Alessandro Di Battista: “Hanno ucciso Mps ma i funerali li paghiamo noi”

(Alessandro Di Battista – tpi.it) – «Mi vergogno a chiedertelo, ma per il nostro torneo a Orbetello è importante perché noi siamo ormai sull’osso, che rimanga immutata la cifra della sponsorizzazione». Queste parole le pronunciò Giuliano Amato – attuale vicepresidente della Corte Costituzionale – al telefono con Giuseppe Mussari, all’epoca Presidente del Monte dei Paschi di Siena. Amato, ex-presidente del Consiglio nonché più volte ministro che alza il telefono per chiedere qualche migliaia di euro in più per il torneo di tennis di Orbetello. A parte lo squallore, questo episodio, seppur economicamente marginale, mostra l’uso che la peggiore classe politica europea abbia fatto di una delle più antiche banche al mondo.

Il Monte dei Paschi venne fondato nel 1472. A Firenze era stata completata la cupola del Brunelleschi mentre quella di San Pietro non esisteva ancora. Così come non esisteva il Cremlino. Maometto II aveva appena conquistato Costantinopoli quando l’istituto che all’epoca si chiamava Monte Pio, iniziò a sostenere il territorio senese, gli artigiani che sarebbero diventati imprenditori, i piccoli commercianti, gli agricoltori e le classe più umile della città. Il Monte dei Paschi è sopravvissuto per secoli. Ha resistito a sconvolgimenti storici, a cambi di governi, a lotte intestine e a conflitti mondiali. Poi è arrivato il PD. Negli ultimi 50 anni la banca di Siena è stata spremuta, sfruttata, gestita in modo criminale, utilizzata come bancomat per politici in carriera o vecchi trombati. Coloro che hanno fatto finta di volerla salvare l’hanno affossata ancor di più. Coloro che dicevano di amarla non hanno fatto altro che accoltellarla e decine di responsabili del collasso oggi ancora osano parlare di quel che andrebbe fatto.

Sono mesi che sostengo che il governo dell’assembramento abbia ucciso la politica. Nessuno ha uno straccio di idea, nessuno si oppone alle porcate, nessuno offre una visione. Politici strapagati dal popolo italiano non fanno più politica. Occupano potere e dispensano incarichi e prebende pagati con denaro pubblico. E dato che per continuare a vivere nel loro mondo dorato necessitano di briciole di consenso, si sono trasformati in opinionisti. Commentano tutto il commentabile, tenendosi bene alla larga, sia chiaro, dalle questioni spinose che impongono una presa di posizione. Non si schierano. Si accomodano.

E così pronunciano più la parola Maneskin della parola licenziamenti, fanno i nazionalisti solo se gioca la nazionale e pagano addetti stampa, grafici o social media manager (sempre con denaro pubblico) per aggiornare il medagliere azzurro sulle loro bacheche FB o Instagram. Non potendo più parlare di sistema finanziario, di misure sulla giustizia, di sanità etc, parlano di atletica leggera, di musica, di cibo. Ministri, sottosegretari, deputati e senatori della Repubblica fanno il conto degli ori di Tokyo 2020 mentre la “politica” che conta costringe i contribuenti a pagare altri 8 miliardi (minimo) di euro per l’ennesima porcata che riguarda MPS. Il tutto mentre gli italiani, dopo due anni di sopravvivenza che con la vita ha poco a che fare, si sono sdraiati qualche minuto sui materassini. I nemici del popolo sono i principali osservatori del popolo stesso. Appena vedono i cittadini distratti affondano il coltello impoverendo le moltitudini ed arricchendo le oligarchie.

Monte dei Paschi è ormai una banca morta e nessuno pensa più a salvarla. Politici e tecnici senza scrupoli stanno solo organizzando il suo funerale – chiaramente pagato con denaro pubblico – e stanno definendo la distribuzione della sua eredità. Gli eredi dovrebbero essere i cittadini italiani, coloro che hanno speso miliardi delle loro tasse per mantenere in vita l’istituto, invece si prenderanno i debiti, mentre i pezzi pregiati finiranno nei caveau di Unicredit. E’ il capitalismo finanziario d’altronde, il cancro della modernità.

