Grillo l’affondatore

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 25/06/2021 “Il fondatore affondatore(“- Ci eravamo quasi riavuti dallo choc per la rivoluzionaria affermazione di Draghi “Lo Stato è laico” e già pregustavamo le successive, tipo “La pioggia è bagnata”, “Il ghiaccio è freddo”, “Per vedere la tv bisogna accenderla”, “All’Equatore fa decisamente più caldo che al Polo Nord”, “Meglio una donna giovane e bella che una vecchia racchia”, quando siamo stati folgorati da un’altra frase che definire sorprendente è riduttivo: “Lo statuto di Conte è diverso dal nostro”. L’ha detta ieri Grillo nel suo monologo ai parlamentari 5Stelle, sottolineando non a caso che “io sono un visionario e Conte no” […] Tipo che “è Conte ad avere bisogno di me”[…] Come se ne esce? In due soli modi. 1) Gli eletti e gli iscritti ai 5Stelle votano sulla nuova piattaforma (“uno vale uno”) per decidere chi fa il capo e chi fa il coglione. 2) Conte si grillizza per un giorno, manda tutti affanculo e se ne torna a fare l’avvocato e il professore, dopo quattro mesi di volontariato senza stipendio, riconsegnando i 5Stelle a Grillo: è lui che li ha fondati, è giusto che sia lui ad affondarli.

42 replies

    • Fine
      5S game over
      È servito a qualcosa
      Ma ora basta.
      C’è un 20-30% di elettori in cerca.
      Io, già grillino, voterò Conte se fonda qualcosa

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  1. Il Grillo (purtroppo) parlante vuole essere la primadonna nel movimento. Ha prima raccolto le persone schifate e stanche dell’andazzo della politica italiota nella speranza di vedere finalmente qualcosa di nuovo con il suo movimento. Finché il movimento ha mantenuto gli ideali e le idee per cui è stato fondato, governando bene per l’interesse del popolo (e non per i soliti padroni rapaci) con Conte, la Wanda Osiris del movimento è stata sopportata. Ora che in nome delle supercazzole (e del figlio Ciro) ha portato il movimento ad allinearsi ai partiti ladroni e fancazzisti senza più contare un cazzo nel governo del marchese del Draghi, il Grillo parlante come uni Schettino qualsiasi sta portando il movimento Titanic a schiantarsi sull’iceberg con la forma di una cabina elettorale. Genio.

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  2. Fare l’estratto di Travaglio sarebbe come fare l’estratto della cavalleria Rusticana, non puoi cambiare un verso.

    Il fondatore affondatore-MARCO TRAVAGLIO- M5S-25 giugno 2021.

