E’ una Caporetto

Restava solo la giustizia, l’ultima trincea. Ma anche l’ultimo stendardo è perso. Ancora acefali, divisi e quindi fragilissimi, i Cinque Stelle sacrificano la riforma della prescrizione dell’ex Guardasigilli Bonafede, il totem che non si doveva sfiorare.

(pressreader.com) – di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano – Restava solo la giustizia, l’ultima trincea. Ma anche l’ultimo stendardo è perso. Ancora acefali, divisi e quindi fragilissimi, i Cinque Stelle sacrificano la riforma della prescrizione dell’ex Guardasigilli Bonafede, il totem che non si doveva sfiorare. Al limite scalfibile solo con il lodo Conte-bis (non Giuseppe) che prevedeva regole diverse solamente per gli assolti in primo grado. La linea rossa da non varcare, posta come condizione per entrare nel governo Draghi, posta al voto degli iscritti. Ma il tempo e la voglia di sopravvivere al governo sono più forti, di tutto. Così il M5S vota perfino sì, alla controriforma della ministra Cartabia, perché i quattro ministri grillini non sono compatti abbastanza per portare fino in fondo la loro (relativa) minaccia, quella di astenersi in Cdm. In cambio del voto favorevole portano a casa qualche correttivo su corruzione e concussione, per cui i tetti processuali verranno allungati. Provano a dire che è stato un pareggio. Senza crederci.

Certo, non era facile dire no al Draghi che tutto ottiene. “E poi, anche se andassimo alla battaglia in Parlamento la riforma verrebbe cancellata del tutto” dicono diversi 5Stelle. Deve averlo pensato anche il capo ancora ipotetico, Giuseppe Conte, che in giornata aveva benedetto la linea dell’astensione, nel nome del pragmatismo. Ma tra i 5Stelle, a Consiglio dei ministri ancora non iniziato, già tanti ruminano di “Caporetto”. Molti sanno che palazzo Chigi ha respinto al mittente la richiesta di un rinvio di una settimana. Perché Draghi e Cartabia hanno fretta, e sanno perfettamente quanto sia fragile il M5S. Così i grillini iniziano una lunga teoria di riunioni. E sin dalla mattina discutono se astenersi o meno, perché ad alcuni già non dire sì a Draghi pare eversivo. I capigruppo Ettore Licheri (Senato) e Davide Crippa (Camera) incontrano la sottosegretaria alla Giustizia, Anna Macina. È lei a informarli che Draghi e Cartabia hanno accettato una delle controproposte del M5S, allungare a tre anni in appello e a un anno e mezzo in Cassazione il tetto per svolgere il processo, almeno per corruzione e concussione. Il massimo (minimo) possibile.

Poi i capigruppo fanno il punto con i ministri e con Bonafede, Il capodelegazione Patuanelli spinge per l’astensione in Cdm: “La prescrizione non doveva essere toccata, era stata una condizione per entrare nel governo”. Luigi Di Maio invece non dice quasi nulla. Ma butta lì un monito: “Vi ricordo che lo scontro sulla giustizia ha rappresentato il requiem già per altri governi”. Tradotto, i governi Conte 1 e Conte 2 sono stati abbattuti anche per la prescrizione. E se ora il M5S si prendesse la responsabilità di dire no, è il sottotesto, verrebbe accusato di volere una crisi di governo. I direttivi delle Camere però sono nervosi, e nelle riunioni pomeridiane chiedono l’astensione, a gran voce. Mentre l’ex sottosegretario Gianluca Castaldi avverte tramite social: “Mi aspetto una presa di posizione dei nostri in Cdm, ricordiamoci perché siamo qui”. La stessa indicazione di Conte, dentro la partita. Anche perché – sussurrano – la disfida con Beppe Grillo sarebbe non lontana dalla risoluzione. Con il Garante che pare disposto ad accettare il no alla diarchia dell’avvocato. Ma ora la realtà è l’accordicchio sulla giustizia. Un 5Stelle di governo scuote la testa: “Non si poteva fare diversamente”. Ma tanti grillini vorrebbero urlare di rabbia, Bonafede tace ma è furibondo. E Alessandro Di Battista bombarda “la controriforma Cartabia, un maxi-regalo all’impunità”.

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9 replies

  1. che siano dei traditori della parte di popolo onesto (33%) che li avevano eletti come loro portavoci, vendutisi per un piatto di lenticchie e 30 denari oramai pare un fatto conclamato…!!!

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  2. L’ingratitudine verso Grillo da parte di FW e di tanti 5S è ridicola: non sareste esistiti senza Grillo !! Sarebbe stato meglio?

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    • Sig. Piero, si ricorda la famosa super barca con dentro i capoccia mondiali? C’era pure grillo e il Draghetto.A pensar male si fa peccato ma……………

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  3. Grillo e le speranze progressiste degli elettori M5S nei versi di M. Marchesi:

    Pescare l’ostrica
    sperando nella perla.
    Aprire l’ostrica
    restando come un pirla.
    gettare l’ostrica
    e dentro il mar riporla.
    Questa è la vita
    del pescator…

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  4. Trovare le perle e darle in mano ai porci quello è lo sbaglio.Da li il detto non dare perle ai porci, non le apprezzano.

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