Maurizio Belpietro: “Speranza. Chi è il suo santo protettore?”

(Maurizio Belpietro – La Verità) – Che Roberto Speranza non fosse il ministro adatto a portare fuori l’Italia dalla pandemia lo avevamo capito più di un anno fa. Non soltanto per la clamorosa sottovalutazione del coronavirus nei mesi di gennaio e febbraio, quando ancora l’emergenza non aveva mietuto decine di migliaia di vittime (di lui rimarranno scolpite nella storia le frasi con cui definiva l’Italia prontissima ad affrontare il Covid), ma anche per la gaffe con cui in un libro celebrò la fine dell’epidemia sebbene il peggio dovesse ancora venire. Tralasciamo poi le incertezze dei mesi scorsi, la poca chiarezza sulle cure da applicare in via preventiva, l’errore che ha portato a ritenere Astrazeneca il vaccino più promettente e perfino il tragico abbaglio che ha indotto a delegare gli acquisti del farmaco salvavita alla Ue, con tutti i ritardi che ne sono seguiti.

Tuttavia, se dall’anno scorso ci erano note sia la sua impreparazione che la testardaggine nel perseguire scelte sbagliate, mai avremmo pensato che il segretario del piccolo partito di nostalgici del comunismo potesse fare peggio, riuscendo a combinare guai anche ora che, grazie alla rimozione di Domenico Arcuri, la vaccinazione di massa sembrava procedere al meglio. Ci riferiamo al caos provocato prima dalla scelta di inoculare con Astrazeneca tutti, anche gli adolescenti, poi alla decisione di bloccare ogni cosa a seguito della morte di una ragazza di 18 anni.

Una retromarcia che rischia di lasciare scoperte oltre un milione di persone che hanno ricevuto la prima dose anche se non hanno sessant’ anni, e alle quali ora non si sa più che seconda dose somministrare. Così facendo, Speranza ha precipitato nella confusione diverse regioni, tra le quali Piemonte, Lombardia e Toscana, che sono state costrette a sospendere i richiami in attesa di capire con quali farmaci vaccinare coloro che ora non possono più fare Astrazeneca.

Anche i bambini ormai sanno che tocca al governo, cioè al ministro, emanare le direttive per difendere la salute dei cittadini, mentre alle Regioni spetta il compito di applicare le disposizioni. Ma se le indicazioni sono confuse, e anzi contraddittorie, il rischio è un caos colossale, perché un milione di persone con meno di sessant’ anni si trova nella condizione di non sapere che ne sarà di loro, come, quando e con quale farmaco saranno vaccinate.

E dire che i dubbi sugli effetti di Astrazeneca, ma ancor più sulle giovani donne, non sono di ieri. Da mesi si discute proprio di questo, e fior di scienziati avevano messo in guardia dall’uso del farmaco su persone di sesso femminile sottoposte ad alcune terapie. Da subito si era detto che al di sotto di una certa età la somministrazione del vaccino era sconsigliata e quello inglese addirittura quasi vietato, prova ne sia che in alcuni Paesi le autorità sanitarie avevano emanato precise disposizioni.

Da noi, no. Troppo occupato a scrivere libri che non pubblica o a pensare alle alleanze di una coalizione di sinistra che va in pezzi, Speranza non ha detto una parola per impedire le vaccinazioni di massa agli adolescenti. Né ha proferito verbo circa i limiti da imporre per l’uso di Astrazeneca. Così, in alcune regioni si sono inoculati a manetta anche i ragazzi e il risultato è una frenata generale dopo il decesso di Camilla Canepa, la diciottenne di Genova morta in seguito alla somministrazione del vaccino inglese. A questo punto Speranza si è ricordato di essere il ministro della Salute e finalmente ha aperto bocca per bloccare tutto e invitare le Regioni a usare, per le seconde dosi, altri vaccini.

Operazione che lascia perplessi perfino alcuni virologi, perché nessuno conosce gli effetti del cocktail di farmaci, dato che al momento studi clinici completi sono stati eseguiti su persone che hanno ricevuto un solo vaccino, anche se diviso in due dosi. Insomma, la confusione regna sovrana e purtroppo anche Speranza. Ma proprio il fatto che qualunque guaio combini, il ministro della Salute rimanga al suo posto, ci induce a una domanda: chi è il suo santo protettore? Già, perché dobbiamo tenere a tutti i costi questo oscuro burocrate alla guida del ministero più importante?

