Lega, Luca Morisi indagato per droga

(Anton Filippo Ferrari – tpi.it) – Luca Morisi, l’inventore della “Bestia” la macchina propagandistica sui social del leader della Lega Matteo Salvini, sarebbe indagato a Verona per una questione di stupefacenti. Secondo quanto riportano La Repubblica e il Corriere della Sera, durante una perquisizione i carabinieri avrebbero trovato della droga nella sua cascina a Belfiore, paesino a venti chilometri dalla città in cui è residente dal 2003. L’inchiesta è assegnata al pubblico ministero Stefano Aresu. Non sarebbe solo una questione di possesso di stupefacenti: tre ragazzi fermati sempre dai carabinieri lo avrebbero infatti indicato come il loro fornitore di droga. L’accusa sarebbe quindi di cessione e non di semplice detenzione di sostanze stupefacenti.

Tutto sarebbe cominciato a Ferragosto, quando i carabinieri fermano un’automobile con tre giovani a bordo per un controllo. E trovano un flacone con “droga liquida”. I tre, secondo la versione di Repubblica, accusano Morisi di avergliela ceduta. Il Corriere della Sera invece scrive che c’è il sospetto che l’ormai ex social media manager della Lega fosse “sotto osservazione” da qualche settimana. E che il controllo scattato nei confronti dei tre giovani non fosse casuale ma frutto del monitoraggio dei suoi contatti.

L’ADDIO ALLA “BESTIA”

Morisi aveva abbandonato improvvisamente il suo ruolo di capo della “Bestia” il 23 settembre scorso per apparenti motivi familiari. “Non c’è un problema politico, in questo periodo ho solo la necessità di staccare per un po’ di tempo per questioni famigliari”, aveva fatto sapere. Tesi sostenuta fino a pochissime ore fa dal suo ex capo Matteo Salvini.