Nel 1981 Berlinguer rilasciò ad Eugenio Scalfari la famosa intervista nella quale parlò della “questione morale”. «I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai tv, alcuni grandi giornali». Sembra la descrizione dell’epoca dei migliori. Migliori sì, nei fallimenti. Se nel nostro paese vi fosse un numero sufficiente di giornalisti al posto di cani da guardia del sistema portati a spasso con quei guinzagli che il padrone decide di allungare o bloccare a proprio piacimento, vivremmo non solo in una democrazia più compiuta, ma in un paese più ricco. Se solo qualcuno avesse il coraggio di inchiodare Draghi alle sue responsabilità nello sterminio di MPS, probabilmente si eviterebbero scempi futuri.

Mario Draghi, l’apostolo, il messia, il migliore tra i migliori è uno dei killer del Monte dei Paschi. Perché se è vero che l’istituto venne spolpato per elargire miliardi di euro alle cooperative rosse (che poi restituivano il favore ai politici tramite “assunzioni elettorali”), ai politici, agli amici dei politici e pure ai nemici dei politici perché si può vivere in tranquillità se tutti hanno il loro pezzo di potere (tipo il consiglio dei ministri del governo Draghi), è altrettanto vero che l’operazione che ha dato il colpo di grazia al Monte è stata l’acquisizione di Banca Antonveneta al triplo del suo valore. E chi diete l’ok a quell’operazione folle? Mario Draghi, ai tempi governatore di Bankitalia.

Sia chiaro, gli assassini di MPS, come quelli di Ratchett in Assassinio sull’Orient Express, sono stati numerosi. Politici, imprenditori, tecnici di Bankitalia. La morte di MPS ha permesso la sopravvivenza di imprese decotte o la prosecuzione della carriera di politici che senza il denaro del Monte oggi prenderebbero il reddito di cittadinanza. Carlo De Benedetti è uno di quelli che deve ringraziare il Monte. Nel 2013 la sua Sorgenia, nonostante i conti in rosso, riuscì a strappare ad MPS un prestito di 600 milioni di euro. Pare che parte del prestito sia stato pagato con le azioni di Sorgenia. Mica male fare l’imprenditore così. Tornando a Draghi – piaccia o non piaccia agli innumerevoli umidificatori delle sue regali natiche – l’assenso che diede all’acquisto di Antonveneta lascia un marchio di mediocrità sul suo operato che cozza con la narrazione agiografica che viene fatta della sua storia.

«Visto quanto disposto dalle vigenti istruzioni di vigilanza, tenuto conto degli esiti dell’istruttoria, considerate le finalità e le caratteristiche delle operazioni e avuti presenti gli impegni assunti al fine di sostenere l’onere sotto il profilo patrimoniale, finanziario ed economico, si rilascia a banca Monte dei Paschi di Siena l’autorizzazione all’acquisizione di banca Antonveneta». Si tratta della delibera 154 firmata da Draghi il 17 marzo del 2008. E nel 2008 Draghi, oltre ad essere il governatore di Bankitalia, era a capo del Financial Stability Forum, l’organismo che aveva l’obbligo di monitorare la stabilità del sistema finanziario mondiale.

L’acquisto di Antonveneta segnò l’inizio delle fine per la gloriosa banca senese. I dirigenti per coprire i debiti prodotti avallarono ulteriori operazioni scellerate come l’acquisto dei derivati Alexandria e Santorini. Nel 2019, l’intera dirigenza di MPS che si era interfacciata con Draghi ed i suoi uomini per ottenere il via libera all’acquisto di Antonveneta, venne condannata dal Tribunale di Milano. Mussari, l’uomo al quale telefonava Amato e che aveva agganci in tutti i partiti italiani (nelle settimane precedenti alla sua nomina a capo dell’ABI aveva incontrato Fini, Bersani, Tajani, Crosetto, Gianni ed Enrico Letta, la Santanchè, Napolitano e D’Alema) è stato condannato a 7 anni e sei mesi di carcere.