Mario Draghi ha cacciato in pochi giorni Arcuri e pure Angelo Borrelli, mentre altri manager li ha messi alla porta con poche cautele e perfino un protetto dell’ex premier come il capo dei servizi segreti, il generale Gennaro Vecchione, è stato liquidato senza complimenti. Dunque, qual è il motivo per cui Speranza resta incollato alla sedia? Molti, al suo posto, avrebbero già dovuto fare le valigie. E non è pensabile che il micro partito di cui fanno parte Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani possa imporre la permanenza di Speranza. Perciò, torniamo a chiedere: perché la salute degli italiani deve rimanere nelle sue mani? C’è forse un segreto inconfessabile?

35 replies

  1. A Mauri’, ma quello che ha detto che andava vaccinato chiunque passava chi era? Speranza?
    ““Dobbiamo impiegare tutto ciò che abbiamo altrimenti il ritmo della campagna vaccinale non raggiungerà gli obiettivi previsti”. Anche questo lo ha detto Speranza? Parlaci un po’ del nostro Commissario straordinario per l’emergenza Covid.

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  2. @Roberto
    intanto parliamo di Speranza, il pupillo di Bersani, cresciuto alla scuola di partito, proiettato verso il cursus honorum, autore di un libro imbarazzante sulla pandemia ancora in corso, mentitore sui piani pandemici, si espone volentieri in tv con la faccina contrita a parlare diffusamente del nulla. Non è competente in materia di sanità, né sa gestire il comitato dei cosiddetti saggi. Insomma non è adeguato.

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    • “mentitore sui piani pandemici”.
      Eh già! Ecco i danni che è in grado di fare Massimino D’Urso alle menti deboli e a quelle dei lestofanti.
      Per studiarli chiamate il prof dell’occulto e la Bruna Gazzelloni.

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    • Intanto risponda a Roberto su Figlioletto, e poi se ne è in grado cambi pure discorso… e chissa se parleremo di Speranza cara Sig.ra Rossi…

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      • @Rob Erto
        Secondo te nella scala gerarchica conta più un ministro o un generale addetto alla SOLA organizzazione della distribuzione dei vaccini? Il suo compito è quello di raggiungere l’immunità di gregge, non è un medico né uno scienziato.
        Diverso il compito di un ministro e del suo comitato di esperti, da lui scelto, che dovrebbe dare indicazioni perentorie (non suggerimenti) su come somministrare i vaccini.
        Da ultimo: hai mai sentito parlare di Zambon?

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    • Non darei un giudizio così spietato come Adriana. Ma almeno esiste qualcuno (purtroppo è Belpietro, quindi non tutto è da prendere come oro colato) che parla di Speranza, MINISTRO DELLA SALUTE, e gli chiede conto di cosa va e cosa non va riguardo la pandemia. Travaglio ad esempio non lo nomina manco di striscio. Tutte le colpe, e le richieste di dimissioni, e i sarcasmi, sono diretti al migliore Draghi, al migliore Figliuolo, ai migliori giornalisti degli altri quotidiani. Mai al Ministro Speranza, anche lui da considerare migliore, visto l’appartenenza al governo così denominato.

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      • Sor Federico C guardi che a Sor Speranza nun je dicono più gnente come dice Lei, cosa nun vera evidamente, e forse perché insultandolo per quasi 2 anni, un giorno si e l’artro pure, nun c’hanno più vocaboli da sputarje addosso.

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      • “Non mi sembra Speranza sia cosi’ entusiasta ad andare in televisione o rilasciare interviste…”.
        Forse perché è consapevole di dire banalità a raffica peggio di un democristiano e di creare un istantaneo dormiveglia a chi lo ascolta?

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      • @ Federico C
        capisco che tu voglia essere felpato, ma così è troppo. Il caso Ranieri Guerra e Zambon è sconosciuto a questi signori?