    Ci eravamo quasi riavuti dallo choc per la rivoluzionaria affermazione di Draghi “Lo Stato è laico” e già pregustavamo le successive, tipo “La pioggia è bagnata”, “Il ghiaccio è freddo”, “Per vedere la tv bisogna accenderla”, “All’Equatore fa decisamente più caldo che al Polo Nord”, “Meglio una donna giovane e bella che una vecchia racchia”, quando siamo stati folgorati da un’altra frase che definire sorprendente è riduttivo: “Lo statuto di Conte è diverso dal nostro”.
    L’ha detta ieri Grillo nel suo monologo ai parlamentari 5Stelle, sottolineando non a caso che “io sono un visionario e Conte no”. Solo un visionario, infatti, poteva notare che affidando a Conte il compito di guidare e rifondare i 5Stelle, lo statuto dei 5Stelle sarebbe stato diverso da quelli dei 5Stelle guidati da Grillo e da Di Maio.
    Se fosse stato ancor più visionario, Grillo l’avrebbe previsto già il 28 febbraio, quando convocò Conte e gli altri big per chiedere al primo di fare il capo politico e di riscrivere lo statuto. Ma evidentemente in quei giorni aveva già esaurito le visioni con Draghi e Cingolani, scambiandoli per grillini della prima ora e mandando il M5S al macello nel governo più restauratore mai visto (a proposito di chi “sa cosa sono i 5Stelle” e di chi se l’è scordato).
    Ma il sospetto è che in quel caso, più che di visioni, si trattasse di allucinazioni. E che la sindrome persista, almeno a leggere altre perle di saggezza del visionario. Tipo che “è Conte ad avere bisogno di me”. In che senso un affermato avvocato civilista e docente universitario divenuto in tre anni il politico italiano più popolare, il premier che ha affrontato la pandemia e ottenuto il Recovery Fund, quello che ha risolto i casini altrui con Casaleggio, avrebbe bisogno di Grillo, è un concetto che sfugge ai più. Ma qui, più che di visioni, è questione di vocabolario. Cosa intendeva esattamente Grillo quando chiese a Conte di fare il capo politico, visto che ora pretende di decidere al suo posto la linea politica, la segreteria e la comunicazione? Ha presente la differenza tra capo politico e prestanome, portaborse, badante? L’affermazione “non sono un coglione”, detta dall’interessato, vale quel che vale. Ma qualunque capo politico accettasse di farsi dettare la linea politica, la segreteria e la comunicazione da un altro non sarebbe un capo politico: sarebbe un coglione.
    Come se ne esce? In due soli modi. 1) Gli eletti e gli iscritti ai 5Stelle votano sulla nuova piattaforma (“uno vale uno”) per decidere chi fa il capo e chi fa il coglione.
    2) Conte si grillizza per un giorno, manda tutti affanculo e se ne torna a fare l’avvocato e il professore, dopo quattro mesi di volontariato senza stipendio, riconsegnando i 5Stelle a Grillo: è lui che li ha fondati, è giusto che sia lui ad affondarli.
    .
    ..GRANDISSIMO SCHIFO!- Viviana Vivarelli.
    Ci mancava giusto la lotta per il potere tra Grillo e Conte! Uno spettacolo che non avremmo mai voluto vedere.
    E per fortuna che dovevamo decidere tutto noi e gli eletti dovevano fare solo da portavoce!
    Invece la democrazia diretta è stata gabbata. Conte e Grillo vogliono trasformare il Movimento in partito, ma hanno idee diverse, uno vuole comandare l’altro e intanto che noi aspettiamo come dei fessi da mesi, loro neanche si parlano!
    Dovevano telefonarsi e non lo hanno fatto. Dovevano vedersi a Roma e chiarire.
    E invece si sono fatti una brevissima telefonata e stop.
    Intanto il partito muore, allo sbaraglio, senza guida né statuto, e riesce a fare piccolissimo cose quando siamo la prima forza (dimenticata) del Parlamento e avremmo dovuto e potuto essere una forte opposizione.
    I fanatici continuano a inneggiare questo o quello senza capire nulla di quanto accade ma la realtà è’ che tra tutti stanno ammazzando l’unica forza democratica che doveva essere a base popolare e che invece sarà l’ennesimo partito verticistico con a capo Grillo o con a capo Conte, come se di partiti antidemocratici verticistici che fanno solo i ca–zi loro non ne avessimo già abbastanza.

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  3. Parlano tutti di una cosa che non esiste piu’, e ognuno vuole avere ragione, tutti e due hanno appoggiato Draghi, ma andate aff….

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  4. Travajo il Migliorissimo

    alla fine Conte voleva fare il capo PADRONE come grillo. E ovviamente i pezzenti di questo blog non lo ammetteranno MAI. Perchè Conte capo PADRONE di tutto va benissimo, ma solo quando è il capo PADRONE da altri parti, cioè non da loro…miseri omuncoli e misere donnine. Già me lo vedo Conte entrare nel vostro partito e per prima cosa riscrivere le VOSTRE regole interne…gli sequestrate il figlio e glielo sciogliete nell’acido. Perchè questo siete. Smettetela quindi di farci la morale, non vi azzardate proprio.