Mussari riteneva che comprare Antonveneta fosse un affare e, evidentemente, convinse gli uomini di Draghi da lui incaricati a studiare l’operazione. Operazione avallata nonostante non fosse stata fatta una due diligence, ovvero uno studio approfondito dei costi/benefici. E a chi, all’interno di MPS, chiedeva conto di tale mancanza, Mussari rispondeva che Draghi aveva dato l’assenso, quindi potevano stare tranquilli. Oltre a Draghi l’ok lo diedero due importanti dirigenti di Bankitalia: Anna Maria Tarantola, all’epoca responsabile dell’ufficio di Vigilanza e Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Banca d’Italia, ruolo che poi venne occupato da Daniele Franco, l’attuale ministro dell’Economia che si sta occupando della vendita della parte buona di MPS ad Unicredit.

La Tarantola e Saccomanni dissero alla procura di Siena di essersi raccomandati con Mussari di fare l’acquisto per bene. Dovevano vigilare, controllare, studiare a fondo le carte ma diedero semplici raccomandazioni. In un paese normale la loro negligenza gli avrebbe stroncato la carriera ma siamo in Italia. La Tarantola, nel 2012, divenne, grazie a Monti, presidente della RAI mentre poche settimane fa è stata scelta da Mario Draghi come consigliere a Palazzo Chigi. Saccomanni (scomparso due anni fa) nel 2013 lasciò Bankitalia per fare il ministro dell’Economia nel governo Letta. Nel 2018 Saccomanni divenne, tra l’altro, presidente di Unicredit, ruolo oggi occupato da un altro ex-ministro dell’Economia, quel Pier Carlo Padoan che nel dicembre del 2016, con una nuova misura salva-banche, mise a disposizione del sistema finanziario italiano 20 miliardi di euro. Di questi 5 finirono nelle casse di MPS per tenerla in vita ancora per un po’. E proprio nel collegio di Siena Padoan, salvatore della banca con denaro pubblico, venne eletto nel 2018 alla Camera dei Deputati. Padoan, alcuni mesi fa, ha lasciato il Parlamento per approdare proprio in Unicredit, banca della quale, ripeto, oggi è presidente, la banca che sta trattando con lo Stato l’acquisto di MPS pretendendo, ovviamente, che il marcio resti in mano a noi cittadini.

Nel silenzio generale (anche dei sedicenti dirigenti del M5S) denunciai tutto questo mesi fa proprio su questo giornale. MPS, come, forse, David Rossi, non si è suicidata. E gli assassini sono al potere, e gestiscono, di fatto, i nostri soldi, mentre siamo sul materassino. Il tutto senza che dalla politica si alzi una reale voce in dissenso. Enrico Letta balbetta ma lo fa per interesse, non per convinzione. È rimasto in silenzio per anni sull’omicidio di MPS, oggi parla perché si è presentato alle prossime elezioni suppletive proprio nel collegio di Siena e proprio per prendere il posto di Padoan. La politica è totalmente succube del capitalismo finanziario (come si evince dal comportamento dei politici nel governo Draghi). «I partiti hanno occupato le banche», disse Enrico Berlinguer. In realtà è accaduto il contrario.

35 replies

  1. Be come si fa a non dire che se dopo le dimissioni di Di Maio ci avessero permesso di votare per un nuovo capo politico ,adesso ci sarebbe quest’uomo e il M5Stuelle sarebbe ancora vivo nel cuore della gente . Invece per un anno e mezzo hanno cambiato le carte in tavola fino alla sparpagliata finale di Conte.