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    • Se c’e’un commissario che e’ stato nominato esclusivamente per occuparsi delle vaccinazioni, io direi che qualcosina con sto pasticcio c’entra…giusto qualcosina….magari s’e’ reso conto che sono state comprate più’ dosi di vaccino di quelle che eravamo in grado di somministrare (somministrare davvero, non nelle conferenze stampa) e quindi ora si e’ provato a svuotare i magazzini in maniera un tantino imprudente. Non mi sembra Speranza sia cosi’ entusiasta ad andare in televisione o rilasciare interviste, al contrario di Sturmtruppen che ogni giorno spara dichiarazioni a caso durante il suo tour….

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  3. DI FURIO COLOMBO
    Sono frequenti i segnali di vitalità della destra che intende invadere spazi vuoti, sen-
    za avversari e senza memoria. Per affrontare la serie di eventi che dimostra, con intensità crescente,
    questa vitalità, bisogna sgombrare il tavolo da un equivoco:
    che vi sia una destra economica (quella che lotta contro la tassa
    patrimoniale, per esempio) e una destra politica, che cerca l’uomo forte o lo rimpiange. La destra economica conta poco, nella vita pubblica italiana, perché non vuole partecipare al dibatti-
    to o alla con-divisione di progetti. Ha le sue sedi appartate e non ha bisogno di popolo, come ai
    tempi si cercava di far nascere grandi movimenti conservatori.
    La parola si usa ancora (come dimostra la presidenza del gruppo
    dei “conservatori europei “appe na affidata a Giorgia Meloni) ma
    adesso “conser vatore” s i g ni fi c a forum riservati che u-
    sano, se necessario, fanterie sovraniste, che sono gran parte delle
    forze in marcia verso la destra politica di cui stiamo parlando. La
    definizione della destra politica richiede attenzione. Scivolare subito
    sulla parola “fascista” fa parte del nuovo gioco.
    Serve a ridicolizzare ma sopratutto a far circolare la domanda: e il co-
    munismo? Come potete essere antifascisti se non siete anche antico-
    munisti? La domanda contraddice la storia. I fascisti hanno costruito Au-
    schwitz e lo hanno stipato di esseri umani destinati a morire,
    non perché accusati o colpevoli, ma perché dichiarati dai regimi
    fascisti “diversi e pericolosi”. I comunisti hanno aperto quella
    immensa prigione e liberando i pochi sopravvissuti. I comunisti sono stati parte dell’a nt i f as c i-
    smo. Hanno combattuto e vinto la battaglia di Stalingrado dan-
    do inizio alla fine del fascismo. Qui però si colloca un equivoco che per fortuna è stato cancella-
    to nell’aula del Parlamento italiano nell’anno 2000, quando si è trattato di votare “sì” alla legge
    sul Giorno della Memoria per la Shoah. La richiesta che avrebbe dovuto impedire quel voto dedi-
    cato a sei milioni di morti ebrei di tutta Europa erano le stragi jugoslave delle Foibe, con un a-
    troce ed esaltato invito a mettere a concorso sofferenze e morti, ma anche a congiungere le mani dei carnefici.
    C’era un rafforzativo a questa visione stravolta e insultante anche per le vittime delle Foibe, trasformate in protagoniste da concorso. Era di fronteggiare l’osteggiato ricordo della Shoah, dunque dell’autore fascista dell’impresa, chiamando in causa anche i gulag sovietici. Perché solo il male nazista e fascista – ti dicevano in aula – se i sovietici si erano messi in vista per una loro barbarie? La risposta, che era incancellabile allora,ed è incancellabile adesso, è che la Shoah è stato un delitto italiano, il più grande e indelebile della sua storia. Dunque gli italiani, un popolo reso responsabile dalle spaventose leggi razziali che hanno mandato a morte i loro concittadini ne devono parlare. Ogni altro argomento è un modo di cambiare discorso e di dimenticare Auschwitz. Senza le leggi italiane, proclamate da Mussolini, acclamate dai fascistie firmate dal re, il governo nazista avrebbe avuto la forza di imporre ed eseguire, solo nel mondo, quelleleggi imponendole a tutti i Paesi d’Europa e anche alla Chiesa cattolica? Qualcuno può portare ragioni e motivi per quelle leggi e quelle esecuzioni che in Italia hanno avuto i loro scienziati, i loro giornali (tutti i giornali, sopra tutto quelli in cui erano al lavoro Almirante e Interlandi) i loro generali. È difficile dire se alcuni leader della destra di cui stiamo parlando inventino in malafede o credano davvero, per mancanza di minima informazione, che gli italiani di Mussolini insieme ai tedeschi di Hitler abbiano per tre anni occupato e sottomesso u n’area vastissima e ostile (la ex Jugoslavia), loro, i creatori dei lager di morte, senza violazioni anche tremende dei principi di civiltà che hanno dato ferocia e creato ferocia. Non sappiamo quanti morti colpevoli, ma certo molti morti innocenti. Il ricordo per le vittime della ferocia in un punto del mondo, come avviene ogni anno alle Foibe, è umano ed è inevitabile. Ma fingere che ci sia una somiglianza o affinità con la Shoah, specialmente da parte di chi non ha mai voluto sapere della Shoah, è una squallida finzione giocata a carico di coloro che sono stati portati a morire in quel modo da Hitler e Mu s s o l i n i . Attenzione: Il fascismo non è il contrario dell’antifascismo. È un cadavere che si ostina a girare per il mondo, dopo essere stato escluso dalla storia, in cerca di seguaci disposti a ripetere gli atti di distruzione, offesa, disprezzo e morte, perché vuole tornare con i suoi campi di sterminio e i servizi di un popolo che conosce solo “fake news”. Giustamente Madeleine Albright, già ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, già Segretario di Stato, ha intitolato il suo ultimo libro Fascismo: un avvertimento

