Quando la politica è un affare privato

Accadeva – in un tempo ormai remoto – proprio il contrario. Qualunque Cirino beccato con la grana nel materasso o il quadro d’autore appeso nel salotto, s’affrettava a scaricarsi la coscienza sulle spalle (e nelle tasche) del partito.

(pressreader.com) – di Pino Corrias – Il Fatto Quotidiano – Nel mondo capovolto di Matteo Renzi, foderato di inchieste, ville col mutuo, querele, prestiti bancari, telefonate imbarazzanti, tradimenti doppi e tripli, amici carcerati, conferenze a tassametro, i soldi sono solo soldi, la politica non c’entra. Ci mancherebbe. E a proposito dei 700 mila euro ricevuti da Lucio Presta per girare un documentario davvero inedito sulla Firenze Rinascimentale, purtroppo valutato pochi spiccioli dai ragionieri del libero mercato, ci raccomanda di non farci idee sbagliate sull’intreccio giudiziario che sventatamente lo riguarda: il malloppo è suo, lo ha incassato “in modo lecito, regolare, trasparente”. E più precisamente: “Quei soldi appartengono alla mia vita privata e li uso per la mia vita privata”.

Accadeva – in un tempo ormai remoto – proprio il contrario. Qualunque Cirino beccato con la grana nel materasso o il quadro d’autore appeso nel salotto, s’affrettava a scaricarsi la coscienza sulle spalle (e nelle tasche) del partito. Il malcapitato chiedeva clemenza per il disguido d’appropriazione indebita, ammetteva con la lacrima del rimorso e l’inchino delle buone intenzioni, tipo l’indimenticabile Lorenza Cesa, “sono pronto a vuotare il sacco”, tutti sempre giurando di averlo fatto non “per arricchimento personale”, ma per l’ideale. Intitolato qualche volta a don Sturzo, talaltra a Pietro Nenni, o a Umberto Terracini. E che solo nelle urgenze della vita reale, ahinoi, quell’ideale si era voltato in una bella villa sulla costiera, una sede sfarzosa di partito, qualche clientela, qualche viaggio, qualche discoteca, e poi vabbè, le pupe, i vestiti, i ristoranti, oltre alla ricorrente seccatura delle campagne elettorali utili a rinnovare l’ideale e il malloppo. Una commedia che ha smesso da tempo di andare in scena, salvo che nella cella frigorifera dove si ostina ad abitare Stefania Craxi, immune agli anni che sono passati dalla parabola di suo padre, che si rubò, al netto dei miliardi, l’intera storia del Partito socialista.

Il pronipote Renzi è di tutt’altra pasta. Rivendica, non dissimula. Nella sua celebre auto-intervista a Piazzapulita, ha detto: “Se lei mi domanda se sono stato in Arabia Saudita a fare conferenze, sì. Sono stato negli Emirati Arabi? Sì. In Cina? Sì. Oggi ero in Olanda. L’altra settimana a Barcellona. Sì, vengo retribuito per fare delle conferenze perché c’è gente che pensa che sia interessante ciò che ho da dire”. Anche su Santa Croce, sul David di Donatello e su una sua recente scoperta, gli Uffizi. Nulla lo turba. La politica per lui è un lavorare in proprio. Che sia per un documentario o per il Quirinale prossimo venturo. Con il Pd e contro il Pd. Con Berlusconi quando serve, con Denis Verdini sempre. Qualche volta contro Matteo Salvini, qualche altra volta in coda. Arbitro in proprio del suo dire e disdire. Imbrogliare le carte in tavola. Rivoltare la frittata. Friggere la parola data: “Se perdo il referendum non mi vedrete più”. Come? Gli avevate creduto?

A questo giro dell’inchiesta – mentre il fiorentino si traveste da vittima dei guelfi neri, i magistrati – ci cascano i più facinorosi della destra di carta, quella che strilla legge, ordine e mazzate, ma solo per i poveracci. Lieti di condividere, nel manicomio delle loro ossessioni extralegali, l’ora d’aria con il nuovo martire della “giustizia a orologeria”. Renzi Matteo, l’ennesimo prigioniero della “vendetta dei pm”, anzi del “cancro della magistratura incosciente” diventata “una emergenza nazionale che necessita un intervento non più rinviabile”. Preparate i moschetti. Avanti con i referendum. Che Renzi forse firmerà o forse no. Intanto lancia il libro. Incassa il fatturato. Minaccia: “Non temo niente e nessuno” come ringhiavano agli sceriffi i cercatori d’oro nel Klondike.

18 replies

  1. La FALSARIA, la SVITATA (scoreggiona) e la SCEMA.

    Amiamo MOLTO questo uomo. Infatti non ne parliamo mai male.

    Siamo in 3. Prima votiamo a favore della salva mafiosi e salva LADRI (ma non lo diciamo). Poi votiamo contro il licenziamento di una azienda su 12 milioni in crisi (e ci facciamo la campagna promozionale).

    Clap clap clap. Clap clap clap.

    Clap clap clap.

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    stronzo sociopaico negazionista fascista demmerda!

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    copia incolla: “Dio ha dato all’uomo un pene e un cervello, ma sfortunatamente non lo ha provvisto di abbastanza sangue da far funzionare entrambi nello stesso momento (altrimenti le erezioni te le ritrovavi quando lavoravi, pensavi o pregavi).”

    commento della FALSARIA

    Clap clap clap

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    La FALSARIA, la SVITATA (scoreggiona) e la SCEMA.

