Sud, un dramma senza romanzo

Il sangue del Meridione continua ad andarsene. Si infila sulle corriere per pochi euro. E chi fra qualche anno sarà chiamato a raccontare l’esodo, faticherà a trovare il romanticismo dell’epopea dei bastimenti.

(Gioacchino Criaco – tag43.it) – La legge del contrappasso è spietata: un bene grandissimo lo si paga con un male altrettanto ampio. Il Sud, nelle sue variegate e mediterranee latitudini, ha il vanto di aver realizzato ogni tipo di sogno: artistico, ingegneristico, economico. C’è stato il tempo in cui tutto ciò che si sognava a Sud aveva una efficace materializzazione. Poi i sogni hanno messo le braccia da nuotatore e le gambe da maratoneta, hanno scalato il mondo in anticipo su ogni migrazione e al Sud nemmeno il sogno più modesto è sopravvissuto all’alba.

Il passato diventa nostalgia, una sabbia mobile che si mangia il futuro

Una società fallisce quando per ritrovare un pregio deve risalire negli anni, nei secoli. Il passato diventa nostalgia, una sabbia mobile che si mangia il futuro. Il momento magico del Sud se ne sta all’ombra di innumerevoli anni: solo refrigerio nel ricordo. Se si uniscono ingiustizie vere che il Meridione ha subito a vizi reali dei meridionali il colpevole esce dall’ombra, sta tutto in uno. Se ci si interroga su cosa, i meridionali, abbiano fatto per risolvere gli uni e gli altri, diventa impossibile non parlare male del Meridione, perché se ci sono stati tentativi mirabili, questi sono stati limitati a lodevoli gruppi o eccelsi individui. Ma una reazione che fosse risoluzione meridionale non c’è mai stata. Non c’è stato un tessuto sociale fatto di classi dirigenti economiche, politiche, intellettuali e popolo che abbia lottato per vincere. Piccole e locali scaramucce, nemmeno battaglie, perché si possa avere la consolazione di essere un esercito battuto.https://608c900f28564aa0f059ac4efc117a8e.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html

il non futuro del Sud
Migranti a Milano (dal documentario Fata Morgana del 1962).

Il Sud si è trasformato in un sacco da svuotare

Il Sud, a gloria svanita, si è trasformato lentamente in un mercato in cui far la spesa per braccia, teste, voti. Un sacco da svuotare, con tanti meridionali a far da complici. Chi ha comandato, nella politica e nell’economia, dalle amministrazioni locali, regionali agli scranni parlamentari, nella migliore delle ipotesi non è stato adeguato al proprio ruolo. Dello scempio del Sud, i meridionali non è che possano dire di essersene accorti di colpo. Per questo, senza ipocrisie, bisogna essere disposti a parlare anche contro se stessi. Altrimenti, fra un po’, non ci sarà nulla di cui parlare. Perché non ci sarà il Sud, perlomeno per come finora ce lo si sia rappresentato. Il Sud va, ma non corre verso un futuro strabiliante. Va via, semplicemente. Come lo ha fatto da secoli: sui bastimenti, a cavallo, a piedi, sopra i treni. Cambia solo mezzi di locomozione: «Prima o poi finirà», se lo dicevano quelli del dieci o del venti, del Novecento, come quelli che li avevano preceduti nell’ottanta o nel novanta, nel cinquanta dell’Ottocento. Se lo dicevano quelli che abbassavano col loro peso la linea di galleggiamento dei bestioni d’acciaio che solcavano l’oceano. «Prima o poi finirà», se lo sono detti quelli che hanno riempito di speranze i treni puzzolenti dopo il quaranta. È che prima o poi finirà è diventato il mantra di ogni generazione, da quando Occidente mirabolante ha spalancato la bocca per divorarsi i sogni meridionali, e il sole che un dio beffardo aveva promesso sarebbe stato eterno si è spento.