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    • @calciolari,
      Pensa che Belpietro ritiene che il super drago possa “cacciare” anche i Ministri a suo piacimento, dopo la formazione del governo firmata dal presidente della repubblica!
      P.s.: e il suddetto drago invece, chi cappio ha dietro?

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  4. E nun abboccate a ‘sto menzognero da verità, quello ormai nun ha più gnente da perde’. La verità vera, che la verità falsa nun dice come ar solito, e che ‘sto Ministero nun lo vole nessuno, ma stanno tutti li a fa’ er tiro ar piccione, e se credono grandi cacciatori de orsi.

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    • @Nico
      magari ci stava bene un medico, un infermiere, un sanitario almeno …. e magari anche uno che non venisse da un partitino nato dalla scissione dell’atomo …

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      • Sora Adriana Rossi
        Può darse che ce voleva quarcuno de mejo, perchè a questo poverello j’hanno detto de tutto. Manca solo, pe’ chiude’ er quadretto, ‘n’articolo da Verità “Alternativa” che accusa Sor Speranza de l’avè fatto proprio Lui, nella cucina Sua, ‘sto maledetto covid-19.

        Però er Mistero resta. Perchè nun l’hanno cambiato?

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  5. Sbaglia il commisario scelto dal premier, e secondo super belpietro volutamente minuscolo ne dovrebbe rispondere il Ministro?!?!? ahahahahaha

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  6. x Adriana Rossi
    questi si che erano adeguati , competenti in materia di sanità,

    Beatrice Lorenzin – politico
    Ministro della Salute dal 28 aprile 2013 al 31 maggio 2018

    Governo Gentiloni
    Governo Renzi
    Governo Letta

    Renato Balduzzi – giurista
    Ministro della Salute dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013
    Governo Monti

    Ferruccio Fazio – medico
    Ministro della Salute dal 15 dicembre 2009 al 15 novembre 2011
    Governo Berlusconi IV
    Nel 2009 è stato nominato responsabile dell’unità di crisi per la sorveglianza e la prevenzione nei confronti del virus A H1N1[3].