    Il FU travajo, oramai PADRONE spirituale e portatore del verbo della VERITA’ come Dio e sopra Dio, non dice però, a noi poveri IGNORANTONI, cosa cazzo si dovesse cambiare a fare quel non statuto e perchè non andasse già bene così considerando che a TUTTI gli iscritti andava BENISSIMO così (è in questo che grillo ci ha considerati un po’ di più di conte, coglionazzi del blog che vedono il marcio dove c’è del sano).

    Dovrebbe dirci poi, sempre travajo, che oramai è contentissimo di avere al governo due piddi meno elle, perchè ce ne sono allo stato attuale due, non uno solo, perchè il sior Conte invece di pensare a prendere il martello pneumatico per scardinare le fondamenta solide di casa nostra non avesse invece iniziato a pensare a come risolvere i problemi dell’italia, aggiungendo punti al programma e pensando alle cose da fare, non alle cose da non fare.

    Ma si sa, anche il Fatto oramai le cazzate le spara grosse: se la pioggia è bagnata anche noi NON siamo tutti dei coglioni, perchè tutti non si possono prendere per il culo.

    La sola cosa che ha perso è la democrazia diretta, bistrattata già con l’ultimo quesito FARSA sul governo draghi. Faccio notare che è stato Conte ad aprire il mercato delle vacche degli iscritti, considerati dall’avvocato come una mandria di bestiame con le etichette fissate alle orecchie. Ha voluto quella mandria, senza però chiedere nessun parere: prima STRAVOLGO il vostro statuto, tanto lo avete votato voi che non contate un cazzo, poi vi chiedo di votarmi come capo politico.

    Casaleggio il junior non è stato da meno, avendo trattato gli iscritti allo stesso modo, una mandria di vacche con l’etichetta di marchiatura al naso invece che all’orecchio, di sua proprietà: il Porcile delle vacche srl.

    grillo non è stato certo migliorissimo. Dopo le stracazzate sul governo draghi dove vedeva grillini al posto di strafatti magnaccia ha evitato di dare le chiavi di casa ai casalino e ai gigino che indossavano entrambi la maschera di Conte. E che avrebbero presto aperto il loro bordello. Perchè anche per loro la democrazia diretta è importante. Più importantissima assai.

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    • poi il MIGLIORISSIMO travajo non dice un’altra cosa.

      Il capo politico mica può riscrivere lo statuo per intero come cazzo gli pare.

      TUTTI gli iscritti vorrebbero Conte come capo politico. Ma non come padrone.

      Che facesse il capo politico, ma ha preferito fare il PADRONE. E il bello è che fa pure l’offeso quando potrebbe farsi un suo partito o una sua lista, perchè TUTTI gli EX parlamentari mercenari 5 stelle, che si sono già VENDUTI IN BLOCCO, lo seguirebbero all’istante, per dare coerenza e continuità alla sola cosa che conoscono: aver preso per il culo chi li ha nominati a rappresentarli.

      I MERCENARI ex portavoce dei cittadini oramai si fingono prigionieri di guerra e telefonano a emergency. Poveretti.

      Poveretto anche tu, travajo.

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    • ” Già me lo vedo Conte entrare nel vostro partito e per prima cosa riscrivere le VOSTRE regole interne…gli sequestrate il figlio e glielo sciogliete nell’acido. Perchè questo siete. Smettetela quindi di farci la morale, non vi azzardate proprio”.

      Le regole interne che “a tutti gli iscritti andavano benissimo” sono quelle che consentono a Beppe di decidere tutto.

      Quindi non ci sono regole se a decidere tutto è una persona discrezionalmente.

      Le regole che ti piacciono sono quelle fintamente democratiche che piacciono ai leccaculo come te.

      Anche B. si era imposto delle regole severissime per risolvere il suo conflitto di interessi, aveva nominato i saggi!

      Aderisci acriticamente a tutto ciò che Grillo dice o fa.
      Sei un troll di Grillo, tra i più leccaculo.