Ogni anno se ne vanno 200 mila giovani

Dopo sono state macchine e aerei, treni sfreccianti: che pare che tutto ciò che si muova sia stato fatto apposta per portar via quelli di giù. Oggi, il ritmo delle partenze è pauroso: due milioni in 10 anni. Vanno via le valigie di 200 mila meridionali ogni anno. Quasi tutti giovani, quasi tutti quelli che sono andati a studiare fuori non rientreranno più. È il futuro che va via, che si fonde coi futuri di altrove, preparati per tempo, meglio. Le compagnie aeree alzano i prezzi, quelle ferroviarie sopprimono le corse. Le uniche aziende in crescita diventano le compagnie di autobus: con 40 euro si va a Roma, con 70 a Milano. Con 100 euro si arriva in Germania, in un futuro solido, stratificato. Il sangue del Sud si infila sulle corriere, in viaggi lunghissimi, ore infinite. E chi fra qualche anno sarà chiamato a raccontare l’esodo, faticherà a trovare il romanticismo di un’epopea di bastimenti. Ci sarà solo un dramma senza romanzo, senza spazi ampi, fra le fila striminzite delle corriere. Il Sud non ci sarà più, finito lontano, con pochi euro di biglietto. Ogni lotta, da quella contro la mafia a quella per l’affermazione dei diritti, a Sud, sarà stata una battaglia di retroguardia.

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28 replies

    • Ciao, Mari… ero certa di trovarti qui.
      👏🏻👏🏻👏🏻Brava, rimettili a posto certi ipocriti che continuano a spacciare FALSITÀ sul sud.
      D’altronde sono in linea con questo governo, che ha ribaltato la prospettiva ed i valori del mov e del governo precedente, tornando a favorire il Nord e i ricchi.
      Cercando pure di farcela bere.

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  1. Che tristezza, il Sud vittima dei ladroni e dei complici interni.

    Guardate quel che succede nel movimento:

    1- un comico di Genova (Nord) che comanda

    2- un clown di Pomigliano (Sud) che esegue e/o è complice.

    3- un avvocato pugliese (Sud) che prova a rimettere ordine ma è estromesso dai due sopra.

    E così il lungo treno del sud continua inesorabile a lasciare quelle terre così care ai turisti.

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    • Ma come puoi dire che Conte sia ESTROMESSO da Di Maio?
      Quello sta facendo da pontiere per non far crollare l’ipotesi di Conte leader… e si prende le colpe di NON volerlo?
      Mettetevi d’accordo, perché altri, qui, lo odiano per il motivo opposto!
      Io direi che lo ODIATE e BASTA, punto.
      Poii ci appiccicate sopra una motivazione purchessia, di volta in volta diversa, pur di poter CONTINUARE ad odiarlo e scaricargli sopra ogni colpa possibile.
      Complimenti per la fantasia.

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      • Ahahaha, perché tu pensi che DI Maio vuole Conte tra i piedi?

        Non hai capito che soggetto che è?

        E’ AMBIZIOSO.

        E Giuseppi gli dà fastidio.

        Molto.

        C’é anche un articolo sul blog, adesso te lo rimetto così c’é il caso che lo capisci come vanno davvero le cose.

        https://infosannio.com/2021/07/10/elogi-pubblici-e-liti-private-il-match-di-giuseppe-conte-e-luigi-di-maio-pretendenti-allo-stesso-trono/

        E anche quest’articolo:

        https://infosannio.com/2021/07/10/i-diktat-di-grillo-e-lira-di-draghi/#comment-71548

