Curcuris (Or): proiezione del film “Into the Wild – Nelle terre selvagge”, scritto e diretto da Sean Penn

Festival comunitario

Uomo e Natura

Curcuris (Or)

23 luglio > 15 settembre 2021

Festival comunitario Uomo e Natura:

domani (venerdì 27 agosto) alle 21.45

nella piazza Municipio di Curcuris (Or)

verrà proiettato il film “Into the Wild – Nelle terre selvagge”,

scritto e diretto da Sean Penn.

Ancora il cinema protagonista a Curcuris (Or) nell’ambito degli appuntamenti del festival comunitario “Uomo e Natura”, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dal sindaco Raffaele Pilloni, con l’obiettivo di accrescere la coesione sociale attraverso mirate azioni culturali che, in questa prima edizione, propongono un’ampia ed eterogenea riflessione sui vari profili del rapporto tra uomo e natura.

Domani (venerdì 27 agosto) alle 21.45 in piazza Municipio i proiettori si accenderanno per il film “Into the Wild – Nelle terre selvagge”, pellicola del 2007 scritta e diretta da Sean Penn. La storia si basa sul romanzo di Jon Krakauer “Nelle terre estreme”, in cui vengono raccontate le vicende realmente accadute di Christopher McCandless, giovane proveniente dalla Virginia Occidentale, che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska.

L’indagine sul profondo tema del festival sarà al centro della premiazione della mostra fotografica “UOMOENATURA”, venerdì 3 settembre nella Casa “Eredi Pilloni di Curcuris.

Il festival comunitario “Uomo e Natura” è realizzato con il sostegno del Comune di Curcuris, in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro-Loco di Curcuris guidata dal suo presidente Mauro Zucca.

IL LUOGO – Curcuris è un piccolo e tradizionale borgo dell’Alta Marmilla che dista 45 chilometri da Oristano e 75 da Cagliari, nella Sardegna centro-occidentale. Il suo centro storico è fatto di selciati e tipiche case in pietra, ed è circondato da splendidi paesaggi collinari che si stringono tra il Monte Arci e la Giara. Un piccolo centro ricco di storia (che conserva intatte le tracce di epoca nuragica, pre-nuragica, romana, fenicio punica e della dominazione spagnola) e fortemente ospitale, in cui sono ancora fortemente radicate le tradizioni religiose e civili.

Ufficio stampa

SIMONE CAVAGNINO

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