Le convenienze dell’informazione italiana

Per dare l’idea dell’informazione italiana, bastano i titoli dei giornali di ieri sulla sentenza Lucano. Le ignoranze (o convenienze) parallele di destra e sinistra l’hanno dipinta come la condanna di una politica di accoglienza dei migranti – il “modello Riace” – senza neppure accorgersi che da quell’accusa, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’ex sindaco è stato […]

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  1. Le ignoranze parallele

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Per dare l’idea dell’informazione italiana, bastano i titoli dei giornali di ieri sulla sentenza Lucano. Le ignoranze (o convenienze) parallele di destra e sinistra l’hanno dipinta come la condanna di una politica di accoglienza dei migranti – il “modello Riace” – senza neppure accorgersi che da quell’accusa, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’ex sindaco è stato assolto.
    A entrambi i fronti però fa comodo raccontare che è stato punito il “buonismo” (visto da destra, per goderne) e il “reato di integrazione” (visto da sinistra, per indignarsene). Peccato che la condanna riguardi tutt’altro.
    L’apoteosi del doppiopesismo, che è l’altra peste del cosiddetto giornalismo, si è toccata invece mercoledì a Stasera Italia su Rete4, ospite la Raggi.
    Paolo Liguori: “La Raggi è incoerente perché ha detto no alla grande occasione delle Olimpiadi e ora applaude Draghi che candida Roma a Expo”. Raggi: “Veramente l’ho candidata io, ci lavoro da due anni, avrà ricadute per 45 miliardi, mentre i Giochi con 13 miliardi di debiti non potevamo permetterceli”.
    Massimiliano Fuksas esalta la “classe dirigente capace che a Roma non c’è”: lui la trovò a Milano “con Berlusconi e Formigoni” (entrambi pregiudicati, ma a Rete4 è meglio non dirlo). Quanto alle Olimpiadi, “non costano perché le paga quasi tutte il Coni”: strano, perché non c’è edizione che non abbia devastato le casse della sventurata città ospitante.
    La Palombelli inchioda la sindaca a una grave colpa: “Il Codice degli appalti è cambiato 102 volte negli ultimi anni?”. Raggi: “Li ha fatti il Parlamento, io faccio la sindaca”. Ah già.
    Veronica De Romanis, moglie di Bini Smaghi vedova del Mes: “Roma è un disastro, i rifiuti, le buche…”. Liguori: “E i cinghiali: situazione miserabile!”. Raggi: “Gli impianti dei rifiuti e gli animali sono competenza regionale”. Ah già.
    Liguori: “Il commissario alle partecipate dice che nulla è cambiato”. Raggi: “Non ho commissari alle partecipate”. E vabbè, dài, che sarà mai.
    Fuksas: “Il Comune ha comprato la stazione Tuscolana che era già sua”. Raggi: “No, era dell’Atac”. Ah ecco, vabbè.
    Palombelli: “Che fate contro lo spaccio di droga?”. Raggi: “Ho assunto 1500 vigili, ma l’ordine pubblico è materia del governo e della Polizia”. Ah già, vabbè.
    Fuksas: “Ci vorrebbero progetti culturali sulle periferie”. Raggi: “La invito alla mostra ‘Roma Eternità nel Futuro’ con 100 progetti di rigenerazione urbana”. Fuksas: “Non ci vengo a vedere i suoi progetti!”. Raggi: “Non sono miei, sono della città”.
    Palombelli a bruciapelo: “Conte piace alle ragazze: e a lei?”. Liguori s’illumina d’immenso: “Domenica, su quattro candidati, come minimo due vanno al ballottaggio”. Ma potrebbero pure essere di più. The end, in tutti i sensi.

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  2. La Raggi l’altra sera è voluta entrare dentro il pollaio della Palonbelli, dove c’è stato un tentativo di metterla in difficoltà sulla solita fuffa. La cosa che colpiva era la manifesta impreparazione dei killer mediatici, che venivano puntualmente e seccamente smentiti dalle risposte del sindaco uscente. Mentre cambiavo canale, stanco di quel vomitevole spettacolino da tre soldi, pensavo a chi glielo avesse fatto fare alla Raggi di andare lì, e mi dicevo come fosse inutile stare a discutere con quei pagliacci prezzolati un tanto al chilo. Se discuti con degli imbrcilli, la gente che non ti conosce potrebbe non notare la differenza.

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  3. Le tenebre sono al margine della luce, forza SIG. Sindaco Virginia Raggi.. La Storia le dara’ merito. Tornare ancora in mano a quelli del sacco e’ desolante. Forza.

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  4. “ROMA la “città del rugby” un cumulo di macerie. Costata 32 milioni,.. mai aperta. Storia iniziata nel 1995” coi Punti Verdi Qualità di Roma, della giunta Rutelli per «qualificare l’offerta sportiva e ricreativa della Capitale». – https://roma.corriere.it/notizie/sport/17_settembre_21/spinaceto-citta-rugbye-solo-cumulo-macerie-b09ad328-9ea9-11e7-8e38-5c41d07827be.shtml

    “La “Città dello sport” struttura ..incompiuta progettata ..dall’architetto spagnolo Calatrava . Progetto avviato nel 2005 giunta Walter Veltroni. Costo previsto per la realizzazione dell’opera 60 milioni di euro, diventati 120 milioni già all’atto dell’assegnazione dei lavori. Incaricata della costruzione fu la Vianini Lavori del gruppo Caltagirone; la gestione dei fondi affidata alla Protezione Civile di Guido Bertolaso, che chiamò Angelo Balducci per la gestione dei capitali. Tra il 2006 e il 2007, pur non avanzando i lavori di costruzione, ulteriore raddoppio dei costi di costruzione arrivati a 240 milioni di euro. https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_dello_sport
    “doppia contabilità assicurata dalla truffa dei biglietti clonati (70 milioni di euro l’anno sottratti ai libri contabili) e il patto politico trasversale (sinistra e destra)”
    https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep- it/2013/11/08/news/all_atac_un_associazione_a_delinquere-70509990/”

    “Nel giugno 1998 il comune di Roma (amministrato da Francesco Rutelli) e l’allora Ente Eur (divenuto S.p.A. nel 2000) indissero un concorso internazionale di architettura per la progettazione del nuovo Centro Congressi Italia.

    La posa della prima pietra avvenne l’11 dicembre 2007 alla presenza del progettista Massimiliano Fuksas e di varie autorità, tra cui l’allora sindaco di Roma Walter Veltroni[3]. I lavori iniziarono nel mese di febbraio 2008[2].

    Il costo previsto all’inizio, di 275 milioni di euro (con l’appalto aggiudicato per 272 milioni il consuntivo finale risulterà poi essere di 467 milioni di euro”
    Non so perchè la Raggi oltre elencare le cose fatte non elenca anche queste schifezze aveva una grande occasione ,peccato

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