    Un film di Rocco Ganascione. Al cinema.

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    • copia incolla: “Dio ha dato all’uomo un pene e un cervello, ma sfortunatamente non lo ha provvisto di abbastanza sangue da far funzionare entrambi nello stesso momento (altrimenti le erezioni te le ritrovavi quando lavoravi, pensavi o pregavi).”

      commento della FALSARIA

      Frase di Robin Williams, “Dio ha dato all’uomo un pene e un cervello, ma sfortunatamente non lo ha provvisto di abbastanza sangue da far funzionare entrambi nello stesso momento”

      modificata e adattata meglio a se stesso con l’aggiunta
      (altrimenti le erezioni te le ritrovavi quando lavoravi, pensavi o pregavi).

      “Per farmi addormentare mio padre mi lanciava in aria. Purtroppo non era mai là quando tornavo giù.”

      Questa frase sempre di Robin Williams è perfetta per te senza aggiunte mi raccomando falsario !

      e a proposito di DONNACCE , ancora il buon Robin per farti stare meglio:

      “Una donna non costruirebbe mai una bomba nucleare. Non costruirebbe mai un’arma che uccide.
      Costruirebbe un’arma che ti farebbe sentire male per un po’ ”

      Stammi bene Mr. Pickles !

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  2. Avviso ai naviganti:
    non vi stupite del commento qui sopra, purtroppo in Toscana i centri diurni sono ancora chiusi per via del coviddi e quindi i dosaggi degli psicofarmaci ne risentono un po’.

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    • non dirmi che ti sei riconosciuta in una di queste tre, vero?

      NON sarebbe nel tuo stile.

      PRADA style.

      Sono pure non vaccinato, tra le altre cose. L’età me lo permette, rischio più col vaccino che senza. Sempre tra le altre cose. PRADA style.

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    • Oddio, ma qui siamo al delirio.
      No, Pa’, questo è davvero scappato da qualche centro psichiatrico…
      O dici che ha il computer o lo smartphone e scrive da lì?
      Bisognerebbe avvertirli che il dosaggio dei farmaci non è corretto e che comunque non è opportuno lasciargli usare certi strumenti.
      È evidente che lo disorientano.
      Trova frasi, notizie, spigolature e le attribuisce liberamente ai bersagli precedentemente individuati.
      È una patologia, non scherzo affatto.
      Non è solo mancata gestione della rabbia, ma, a quanto pare, questa rientra in un quadro più ampio.
      Qui siamo alla schizofrenia paranoide, al delirio totale. È sempre più slegato dalla realtà e sta peggiorando.
      Può essere molto pericoloso.
      Non so se infosannio possa fare qualcosa, ma bisognerebbe avvertire qualcuno.
      Ripeto: NON sto scherzando.

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      • Non ce la faccio a leggerlo (figuriamoci a seguirlo nel delirio), preferirei leggere il sociopatico che scrive di Guenon, e normalmente al sociopatico che scrive di Guenon preferirei il suicidio.
        Per te è più curiosità professionale, lo so.

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      • Aspetta, ma “Prada style” detto a te è sul genere di “snob Pariolina” detto a me?
        🤣😆😆🤣
        Daaaaiiii…pitticca sa cazzara… 😆
        (piccola la cazzata, antifrasi per ” che grande cazzata”, noi cagliaritani usiamo continuamente antifrasi: ironia nel DNA)

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  3. Non so con chi ce l’avevi, stolto, ma il tuo delirio è evidente. Infatti ho letto solo il maiuscolo, non si capisce niente come al solito.
    Io credo di essere più giovane di te, ma mi sono vaccinata già da un mese. Beh, sai capita, quando hai relazioni, e non solo quelle a cui stai pensando, anche altre: le persone che si frequentano, quelle che vedi in giro, gli anziani da preservare, gli affetti, tutto un mondo che non ti è familiare, lo so.
    Ora scusa vorrei tantissimo intrattenermi con te prima di cena, ma preferisco andare a buttare la monnezza.
    Bacioni!

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    • A proposito DI vaccinati e non: posso dirglielo alla Lombroso che le stai dando della scema per quello che ha scritto sui vaccini o è meglio che lasci perdere? Vuoi farlo tu personalmente?

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      • Ma tu sei veramente malato nel cervello, ma in modo irreversibile. Io avrei detto che Anna è cosa? Scema? Non mi devi rispondere, è una domanda retorica, perché nemmeno il tuo file del perfetto sociopatico contiene una tale minchiata. Io la voglio ministro di almeno 5 ministeri e avrei detto una cosa del genere? Ripeto, curati, alternativamente suicidati, che è meglio (cit.).

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      • @GRADASSA: vedo che l’anal-fa-ebetismo sfunzionale non risparmia nemmeno le figliastre secche e acide del De Mauro/Serianni: dove avrei mai scritto che le AI DATO (la tastiera con le h…) della stupida? Io o (sempre la tastiera…) scritto che le STAI DANDO della stupida, a tua insaputa ovviamente ! Precisamente a partire dal 16 luglio 2021, alle 20:43…

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  4. bravo jack, fonzie ga dito se perdo il referendum basta politica, proprio come mi che digo doman basta prosecco e fumar…..a parole

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  5. Inventa anche che Conte è responsabile del pestaggio nelle carceri, mentre dovrebbe sapere che la cosa era segretata dai magistrati che se ne stavano già occupando. Manca forse solo il borseggio e le avrà fatte tutte.

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