Lockdown anche per i missili

(Pietrangelo Buttafuoco) – Niente missili alla parata militare in Nord Corea. Kim Jong-un torna alla ribalta. Alla cerimonia per i 73 anni dalla fondazione della nazione marxista-leninista, invece che fucili e bombardieri fa sfilare – ma senza eccessivo distanziamento – la Guardia Rossa anti-Covid foderata di tute, guanti e visiere. La fotografia dice tutto del Caro Leader e del suo sogno realizzato, il paradiso del pandemicamente corretto collettivista che il povero Roberto Speranza solo nel suo intimo più segreto può coltivare: vaccinati di tutto il mondo, unitevi!

5 replies

  1. Ora Draghi lo ammette: la Lega è un problema

    Green Pass – Sì del Cdm al decreto mini: il resto ancora in alto mare. Altro nodo del Carroccio: le cartelle da rottamare.
    (di Wanda Marra – Il Fatto Quotidiano) – Un Consiglio dei ministri liscio come l’olio, per non dire low profile, quello che ieri ha dato il via all’estensione del Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori delle “istituzioni scolastiche, educative e formative” e all’obbligo vaccinale per i lavoratori esterni delle Rsa. Non c’è stata una cabina di regia, non ci sono state conferenze stampa successive, ma neanche voci di dissenso durante la riunione, tanto meno voti contrari. I ministri leghisti sono rimasti in silenzio, mentre Mario Draghi ha annunciato l’estensione del Green pass a breve, ma con gradualità.
    Ma se questa è la scena, il dietro le quinte racconta di una trattativa continua e parallela con la Lega, passata anche per una telefonata tra il premier e Matteo Salvini. E per qualche concessione al Carroccio, negli ordini del giorno presentati alla Camera: tamponi a prezzo simbolico per minorenni e famiglie in difficoltà, riconoscimento del tampone salivare rapido, risarcimento per eventuali danni del vaccino, il rinvio, la rateizzazione e la rottamazione delle cartelle esattoriale. Cose da inserire in prossimi provvedimenti. Salvini ieri in Calabria ha pure parlato di un no all’estensione totale dell’obbligo del certificato verde per i lavoratori. E qui si vede tutta l’ambiguità della situazione. Perché l’intenzione di Draghi è quella di estenderlo a tutti i lavoratori.
    Ma rispetto alla tabella di marcia iniziale la tempistica è molto rallentata. Perché non si parla più della prossima settimana, ma delle “prossime settimane”. E perché si parte dalla Pa, o forse si fanno addirittura prima ristoratori, istruttori sportivi, addetti agli spettacoli, e si rimanda il provvedimento per il privato, mentre a un certo punto si era parlato di un unico testo.
    Le difficoltà sono varie e molteplici, ma la prima è politica: la Lega è in una situazione di crisi evidente anche vista da Palazzo Chigi, che rende ogni accordo fragile. Draghi c’è già passato nella trattativa sulla giustizia con i Cinque Stelle. Governare con un sistema di partiti progressivamente sempre più debole inserisce un numero di variabili impazzite difficile da gestire. E se quello sull’estensione del Green pass è il primo problema reputato davvero tale dal premier con il Carroccio, andando avanti le cose potrebbero anche peggiorare. Se Salvini perde le Amministrative, le mosse nel centrodestra potrebbero diventare scomposte: dal tentativo di eleggere un presidente della Repubblica solo con i loro voti al quarto scrutinio, a quello di mandare Draghi al Colle per ottenere le elezioni. Il voto finale ieri del decreto sul Green pass alla Camera, d’altra parte, la dice lunga: a essere assenti erano 87 deputati del Carroccio. Il tasso di dissidenza in rende quel partito instabile. E di conseguenza è più instabile il governo.
    Tornando all’oggi, nel decreto approvato ieri dal Cdm, l’obbligo di esibire il pass vale per chiunque entri in una scuola, ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino, mentre vale per chiunque accede alle strutture appartenenti alle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, nonché alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro.
    E poi c’è l’obbligo di vaccino per tutti i lavoratori delle Rsa: una scelta che alcuni nel governo vedono come un precedente, ma che a Palazzo Chigi considerano un percorso obbligato, mentre l’estensione tout court è considerata impossibile. Poi è saltata la norma per cui a controllare l’inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte di medici, infermieri e altri professionisti sanitari dovevano essere i dirigenti delle Asl. Un’aporia che indebolisce la scelta.

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    • Non mi risulta che la Lega sia indispensabile per i numeri del governo Draghi.
      Non avrebbe proprio dovuto esserci fin dall’inizio: la sua ambigua presenza di opposizione e di governo, è solo strumento di propaganda per loro e giustificazione di nefandezze per Draghi.
      (Posto che, secondo me, non sarebbe proprio dovuto nascere QUESTO governo)

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    • Raf ciao, dico la mia: credo sarebbe meglio per il blog, nel senso che sarebbe propedeutico ad una discussione degli argomenti discussi nel blog da parte dei vari utenti,

      se il primo commento all’ articolo fosse in qualche “collegato” all’articolo stesso. Al contrario invece, mi duole dirlo, sembra diventato un blog confusionario con tutta una sequela di articoli con discussioni offtopic – o altre volte con doppie discussioni di chi discute l’articolo e chi il primo commento.
      Questo accade sotto (quasi) ogni articolo, dove viene difficile commentare al primo commento – proprio perché l’articolo del post parla d’altro, e dove viene difficile commentare l’articolo perché il primo commento e altri utenti parlano d’altro.

      Penso sia facile ovviare a quanto sopra inserendo i primi commenti sotto ad articoli che parlano dello stesso tema, così anche ampliando (magari) i diversi punti di vista della stessa questione.

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  2. “il paradiso del pandemicamente corretto collettivista che il povero Roberto Speranza solo nel suo intimo più segreto può coltivare”
    😳Ridicolo.

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  3. “Poi è saltata la norma per cui a controllare l’inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte di medici, infermieri e altri professionisti sanitari dovevano essere i dirigenti delle Asl. Un’aporia che indebolisce la scelta.”

    A peracottari! Solo 44 su 106 asl hanno seguito quell’assurda procedura. Sono tutti al loro posto i medici no vax, perché questo sono, trattandosi di medici . E questi vogliono allontanare dalla mensa l’operaio che ha paura di vaccinarsi.
    Io ve lo dico, sto per votare Salvino!

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