Affamare gli affamati

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 31/08/2021 dal titolo ”Affamare gli affamati” – Che il Matteo minor, ormai ridotto politicamente all’accattonaggio, si eserciti nella disciplina olimpica dell’estate – affamare gli affamati – per strappare un primato almeno lì, è comprensibile: gli elettori non sono più un suo problema, gliene basta uno a Riyad. Ciò che stupisce è che ad accanirsi sui 3,6 milioni di percettori del Reddito di cittadinanza per levargli pure quei 580 euro medi al mese sia il Matteo maior. Reduce dai trionfi di Durigon e scavalcato dalla Meloni, che alle Amministrative ne farà polpette, Salvini potrebbe rivendicare il voto della Lega al Rdc voluto dai 5Stelle nel 2018, quando anche il Pd lo contrastava. E sperare che qualcuno dei poveri usciti dalla miseria più nera si ricordi di lui nelle urne. Invece si impegna allo spasimo per regalarli tutti a Conte. Parliamo di un esercito di emarginati sociali e politici che hanno cose più serie a cui pensare che votare. […]

17 replies

  1. Affamare gli affamati
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Che il Matteo minor, ormai ridotto politicamente all’accattonaggio, si eserciti nella disciplina olimpica dell’estate – affamare gli affamati – per strappare un primato almeno lì, è comprensibile: gli elettori non sono più un suo problema, gliene basta uno a Riyad.
    Ciò che stupisce è che ad accanirsi sui 3,6 milioni di percettori del Reddito di cittadinanza per levargli pure quei 580 euro medi al mese sia il Matteo maior.
    Reduce dai trionfi di Durigon e scavalcato dalla Meloni, che alle Amministrative ne farà polpette, Salvini potrebbe rivendicare il voto della Lega al Rdc voluto dai 5Stelle nel 2018, quando anche il Pd lo contrastava.
    E sperare che qualcuno dei poveri usciti dalla miseria più nera si ricordi di lui nelle urne. Invece si impegna allo spasimo per regalarli tutti a Conte.
    Parliamo di un esercito di emarginati sociali e politici che hanno cose più serie a cui pensare che votare.
    Ma che ora, additati ogni giorno dai due Matteo come truffatori e fannulloni da divano, potrebbero trascinarsi alle urne per difendere chi li tratta da esseri umani con la loro dignità e da cittadini con i loro diritti.
    Il tutto per 7-8 miliardi l’anno: una goccia nel mare della spesa pubblica, quasi tutta riservata ai ricconi. Tipo i signori di Confindustria, seduti su 120 miliardi di sussidi da Covid.
    Il Sole 24 Ore scrive, restando serio, che i poveri “imprenditori in crisi di organico” sono ora costretti a “pagare di più il personale”: han dovuto financo rinunciare alla pretesa di far lavorare la gente per meno di 580 euro al mese.
    Il che, in un Paese decente, sarebbe considerato non una magagna, ma un successo del Rdc. Mai, nemmeno per le leggi vergogna di B., s’era registrato un simile attacco concentrico di fake news e frasi fatte.
    Tipo che il Rdc non dà lavoro (oh bella: se ci fosse lavoro per tutti, nessuno avrebbe bisogno del Rdc) o che lo prendono finti poveri e lavoratori in nero (che infatti vengono scoperti e denunciati, ma esistono in tutte le misure di Welfare e nessuno pensa di abolire i semafori perché c’è chi passa col rosso); o che frena i disoccupati dal cercare lavoro (bugia smentita da tutti i dati ufficiali).
    Nessuno dice che le Regioni hanno intascato 1 miliardo per navigtor e centri per l’impiego, salvo poi boicottarli.
    E che a ottobre 2020, malgrado la pandemia, in meno di un anno e mezzo di Rdc 350mila beneficiari avevano già firmato almeno un contratto: il 32% su 1,1 milioni tenuti al Patto per il lavoro.
    Gli altri 2,5 sono minorenni o inabili o anziani. Ma forse le nostre Marie Antoniette vogliono mandare a lavorare i minori, gli invalidi e i nonnetti: da loro c’è da aspettarsi questo e altro.

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    • Dire che il problema dell’Italia è il reddito di cittadinanza, dimostra l’ignoranza non solo di chi lo dice, ma soprattutto di quelli che lo ripetono e di quelli che (ancora) li votano!

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    • “I poveri usciti dalla miseria più nera”non voteranno Conte, ma chi li fa sentire meno poveri facendo rivolgere la loro rabbia a chi è più disperato di loro, tipo i neri che chiedono L elemosina all’uscita dei supermercati.
      Sentiti con le mie orecchie dire :” Voto destra/Lega perché ci sono troppi negri in giro….Ah perché il Rdc non lo ha erogato Salvini?”
      E’ già successo.
      E’ comunque un bel casino , la attuale situazione.

