Cartabia sul Ponte: piovono balle, promesse e omissioni

Lo voglio dire qui, davanti a voi, senza possibilità di equivoci: non c’è mai stato rischio per il processo sul Ponte Morandi”. Lo ha detto ieri il ministro Marta Cartabia: nessuna prescrizione per il maxi-processo di Genova. Il palco è quello dove si commemora il terzo anniversario della strage del viadotto Polcevera. A questo passaggio […]

(pressreader.com) – di Marco Grasso – Il Fatto Quotidiano – “Lo voglio dire qui, davanti a voi, senza possibilità di equivoci: non c’è mai stato rischio per il processo sul Ponte Morandi”. Lo ha detto ieri il ministro Marta Cartabia: nessuna prescrizione per il maxi-processo di Genova. Il palco è quello dove si commemora il terzo anniversario della strage del viadotto Polcevera. A questo passaggio il pubblico applaude. In platea ci sono molti familiari delle vittime del crollo. È a loro che si rivolge la Guardasigilli, con un argomento quantomeno singolare: la sua riforma, sembra quasi volerli rassicurare, non si applicherà al loro processo. E accusa chi dice il contrario di “disonestà intellettuale” e di “allarmismo infondato” che “aggiungono ulteriore dolore”.

Ma ecco le parole esatte usate nel suo intervento: “Nelle ultime settimane so che è stata per voi e per tutta la città fonte di preoccupazione l’opinione, del tutto destituita di fondamento, per cui la riforma del processo penale potrebbe frustrare la vostra bruciante domanda di verità e giustizia. Lo voglio ripetere qui davanti a voi, senza possibilità di equivoci: non c’è mai, mai stato alcun rischio per il processo sul Ponte Morandi. Anzi, avendo ascoltato le vostre parole questa mattina, c’è un pensiero che non posso tacere. Bisognerebbe riflettere più di una volta prima di diffondere opinioni che generano allarme e gravano di ulteriore peso chi già porta un così grande dolore. Basterebbe leggere il testo della riforma, e non serve un giurista per verificare che si applica a reati successivi al 1 gennaio 2020. Ma questo sarebbe poco. Non solo il processo per il Morandi, ma tutti i processi che riguardano altri gravi disastri, o qualunque altra vicenda umana, debbono essere portati a termine. Il governo ha lavorato a questa riforma per assicurare un accertamento tempestivo di tutte le responsabilità, non per stroncare il lavoro dei giudici”.

Il discorso ufficiale è stato affiancato da un incontro con i familiari delle vittime. Un colloquio in cui la ministra ha esposto sostanzialmente quattro concetti. Il primo è lo stesso ribadito davanti ai microfoni: l’irretroattività della norma. Il secondo: i processi particolarmente complessi avranno strade preferenziali. Terzo: la giustizia viaggerà più rapida grazie alle 8 mila figure che verranno inserite (a tempo determinato) nell’ufficio del processo. Quarto: Cartabia ha spiegato di avere in mente la creazione di una “task force” di 200 magistrati “mobili”, che andranno a coprire le emergenze di volta in volta. In altre parole: “Nessuna tagliola, vogliamo che tutti i processi arrivino in fondo”. Ma è davvero così?

Partiamo dalla questione principale: la riforma non riguarderà il processo sul Ponte Morandi. Sul Fatto è stato scritto più volte il motivo per cui questa affermazione potrebbe essere smentita: una norma che interviene su una questione “sostanziale” come la pena, può essere impugnata davanti alla Corte Costituzionale, per chiedere che abbia efficacia retroattiva (secondo il principio del favor rei: un imputato ha diritto a essere giudicato secondo la legge a lui più favorevole). In altri termini, se l’appello durasse più di due anni o il processo in Cassazione più di uno, qualunque avvocato potrebbe presentare a nome di un cliente condannato un’eccezione di costituzionalità. E sarebbe tutt’altro che infondata. Un’opinione condivisa da molti giuristi, magistrati e avvocati. È a questa platea che si rivolge la ministra quando parla di “opinioni che generano allarme e gravano di ulteriore peso chi già porta un cosi grande dolore” o solo a quei giornalisti che mettono una cosa in connessione con l’altra? Secondo argomento: le corsie preferenziali per processi di “particolare complessità”. Qui sono i costituzionalisti che hanno già lanciato avvertimenti: ogni volta che si creano binari speciali, l’incostituzionalità è dietro l’angolo. Perché reati puniti con la stessa pena, rischiano di essere giudicati con regole diverse (un esito illogico). E sui reati comunitari potrebbe essere l’Ue a censurare l’Italia per bloccarne l’improcedibilità.

Quanto alle risorse aggiuntive (i cui meriti invero andrebbero riconosciuti a Bonafede), qui la questione discutibile è accostare le 8 mila assunzioni di assistenti giudiziari alla promessa di concludere tutti i processi d’appello entro due anni, e in Cassazione entro uno: si può davvero fare senza assumere nuovi magistrati? Quanto all’idea della “task-force”, assomiglia a un rafforzamento di figure già esistenti, i magistrati in applicazione extra-distrettuale: spesso usati come “jolly”, e per questo poco specializzati, sono figure raramente risolutive, se i problemi sono strutturali (uffici che accumulano costantemente più fascicoli di quanti ne possono smaltire). La rassicurazione finale: un cuscinetto di 4 anni, dice la ministra, permetterà di valutare l’efficacia della norma e valutare eventuali modifiche.

