Giustizia, Conte faccia a faccia con Mario Draghi

Il leader M5s fa sponda con Letta sulla Cartabia. Apre a soluzioni “tecniche” diverse dal ritorno alla Bonafede, purchè i processi si facciano. In caso di fiducia, parola a gruppi e iscritti. Tescaroli: “Amnistia mascherata per i colletti bianchi”. L’incontro. L’ex premier spiegherà “da giurista” i nodi tecnici In caso di fiducia, decideranno gruppi parlamentari e iscritti

(pressreader.com) – di Paola Zanca – Il Fatto Quotidiano – Alle 11, a palazzo Chigi, più che da leader di partito ha intenzione di presentarsi come giurista. Per convincere “dal punto di vista tecnico” e non “identitario” che la riforma Cartabia, così com’è, non regge. Nel faccia a faccia con Mario Draghi in programma per questa mattina, insomma, Giuseppe Conte insisterà soprattutto sulla questione dell’improcedibilità – le nuove norme prevedono che, se entro due anni l’appello non si chiude, il processo salta, ndr – che poi è l’aspetto su cui si stanno concentrando le principali critiche dei magistrati italiani. A cominciare da quelle del loro presidente, Giuseppe Santalucia, che in audizione alla Camera, tre giorni fa è arrivato a definire la nuova prescrizione uno “strumento eliminatorio dei processi”, al punto che – secondo i calcoli dell’Anm – la riforma farebbe andare al macero 150 mila procedimenti in corso.

Sono state proprio le audizioni dei magistrati ad aver convinto anche il Pd a far arrivare a Draghi tutte le perplessità che la riforma lascia senza risposta. Non è un caso che ieri, il segretario dem Enrico Letta, su Repubblica abbia aperto a degli “aggiustamenti” e abbia sottolineato come sia un “dovere” del Parlamento intervenire per migliorare il pacchetto di misure votato dal governo.

L’irritazione per i tempi strettissimi con cui la Camera è chiamata ad esaminare il provvedimento (che dovrebbe andare in Aula già questa settimana) è ormai diffusa e i 5 Stelle, a questo punto, sperano di poter fare asse con Pd e Leu per riportare Draghi a più miti consigli: “Si troveranno le giuste soluzioni”, ha ribadito ieri sera Letta alla festa dell’Unità di Roma.

Non sarà esattamente una passeggiata, visto che il premier, sul tema, è piuttosto intransigente. “Prendere o lasciare”, aveva già detto ai ministri grillini che ventilavano l’astensione in Cdm, salvo poi decidersi a votare sì dopo i “consigli” di Beppe Grillo. Ma ora Conte ha deciso di ufficializzare proprio sulla questione della giustizia la fine della “diarchia” interna al Movimento. Lui la riforma così non la vota, ripete ai suoi. E conta di far leva sui risvolti tecnici della faccenda, ovvero sui suoi trascorsi professionali, per rompere le rigidità del premier: “Io sono consapevole che siamo in una nuova maggioranza e che non possiamo essere ideologici e arroccarci sulla difesa della legge Bonafede – ragiona l’avvocato –. Ma l’importante è che si trovi un modo, e si può trovare, per evitare che i processi vadano in fumo”. Porterà le sue proposte, Conte. E se Draghi dovesse tirare dritto e magari decidere di mettere la fiducia sul provvedimento, sarà lui a prendersi la responsabilità di questo gesto, è il senso delle riflessioni che l’ex premier sta facendo in queste ore. Conte ripete ai suoi – a cominciare dai ministri – che non ha intenzione di far cadere il governo, anche perché gli serve tempo per ricostruire il Movimento provato dalle lunghissime fibrillazioni interne. Ma vuole (e deve) ottenere qualcosa dal confronto con Draghi. Altrimenti, interpellerà i gruppi parlamentari e la base del Movimento. Cioè gli iscritti, che cinque mesi fa votarono in maggioranza Sì all’ingresso nel governo, ponendo tre condizioni “imprescindibili”: il “Superministero della Transizione ecologica”, la difesa del reddito di cittadinanza e l’indisponibilità a cambiare la riforma della prescrizione così com’era stata concordata dai giallorosa (quella nata dall’”accordo precedentemente raggiunto con Pd e LeU, oltre il quale il M5S non è disposto ad andare”). A Draghi, stamattina, Conte proverà a spiegare che – col senno di poi – la corda si è già tirata parecchio.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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13 replies