        Bruno Fusco
        CENTRATE BENE I VAFFANCULO
        Che il Movimento sia in confusione mi sembra abbastanza chiaro, ma non la parola “Movimento” in sé, ma coloro che ne rappresentano il simbolo in parlamento, ovvero, quattro ministri e qualche parlamentare bipolare, un po’ pochini per mandare a puttane un sogno collettivo di 11 milioni di persone, per non parlare del garante che, sempre in combutta con quattro stelle cadenti, s’inventava un quesito a cazzo, e tanti iscritti votavano un SI convinto al governo Draghi. Io ho votato NO, mi auguro che il resto dei parlamentari, compresi gli espulsi, sapranno rimettere le stelle nel giusto cielo.
        Detto questo, ho sempre scritto, e chi mi legge me ne dovrebbe dare atto, che il Grillo del blog non è lo stesso del cazzaro live degli ultimi tempi, le ragioni le lascio ai provvisti di sfera di cristallo, io ho sempre fatto distinzione tra i temi trattati sul suo blog (reddito universale, patrimoniale, IMU alla chiesa, riforma RAI modello BBC, Internet gratuito, Acqua pubblica, etc. etc.) e le sue estemporanee farneticazioni, ed è inutile che mi scriviate: allora che mi dici del tuo idolo Grillo? Come fosse un mio amico d’infanzia, e ogni volta mi tocca ribadire sempre le stesse cose: Grillo è stato una ragione per muovere entusiasmi sopiti e parecchi vaffanculo, ma da quando Gianroberto Casaleggio non c’è più, ha perso l’anima politica e gira a vuoto, qualcuno dice che abbia preoccupazioni per il figlio, può essere, non lo so, di certo chi lo ha seguito come cittadino non comprende il suo atteggiamento, ma chi lo segue come garante dovrebbe limitarne l’abuso distruttivo ma, a quanto pare, i ministri sembrano ricattati o complici quanto lui, o peggio di lui, e le scelte di reggere il moccolo a questo governo non trovano giustificazioni valide, in nessun modo.
        Che Di Maio fosse il pericolo numero uno per il Movimento, è qualche anno che lo scrivo, non era difficile prevedere le sue mosse, e quando scrissi che il nemico di Conte fosse proprio Di Maio, mi hanno bannato e mandato a fare in culo, lo ribadisco e firmo in fede.
        I sette saggi dovrebbero rivedere lo statuto di Conte, tra questi ci sono i ministri che hanno votato la schifezza sulla giustizia di Cartabia e di Berlusconi, (Di Maio, Patuanelli, D’Incà) schifezza ribadita da Conte e da Bonafede, ditemi voi se questa non è una situazione allucinante?
        Conte faccia un suo partito, già l’ho scritto e lo ripeto, lasci perdere lo statuto e il Movimento, che avrà altri cazzi da risolvere, e se sostiene ancora questo governo scomparirà dalle urne, faccia un suo partito e tenga alla larga i Di Maio e i suoi fedelissimi, spieghi il programma politico, sia più chiaro e netto nel prendere posizione, e chi lo condividerà avrà un riferimento possibile, anche se dalle ultime esternazioni contro il governo Draghi anche Conte dovrebbe rivedere la sua posizione verso il PD che tutto sembra tranne un partito “amico”.
        Su Grillo gireranno altre voci, altra merda sui giornali, ma nessuno si faccia paravento di questa sua debolezza o pazzia, le scelte sono sempre individuali, come le responsabilità assunte, è bisogna centrare bene i vaffanculo.

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      • Pensala come vuoi, ma a smentirti sono i FATTI:

        Giuseppe Conte
        Ieri alle 17:18 ·
        Sono pienamente soddisfatto dell’accordo raggiunto con Beppe Grillo, con il quale in questi giorni ho avuto modo di confrontarmi direttamente più volte. Ringrazio anche i 7 componenti del comitato che hanno portato avanti questa mediazione: il loro generoso contributo è stato importante anche perché ha comportato una verifica e quindi un apprezzamento della solidità del progetto politico e dell’architettura organizzativa predisposti nei mesi scorsi attraverso un lavoro intenso e appassionato.

        Ora ci sono tutte le condizioni per partire e rilanciare il Movimento 5 Stelle: piena agibilità politica del Presidente del Movimento, netta distinzione tra ruoli di garanzia e ruoli di azione politica, grande entusiasmo e chiaro sostegno al progetto politico.

        È il momento di lasciarci alle spalle le ombre di questi giorni difficili. I momenti duri sono utili se ci aiutano a individuare la giusta strada da percorrere, le insidie da scansare.

        Il Movimento 5 Stelle si rialzerà più forte: non dobbiamo farlo solo per noi stessi e per quello in cui crediamo, ma per dare all’Italia tutta la forza delle nostre idee di riscatto e di cambiamento. Per dare sostanza alla voce di chi non è ascoltato da nessuno. Insieme. Ora.

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  2. Potrebbero anche non andarsene i giovani, al tempo di internet, durante il quale si può fare quasi tutto in rete, ma ci vuole l’intraprendenza che deriva da un’offerta culturale informativa che non hanno mai potuto avere.
    https://ki.noblogs.org/i-danni-al-pensiero-critico-di-un-certo-tipo-di-tv/
    Forse è meglio che vedano come i loro coetanei affrontano le sfide attuali della società con la connessione tra mondi diversi, ma comunicanti, così da sviluppare la creatività che poi potrebbe concretizzarsi in progetti, una volta tornati a casa.