Peccato che non sia farina del suo sacco, ma il compromesso uscito dalla trattativa con Giuseppe Conte.

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24 replies

  1. Con queste affermazioni Bia, la Carta della magia, certifica solo che non ha mai avuto idea di presiedere una corte costituzionale e come dice MT non distingue un tribunale da un phon.

    Ps il naso della Bia è adunco, non aguzzo. E sommato a CL si capisce come mai abbia fatto tanta carriera.

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  2. Questa o non conosce manco le basi (si vocifera che la sua schiforma sia stata partorita in ambienti milanesi) oppure è in malafede colossale. Siccome la reputo una scartina propendo per la prima ipotesi. Mi dispiace per i parenti delle vittime che applaudivano

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    • La Cartabia, professoressa di diritto da secoli, componente e poi presidentessa della Corte Costituzionale, “non conosce manco le basi”.

      Calciolari68, forte della sua laurea presa all’università della vita, è invece in condizioni di darle lezioni.

      Poi se uno dice che vi meritate di essere poveri e di campare con il reddito, vi offendete… ❤️

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      • Poi se uno dice che sei un lurido renziano, gli mandi i cuoricini.

        Per questo cretino un professore ha la stessa competenza in materia processuale di un giudice. Allora domani quando ti ammalerai gravemente ti faremo operare da un ricercatore, sai no? Quello che il bisturi non l’ha mai preso in mano, a parte che ad anatomia 1 e 2.

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      • F.,
        se la Cartabia non è incompetente vuol dire che è complice del deliberato tentativo di terremotare ulteriormente la Giustizia (cosa che per un F.arabutto/F.esso probabilmente è un titolo di merito)

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      • Calciolari68, un benefattore dell’umanità alla Gino Strada, con in meno gli ospedali costruiti ai bisognosi…

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  3. Mi sono riletto e, come spesso mi capita, non mi sono piaciuto. Troppo generico. Allora vengo al dunque: che fine ha fatto la lettera del boss Graviano a lei personalmente indirizzata e, se possibile saperlo, quali erano i contenuti? In un Paese normale/civile qualche “segugio” avrebbe non dico indagato ma almeno scritto un paio di righe. Secondo: in che rapporti è la ministra con il purtroppo onorevole Francesco Paolo Sisto, sottosegretario e avvocato personale del solito Berlusconi nonché sostenitore indefesso della teoria che Ruby fosse la nipote di Mubarak? A me risulta che la schiforma l’abbia scritta il suddetto Sisto e che la pulzella ciellina e formigoniana ci abbia messo la firma

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    • Guarda che Francesco Paolo Sisto è Sottosegretario di Stato alla Giustizia 🤦

      Che senso ha chiedersi “in che rapporti è la ministra con il purtroppo onorevole Francesco Paolo Sisto”? Una è Ministra, e l’altro è il suo Sottosegretario di Stato ❤️

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      • Ma tu sei caduto dal seggiolone da piccolo, vero? C’è un limite anche all’ottusità. Hai compreso quello che ho scritto? No, perché sei un idiota. Sisto è il sottosegretario e grazie al cazzo. Sisto è anche nel pool di avvocati di Berlusconi. La Cartabia, come hanno cercato invano di spiegarti, è una raccomandata ciellina che di processi non capisce una sega, come hanno detto un tale Gratteri e un tale Caselli, sempre che tu sappia chi siano. Allora riesci a fare 2+2? Hai bisogno di un disegno? Anzi, di una bella slide, come si tempi del tuo nume tutelare? Ma perché perdo tempo con dei cazzari come te?

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  4. Con tutto il rispetto dovuto: bugiarda

    E già bugiarda quando disse che i reati di mafia non sarebbero stati colpiti dalla sua stermina\processi, perchè non avrebbe riguardato i reati colpiti dall’ergastolo, visto che i reati di mafia spesso non sono puniti con l’ergastolo, e visto che dopo le modifiche di Conte, dopo, disse che avevano così salvato i reati di mafia.

    Sembra che in cl la sincerità sia una virtù fastidiosa e antipatica, la schifano.
    Come formigoni … fossi nella chiesa chiederei loro di dimettersi dall’ordine, perchè lo infangano parecchio.

    Resta poi il fatto che la ciellina in pratica ha affermato che tutti i processi futuri simili al Morandi finiranno improcedibili ….

    Sarei curioso di sentire cosa ne dice Conte di questo incubo che ora ha sotto anche la sua firma..

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  5. non dite cazzate
    La Catarbia è stata nominata al ministero da uno dei nostri, per rimediare alle stupidaggini di quel burattino di Bonafede e dei suoi amici forcaioli sinistroidi.
    Finalmente la giustizia non verrà più usata dal SOCCORSO ROSSO, per azzoppare e tacitare i modernizzatori.

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    • E meno male gradassa: tutti pazzi per coso! Cerca di tranqulizzarli, su… E avvisa la strizza cervelli amica tua che ha già elaborato la sua diagnosi infallibile, che non c’è trippa per gatti.

      PS: A me non (mi) frega niente di questa “giustizia”, non della Giustizia, la seconda è lo scopo della mia vita: non so se mi sono capito (cit.)!

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  6. la cosa che mi fa più senso è che i parenti delle vittime l’hanno applaudita.

    Ma sul serio pensano che abbia detto la verità invece di raccontargli bugie miserrime?

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