  1. Il sottotitolo è fuorviante.
    “Conte fa sponda con Letta” dà l’impressione di una convergenza verso la precedente posizione di Letta e non il fatto che quest’ultimo ha già iniziato ad andare a rimorchio delle posizioni di Conte.
    Buonissimo segno, se il nostro Giuseppe ha già l’autorevolezza, senza ancora un ruolo ufficiale e alla faccia degli stolti, per aprire la via.
    D’altronde l’ha già dimostrato in Europa, come ci ricorda Travaglio.
    Contiamo sulla sua capacità di mediazione e sul suo saper tenere duro, sperando che il senso di responsabilità nei confronti del Paese, che necessita di un governo, non lo ostacoli troppo.
    Non vogliamo un governo purché sia.
    Né la partecipazione ad una maggioranza di facciata.
    Ma l’intenzione di consultare la base, in caso di protervia draghiana, fa ben sperare.

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    • Anail, c’e già un accordo lodo Conte LEU 23:04, 06 febbraio 2020

      “M5s, Pd e Leu siglano un patto sul cosiddetto “lodo Conte bis”. Il ministro Bonafede attacca: “Iv si prenderà le sue responsabilità”
      L’unica risposta a Draghi e Cartabia è questa. Chi non accetta farà conti con i suoi elettori. E per il PD e Letta la vedo dura.

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      • Erano tempi predraghiani.
        Giuda, più che responsabilità, si è preso i (presunti) meriti. Sia maledetto.
        “L’unica risposta a Draghi e Cartabia è questa. Chi non accetta farà conti con i suoi elettori. E per il PD e Letta la vedo dura.”
        Condivido 👍🏻

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  2. Bianca Laura Granato – senatrice m5s eletta in Calabria
    OGGI Membro Gruppo Misto (l’Alternativa c’è – Lista del Popolo per la Costituzione)