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    • hanno impedito che si votasse e il motivo è chiaro, il Dibba sarebbe diventato il capo politico e questo non era ammissibile, gigino avrebbe perso la poltrona e avrebbe dovuto tornarsene al san paolo, giuseppi sarebbe dovuto ritornare a fare l’azzeccagarbugli, il pd-l avrebbe perso la sua stampella,
      Piu chiaro di cosi.

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  2. Capire cosa farà in futuro Di Battista è arduo. Forse, e dico forse, esiste una possibilità su un milione che rientri nel M5* se avrà la certezza che il primario obiettivo di Conte sarà quello di tentare di distruggere politicamente il pd. Il che, se riuscisse, sarebbe un bene per l’intera galassia. Se sparisse il pd dalla faccia della terra forse i marziani romperebbero gli indugi dal palesarsi pacificamente perché convinti dai notevoli passi in avanti dell’umanità.

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    • Giansenio, scusa per capirci.
      L’obiettivo di Conte e dunque del m5s dovrebbe essere quello di distruggere politicamente (qualunque cosa significhi) il pd? Cioè tu 5s vuoi questo dal movimento? E allora il rientro di Di Battista sarebbe assicurato?
      Se la risposta a tutte le domande precedenti fosse sì:

      Credo che nell’articolo di Antonello Caporale di oggi Piero Ignazi parli di te e quelli come te. Manca il passaggio con l’indicazione terapeutica, suggerisco di iniziare da un gruppo di autoaiuto. Poi eventualmente rivolgersi al medico di fiducia.

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      • Ueila, buondì.
        Te lo spiego cosa intendo io per distruggere politicamente il pd:
        un esponente di rilievo di quel partito, dopo la batosta del 2018 (sotto al 20) , disse che purtroppo “c’è stato uno scollamento con la base, sono andati perse le istanze dei deboli, dei fragili, le periferie trascurate”

        È come se un chirurgo cercasse le parole adeguate per giustificare tre quattro pinze lunghe mezzo metro dimenticate e rinchiuse nel torace di un malcapitato paziente. Che sarà mai!

        Vuoi un disegnino? Sono a disposizione.

        Il pd è un comitato d’affari gestito da maggiorenti. Punto.

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      • E quindi? Il pd politicamente (come dici tu) si è autocombusto, e a quanto mi ricordi io da ben prima del 2018.
        Per cui non ho capito a che ti serve che il prof avv Giuseppe Conte faccia suo il patto di distruggere il pd? E Di Battista in questo progetto dove lo collochi, a combustione in corso o avvenuta? Ma a voi del pd cosa vi importa? Secondo te il proposito di un partito può essere la distruzione dell’altro? Come si governa con questi propositi?
        Fammi il disegnino per favore, ma non sul pd, che è chiaro a tutti. Sulla tua idea di movimento.

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      • Paola, per parlare così evidentemente tu non hai MAI conosciuto M5S alle origini.

        Non è che si guardava allo psiconano e nemmeno ai fascisti.

        Il nemico era IL PD.

        Nemico inesorabile, da cui come abbiamo visto è uscito il Bomba che ha fatto altri danni enormi all’Italia.

        Quindi avevamo tutte le ragioni per temere e odiare il PD.

        Ma anche adesso vedere il PD che non ha pudore di candidare a Siena Letta dove Padoan ha abbandonato per andare a UNICREDIT…

        … non ti fa schifo nemmeno un pò?

        Questi sono ammanicati con questi ambienti. Non puoi riformarli. Puoi solo combatterli con tutte le tue forze.

        Allearsi significa essere intruppati SUBITO, perché quando hai una banca hai tutti i soldi che vuoi, anche se non sono i tuoi.

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      • “Paola, per parlare così evidentemente tu non hai MAI conosciuto M5S alle origini.”
        L’ho conosciuto marginalmente come lettrice di Travaglio.

        “non ti fa schifo nemmeno un pò?”
        Trovami una sola frase, un solo commento in cui io abbia detto una cosa non positiva, anche solo neutra sul PD.