    A tale proposito, il suo ministero è stato censurato dalla Corte dei Conti per aver sottoscritto con la Novartis un contratto di fornitura di 24 milioni di dosi di vaccino a 184 milioni di euro, considerato troppo favorevole per l’azienda

    Maurizio Sacconi – politico
    Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali dal 7 maggio 2008 al 12 dicembre 2009
    Governo Berlusconi IV

    XVI Legislatura (29 aprile 2008 – 14 marzo 2013) elezioni politiche il 13-14 aprile 2008

    Livia Turco – politico
    Ministro della Salute dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008

    Governo Prodi II

    Silvio Berlusconi
    Ministro della Salute ad interim dal 12 marzo 2006 al 16 maggio 2006

    Governo Berlusconi III

    XIV Legislatura (30 maggio 2001 – 27 aprile 2006) elezioni politiche il 13 maggio 2001

    Francesco Storace -giornalista
    Ministro della Salute dal 23 aprile 2005 all’11 marzo 2006

    Governo Berlusconi III

    Girolamo Sirchia – medico

    Ministro della Salute dal 7 agosto 2001 al 22 aprile 2005
    Ministro della Sanità dal 12 giugno 2001 al 6 agosto 2001

    Governo Berlusconi II
    Nel 2003 viene emanata la legge n. 3 (art. 51), “Tutela della salute dei non fumatori” (Legge Sirchia)

    Procedimenti giudiziari
    Il 2 febbraio 2005 è stato indagato per corruzione[7][8][9][10], avvenuto dopo il suicidio del suo amico Francesco Mercuriali il 3 ottobre precedente[11].

    Il 17 aprile 2008 è stato condannato (sentenza di primo grado) a tre anni di reclusione per tangenti nel mondo della sanità, più cinque anni di interdizione dai pubblici uffici[12][13]. Insieme a lui sono stati condannati i presunti corruttori, in particolare della Haemonetics Italia[14]. Alla condanna sono valse solo le accuse riferitesi a fatti successivi al 2000, mentre per le precedenti è scattata la prescrizione.

    Il 3 marzo 2010 la sentenza di appello ha confermato l’appropriazione indebita in relazione a circa 300.000 franchi svizzeri sottratti alla fondazione Il Sangue di cui era tesoriere, ma lo ha assolto dall’accusa di corruzione. Per un terzo capo d’imputazione, relativo a 10.000 dollari ricevuti dalla giapponese Kawasumi nel dicembre 2000, i giudici hanno infine dichiarato la prescrizione; altre contestazioni per le quali pendevano accuse di corruzioni erano già state dichiarate prescritte durante il primo grado. La pena è stata così ridotta a 5 mesi di carcere e 600 € di multa: la Corte d’Appello di Milano ha quindi revocato nei confronti di Sirchia anche l’interdizione dai pubblici uffici[15].

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    • Che schifo questo fatto di Sirchia. Tutte le sue ladrate di questo lestofante, alla fine 5 mesi di carcere virtuale e 600 euro, che li danno come multa anche a chi non esce con la mascherina.

      Che rabbia.

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    • @ Tracia
      Sono d’accordo con te e ti ringrazio per l’excursus, dove mancano le due ultime ministre: la Lorenzin e la Grillo che NON hanno aggiornato il piano pandemico come prescritto dall’OMS. Speranza ha mentito spudoratamente su questo piano inesistente dicendo che eravamo prontissimi ad affrontare l’epidemia. E ci ha scritto anche un libro, il poveretto!

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  7. menomale che Belpietro sapeva già tutto a Ottobre 2019
    lui aveva la vista lunga, quanto mi stanno sui … quelli che, dopo, sanno come avrebbero
    dovuto fare quelli che dovevano improvvisare.

    a proposito che fine hanno fatto quei ricercatori che avevano trovato il Covid19
    in Italia mesi prima di quando è stato annunciato in Cina (31/12/2019)?
    ucci ucci sento odor di bufaluccia.
    quanti articoli ci avrà fatto sopra il Belpietro?

