Caduti dal pero

(Bartolomeo Prinzivalli) – Da quando ho deciso di allontanarmi dall’agone politico riesco a stupirmi solo dello stupore. Mi spiego meglio: ho visto ciò che è accaduto a Milano, quel gazebo dei 5 stelle danneggiato da un gruppo di manifestanti no-tante cose, gesto non comprensibile né tanto meno giustificabile, ma assolutamente prevedibile.

Quando prendi oltre il 32% significa che quasi un elettore su tre ti ha votato, spinto dalle motivazioni più disparate. Se per anni fai spettacoli contro Big Pharma e poi davanti ad un’imprevedibile pandemia spingi per una vaccinazione a tappeto devi mettere in conto che qualcuno si risenta, così come quando fai manifestazioni contro le grandi opere inquinanti e poi cerchi alleanze con chi le caldeggia, quando indichi l’avversario come nemico da spazzare via e poi ci scendi a compromessi continuamente, quando inveisci contro la supremazia dei mercati e poi taci su certe nomine, quando dichiari guerra al sistema e poi ti poni in sua difesa, quando inviti a sospettare di chiunque e ad informarsi ma poi chiedi fiducia illimitata.

La gente è strana, tormentata com’è dalle proprie fobie, ad un certo punto trova uno spiraglio e ci si aggrappa con tutte le forze, poi capisce che la realtà è diversa dagli slogan ripetuti come un mantra e ci rimane male, reagisce male, fregandosene altamente di tutte le attenuanti, i buoni propositi e le giustificazioni, per quanto credibili esse siano. Del pragmatismo se ne sbatte i coglioni, se il risultato è totalmente differente da quel che gli è stato assicurato, che gli è stato promesso. E a nulla serve rispondere ad un “venduto” con “io non rubo”, poiché l’accusa in questione è tradimento, mica furto. Lasciando perdere me che al massimo ho fatto un paio di battute sarcastiche per poi lasciarmi tutto alle spalle, qua c’è gente che era stata convinta di determinate cose ed ora non riesce ad accettare palesi stravolgimenti, anche se definiti evoluzioni. Sarà anche un suo limite ma è un dato di fatto.

Episodi del genere hanno riguardato diverse forze politiche in passato, ma esse hanno ovviato al problema rinnovando nome e simbolo, in modo da troncare con alcuni estremismi riferibili alla versione precedente. Se ad esempio l’attuale Pd si chiamasse ancora Partito Comunista Italiano le brigate rosse ne bombarderebbero di molotov ogni sede, o se la Lega non avesse eliminato il termine nord, o lo slogan “Padania libera”, il muflone farebbe ancora incetta di ortaggi e uova marce al meridione, senza alcun dubbio.

Qui invece la bandiera è rimasta la medesima ed è inutile parlare di fascismo, criminalità e gesto pilotato, la scusa non regge perché mai nessuna scusa è stata porta a coloro che, anche e soprattutto per limiti propri, sono stati illusi.

Se crei talebani, foraggi, aizzi e fomenti talebani, poi non lamentarti di quanto siano talebani, i caduti dal pero provocano più ilarità che empatia.

Allo stato attuale mi preoccuperei più che il condannabile gesto non diventi un precedente…

8 replies

  1. Come mai in questo mondo di merd4, cose così ovvie bisogna farci un articolo per spiegarle, sapendo già dall’inizio che buona parte dei lettori non lo capirà? Stessa identica cosa è successa a Bassetti: si stupisce di essere rincorso per strada: cose da pazzi! Comunque, Prinzivalli: chapeau!

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  2. Il fatto è che non si può prendere per il c…lo milioni di persone,e non mettere nel “conto” che di quei milioni alcuni (pochi…pochissimi) non si risentano e gli parte “l’embolo”.
    Vedendo cosa è diventato il M5S fa veramente male a chi ci ha creduto,e a lottato per convincere amici e familiari a votarli…,facendosi una bella figura di m…da mondiale.
    Grazie M5S,davvero GRAZIE.

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  3. Se ti iscrivi al club della casta devi scordarti per prima cosa le piazze.

    Dovranno rinchiudersi nei recinti tv, dove la propaganda finalmente comincerà a trattarli coi guanti.
    Se ti svendi troverai sempre qualcuno che lo ha notato, non puoi sperare che tutti scordino tutto.
    O la borsa o la vita, non puoi salvare entrambe.

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    • io bramo di vedere Di Maio ancora in piazza, ma come dici te, è chiaro che in un teatro avrà meno possibilità di farsi tirare sul vestitino un pò di pomodori.

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  4. L’altro ieri a Milano, avrebbero abbattuto qualunque Gazebo, anche quello di Nonna Papera, meno quello di CasaPoud amici della Siura.

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