    NUOVO STATUTO MOVIMENTO 5 STELLE 2050, CHIACCHIERE E DISTINTIVO!
    Ho letto il nuovo statuto del Movimento 5 Stelle e sono rimasta colpita dai principi assolutamente impeccabili sciorinati a mo’ di carta costituzionale!
    E complimenti!
    Peccato che della cultura non esista neanche una menzione, se non dove si parla d’istruzione: tutti devono avere accesso alla cultura. Parliamo dell’ovvio! Molto difficile però con la scuola che abbiamo, sulla quale ben poco si è inciso, lasciando campo libero al PD!
    Poi ci si stupisce del fatto che dal mondo della cultura sia provenuta la pressante richiesta per candidare a sindaco di Roma la calabrese Margherita Corrado, che ha addirittura “osato” sfidare la candidatura della Raggi, che, rispetto alle ultime giravolte del Movimento, è rimasta impassibile, quando non le ha assecondate. In 3 anni di legislatura, dopo la parentesi piatta di Bonisoli, due ministeri ceduti a Franceschini, quale credibilità ha acquisito il Movimento sul fronte della cultura?
    Unica vox clamantis in deserto, la nostra Margherita, con la quale sono apertamente schierata, proprio perché, se la coerenza si dimostra con i fatti, di lezioni di coerenza lei ne può dare a chiunque specie nel Movimento 5 Stelle e dintorni!
    E sinceramente ne ho abbastanza di persone costruite a tavolino da una comunicazione studiata! Ormai io guardo solo i fatti.
    Ma se la coerenza non è un’opinione esaminiamo lo statuto e vediamo come si conciliano i bei principi elencati con le azioni compiute e in via di realizzazione.
    ⚠️Beni comuni, ed ecologia integrale !
    Chi potrebbe non essere d’accordo? Peccato che proprio il Movimento 5 Stelle sia stato il promotore dello smantellamento del Ministero dell’ambiente , trasformato in Ministero della Transizione ecologica, un processo produttivo, non esente da liberatorie all’utilizzo delle fonti fossili e all’inquinamento di intere aree tipo quella dell’ex ILVA. E del ponte sullo stretto? Ne vogliamo parlare?
    ⚠️Giustizia sociale e pace!
    Chi potrebbe non essere d’accordo? L’attuale sblocco dei licenziamenti e la retromarcia sul decreto dignità parlano da sè.. La pace? Ci può essere pace senza giustizia? Non mi sembra si vada in questa direzione con le sovvenzioni al governo libico affinché prosegua negli abusi ai danni dei nostri pescherecci e nelle azioni criminali ai danni dei migranti. Non è così che si limitano gli sbarchi!
    ⚠️Sulla riforma del processo penale adesso come si esprimerà il Movimento 5 Stelle in Parlamento ? Come si è già espresso in Consiglio dei Ministri, dove ha accettato la novella forma di prescrizione: l’improcedibilità?
    Ce lo chiede l’Europa, dice Di Maio.. Ancora ci prendono in giro?!?! L’Europa ci chiede che la giustizia funzioni, non di cancellare i processi a scadenza!! A proposito, l’Europa ci chiedeva anche misure per la perequazione territoriale. Che fine hanno fatto le quote per il Sud nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza?
    ⚠️Sulla scuola pubblica?
    Un miliardo e mezzo di finanziamenti alle paritarie solo l’anno scorso e quest’anno siamo sulla stessa strada, anche se quantomeno Draghi si è reso conto che non era opportuno che di tali finanziamenti beneficiassero anche i diplomifici e ha finalmente accolto il mio emendamento. Stendiamo un velo pietoso anche sulla buona scuola che sta ancora lì e tutto il mio lavoro per smantellarla è stato sempre affossato dall’interno. I concorsi per i docenti? Dopo tante battaglie l’anno scorso, arriva nel sostegni bis la sanatoria dei bocciati, ma loro votano tutto! Perché stare al governo è un atto di responsabilità (soprattutto verso se stessi)..
    ⚠️Rispetto della persona umana e democrazia partecipata.
    Basta vedere come hanno sempre trattato chi giustamente faceva notare all’interno le contraddizioni sulla linea e li richiamava al rispetto della stessa. Marginalizzati, espulsi o messi in condizioni di scapparsene. Ma senza andare troppo lontano, basta vedere come siano state prese le decisioni che hanno portato a dei finti Stati Generali per arrivare alla rottamazione del vecchio statuto da parte di un soggetto che nemmeno faceva parte del Movimento.. La genesi di questo nuovo progetto politico parla da sè, per chi ha occhi per vedere.
    Ma quale democrazia partecipata? Non è mai esistita nemmeno per gli eletti..
    Il Movimento è sempre stato saldamente nelle mani di pochissimi, che formalmente non hanno mai risposto dei loro errori, gli altri, i più fortunati, sono stati trattati al massimo come pigia-bottoni.
    Quelli meno fortunati sono stati portati per mano nel baratro, con espressioni tipo “Draghi è un grillino”.
    Cambierà qualcosa col nuovo statuto? Possibile! Magari in peggio..
    Comunque, per chi ancora si ostina a non vedere, attendiamo che i fatti confermino queste parole.

    “per arrivare alla rottamazione del vecchio statuto da parte di un soggetto che nemmeno faceva parte del Movimento.. La genesi di questo nuovo progetto politico parla da sè, per chi ha occhi per vedere.”

    Ha criticato il vecchio statuto con la presunzione di criticare il nuovo , delirante “un soggetto ” da una senatrice !
    In conclusione le critiche rivolti al M5S riguardano IL VECCHIO STATUTO valori Presenti anche nel nuovo , cosa vuole adesso questa insegnante cittadina senatrice eletta in Calabria ?
    Ho capito solo che non vuole il “soggetto” pero l’alternativa c’e

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    • Mi sembra di leggere Cagliostro. Facile parlare dal gruppo misto. Per quanto mi riguarda, proprio perché sei al gruppo misto, non hai voce in capitolo finché non ti dimetti.

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    • Ma quanto si contraddice, ‘sta tipa?
      “Ho letto il nuovo statuto del Movimento 5 Stelle e sono rimasta colpita dai principi assolutamente impeccabili sciorinati a mo’ di carta costituzionale!”
      Poi li approva uno ad uno, criticandone l’ uso… fatto quando c’era L’ALTRO statuto?
      Ma si rende conto che ha confermato, per l’appunto, l’esigenza di QUESTI principi che sinora non avevano trovato né enunciazione né applicazione?
      Ma come ragiona? BOH.
      Giustamente è nel GRUPPO MISTO: fa un fritto misto anche della logica.
      E poi va in cerca della cultura. LEI.
      Cominciasse dalla comprensione dei testi e, soprattutto, di una testa: la sua.

