Un partito di Conte varrebbe il 16-18 per cento

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI OGGI 30 GIUGNO 2021

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI OGGI – A Beppe Grillo forse non conveniva consumare lo strappo con Giuseppe Conte. Se l’ex premier, infatti, dopo l’addio ormai certo al Movimento Cinque Stelle, mettesse in piedi un proprio partito, i pentastellati subirebbero un’emorragia di consensi. Secondo i dati riportato da Antonio Noto in un sondaggio pubblicato sulle colonne del Giorno, un partito autonomo di Giuseppe Conte varrebbe tra il 16 e il 18 per cento.

Contestualmente, una formazione politica dell’ex premier toglierebbe un considerevole numero di voti sia al M5s che al Pd. I grillini scenderebbero infatti al 12 per cento dei consensi, mentre i dem al 15. Stando ai numeri, insomma, Grillo aveva tutto l’interesse a ricomporre la frattura con Conte, cosa che invece non ha fatto.

Che l’avvocato sia ancora molto apprezzato tra i cittadini italiani lo conferma anche l’indice di gradimento dei leader: in questa speciale graduatoria, Conte è attualmente al terzo posto con il 44 per cento di gradimento, dietro solo a Mattarella (62 per cento) e al premier Draghi (53 per cento) e davanti a tutti i leader delle principali forze politiche.

COME SI FANNO I SONDAGGI?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

14 replies

  1. Questo post è dedicato a tutti i rompicoglioni di questo blog che volevano ammazzare il m5s perchè volevano Conte. Ora Conte lo avete, non avete altro che da votarlo. E smettetela di romperci i coglioni, TUTTI.

    Si chiama democrazia, ma si sa, chi la diprezza nel profondo, perchè la vorrebbe dentro casa degli altri perchè non ce l’ha dentro casa sua, non può che procedere con quel senso distruttivo verso la sola cosa difettosa che però nei fatti più gli si avvicina, cioè il m5s.

    Ora avete il vostro Conte, con la sua squadra già pronta. Non avete altro che votarlo. Per il bene di tutti e della democrazia VERA, non quella che piace a voi e solo a voi.

    Pezzenti del marciume intellettuale.

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    • Te col tuo marciume intellettuale potresti concimare i campi.

      Leccaculo di Grillo in maniera imbarazzante.

      E totale idiota che parla di democrazia, riferendosi a Grillo che ne ha una concezione da dittatore NORDCOREANO.

      Sei un RAZZI, nient’altro.

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  2. Articolo del FQ del 2012.
    “Mario Monti è il primo partito italiano. Una sua lista prenderebbe il 30 per cento dei voti
    Una ricerca della Luiss indica che il capo del governo tecnico toglierebbe il 10% al Pd e il 7% al Pdl, surclassandoli in caso di elezioni politiche. E questo nonostante la sua popolarità sia calata sotto il 50 per cento. Sui sondaggi, però, pesa l’incognita degli astenuti, che potrebbero toccare il 40 per cento, e degli indecisi, attualmente al 20 per cento”.
    Secondo me gli converrebbe presentarsi direttamente alle prossime primarie del PD.

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    • Federico sei un povero torso.

      Monti dissipò in un anno tutta la sua popolarità con i provvedimenti ancora oggi ben ricordati.

      Giuseppi non ha questa memoria collettiva, al contrario passerà per essere stato tradito da 3 bastardi in 3 anni.

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      • Ma guardate come scalcia Stef Menchiate ché gli hanno rotto il giocattolino! Hai mai pensato seriamente al suicidio (cit., copyright Stef Menchiate)?

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  3. Andrea sei da ammirare per testardaggine, federico c ha scritto una verità, ma a lui conviene, se non ho frainteso è per Renzi. Ma tu il caldo veramente ti ha dato alla testa
    Saluti

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      • Per tua somma disgrazia, Renzi, puff… non c’è più, sparito dai radar, inutile, ininfluente, nullo. Come farai adesso a scrivere le tue feroci e originalissime invettive?

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      • Manco l’ironia capisci….
        Sei talmente rigida, paolapci, che non c’è gusto.
        Comunque si, vivo in un villaggio scuola a Rignano sull’Arno.

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  4. Sarei felicissimo se Conte valesse tanto, così fungerebbe da catalizzatore per tutti quei cerchiobottisti – dalle mie parti li chiamiamo I PESTA PIAN (letteralmente: pestare paino, non far rumore quando si cammina) -, eletti e elettori che ammorbano questo Paese ridicolo…

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  5. Il re aveva incaricato il principe di mettere ordine nel caso creato da un reggente imbecille che agiva su indicazione di un vero furbastri che non voleva tornare nel nulla dal quale era improvvisamente apparso. Quel principe, avvalendosi della collaborazione dell’imbecille, del ventriloco dell’imbecille e di qualche altro cortigiano tentò il regicidio per appropriarsi del regno. Il tentativo non riuscì ed il re esilio il principe invece di ucciderlo. Con questo atto, il re, ha spinto tutti i congiurati a illudersi che c’era ancora c’era la possibilità di prendersi il regno anche se avrebbero dovuto cambiare nome.

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