        Rimango in attesa, grazie

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      • X Paola:

        ‘rimango in attesa’.

        Eccoti servita:

        ”Ma a voi del pd cosa vi importa? Secondo te il proposito di un partito può essere la distruzione dell’altro? Come si governa con questi propositi?”

        Questa frase poteva scriverla la Serracchiani, para para.

        Non venirmi a dire che ti ho fraintesa, perché la riga sopra l’hai scritta tu. E dice molto di ciò che pensi davvero della situazione politica.

        Poi certo che ti chiedo se certe cose non ti facciano scrivo.

        Visto quel che scrivi.

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      • Senti SM, famo a capisse. Io non è che ti devo dimostrare qualcosa né a te né all’ingegnere del CIm, col quale peraltro non mi sono mai confrontata per carenza di interesse, né a nessun altro. QUindi togliti l’aria di quello che pensa di mettere all’angolo qualcuno, perché so bene quello che dico, che di solito corrisponde pari pari a quello che penso, poi se io penso una cosa e mi va di dirla la dico, se la penso e non mi va di dirla non la dico, e dirti che tu hai frainteso una frase, ma io volevo dire che, proprio non fa parte del gioco, e sai perché? Perché di quello che capisci tu mi interessa il giusto cioè pressoché zero.
        QUindi io dico delle cose, tu puoi crederci o meno, capirle o meno, fatti tuoi, di certo non mi vengo a giustificare con te.
        Detto ciò, ti informo en passant, che: io non voto pd, forse l’ho votato una volta nel 2013, nemmeno mi ricordo, certamente sono contro il pd da una certa data in poi, l’ho detto mille volte, apprezzo nel PD solo due persone, che non mi va di dirti perché non c’entra, e in quella frase ho inteso dire esattamente quello che ho scritto, in pratica non ho parlato proprio del PD né bene né male, perché non era il fulcro della discussione, infatti si parlava del m5s, se tu ci hai letto una lode del pd curati nello stesso centro dell’ingegnere.

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  3. Concordo su tutto, una piccola parentesi, sembra che la cifra richiesta dal Topino di Orbetello (tennis club) ammonti a € 400.000,oo
    Il Bel Paese, le risorse ci sono e anche i ladri.

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  4. @paolapci

    La mia idea di movimento è perfino banale: intransigenza totale e spietata su mafia, corruzione e evasione fiscale.
    Attenzione maniacale a chi lavora, per tutelarne i diritti, PMI su tutti, cioè la spina dorsale della economia. Legge severa ma giusta sul conflitto di interessi. Digitalizzazione. Mettere a norma scuole, ospedali, istituti, edifici pubblici, tutto ciò che è a rischio idrogeologico, altro che ponte sullo stretto. Sistemare l’esistente darebbe lavoro a centinaia di imprese e decine di migliaia di addetti. Reddito di cittadinanza (migliorato dove necessario, più efficiente per ricerca lavoro, controlli ancora più stringenti su percettori senza requisiti).
    Certo, poi ci sono capitoli internazionali mica da ridere.
    Cose normali, fare gli interessi del popolo, specialmente quello che ha voce flebile perché stanco, disilluso e stremato da una politica ammanicata con stampa e grumi di potere.
    Ah, dimenticavo: due mandati e a casa.
    Spazio ad altri. Chi ha esperienza la può mettere a disposizione anche da fuori. Con questi (e altri) obiettivi voterò ancora il M5*. Con questi obiettivi il pd va al 10%.

