La Bestia fragile

(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Chi è senza peccato suoni il primo citofono, si potrebbe dire, ricordando Salvini che pigia il campanello di un incensurato per chiedergli se spaccia. Adesso nei guai con la droga c’è finito il suo braccio destro, che per una curiosa disfunzione dell’apparato digerente leghista era ubicato dalle parti dell’intestino. Perché questo sono stati Luca Morisi e lo spietato congegno social da lui stesso ribattezzato «la Bestia»: uno spargitore di malumori e rabbie represse, ma soprattutto di pregiudizi e giudizi definitivi, senza mai l’ombra di una sfumatura. Quello ruba lo stipendio, quella se l’è andata a cercare, quell’altro ancora è un drogato…

La naturale fragilità dell’essere umano, con le sue imperfezioni e le sue cadute continue, non era contemplata da chi divideva con l’accetta il mondo in buoni e cattivi. Dove i cattivi erano sempre gli altri e i buoni, cioè Morisi e Salvini, prima segnalavano ai «follower» gli obiettivi da colpire e poi, a lapidazione social avvenuta, intervenivano nel ruolo di pacieri, inviando un messaggio di presunta misericordia («Bacioni!») ai bersagli da loro stessi indicati.

Chissà se la vita è davvero una ruota (a volte sembra quella del criceto), ma la Bestia leghista sta sperimentando in queste ore come può cambiare in fretta la prospettiva. Davanti a Morisi che ammette la sua fragilità, e a Salvini che gli tende la mano in nome dell’amicizia, non resta che dire: benvenuti tra noi imperfetti. Vi risparmiamo i bacioni.

8 replies

  1. beh! non per difendere il mr.Ridacci49milioniCheAveteRubato, ma il citofonato
    s’è portato in pari ben prima di questo fatto (Gennaio 2021), essendo stato arrestato
    in quel periodo per possesso di droga ai fini di spaccio e possesso di valuta falsa.

    inoltre, il quartiere citato, oltre che essere stato luogo di uno scontro armato tra bande
    dedite allo spaccio, proprio oggi è oggetto di una azione di polizia finalizzata
    ad interrompere quello stesso commercio che, gestito da quel quartiere, viene fatto nel
    centro storico universitario.

    citofonate Favia (ex qualcosa) per chiarimenti sull’aria che tira in zona U

    per fortuna Gramellini è un “giornalista”

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    • Ecco, se non vuole difendere Salvini non lo faccia, perché il riscopertosi garantista Matteo è andato a citofonare molto prima che emergesse qualsiasi elemento concreto e non pareva altrettanto comprensivo come si è dimostrato con Morisi, questo è il punto

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      • Non proprio. Il soggetto era già ben noto e ‘chiacchierato’ perché solo un cretinetti può pensare che uno spacciatore di quartiere NON sia già informalmente localizzato visto che sono lì che spacciano da mane a sera.

        Morisi non mi risulta che spacciasse per le strade.

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  2. La droga è una brutta Bestia: i sermoni social dei leghisti