15 replies

  1. Ma mi faccia il piacere

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Tra moglie e marito. “Negli ultimi sette giorni ci sono state sette donne uccise presumibilmente da sette uomini. A volte però è lecito anche domandarsi: questi uomini erano completamente fuori di testa, erano completamente obnubilati, oppure c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte? È una domanda che dobbiamo farci per forza” (Barbara Palombelli, Stasera Italia, Rete 4, 16.9). Ma infatti: meno male che Francesco è disarmato.
    Compiti a casa. “Bravi, avete chiesto scusa al Cav. Ma ora mandatelo al Quirinale” (Paolo Guzzanti, Riformista, 24.9). Mo’ me lo segno.
    Tiromancino. “Mancino: ‘Io vittima di un teorema crollato sulla trattativa Stato-mafia’” (Repubblica, 25.9). Quindi adesso ce lo dici che cosa vi dicevate al telefono con Napolitano?
    Disinformafia/1. “Gli imputati sono stati assolti con formula piena perchè non hanno ceduto alla mafia” (Francesco Merlo, Repubblica, 25.9). No, perchè hanno trattato con la mafia, ma il fatto non costituisce reato. Così come Merlo non costituisce giornalismo.
    Disinformafia/2. “Così la teoria del complotto ha leso l’immagine del Paese. A Palermo smentita la tesi che lo Stato abbia cercato accordi con Cosa Nostra” (Mario Ajello, Messaggero, 25.9). Magari: la Corte d’appello ha confermato che il Ros trattò con Cosa Nostra, ma sono punibili solo i mafiosi e non i carabinieri. Una splendida immagine per il Paese.
    Disinformafia/3. “Se le toghe vogliono riscrivere la storia generano mostri” (Claudio Martelli, ex ministro Psi della Giustizia, Giornale, 25.9). Tipo Martelli, che vent’anni dopo si ricordò di aver saputo da Liliana Ferraro della trattativa Stato-mafia.
    Disinformafia/4. “Travaglio di bile. La trattativa non c’era. I manettari rosicano. Dopo la sentenza che sconfessa la tesi di pezzi dello Stato in combutta con i boss c’è chi reagisce stizzito (il Fatto) e chi prova a minimizzare” (Renato Farina, Libero, 25.9). Sconfessa a tal punto che condanna i boss: evidentemente i boss erano in combutta con pezzi dello Stato, ma pezzi dello Stato non erano in combutta con i boss. A uguale B, ma B non uguale A. Aristotele si rivolta nella tomba.
    Disinformafia/5. “Processato chi aiutò mio padre” (Fiammetta Borsellino, Libero, 25.9). Suo padre è per caso lo stesso che disse a sua madre prima di morire: “Ho visto la mafia in diretta, mi han detto che Subranni è punciutu”, cioè associato alla mafia?
    Disinformafia/6. “Non spiace qui ricordare che i natali del processo sulle trattative coincidono, ma guarda un po’, con quelli del Fatto: 10 anni buttati via” (Farina, ibidem). A parte che il Fatto ha 12 anni, il processo Trattativa inizia con un’intervista di Massimo Ciancimino a Nuzzi su Panorama diretto da Belpietro il 19 dicembre 2007. Scusa, Betulla, ma Pio Pompa non ti ha proprio detto niente?
    Disinformafia/7. “L’eterno processo sulla Trattativa è crollato per tutti. Ma non per Travaglio e soci” (Dubbio, 25.9). Cioè per quelli che han letto il dispositivo della sentenza e l’hanno capito.
    Tu quoque. “Per il Quirinale Gianni Letta può essere un nome, figurarsi se ho problemi!” (Pierluigi Bersani, deputato LeU, L’aria che tira, La7, 25.9). Come battuta era meglio quella sulla mucca in corridoio.
    L’ideona. “Il futuro del Pd è draghizzare il centrosinistra” (Stefano Ceccanti, Riformista, 21.). Dopo gli strepitosi successi di quello renzizzato.
    Sgub! “‘Io, ex grillino, ho provato la galera’. Intervista esclusiva a Marcello De Vito” (Dubbio, 18.9). Se lo strappavano tutti di mano, ma alla fine se l’è assicurato Il Dubbio.
    L’esperta. “Nel Pool di Mani Pulite io c’ero: i pm pensavano alla presa del potere” (Tiziana Parenti, Dubbio, 14.9). Infatti l’unica che si candidò e si fece eleggere fu lei.
    L’esperto. “Oggi il Parlamento non è affatto esautorato Non tutte le fiducie sono uguali” (Francesco Clementi, costituzionalista, Dubbio, 24.9). Art. 986 della Costituzione: dipende da chi le chiede.
    Indirizzo sbagliato. “Fedez insulta Conte: ‘Fai comizi affollati e vieti i concerti’. I cantanti si ribellano” (Libero, 23.9). Se ne deduce che Conte dovrebbe pregare la gente di non andare ai suoi comizi e, soprattutto, che il premier è ancora lui.
    Dadaismo/1. “Surreale risposta della Raggi, in un’intervista al Fatto, sui cinghiali che scorrazzano nella capitale in cerca di rifiuti dentro ai cassonetti: ‘Sono un problema di competenza regionale’” (Annalisa Cuzzocrea, Repubblica, 23.9). Siccome si dà il caso che la legge affidi alle Regioni il controllo del patrimonio faunistico, se la risposta della sindaca è surrealista, il giornalismo di Repubblica è dadaista.
    Dadaismo/2. “Dagli industriali a Di Maio crescono le adesioni al partito di Draghi” (Cuzzocrea, ibidem, 25.9). Ecco, appunto.
    Il titolo della settimana/1. “Ritorna Berlusconi: ‘La Ue una necessità’. Weber: ‘Con lui l’Italia è rientrata in Europa’” (Giornale, 22.9). Senza essersi mai accorta di esserne uscita.
    Il titolo della settimana/2. “I draghiani riluttanti” (Augusto Minzolini, Giornale, 22.9). Che cos’è, un nuovo reato?

