno perso centinaia di migliaia di voti. I poteri forti non perdonano. E i loro cani da guardia sanno come guadagnarsi l’osso.

12 replies

  1. Con un’ultima beffa: gli stessi opinionisti al servizio del sistema che hanno bombardato per anni Conte, Di Maio & C. adesso li ri-bombardano perché hanno perso centinaia di migliaia di voti. I poteri forti non perdonano. E i loro cani da guardia sanno come guadagnarsi l’osso.:

    Hanno già ri-cominciato, vedi il tg Italia 1 ore 12,30 di oggi.

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    • Personalmente ho cancellato dalla lista canali del tv, i canali di merdaset….quindi per me il problema non sussiste..

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  2. Non credo che i democratici avranno l’umiltà di collaborare alla pari coi pentastellati. Letta già ha fatto dichiarazioni che non lasciano ben sperare e che vanno nella direzione che il PD è più forte del M5S. Ha dichiarato Letta che il PD è ritornato “in sintonia con il Paese” . I dem hanno fatto presto a dimenticare a che percentuale di gradimento politico erano arrivati alle ultime politiche e se credibilità hanno riacquistato lo debbono proprio all’alleanza con i 5 stelle…. Cosa che non vale per questi ultimi!

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    • E’ un risposta copiaincolla, che mi è piaciuta.
      andreaex
      5 ottobre 2021 alle 14:30
      Cioè, per questo imbecille la cosa importante è essere più forti dei 5S!
      La cosa importante per questo stronzo non è:
      Essere più forte dei fascisti
      Essere più forte dei mafioso
      Essere più forte dei ladri
      Essere più forte dei evasori totali

      No, a questo leader (parola francamente eccessiva) interessa PRENDERE PIÙ VOTI DEL M5S!!!

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  3. Colate di cemento, scale mobili della metro inservibili, immondizia traboccante, cinghiali, spelacchio, olimpiadi rifiutate, pareggio di bilancio, gare di appalti trasparenti, polizze assicurative nominali, corrotti, ladri, Roma ladrona tutto ciò sarà solo un ricordo. Piove, Raggi ladra! Fai del bene agli asini e riceverai calci ne …. sedere.

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  4. Colate di cemento, scale mobili della metro inservibili, immondizia traboccante, cinghiali, spelacchio, olimpiadi rifiutate, pareggio di bilancio, gare di appalti trasparenti, polizze assicurative nominali, corrotti, ladri, Roma ladrona tutto ciò sarà solo un ricordo. Piove, Raggi ladra! Fai del bene agli asini e riceverai calci ne …. sedere.

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  5. Qualcuno ha visto “Di Martedì” (Floris) ? Un festival autocelebrativo del pd con la corte scodinzolante, ossequiosa, orgogliosa e senza vergogna dei giornalisti de “la 7” per quanto sono riusciti a sostenere questa ignominiosa parte del “sistema”. Peccato, per loro, aver dimenticato che 1 elettore su 2 non è andato a votare. Fin quando la puzzolente stalla mediatica riuscirà a tenere a galla tanto sterco ? Fin quando i 5 Stelle ci metteranno l’acqua di galleggiamento. Scusate, non sono avvezzo a questo linguaggio, ma stasera ho vomitato disgusto davanti a quella trasmissione, molto più di altre volte.

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  6. Fatale alla Raggi fu l’Expo, il solo ventilarla è bastato per rendere praticamente illimitate le risorse dei famelici lupi capitolini, e c’è chi sta già brindando per la messe che si apparecchia, dopo anni di magra.

    Probabilmente saranno trapassati tutti coloro che oggi sono in vita, prima che a Roma si riveda un bilancio pubblico in attivo, sarebbe il caso, come ultimo atto dell’attuale amministrazione, di pensare alla posa di una stele commemorativa fuori dalla sede dell’Atac.

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  7. Condivido quanto detto da Antonio.Il PD d Letta e di Renzi (state tranquilli, Letta farà tornare Renzi) farà polpette di quel che resta dei cinque stelleNon mi meraviglierò che se fiuteranno il pericolo quei cinque squallidi ministri pentastellati faranno il salto della quaglia per salvare il culo ! comunque oramai i 5 stelle sono finiti grazie soprattutto a Di Maio, Grillo e anche a Conte .

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  8. Pedullàh fa il gioco delle tre carte.
    Prima appoggia la qualunque pur di restare al governo dei 5stelle e le epurazioni di chi faceva notare che così si andava a picco.
    Ora scopre che quella politica è l’ abbraccio coi poteri forti non è salutare.
    Poveri noi a dover parlare di politica con un pollo che si crede un’ aquila…

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