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    • Mi avevi quasi conquistato, ma:
      1) te ne sei uscito coi due mandati e hai perso tutto.
      Ma in base a cosa ritieni che un parlamentare nasca parlamentare e che il giorno dopo essere entrato in parlamento sappia le regole del gioco. Ma sai lo studio e l’abnegazione che occorrono? O ci arrivate mangiati, cioè fate un cursus partendo da comuni province e regioni, oppure i due mandati non ti bastano manco a capire le entrate e le uscite di montecitorio. Sono slogan, acqua fresca, perché il movimento non è sul territorio, non arriva preparato alla carica più alta. Che opinione qualunquista e populista è questa della politica?
      2) Sei tanto interessato alla mafia, all’evasione fiscale, e poi hai posto in cima ai tuoi desiderata che conte distrugga il pd così da permettere a Di Battista di rientrare. Continuo a non capire.
      Cioè aldilà che non comprendo la patologia di fregarsene così tanto del pd sì da portarlo al 10% (al momento ha l’11% in parlamento, quindi tutto questo impegno a che pro? Boh), proprio non c’è la logica: Conte ha governato insieme al pd e quello è stato il momento in cui ha preso in mano la situazione. Ha dichiarato di avere una visione nonché una formazione progressista: quindi fammi capire stai desiderando una cosa che non si avvererà per potertene crucciare dopo? Lui è stato chiaro circa il suo progetto, la base lo ha votato.

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      • Si, io intendo 2 mandati a livello nazionale. Il limite del M5* è che non ha classe dirigente a livello locale, o meglio, ne ha pochissima. È lì il problema da risolvere.
        Ti ricordi “o Conte o elezioni”?
        Cosa ha fatto fare dietrofront a una affermazione che sembrava perentoria? Se la politica diventa carrierismo e tutela delle chiappe comode stiamo freschi, siamo come gli altri. Cosa facciamo, teniamo i soliti perché altrimenti verranno sostituiti da incapaci? Che visione è?
        Si deve lavorare parecchio sui e nei territori, è questo il lavoro principale di Conte. Per quanto riguarda il pd dico solo una cosa: vediamo come andrà a finire a Roma e poi avremo dati certi. La candidatura di gualtieri io la vedo solo come “vinca chiunque ma non il M5*”. Non sia mai, ma se Virginia Raggi dovesse perdere perché gualtieri serviva solo a sottrarle voti ( in caso vincesse michetti), ah beh.. ah beh..

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      • Senti Giansenio, stiamo avendo una così bella conversazione, ti prego non ci mettiamo pure Roma, se no ci separiamo subito (cioè bella finché l’ingegnere del CIm non si è sentito chiamare in causa, non so come peraltro).
        Allora sull’esperienza siamo d’accordo, giusto? Non si può arrivare alla camera dallo stadio san Paolo, e pretendere di fare due mandati, occorre un minimo di cursus honorum. Bene Conte si è proposto di fare questo di andare in giro per l’Italia: per farlo gli serve una struttura da radicare, e gli serve pure qualcuno di cui fidarsi a Roma. Non credi che al momento se ne dovrebbe fregare del PD, che tanto fa tutto da solo?
        Dategli un attimo di tempo, l’unica cosa secondo me disonesta è di aspettarlo al varco su temi che già ha chiarito: lui si sente di centro sinistra, e per alcuni questo significa qualcosa. Non aspettarti che si metta contro il pd, perché non lo farà. Non aspettarti come il matto che faccia le cose che lui ha in testa, perché il suo programma è chiaro, e il matto (che va viene, va riviene, e addio e poi trono) se vuole faccia un partito e vediamo quanti voti prende.

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      • “Sei tanto interessato alla mafia, all’evasione fiscale, e poi hai posto in cima ai tuoi desiderata che conte distrugga il pd così da permettere a Di Battista di rientrare. Continuo a non capire.”

        “Continuo a non capire.”

        “Continuo a non capire.”

        Hai appena VOTATO (cioè TUTTO il pd e leu hanno appena votato) la legge scritta dal Padrino di cosa nostra nella sua versione originale liberi tutti scritta dal centro destra e continui a NON capire??? Il bello è che questa mi prende pure per il kulo per la laurea che ho!

        RENDETEVI CONTO!

        RENDETEVI CONTO!

        Rendetevi conto cosa comporta la vecchiaia.