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      • @andreaex

        Tu stai al m5s come io alla pedofilia.

        Sei tu hai votato 5 stelle io sono un pedofilo. Ora chiama la polizia, testa di cazzo di un troll merdoso.

        Lasciami stare, PEZZENTE del FALSO.

        Chi sa leggere le cose e le capisce, non ha bisogno delle tue contorsioni PORNOGRAFICHE per capire quello che sei e quello che vali.

        Marciume intelletuale allo stato puro.

        A MAI più risentirci.

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      • Non ti preoccupare di me, le tue stronzate suonano così ipocrite che non sono credibili.

        Fammi l’elenco di 10 regole del M5S a cui tu tieni particolarmente, visto che cianci sempre di regole che Conte vorrebbe trasgredire.

        Sentiamo di che roba si tratta, ti preparo i numeri:

        1)
        2)
        3)
        4)
        5)
        6)
        7)
        8)
        9)
        10)

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    • Sì abbiamo capito. La tua idea l’hai detta in tutte le salse sotto ogni articolo.
      Ebbasta con questi monologhi, sempre più kilometruci. Eccheppalle!
      Rimpiango la matta!

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      • ..dimenticavo, tu sei la scema che scrive stronzate. E poi scassa la minchia agli altri che dovrebbero scrivere in un blog pubblico quello che una CRETINA vorrebbe scrivessero. Perchè in un blog pubblico sono le cretine a decidere quanto lunghi devo essere i commenti e il loro contenuto.

        Tu stai bene con gatto. Cretina.

        Ma ripensandoci gatto è molto meno peggio di te.

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      • Tu potresti essere un semplice farabutto.
        Invece non lo sei. Sei uno che non ha una cazzo di persona nella sua vita con cui parlare, con cui scambiare un’opinione.vieni qua a scrivere ogni giorno lo stesso monologo 20 volte pieno di rabbia repressa.
        Te l’ho già detto, risolvi i problemi con la figura paterna.

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  5. ENIGMISTICAELEMENTAREPERTUTTI
    14 lettere
    Sono esclusi: culattone – gigginoobitaro giuseppi – pidioti – costola del pd.

    È l’elemento sottomesso in una frase compiuta

    Carattere alfanumerico in “uso”…
    (errato ci rinuncio, troppo difficile, non lo capiresti mai)

    Con questo hai qualche possibilità.

    In geometria: angolo con un’ampiezza compresa fra 90°e 180°.

    Puoi chiedere un aiuto a casa!

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  6. “perchè il sior Conte invece di pensare a prendere il martello pneumatico per scardinare le fondamenta solide di casa nostra non avesse invece iniziato a pensare a come risolvere i problemi dell’italia, aggiungendo punti al programma e pensando alle cose da fare, non alle cose da non fare.”

    Tutto un programma

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  7. I culattoni parassiti si stanno agitando indispettiti, le zecche assetate di sangue pubblico gia pregustavano un lauto banchetto,

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  8. Si nota una certa soddisfazione dei giornaloni davanti a questa crisi e già per questo dovrebbero prima di subito risolvere. Il più felice è il bomba e di conseguenza gli house organ collegati.

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  9. Per il momento tutte le previsioni funeste dei giornaloni sulla decadenza del Pd e sulla scomparsa del M5S sono andate in buca
    Il pd non è diminuito né aumentato
    Il M5S non è sparito
    In quanto alle previsioni di tanti vostri commenti vanno pure peggio
    Quanto poi a chi ha da dire anche contro i commenti moderati di De Masi, lasciamo proprio perdere,,,,, Quali sarebbero i suoi commentatori preferiti? I Salllusti o le Gruber o gli SGarbi? così tanto per sapere, perché qui a disce scemenze sono tutti primi della classe, a dire cose sensate meno

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    • su de masi ti sei persa molte sue ultime patacche di previsioni mancate proprio sul m5s e nei fatti capovolte. Ma se non lo sai il problema è tuo, non mio.