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    • Sono molto scettica che “i poveri usciti dalla
      Miseria più nera”votino Conte.
      Si sono create le premesse affinché i medesimi rivolgano la rabbia e il malcontento dovuti alla loro condizione verso categorie più miserevoli di loro , tipo gli immigrati.
      E temo che Voteranno non Conte ma chi promette loro di toglierglieli di torno : 3 partiti a caso…
      E’già successo.
      Del resto ho sentito con le mie orecchie tanti percettori di Rdc nel 2019 che pensavano che lo avesse erogato Salvini….

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  2. Rob
    … e della MALAFEDE, ne parliamo?
    E dell’egoismo?
    E della mancanza di senso del ridicolo di questi due sfaccendati da una vita, che vogliono assicurare agli altri “sudore e sofferenza”?

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  3. Non mi stupisco dei politici di professione da 4 soldi della peggiore destra italiana ed europea, compresi gli squallidi neoliberal di “sinistra”. Tutti costoro, tra cui Fonzie, il Madonnaro di Pontida e la Giovanna d’Arco de’noantri sono i nuovi manutengoli dei peggiori interessi economici e finanziari dell’ancien regime italiano ed internazionale, sciacalli nullafacenti pronti a rivendersi il loro paese per qualche “regalia” in famiglia. Mi stupisco di quegli italioti che non hanno ancora compreso l’importanza fondamentale del Reddito di Cittadinanza quale diritto sociale inalienabile universale (contrasto alla povertà innanzitutto, primo obiettivo del RdC) e solo poi strumento per le politiche attive del lavoro (secondo obiettivo). Questi italioti non vogliono proprio comprendere che il famigerato MERCATO, in tutte le sue forme, fallisce continuamente, sistematicamente, tendendo a “premiare” coloro che beneficiano di rendite di posizione in barba a qualunque forma di concorrenza o rischio d’impresa. Così nasce lo schiavismo moderno e gli schiavisti in giacca e cravatta hanno continuamente necessità di eserciti di disperati e di schiavi appunto disponibili a fare di tutto per molto poco, ed a farsi fare di tutto, soprattutto le donne che non sono nate nella famiglia “giusta” (vale anche per gli uomini). Perciò, non c’è affatto da stupirsi se disoccupazione, precarietà e povertà DEVONO ESISTERE, non sono fenomeni involontari, credetemi. Il reddito deve essere considerato come diritto sociale universale che accompagni le persone lungo tutto l’arco della vita e non soltanto come conseguenza del lavoro che si fa. Anche perché, e qui torna il primo obiettivo di cui sopra, non tutti coloro che percepiscono il RdC possono lavorare per svariate ragioni e non possono beneficare di alcuna pensione. Una misura di civiltà come il RdC me la sarei aspettata da una vera forza di Sinistra, da almeno vent’anni.

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    • Penso che combattere la povertà non sia lo scopo principale però.
      Lo scopo principale di questo provvedimento è economico.
      Una persona povera spenderà il rdc interamente, rilanciando i consumi.
      Per questo è presente quasi dappertutto, proprio perchè serve anche ai ricchi, che altrimenti avrebbero meno mercato a cui vendere.
      Anche dal punto di vista dell’ordine le classi agiate hanno vantaggi dal rdc, perchè meno persone saranno spinte verso la delinquenza dalla necessità (quindi meno rapine in villa).

      Se fosse solo per aiutare i poveri per una questione di equità temo sparirebbe dappertutto. E se draghi ha parlato di mantenerlo (almeno per ora), penso sia solo per questo.
      I Romani parlavano di “PANEM et circenses” per tenere buono il popolo, quindi forme di sostegno alla povertà già 2000 anni fa.

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  4. Finché era al governo I 5 stelle, abbiamo avuto leggi per il bene del popolo. Salito il marchese del Draghi portato in spalle da Mattarella ed i soliti noti sfasciacarrozze ( e grazie ai traditori poltronari e a Ciro che non sa tenerselo nelle mutande), ecco la solita Italia regalata ai ladri, delinquenti e papponi. La torta del recovery bisognava pur spartirla in amicizia. L’Italia non cambierà mai, anche se la speranza è l’ultima a morire.

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  5. Beh SIgnori ….Non dovremmo più stupirci o restare basiti da alcuna “battaglia” dei due Mattei, se gli stessi ( e non solo loro, anche qualche fariseo del PD…se ancora esiste ) , si stanno stracciando le vesti strenuamente per portare al Quirinale B. senior…:)…

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