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    • Grazie Raf. Editoriale di primordine.
      Attenta Barbara, ci sono coltelli nella tua cucina?
      Ma quella sgallettate di Cuzzucrea, a parte travaglio per dovere d’ufficio c’è ancora qualcuno che legge le minchiate che scrive?
      Tiziana Parenti : L’infiltrata nel Pool di mani pulite!

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  2. Travaglio sull’argomento trattativa ci riempirà giustamente il Fatto per i prossimi 10 anni. Ormai è sentenziato che per lo Stato trattare con la mafia non è più reato, mentre per la mafia trattare con lo Sato è reato. La situazione è grave, ma non seria nel paese di pulcinella. Viviamo perennemente tra il dramma e la farsa, mai un minimo di serietà e coerenza da parte di chi ci dovrebbe rappresentare. Ci stanno rendendo un popolo di tifosi, con annullamento della nostra memoria storica e coscienza civile. Vogliono questo, per poterci perennemente manipolare e continuare a delinquere impunemente. Ci stanno plasmando a loro immagine e somiglianza, anzichè essere loro ad assomigliare a noi. O forse è proprio questo che vogliamo, dato che negli ultimi trentanni abbiamo visto trasformare la società italiana, con continui bombardamenti mediatici alle basi su cui si sorreggeva il nostro essere una comunità. La prima Lega (voleva dividere l’Italia in tre parti, ricordate?), Silvio B. (con il fancazzismo complice della sinistra) che ha devastato la giustizia con le leggi a personam (per i scamparsela dal fallimento e dalla galera e farsi gli affari suoi), un modello culturale di vita (fatta di apparire in tv e reality show spesso senza alcun merito) fondato su una scuola sfasciata in modo volontario e sistematico (un popolo di ignoranti è più facile da controllare, come sosteneva Silvio B. quando affermava che il grado d’istruzione del popolo italiano era la terza media e non era nemmeno tutti primi della classe). Ora anche l’ultimo velo di decenza cade con la sentenza che autorizza lo Stato Italiano a trattare con la mafia. A Falcone, Borsellino, Della chiesa, Chinnici e caduti rompicoglioni vari intitoliamoli una bella Piazza o una scuola e vaffanculo. Finalmente il cerchio si è chiuso.

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  3. Si potrebbe fare della facile ironia e dire che solo uno spacciatore poteva curare la comunicazione di Salvini, ma la questione è tragica, perché il fatto che la Lega ne sia stata all’ oscuro è quantomeno poco credibile, dal momento che in quel partito c’è l’abitudine a nascondere le cose sotto il tappeto. Inoltre incrina ulteriormente la propaganda di Salvini che voleva chiudere i negozi legali di cannabis e poi si ritrova che chi per lui diffondeva il verbo su internet, è stato indagato per una faccenda di droga.

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  4. tornando all’articolo (non quello nei commenti)

    ma il tizio arrestato ha per caso detto che il GHB(*) lo usava per raffreddare i processori nei server “bestiali”?

    (*) l’ho buttato li… è un mesetto che lo trovano dappertutto, ma non so se hanno trovato quello
    a casa sua, in caso contrario, mi dissocio dal mio commento

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  5. Il guru social di Salvini: “Nessun reato, grave caduta come uomo. Ho fragilità esistenziali”.Da mo che avevamo “sentore” .Non sei il solo nella tua “razza” .Se poi è Gbl “droga dello stupro” si capiscono più cose.E.s Durigon e altri personaggi che non vedrebbero gnocca se non pagando o stuprando.Un Frediga o un Zaia , senza “pilla” li vedrei, male…molto male a “fascino”. Eufemisticamente parlando delle piccole delle m. In un parlamento de “cocainomani” de destra è il minimo.A sinistra rimangono imperterriti alla “classica” pugnetta.

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  6. Nulla di strano sul tipo di giornalismo della signora cuzzocrea. Ciò che trovo totalmente fuori luogo è il concedere interviste ai signori di repubblica: ti danno visibilità e possibilità di parola per un giorno e per il resto del mese ti coprono di m.
    Roba da masochisti. Idem per i loro compari de La7.

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