      Il fatto di criticare de masi non vuol dire considerarlo come la monnezza dei sallusti and company. Anche su questo ci si dovrebbe arrivare bene, senza conti complessi.

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  10. Fra i due litiganti Di Battista (e anche Casaleggio) gode.Grillo sclera cadendo in continue contraddizioni.Conte,a differenza di quanto sostenuto da Travaglio,non si è distinto da Beppe quando si è trattato di entrare nel governo vergogna di Draghi e dei poteri forti,ma lo ha sostenuto pienamente e lo fa ancora oggi. Sarei dalla parte di Conte se lui fosse stato in passato deciso sostenitore del m5s e avesse ostacolato in tutti i modi la nascita del governo del suo successore e ne sarebbe rimasto comunque oppositore ma invece…Il movimento si salva solo con una votazione libera tra vari aspiranti al posto di responsabile della linea politica, non invece con un referendum pro o contro Conte. Vediamo se la base del movimento preferisce un esterno ma rispettabile come l’ex capo del governo o un Di Battista. Così si salva la democrazia diretta.

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    • Non avrai altro Dio che il Dio dibba

      tu per me sbagli perchè oramai il tuo Dio è il dibba. Non hai altro Dio che il dibba. Sei proprio fatto così. In parte hai ragione, perchè con ogni probabilità con una votazione online, sarebbe eletto capo politico del m5s.

      Ma sbagli perchè il m5s per come era nato doveva prescindere da una figura unica al comando, un referente unico. Il capo politco e anche le ingerenze di grillo ci hanno fatto più male che bene. Conte come capo politico, senza le sue assurde pretese di fare il ducetto, sarebbe cento volte meglio di un improvvisato pecarottaro come il dibba, buono ad andare in scooter a far feste per l’italia e a gridare.

      Poi continui a menarla con i poteri forti, le banche e confindustria. Ma ti rendi conto che se hai il dibba come capo politico poi non potrà andare a prendere a calci i “poteri forti” come pensi oppure no? Quei poteri forti nel bene o nel male danno lavoro a milioni di persone, che senza quel lavoro da schiavi si ritroverebbero morti di fame. Ti è chiaro oppure no? A me sembra di no.

      Quei poteri forti, dei quali alcuni MARCI, li devi gestire come farebbe un Conte, non certo un improvvisato come il dibba, che diceva che il tap si interrompeva il giorno dopo, senza però considerare che era stato costruito e finanziato già al 97% con miliardi già investiti. Si può essere più fessi e cialtroni di così?

      Dammi retta, smettila di credere in un solo Dio, perchè sbagli. Il m5s nasce senza un solo Dio.

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  11. ANTONIO bANCHELLI
    Allora spero che Beppe Grillo, finalmente tornato in se, porti il M5S fuori da questo Governo indecente, e insieme ai portavoce di buona volontà e di vecchia data, che a questo Governo non ci hanno creduto e non ne hanno votato la fiducia, compreso Alessandro Di Battista, diano inizio alla riorganizzazione del Movimento dai presupposti che sono emersi dagli stati generali e dalle votazioni che ne sono seguite, a cominciare dalla guida collegiale! La regola dei due mandati ci libererà presto da coloro che hanno provato ad usare Conte come cavallo di Troia per rimanere ancorati a vita alle poltrone e ai privilegi da parlamentare, in barba a tutto ciò in cui dicevano di credere, e il Movimento potrà finalmente ricominciare a seguire il percorso di rinnovamento della politica, che potrà anche passare per un periodo di utile opposizione! Tornare nelle piazze, a contatto della gente, con i problemi reali del vissuto quotidiano, è la ricetta migliore per tornare a crescere.
    .
    vIVIANA
    Antonio, la penserei come te, ma i miei dubbi sulla sanità mentale di Grillo diminuiscono di giorno in giorno. Io sono dalla parte di De Battista e odio il Governo Draghi con tutte le mie forze, per cui, da questo punto di vista vedo male sia Grillo che Conte. Se il Governo Draghi intende distruggerci come ha fatto con la Grecia, chiunque lo sostenga è mio nemico.