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    • Devo ammettere che il suo pensiero Intraprendente, che deriva, senza ombra di dubbio, da un’offerta culturale informativa,
      che i giovani del sud non possono avere,
      e che sarà meglio che vadano ad acquisirlo,
      chiedendo anche consulenze a pagamento, dai loro coetanei, in luoghi più profiqui,
      così da sviluppare quella creatività,
      di cui Difettano, per poi metterla a frutto pragmaticamente in progetti,
      una volta tornati a casa.

      Un Capolavoro, del più rappresentativo membro del movimento surrealista,
      Salvador Dalí

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      • @unoerre,
        pieghi i baffi a Dali’, e ci vada lei per primo ad acculturarsi, visto che scrive proficuo con la q!!
        “Offerta culturale informativa che i giovani del sud non possono avere”-“creatività di cui difettano”: e perché ? Per ontologia ? Ma chi caxxo vi credete di essere?a noi non difetta NIENTE, chiaro, sapientino??da noi c’erano Pitagora e la Magna Grecia quando a nord stavate ancora sugli alberi!
        Addirittura “consulenze a pagamento”!! Ma che mi tocca sentire!! Da noi lo Stato non fa nemmeno l’1% degli investimenti che invece fa a nord, solo che ipocritamente tacete questo aspetto fondamentale.eE’ come se in una famiglia il padre a un figlio da’Rolex, università prestigiose, cibo ottimo; e all’altro figlio pane acqua e nega anche un paio di scarpe decenti, e gli dice pure che è colpa sua, mentre e’merito dell’altro che può avere tanto superfluo solo perché all’altro fratello e’ negato il necessario..Non sapendo da ingordi quali sono, che se l’Italia fosse tutta sviluppata, senza tenere ferma a forza una parte perché non sia loro concorrente, negando infrastrutture scuole e ospedali decenti, la Germania si dovrebbe scansare. È facile spezzare le gambe all’avversario e poi dire: perché non corri?
        L’Università della Calabria e’ tra le migliori realtà scientifiche italiane, ed inoltre il virus ha dimostrato che le cose non stanno come pensate: con minori mezzi il sud ha affrontato l’epidemia meglio del Nord, come ha riferito il presidente dell’Istituto superiore di sanità Dottor Locatelli che è pure bergamasco, nonché riviste straniere come El Pais e Los Angeles Times.
        Il professore Ascierto,, ricercatore oncologo napoletano, ha fatto una scoperta sul virus per la quale il professor Galli, nordico, lo ha sbeffeggiato in televisione.
        Leggete qui, primi della classe di stoca.!
        https://www.ladomenicasettimanale.it/2020/03/18/lite-in-tv-il-milanese-galli-perde-le-staffe-e-attacca-il-napoletano-ascierto-motivo-il-farmaco-che-salvera-il-mondo-dal-coronavirus/

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    • @erika,
      “Un certo tipo di tv”come da suo link, per caso si vede solo al sud???il segnale tv Non è nazionale?certo che ne avete di fantasia pur di denigrare il meridione !!!
      E dica , dica, dove sono nati la maggior parte e i più famosi degli”influencer” e dei “deficienter ” che li seguono?
      Intraprendenza e creatività non ci mancano , tant’è che ne beneficia il nord Italia e l’estero dei nostri cervelli, mancano i soldi !
      Voi smettete di scipparci di quanto ci spetta (cioè l’uguale per Tutti come cittadini italiani, non ne vogliamo luridi soldi vostri in più , in gran parte frutto di evasione e corruzione, ma in giacca e cravatta , quindi più “puliti”, come risulta in tutte le
      Statistiche )in tutti i modi possibili, e poi vedrete !!

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  3. Signora lei non è dotata di onestà intellettuale, altrimenti avrebbe preso atto e ammesso, con serenità, di aver preso un Abbaio,
    contrariamente devo dedurre che non ha facoltà di comprensione neanche di un breve e semplice testo,
    senza ricorrere all’abusato termine
    “AnalfabetismoFunzionale”.

    Ma come io le giro i links di Pinuccio Aprile!

    Sono stato sfigato, (oddio non l’ho manco interpellata) a incrociarLa sul mio percorso,
    l’unica terrona priva di senso dell’ironia.
    Per non suscitare le funesti ire e per
    par condicio le confesso che anch’io sono l’unico Terrone che non beve caffè!

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