Identità digitale obbligatoria da oggi. Come ottenerla senza buttare soldi

Lo Spid diventa imprescindibile per accedere ai servizi di Inps, Agenzia entrate e altri enti pubblici. Alcune società offrono supporto online però chiedono denaro. Oppure c’è la delega, ma attenzione ai furbi.


(Giorgia Pacione Di Bello – laverita.info) – L’era del Pin è finita, il tempo dello Spid è iniziato. Da oggi per poter accedere all’Inps o al sito dell’Agenzia delle entrata si dovrà essere muniti del Sistema pubblico di identità digitale (Spid), della carta di identità elettronica (Cie) o della Carta nazionale dei servizi (Cns). Questa novità ha valenza per tutti tranne che per le imprese e i professionisti, che in via temporanea potranno ancora usare il Pin per accedere ai servizi della pubblica amministrazione che gli interessano. Per queste categorie ci dovrà infatti essere un decreto ad hoc che andrà a stabilire come e quando passeranno definitivamente all’identità digitale.

E dunque da oggi o si avrà lo Spid, la Cie o la Cns o non si potrà accedere, per esempio, alla propria area riservata dell’Agenzia delle entrate o dell’Inps.

Questa novità mette però in difficoltà gli anziani, una categoria non sempre avvezza all’uso del Web e che potrebbe incontrare serie problematiche nell’ottenere l’identità digitale richiesta per accedere ai servizi della pubblica amministrazione.

Per quanto riguarda lo Spid ci si può rivolgere a diverse società, ma attenzione a pensare che il servizio sia del tutto gratuito, come viene riportato dall’Agenzia per l’Italia digitale. Se si apre la sezione «Come scegliere tra i gestori di identità digitale», dove è presente l’elenco di tutte le realtà che permettono di ottenere lo Spid, si scopre come quattro società su nove richiedono un pagamento o un «contributo volontario» per l’attivazione via Web dello Spid. Se invece ci si reca di persona davanti all’operatore l’operazione è gratuita per tutti. Solo Poste Id e Sielte Id non fanno pagare nulla neanche se si completa la registrazione Spid online. Da sottolineare inoltre come se si chiede il supporto al figlio o al nipote per poter ottenere l’identità digitale, questo tenderà a fare la pratica online, per evitare code davanti agli sportelli. Ma i problemi non finisco qua, perché c’è anche chi fa pagare l’invio dell’Otp, che è quel codice che viene inviato, per esempio, via Sms ogni volta che si accede al servizio Spid. Prima dunque di scegliere l’operatore con cui fare l’identità digitale è meglio assicurarsi che non siano previsti costi ulteriori ogni volta che si usa l’applicazione.

Una volta superato l’ostacolo per ottenere l’identità digitale, bisognerà iniziare ad usarla. Se non si ha una connessione internet e un Pc a casa si dovrà chiedere al figlio, nipote o amico di farlo al proprio posto. Per chi invece ha degli strumenti tecnologici che permettono la navigazione online, ma non è molto avvezzo all’uso, l’Istituto nazionale della previdenza sociale ha cercato di trovare una soluzione, creando la delega all’identità digitale. L’obiettivo di questo strumento è permettere a chi ha difficoltà a usare in autonomia i servizi online dell’Inps, di delegare una persona di fiducia all’uso dello Spid. Come? Chi ottiene la delega potrà accedere all’Inps con le proprie credenziali e una volta dentro deciderà se entrare nel proprio profilo o in quello di un suo assistito. Comunque, per dar vita a questo servizio il delegante (l’anziano) dovrà andare in una qualsiasi sede territoriale dell’Inps e presentare un modulo di richiesta di registrazione della delega (lo si deve scaricare, stampare e compilare tramite il sito dell’Inps). E una copia del documento di riconoscimento del delegante. Da tenere presente due aspetti. Il primo è che con questo modulo si da la possibilità al delegato, scelto dall’anziano, di accedere ai servizi online per suo conto ma anche di poter far richieste presso gli sportelli dell’Inps. E, secondo aspetto, che per poter presentare questo documento bisognerà prenotarsi. Per trovare i recapiti dalla propria sede territoriale, si dovrà cercare sul sito dell’Inps.

Una volta superati tutti questi scogli burocrati e aver consegnato i documenti richiesti l’operatore incaricato della pratica darà il via alla registrazione e invierà una notifica positiva al delegato e al delegante. Da sottolineare come è il delegante a dover stabilire i termini temporali della delega. Questa comunque potrà essere modificata nel corso del tempo, anche nel caso in cui si voglia rimuovere la persona delegata dall’incarico. Si potrà inoltre chiedere ad una sola persona di seguire le proprie pratiche, mentre un delegato potrà ottenere fino a cinque deleghe da soggetti diversi (vincolo che non vale per i tutori, i curatori e gli amministratori di sostegno). Questa agevolazione è stata prevista però solo dall’Inps, sul sito dell’Agenzia delle entrate non è infatti (per il momento) presente nessun modulo di delega per aiutare chi non è pratico con Internet, a poter accedere alla propria area personale.

Categorie:Burocrazia, Cronaca, Interno

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1 reply

  1. Come lasciare basiti il popolo italico.Tutto va bene per non fargli capire un cazzo e spiazzarli.

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