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      • Ragazzi, hanno richiuso il centro diurno per la settimana di ferragosto. Ci ritocca l’ingegnere laureato al CIM: il quale crede che io abbia aperto un dibattito con lui.
        Aiutatelo.

        P.s. Il sociopatico come al solito quando serve se la svigna.

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      • @giansenio

        Questa ha sposato uno che si occupa di ossa PRIVO di laurea. In pratica si occupa di una delle parti più delicate del corpo, ma è privo di laurea (immagino si sia allenato all’allegro chirurgo per almeno 3 mesi, poi gli hanno rilasciato l’attestato). Quindi per le ossa suo marito va bene, per la politica il limite di mandato è invece una bestemmia (2 mandati pieni in parlamento a roma, quello deve essere il vero limite, quindi con gli incarichi precedenti nei comuni come assessore/vice sindaco/sindaco puoi arrivare tranquillamente a 15 anni, non i 3 mesi dell’allegro chirurgo).

        In 15 anni prendi 4 lauree. Ma suo marito ha preferito l’allegro chirurgo, 3 mesi e poi smanettre alle ossa dei disgraziati che gli capitano sotto tiro.

        Mi sembra ovvio. La coerenza.

        Rendetevi conto della gente che c’è! E rendetevi conto della GENTAGLIA che vota piddi. Poi criticano pure Cagliostro, che qualche cazzata la spara, però è più coerente. Lui infatti ha votato per la bonafede originale, non questa, la scoreggiona invece ha appena votato per la riforma rivista e riscritta dal Padrino delle cosche (poi si permette pure di criticare il farabutto da rignano, quando è la stessa identica cosa, cioè votano le stesse PORCATE. Uguali uguali).

        La regola dei due mandati ha fatto in modo che Conte dal NULLA potesse presentarsi come candidato della società civile. Senza apertura alla società civile, apertura costante che solo il limite di mandato può GARANTIRE, ti ritrovi un parlamento pieno di serracchiani e pinotti.

        Ma una che sposa un tizio che ha fatto il cepu vuole un parlamento pieno di serracchiani e pinotti. Questo è il problema.

        Cialtroneria chiama CIALTRONERIA. E Giuditta Pini risponde. Insieme alla meritocrazia di quelle come lei. La meritocrazia della cialtroneria, la sola che conoscono. Cialtrone chiama cialtrone, SEMPRE. E’ una legge della fisica.

        Questa vuole il parlamento pieno di giuditte pini, perchè il suo riferimento meritocratico è il pupazzo dell’allegro chirurgo.

        Solo una apertura SANA alla società civile ti consenti di ripulire il marcio e il cialtrone con una selezione normale, nemmeno speciale.

        Tanto è vero che il gruppo del m5s rimane il MENO PEGGIO se confrontato a tutti gli altri. TUTTI. E’ il meno peggio nei fatti, nonostante si siano venduti in massa.

        E mi voleva pure insegnare Freud, la scoreggiona. Roba da MATTI.

        Dovrebbe almeno prima finire di giocare all’allegro chirurgo, senza farlo mugolare nemmeno una volta. Ciao. E sirena a palla.

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      • Ebbasta, ancora che mi scrivi???? Ma quando mai ho detto di volere avere una conversazione con te? E chi ti ha detto che tu svicoli? nel senso chittesencula??
        Ingegnere laureato al CIM, vacci al CIM ma a curarti, esaurito.
        ah ah ah!

        P.s. Giansenio purtroppo questo esaurito crede che il blog sia suo, e crede che chi non gli risponda abbia paura delle sue potenti argomentazioni, tu mi raccomando fai finta di assecondarlo.
        Ci aggiorniamo quando lo richiudono.
        Bacioni.

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  5. Alessandro, concordo tutto del tuo articolo, ma proprio per queste motivazioni é urgente che tu stia in campo nella battaglia politica che occorre fare se veramente vogliamo migliorare questo nostro bel paese! Non perdere ulteriore tempo. Urge il tuo impegno politico in prima persona e tanti di noi ti seguiranno volentieri. Aspetto una tua risposta!