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    • Il commento di ANTONIO BANCHELLI è da incorniciare.

      O facciamo così oppure siamo finiti. Il m5s è racchiuso dentro il rispetto delle sue poche regole. In nessuna organizzazione al mondo, in nessuna associazione o gruppo sociale anche ristretto, non esistono delle regole da rispettare e che non possono essere violate.

      E in quelle regole che Conte ha voluto sabotare come scelta prioritaria e scellerata dettata dal DEMONIO dell’ipocrisia c’è tutta l’emergenza del senso di tutela, mai così necessario come in questo momento, dal MARCIUME di questo paese VENDUTO.

      O ci tuteliamo con quelle regole e ripartiamo da lì e dai territori, cioè dai CITTADINI dimenticati e ABBANDONATI oppure è finita.

      Il m5s deve tornare a essere quello delle origine per ritrovarsi. E che gli altri VENDUTI facessero il loro percorso da paraculi miracolati, che non potrà che concludersi portandoli a essere una costola minore della FECCIA piddina. Quasi uguali sono, uguali e peggio saranno. Prestissimo.

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      • @Andrea

        Le regole, le regole, le regole, le regole, le regole, le regole…

        Di quali regole parli rincoglionito di pippe?
        Di quelle che hanno consentito a Grillo di decidere prima l’alleanza con la Lega, poi col PD, poi Draghi grillino e poi Congolani il Supremo?

        Questo non è essere megafono o garante, idiota!
        Questo è comandate come B. comandava nel suo partito.

        Di quale cazzo di regole a te tanto care vai cianciando?

        Ripeti sempre la stessa brodaglia inconcludente ed insignificante rifuggendo dal merito delle questioni.

        Tipico atteggiamento dei troll più o meno consapevoli.

        Anche i due mandati, uniti alla mancanza di meritocrazia nella selezione della classe dirigente (tanto il ministro può farlo anche Giggino) sono un modo per Grillo di mantenere il POTERE.

        Se tu eletto sei una mezza pippa, se io GARANTE ti ho nominato (oppure ho fatto in modo che ti nominassero) e dopo due legislature te ne vai, nessuno potrà mai contendermi il potere nel partito!
        Perché anche se tra le mezze pippe qualcuno dovesse distinguersi, non avrà il tempo di strutturarsi per rivaleggiare con me, l’elevato.

        Capito leccaculo?

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  12. Non siamo in grado di dare un giudizio a questa vicenda perché nessuno ha visto lo statuto di conte, ma da quel che si legge si può facilmente intuire che il problema non è tanto il potere di grillo, bensì la visione di partito che vuole dare conte.
    Il punto è: a conte piace l’idea di decentrare il potere politico con strumenti di democrazia partecipativa?
    Se la risposta è sì, allora il problema è grillo, se la risposta è no il problema è conte.

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    • Sei andato dritto al punto, complimenti per la lucidità. La risposta la conoscerà solo l’interessato, ma il fatto che, recentemente, Conte si sia speso per creare una piattaforma di consultazione degli iscritti alternativa alla precedente (si presume con la medesima funzione), è un indizio che sembra deporre a favore del si (non è che morto un Russeau se ne debba fare per forza un altro: se non gli fosse interessato, sarebbe bastato lasciar cadere la cosa).