    SALVINI E MORISI – “MANETTE”, “LAVORI FORZATI”, “RADDOPPIO PENE” PER CHI SPACCIA

    (di Tommaso Rodano – Il Fatto Quotidiano) – Una propaganda bestiale, quella del capo della Lega e del suo uomo-social, Luca Morisi. Una campagna quotidiana contro la droga, ma beninteso: di rado contro le grandi mafie, mai contro il consumo di professionisti e colletti bianchi, sempre contro tossicodipendenti, spacciatori di strada e stranieri. Fino a ieri la Bestia di Morisi e Salvini si nutriva di slogan sulle sostanze – tutte uguali, dalle canne all’eroina – da domani sarà più difficile farlo senza che la puzza d’ipocrisia si senta da chilometri. Per non dimenticare cos’è stata la propaganda salviniana sulle droghe, ecco una piccola antologia delle parole meno dimenticabili di questi anni.
    Solo manette. “Non si combatte lo spaccio di droga e la violenza con il Daspo, servono le manette” (Matteo Salvini, 7 ottobre 2020)
    Senza se e senza ma. “La lotta alla droga, senza se e senza ma, è una priorità: avanti con la proposta della Lega per la galera certa per tutti gli spacciatori” (Salvini, 2 agosto 2019)
    Patenti. “Raddoppio delle pene e galera per gli spacciatori, sequestro dell’auto e ritiro della patente a vita per chi guida (e ammazza) sotto l’effetto di droghe. Basta stragi impunite!” (Salvini, 4 dicembre 2019)
    Antipatie. “In Italia se hai due kg di droga in tasca e la vendi a minori ti condannano a 1 o 2 anni, se sei un politico e stai antipatico a qualcuno ti condannano a 3 anni e mezzo” (Salvini, 30 maggio 2019)
    Dermatologia. “Vedo la Bernardini su La7: è proprio vero che la droga invecchia la pelle!” (Luca Morisi, 21 gennaio 2014)
    Soluzioni drastiche. “Voglio spacciatori con le palle incatenate ai piedi ai lavori forzati (Salvini, 20 febbraio 2020)
    Lei spaccia? “Lei è al primo piano? Ci può far entrare per cortesia? Sì, a casa sua, mica a casa mia… No, perché ci hanno segnalato una cosa sgradevole, vorrei che lei la smentisse… Ci hanno detto che da lei parte uno spaccio della droga del quartiere. Hanno detto il giusto o è sbagliato? È tunisino?” (Salvini, in campagna elettorale per le Regionali, suona al citofono di un palazzo nel quartiere Pilastro a Bologna, 22 gennaio 2020)
    Mica le botte. “Il caso Cucchi testimonia che la droga fa male, sempre e comunque” (Salvini commenta la condanna per omicidio preterintenzionale dei due carabinieri che hanno ammazzato Stefano Cucchi, 14 novembre 2019)
    Sostanze illecite. “L’unica droga libera che mi piace (ed è una droga pesante!) ha un principio attivo potentissimo: il teosalvinolo…” (Morisi, 22 gennaio 2014)
    Viva la vita. “La droga è morte, la droga non è mai la soluzione, la droga è merda. Viva la VITA!” (Salvini, 6 dicembre 2020)
    Reddito. “Ai delinquenti nigeriani trafficanti di droga il reddito di cittadinanza, ai commercianti italiani costretti alla chiusura… tanti saluti. L’Italia al contrario di un governo di incapaci” (Salvini, 20 dicembre 2020)
    Priorità. “Ma con tutte le emergenze che ci sono nel Paese devi approvare la legge per coltivarti quattro piantine? La droga è sempre droga e la morte è sempre morte e se qualcuno passasse a San Patrignano a parlare con i volontari, con le mamme e i papà, cambierebbe idea” (Salvini, 18 settembre 2021)
    Pronto a litigare. “Sulla lotta alla droga sono pronto a litigare con i 5stelle, non su un sottosegretario. Se c’è qualche parlamentare che vuole lo Stato spacciatore il governo su questo può andare a casa. Non esistono droghe depotenziate, esiste solo la droga che fa male” (Salvini, 8 maggio 2019)
    Buonisti. “Maxi retata di spacciatori stranieri. Grazie alla Polizia per l’ottimo lavoro, e ‘grazie’ ai buonisti che hanno riempito l’Italia di immigrati i quali, in attesa di pagarci le pensioni, spacciano droga…” (Matteo Salvini, 10 luglio 2018)
    Fantozzi, è lei? “Lo Stato spacciatore di droga: io, da padre di due figli, non lo accetterò mai. La droga a scopo di divertimento è una boiata pazzesca” (Salvini, 9 maggio 2019)
    Ceditori di morte. “Nessuna pietà per chi vende morte ai nostri giovani e per le mafie che fanno affari con lo spaccio” (Salvini, 26 giugno 2019).

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  3. Ora Salvini andrà nel pallone perchè non saprà più cosa dire e cosa fare, ma ho la netta sensazione che questa sia una mossa diabolica (partita da dentro o da fuori alla Lega, perchè sicuramente le virtù di Morisi erano risapute) per farlo fuori, e consegnare il partito a Giorgetti, per la pianificazione di un eterno governo dei Migliori a trazione “nordista”… in ogni caso, saremo davvero f0ttuti

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  4. Traduzione delle parole di Gramellini:

    Andiamo, suvvia, tutti sono “imperfetti”, a modo loro. Perche’ incaponirsi a puntare il dito su questioni come rispetto delle leggi nei cantieri, negli appalti, in Parlamento? Andiamo, suvvia…

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  5. Le faccio notare che nell’essere “ben noto e ‘chiacchierato” non c’è appunto nulla di concreto.
    E comunque no, Morisi non spacciava, si limitava a cedere mentre ipocritamente predicava la tolleranza 0.

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