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      • “Stendiamo un velo pietoso anche sulla buona scuola che sta ancora lì e tutto il mio lavoro per smantellarla è stato sempre affossato dall’interno” TUTTO IL MIO LAVORO !

        “Poi ci si stupisce del fatto che dal mondo della cultura sia provenuta la pressante richiesta per candidare a sindaco di Roma la calabrese Margherita Corrado, che ha addirittura “osato” sfidare la candidatura della Raggi, che, rispetto alle ultime giravolte del Movimento, è rimasta impassibile” SFIDARE LA RAGGI !

        “Unica vox clamantis in deserto, la nostra Margherita, con la quale sono apertamente schierata, proprio perché, se la coerenza si dimostra con i fatti, di lezioni di coerenza lei ne può dare a chiunque specie nel Movimento 5 Stelle e dintorni!”
        LA NOSTRA MARGHERITA – povera Raggi e le sue battaglie

        50 parlamentari una volta eletti si sono accasati in LEGA , Forza italia, Fratelli d’Italia , IV, nessuno in PD o LEU
        I valori di questi eletti – erano delusi , hanno abbracciato i valori di quelli che contestavano – scappati di casa

        Altri 50 in gruppi misti dove si trova la cittadina senatrice Bianca Laura Granato , – scappata di casa , ci tornerà presto

        Il “soggetto” – Noi speriamo che se la cavi

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  3. oramai è troppo tardi. Dovevi muoverti prima USCENDO da questo governo malavitoso, imponendo da subito le tue regole e il tuo codice etico, mettendo i tuoi paletti e parlando chiaro. E poi agendo di conseguenza e coerentemente con le parole dette. La parola data e mantenuta vale tutto.

    Oramai è troppo tardi. NON hai più credibilità politica. Ha vinto il partito dell’inciucio a quello del dialogo a distanza dietro le barricate, unica soluzione possibile contro queste destre.

    Conte è meno peggio della feccia piddina, questo è il solo messaggio che passerà. Sarà solo il solito giochino al ribasso sul meno peggio per ottenere il meno peggio dal peggio assoluto prospettato: prima ti dico che la strage del morandi sarà prescritta prima della fine di agosto 2021, poi ti dico che non sarà così anche se la bonafede sarà comunque sabotata nella parte portante. “Abbiamo ottenuto il migliore risultato possibile.” Il solito teatrino FARSA che allontanerà ancora di più la gente dal voto.

    Questo hanno ottenuto. Rafforzare ancora di più le destre insieme al suo elettorato analfabeta e criminale. E l’astensione di chi certamente non voterebbe mai questa destra mafiosa ma nemmeno le 3 merde snob e inutili di leu oppure la feccia piddina.

    Uccidere i sani in fasce per mantenere in vita i MALATI e VECCHI attaccati alle macchine dentro gli ospedali.

    GENI. GENI. GENI.

    Ma su questo blog sono tutti contenti. Questo per dire la gentaglia che c’è in sto paese malato e marcio.

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    • Grazie per averci fatto conoscere “Bianca Laura Granato – senatrice m5s eletta in Calabria” che fa parte di quel drappello di persone aggregate al Movimento da una idea utopica che non reggeva più, che si è dimostrata in larga parte un equivoco, lo stesso equivoco che ha permesso a persone qualsiasi di entrare nelle istituzioni per grazia ricevuta per poi andarsene ognuno per conto suo, l’elenco è lungo, O non si sono capiti bene O era tutto fumoso per non capirsi bene che era diventata la regola, a questo punto l’unico collante era un minimo di disciplina di partito, ma c’è stato equivoco anche su quello. Perlomeno Conte cerca di dare una regola al caos, una forma a quel magma che è diventato o è sempre stato il Movimento. L’alternativa c’è, ora vediamo chi la vota

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    • Non direi che siamo contenti, ma tra l’astensione ed il votare il meno peggio io preferisco sempre la seconda soluzione, altrimenti si dà spazio al peggio. Se vuoi il meglio movi le chiappe e datti da fare in prima persona.

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