Green pass: le cose da sapere

Tutte le nuove regole sull’estensione del green pass. I bambini sotto i dodici anni sono esentati dappertutto. Ma al ritorno da un viaggio all’estero chi ha più di 6 anni deve fare il tampone

(Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini – corriere.it) – Quando entra in vigore il green pass obbligatorio?

Il green pass è già obbligatorio per molte attività a rischio assembramento da venerdì 6 agosto.

Fino a quando sarà necessario presentare la certificazione?

Fino al 31 dicembre, data di scadenza dello stato di emergenza.

Chi può avere la certificazione?

Chi è guarito dal Covid nei sei mesi precedenti, chi è stato vaccinato almeno con una dose (dopo 15 giorni) e chi ha effettuato un tampone molecolare o rapido risultato negativo nelle ultime 48 ore.

In quali zone di rischio si applica?

In tutte le zone: bianca, gialla, arancione e rossa.

Ci sono persone esenti?

Sì, sulla base di «idonea certificazione medica». Per queste persone verrà creata una «certificazione digitale dedicata» e finché non sarà disponibile si può presentare il certificato cartaceo.

Cosa è l’authcode e come si scarica?

È il codice che consente di ottenere il green pass e che si riceve via sms dopo aver effettuato la vaccinazione. Se l’sms non arriva si può avere collegandosi al sito www.dgc.gov.it/spa/public/reqauth.

Quanto costano i tamponi?

Presso farmacie e strutture sanitarie «il prezzo del test per i minori tra i 12 e i 18 anni è 8 euro, per gli over 18 è 15 euro».

Per le feste serve il green pass?

Sì, è richiesto per partecipare alle feste a seguito di cerimonie civili e religiose, per entrare nelle Rsa, per spostarsi in entrata e in uscita da zone rosse o arancioni.

Per andare al bar o al ristorante serve il green pass?

Sì, il green pass è necessario per sedersi al tavolo di un bar o di un ristorante al chiuso, mentre non viene richiesto all’aperto.

Il personale deve controllare se il cliente è in regola?

Sì.

Anche i bambini per andare al bar o al ristorante devono avere il lasciapassare?

I bambini sotto i 12 anni sono esentati.

E per andare al museo, o frequentare un parco di divertimento?

In questi casi, sopra ai 12 anni il green pass è necessario, mentre per i più piccoli non è richiesto.

Anche al cinema serve il «passaporto»?

Sì, per cinema, teatri, sale da concerto, eventi, mostre, musei e luoghi della cultura.

In piscina e in palestra è richiesto il certificato?

Sì, nelle strutture al chiuso, nei centri benessere (anche delle strutture ricettive) e per gli sport di squadra.

Sagre e fiere sono esentate?

No.

E le sale gioco?

Il green pass è richiesto anche per sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Ai concorsi pubblici come si accede?

Con il certificato verde.

Bambini e ragazzi che vanno al centro estivo devono avere il green pass?

No, in questi casi non è richiesto, nemmeno per accedere alle sale di ristorazione.

Chi parte per l’estero con i bambini deve fare il tampone?

Il governo specifica che «in caso di viaggio dall’estero in Italia, ai bambini con più di 6 anni è richiesto il tampone molecolare o antigenico rapido».

In albergo serve il green pass per andare al ristorante?

No, i clienti degli hotel e di ogni altra struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione, anche al chiuso, senza mostrare il green pass.

E se l’albergo ospita in un ristorante al chiuso anche clienti esterni?

In questo caso l’accesso sarà riservato soltanto a chi, cliente della struttura oppure esterno, sia in possesso di una certificazione verde Covid-19.

Nelle piscine e palestre al chiuso degli hotel si può entrare senza pass?

No, l’obbligo si applica «anche all’interno di strutture ricettive».

Per andare in fabbrica, o in ufficio, è richiesto il green pass?

No, gli ultimi due decreti non affrontano il tema del certificato per le aziende. Però il governo precisa che è obbligatorio nelle mense aziendali.

Nei centri termali si può andare solo col green pass?

Può entrare senza chi accede ai centri termali solo «per usufruire dell’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative terapeutiche». Serve però la prescrizione di uno specialista o del medico di base.

La mascherina è ancora obbligatoria?

È obbligatorio portarla sempre con sé e indossarla nei luoghi chiusi, diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico. Si può togliere solo quando si è in presenza di persone conviventi.

All’aperto bisogna indossare la mascherina?

Solo nelle situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento, o quando ci sia il rischio di assembramenti, ad esempio in una fiera, in fila, al mercato. L’obbligo non è previsto quando si mangia o si beve, per i minori di 6 anni, mentre si fa sport.