Vaccinare i bambini? La verità universale e il buon senso

(Vincenzo Costa) – Pare che la verità sia oramai saldamente detenuta dagli intellettuali progressisti, insieme a tutta la scienza e ai valori veri. Gli altri sono gente che 2+2= 5, terrapiattisti, gente che non è mai entrata in biblioteca, gente che scrive in maniera sgrammatica. Questi illuminati, che mantengono per diritto di nascita e divino un accesso privilegiato alla verità e lo trasmettono con i geni, spingono perché anche bambini e adolescenti vengano vaccinati. Lo fanno con argomenti curiosi, appellandosi appunto alla ragione universale, alla competenza e, ovviamente, alla verità, alla realtà. E ovviamente, per chiunque capisca qualcosa di biologia è ovvio che non ci sono su questo terreno certezze, né vi possono essere. L’incertezza non deriva infatti solo dai limiti della nostra conoscenza (per ragioni epistemologiche), ma dalla struttura ontologica del campo in oggetto, cioè dal peso delle peculiarità individuali, sicché, per esempio, il covid in alcuni ha effetti letali e in altri provoca un mero raffreddore o non viene neanche avvertito. La variabilità individuale gioca ovviamente anche un ruolo nella reazione ai vaccini, come in ogni farmaco. A qualcuno la tachipirina spappola il fegato, ma generalmente non lo fa. Occorre allora prudenza, principio di precauzione, valutazione di rischio. Meno spocchia, soprattutto meno spocchia. Più discussione razionale, prudente, senza anatemi, senza che appena si avanza un dubbio scatti “sei no-vax”. Vorrei allora invitare questi intellettuali almeno a sprovincializzarsi un poco, dato che sono anche globalisti, europeisti e cittadini del mondo e non, come noi, gretti paesani che leggono solo Zagor e Tex (collezione completa, confermo). Mi limito a due citazioni che debbo a Giovanni Pellegrini, poi chi vuole faccia una ricerca sul problema, e sarebbe utile capire come altri paesi europei lo stanno affrontando: “Per i bambini e gli adolescenti, l’immunità di gregge non dovrebbe essere il criterio per la vaccinazione. Non possono essere costretti a proteggere gli adulti da una malattia che fortunatamente li colpisce solo in modo lieve nella maggior parte dei casi.” (Jörg Dötsch, presidente DGKJ, la Società tedesca di Pediatria e Medicina dell’adolescenza)Robert Dingwall, membro del Comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione e professore emerito e direttore fondatore dell’Istituto di Scienza e Società, Università di Nottingham: “Il rischio/beneficio per gli adolescenti deve essere fermamente stabilito. Il programma britannico è già stato modificato perché il rischio/beneficio dell’AZ non era chiaro per i 20 e 30enni. Gli adolescenti sono intrinsecamente a basso rischio di Covid. I vaccini devono essere eccezionalmente sicuri per superare i rischi.

Dato il basso rischio di Covid per la maggior parte degli adolescenti, non è immorale pensare che possano essere meglio protetti dall’immunità naturale generata dall’infezione piuttosto che chiedere loro di correre il possibile rischio di un vaccino”.

Io non pretendo che questo sia vero, che sia oro colato. Possono essere valutazioni errate. Solo, un poco meno spocchia non farebbe male. Renderebbe possibile una discussione laica, di merito, non ideologica: forse ci eviterebbe di fare scelte sbagliate che potremmo pagare amaramente nei prossimi decenni. Stanno scattando troppi meccanismi di controllo totale, esclusione. Ogni giorno di più ho paura della cultura progressista: ha dentro qualcosa di così totalitario come mai si era manifestato nella storia. Non porterà niente di buono

9 replies

  1. Ieri sera ho sentito implorare “la scienziata Ilaria Capua” (l’americana) in modo ridicolo (parere mio) che bisogna costringere tutti a vaccinarsi.Pena se non lo si faccia e ci si ammali, il dover pagare per un eventuale ricovero.Qualcuno spieghi a questa “emerita” scienziata che gli italiani lavoratori e onesti pagano già il Servizio sanitario nazionale con le loro tasse e “profumatamente”.Che i disastri economici del Servizio sanitario nazionale sono dovuti a personaggi politici a lei noti che fanno la cresta su tutto il comparto.Il Celeste un es per tutti.Adesso con un parlamento occupato in parte da noti delinquenti impuniti. Noi italiani dovremmo pagarci pure le cure dopo che simili personaggi hanno depredato tale sevizio. E che detti personaggi dovrebbero pure legiferare sull’argomento che pare tanto criminale?Se ti vaccini e ci rimani, nessuno paga.Se ti ammali paghi.Tutta logica mafiosa made in italy…https://it.wikipedia.org/wiki/Ilaria_Capua (scienziata)con gravi ombre incorporate, comunque la si pensi.