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  13. Antonio Banchelli
    non penso che l’Italia corra il rischio della Grecia. Diverso è il periodo storico, diverso è lo spessore economico dell’Italia rispetto alla Grecia e il suo valore a livello industriale. Diverso è anche il modo di porsi dell’Europa di oggi rispetto a quella di dieci anni fa. E’ cambiato il contesto economico generale dell’Europa e del mondo. Draghi è servito unicamente a estromettere Il governo Conte, anche se l’obbiettivo vero era il M5S al governo. Draghi è un banchiere liberista, filo establishment, messo li affinché i soldi in arrivo del recovery vadano nelle tasche giuste. Sempre le stesse. il mio timore non è quello di fare la fine della Grecia, ma è quello di perdere un occasione unica. Miliardi di fondi europei in buona parte a fondo perduto, in parte a bassi interessi, che potevano servire per far ripartire l’Italia che dovrà rialzarsi da una crisi economica pesante di cui nessuna parla, già atto ma aggravata dalla pandemia, ed anche a modernizzare il paese a livello strutturale e tecnologico, e che invece finiranno per essere dissipati in cose inutili per arricchire i soliti noti. Per questo c’è necessità di opposizione, un opposizione forte e non di facciata, che faccia sentire la propria voce, fuori dal coro del partito unico in cui si è trasformata la politica italiana.
    .
    Viviana
    Il semestre bianco non ci permetterà di fare nulla
    ma su Grillo ormai non so più cosa pensare. Avrei preferito che andasse in pensione qualche anno fa evitando i disastri che ha fatto e lasciando, come aveva dichiarato di voler fare, che il Movimento si amministrasse da sé. Avremmo un governo collegiale. Conte resterebbe in serbo per la prossima coalizione e nessuno, né Grillo né Conte, tenterebbe di farci diventare una cosa diversa da quello che vogliamo e non ci sarebbero stati quesiti farlocchi o capi assoluto che vogliono tenerci sotto Draghi.

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  14. bentornato Marco, seguo con attenzione i tuoi editoriali che posso approvare o meno ma che comunque sono distanziati dal gregge e questa è una gran bella cosa. poi si da un’occhiata ai commenti e li non capisco più una beata mazza, se non una sola cosa, la classe dirigente che abbiamo da tre decenni a sta parte, rispecchia perfettamente il cittadino italiano.

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    • “poi si da un’occhiata ai commenti”, “…poi sì, da un’occhiata ai commenti…” e “poi si dà un’occhiata ai commenti”: essere o non essere, questo è il dilemma!

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    • “… la classe dirigente che abbiamo da tre decenni a sta parte, rispecchia perfettamente il cittadino italiano”.
      Questa è la scoperta dell’acqua calda, @jack.
      Anche quella prima degli ultimi tre decenni rispecchiava lo stesso cittadino.
      Che vuoi dire? Che il cittadino di cui parli è quello che disprezzi, e chi scrive i commenti è preciso identico a lui? Che tu invece sei diverso e ti distanzi dal gregge? Dimmi.

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  15. non mi addentro in speculazioni su cosa cosa si siano promessi i due a Febbraio per convincere Conte a rifondare il M5S, e cosa lo abbia convinto.
    Osservo invece che nella relativa storia dei 5S, sia mancata una vera organizzazione nei momenti topici.
    Spesso è intervenuto Grillo tacitando tutti e tutto, a volte con spiegazioni estemporanee e lunari, per poi latitare per diverso tempo lasciando gli eletti senza una vera guida a parte alcune improbabili figure.
    Per non parlare delle continue lotte di potere interne, defezioni e fughe, con molti sospetti e dubbi sulla capacità e modalità di scelta delle persone candidate.
    Per non parlare sulle numerose beghe legali, per non avere provveduto per tempo a determinarne i confini e la struttura.
    Si è già visto cosa succede quando non ci sono delle nette divisioni delle scelte e delle responsabilità, ad esempio il contenzioso Casaleggio Junior – M5S trascinatosi per mesi è tutta responsabilità di Grillo, risolto definitivamente solo da Conte.
    E’ stata una grande e speranzosa avventura ma finirà qui, se Grillo non si auto-ridimensiona, sono stati ottenuti moltissimi risultati che devono essere difesi fino allo stremo, così finiranno al macero.
    La delegazione di parlamentari ha sbagliato indirizzo: non doveva andare a casa di Conte per convincerlo a non mollare ma da Grillo e raffreddargli il cervello in sovraeccitazione.

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