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  6. Certo che chi auspica che venga tolto il vincolo dei 2 mandati si ispira a gasparri, casini, bersani, salvini, la russa, berlusconi, e molti altri, atutta gente che starebbe bene appesa x le orecchie altro che in parlamento

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    • Con chi ce l’hai? Parli al femminile, quindi ce l’hai con me. E citerò un mio caro amico: manco risponno, talmente mi annoi.
      Ciao, millennial!

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    • Paola, parliamoci chiaro,

      il limite dei due mandati, per quel che abbiamo visto in parlamento, è persino TROPPO AMPIO, purtroppo.

      Questi senza il imite non se ne vanno più e oltretutto ostruiscono ogni possibilità di ricambio, peggio, Gigino il Bullo bibitaro ha demolito i meet-up perché lui vuole desertificare M5S.

      Giuseppi adesso si trova con M5S sparito dai territori? La colpa è di Di Maio e io ne so parecchio al riguardo perché all’interno dei meet-up la cosa si notava eccome.

      Uno che spacca i meet up cambiando al volo il candidato di Perugia ti sembra normale?

      Ma chi caxxo è Di maio per fare una roba del genere e non dare alcuna spiegazione? Ma chi si crede di essere quel bel tomo sempre vestito come un bamboccio e con lo sguardo da guappetto di quartiere?

      E tu stai qui, sotto l’articolo del Dibba, a parlare di come la politica va vista ‘professionalmente’ sennò non funziona.

      Il Dibba scrive ancora quel che scrive proprio perché se ne è andato dopo 5 anni, sennò in parlamento lo incaprettavano e lo facevano diventare come loro.

      E’ questo il dannato problema.

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      • Non mi interessa parlare di Giggino, abbi pazienza ci sono già il matto del CIM e l’esimerrimo con cui potete farlo.

        Sul professionalmente, purtroppo che dire? Siete accecati dai soldi, dal potere. Io lo considero un servizio che ci devono rendere, ma devono impararlo e ho già specificato che occorre la gavetta: non si può arrivare (cambio l’esempio) dall’acciaieria dell’Ilva al Parlamento

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  7. SOciopatico: ah non te la sei svignata?
    No perché il tuo compagno di letterine, che aveva scritto urbi et orbi, salutando ed espatriando, con la sua formula tautologica, con i tuoi migliori auguri (ah ah ah!. E questi ci credono pure!), è rientrato dalla finestra, con l’anafora incorportata.

    Te lo segnalavo affinché poteste riunire la combriccola e procedere per parchi col kalashnikov.

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  8. Ma no! Wikipedia lasciatelo per le citazioni latine, visto che repetita a te iuvent un sacco. Questa è occasione per scrivere la letterina al tuo professorino dot com. Calcola che se ti abboni l’invalsi dovresti superarlo.

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    • Perché insisti come un Pagliaccio ammazza Dio qualsiasi: lo sai che per me repetita iuvAnt, e non iuvEnt che per casi particolari, quando la declinazione lo esige. Mi vuoi forse dire che non so nemmeno copiare da wiki?

      PS. Intanto il “professorino dot com.” ti ha sbertucciata: senza il nero su bianco, come ero sicuro fosse (non avendo gli attrezzi del mestiere chiedo sempre a chi ne sa di più nel merito…), ti saresti portata tronfia a casa il righello e lo avresti riposto nella teca dove tieni la foto di Mrs Mahatma lingua in bocca con Mr Pochette…

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  9. Parva placendo (o placenta) al sociopatico:
    1) La declinazione??? Hummmm, urge letterina.
    2) Ancora??? Ma secondo te c’era bisogno della letterina??? Ma sai quanti svarioni faccio? Peccato che non sono quelli che di solito mi imputi tu, a parte questo.

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