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  2. L’idea di vaccinare i minori secondo me ha un rapporto costi benefici ottimo per chi produce i vaccini e scarso per i minori stessi

    Premesso che sono vaccinato (due dosi pfitzer e nausea da più di un mese, leggera), e che in linea di massima se posso evitare di prendere qualsiasi farmaco evito, ho valutato che il rischio vaccino (a breve, e a lungo periodo chissà) fosse inferiore al rischio covid e l’ho fatto.

    Un minore, che ha bassissime possibilità di soffrire danni per il covid, secondo me dovrebbe fare un ragionamento diverso: perchè vaccinarmi con un rischio seppur basso di reazioni avverse (a lungo periodo non si sa, almeno per quelli a rna, di fatto in fase sperimentale), quando il rischio covid è altrettanto basso, e forse addirittura inferiore?

    Per proteggere gli altri? Ma gli altri sono vaccinati, e se non lo sono hanno scommesso sostanzialmente di non infettarsi, è un rischio che hanno accettato, più o meno consapevolmente.
    Per proteggere le caqtegorie a rischio?
    Ma se non le protegge lo stato … un caso che conosco personalmente: donna ultraottantenne, va a fare il vaccino, le chiedono se è allergica e dice di avere avuto una reazione allergica in seguito alla puntura di tre calabroni anni fa. Allora va vaccinata in contesto protetto, la chiamiamo noi. Due mesi dopo non è stata ancora chiamata. La figlia chiama il medico che le dice che ha anche altri pazienti in attesa da mesi perchè allergici. Chiama l’Asl e le dicono che deve aspettare. Poi va a vaccinarsi e già che è lì chiede, e le danno il numero della persona che si occupa di questi casi. La chiama e si sente rispondere che la madre non risulta e hanno perso i documenti, e che comunque siamo quasi a agosto, le vacanze … e verrà chiamata non prima di settembre.

    l’Inghilterra mi pare abbia deciso intanto di non vaccinare gli inferiori a 15 anni, e non credo sia una nazione no-vax, anche perchè è una delle primissime al mondo come numero di vaccinati.
    Se un minore si infetta infetterà i suoi amichetti e tutti saranno vaccinati al naturale, e si spera che i suoi genitori e soprattutto i suoi nonni siano già vaccinati da tempo.

    Del resto la variante delta sta espandendosi a macchia d’olio, l’idea di arginarla mi sembra utopica.

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  3. Per chi non lo conoscesse, esiste il sito:

    https://esclusacorrelazione.it/?fbclid=IwAR19sv-B2624qSHap-aRAFDz_0Zp2UFj9nNXP4b8WlMl1_Dt08M5MtoDY20

    Data Titolo Immagine
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  4. “Se un minore si infetta infetterà i suoi amichetti e tutti saranno vaccinati al naturale,
    e si spera che i suoi genitori e soprattutto i suoi nonni siano già vaccinati da tempo.”

    questo necessita del Nobel, avendo scoperto che i minori di 15 non generano mutazioni e, soprattutto,
    è certo che non sviluppino una forma grave, magari essendo portatori di qualche malattia immunodeficiente
    che li porterebbe diritti alla terapia intensiva.

    per cui in qulo al covid e tutti alla play, Yheee!

    non c’è verso, mi sento circondato da dementi

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  5. Mi pare che tutti abbiano perso la testa e, terrorizzati dalla “quarta ondata” (ormai certa) non avendo approntato pressochè nulla ( tamponi a tappeto, tracciamento, trasporti, medicina del territorio…) in questi mesi di “Migliori” , ovviamente se la prendono additando gli “untori”. Già immagino cosa accadrà quest’ autunno quando i nostri vaccini “scadranno” o risulteranno pochissimo efficaci contro le nuove varianti. Sarà “colpa” dei neonati che non nascono già vaccinati?

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