    comunque, per rallegrare l’ambiente

    la variante indiana (nome in codice non lo rammento, non ho voglia di cercarlo, una lettera greca, comunque)
    ha sintomatologie differenti da quelle che ormai dovrebbero conoscere tutti
    è sparita la perdita dell’olfatto, la perdita del gusto non saprei, non ne parlano.
    sono rimasti
    dolori articolari, perdita dell’udito
    nuove entrate
    manifestazioni del tratto gastrointestinale: dolore addominale, perdita di appetito, vomito, nausea e
    diarrea, la microtrombosi degli arti inferiori che può arrivare allo sviluppo di cancrena e all’amputazione delle dita.
    ma le manifestazioni più comuni dell’infezione sono state indicate come mal di testa, naso che cola e mal di gola.
    ovvero quelle influenzali classiche, il che non è un bene perché porta a sottovalutare il
    tipo di infezione in corso e quindi portare ad un maggior numero di contagiati

    ovviamente, meglio specificare, i sintomi sopra non è che vengono a tutti, così
    come la pronazione non è stato il destino di tutti, però c’è chi c’è passato.

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  8. A leggere BellAttentato, pare quasi che la pandemia sia successa solo per colpa di Speranza; come al solito (e come tutti i critici per partito preso), anche lui evita accuratamente di andare al punto e indicare quali scelte differenti si sarebbero dovute compiere, e soprattutto quando. Eppure, se si trattasse davvero di errori così macroscopici, l’elenco dovrebbe essere ormai consunto dalle volte in cui è stato sciorinato, invece, stranamente, latita. Forse anche perchè, da quel perfetto paraculo che è sempre stato, sa perfettamente che gli conviene molto più evocarlo che compilarlo.
    Ad ogni modo, se, puta caso, ci fosse stata ancora la Lorenzin, dubito fortemente che avrebbe potuto compiere scelte significativamente differenti.

    Ma dove si capisce tutta la malafede del Ridge del giornalismo all’italiana (che preferisce passare per fesso piuttosto che raccontarla giusta) è nella chiosa finale, quando ormai anche i sassi hanno capito qual’è il segreto di pulcinella, ovvero che Speranza è stato lasciato al suo posto unicamente per prendersi la colpa di tutto quello che è, è andato e ancora potrà andare storto: un parafulmine in piena regola.
    Se anche lui fosse stato sostituito da Draghi, le acrobazie per non ammettere che il presunto Governo dei Migliori (di cui il Belpietro Maurizio sta fattivamente contribuendo ad alimentare la leggenda) non è affatto migliore del precedente, avrebbero richiesto molta più fantasia (non che non sia nelle sue corde, solo che ci sarebbero cascati molti meno).
    Vado anche oltre: accetto puntate sul fatto che, se in autunno la situazione sanitaria sarà sotto controllo con ragionevole certezza, l’ormai inutile parafulmine finirà per non mangiare il panettone.

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    • @ Jonny
      A quanto pare gli piace fare da “parafulmine”… se avesse un po’ di dignità si sarebbe dimesso dopo aver pubblicato quel libro, poi ritirato frettolosamente dal mercato

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      • @ Adriana Rossi:
        Di Speranza mi interessa il giusto (anche se chi lo contesta, te compresa, evita sempre accuratamente di indicare quali scelte differenti avrebbe dovuto compiere, e quando); il mio intervento riguarda piuttosto l’eterna coda di paglia di Belpietro, che finge di ignorare ciò che era evidente fin dall’inizio, ammantando di retorica una domanda la cui risposta è invece chiarissima, ma dirlo apertamente significherebbe anche attribuire all’idolo del momento una parte di responsabilità (peraltro giustamente, visto che la decisione di mantenerlo al suo posto porta la sua firma, però questo rischierebbe di metterlo in cattiva luce, seppure in misura impercettibile, e questo lo possono fare solo i giornalisti liberi: a quelli servi, cui il Nostro appartiene, non è concesso di interrompere un’emozione, nemmeno per un istante).

        Comunque, se anche si fosse dimesso dopo l’imbarazzante episodio del libro (che non c’entra niente col parafulmine, essendo antecedente di molti mesi), la mia opinione è che a livello di gestione della pandemia non sarebbe cambiato nulla di particolarmente sostanziale; la differenza più significativa, probabilmente, sarebbe quella che Draghi avrebbe risparmiato qualcun altro della vecchia gestione (tipo Arcuri) per ricoprire l’ingrato ruolo di implicito capro espiatorio.

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  9. ”’Non soltanto per la clamorosa sottovalutazione del coronavirus nei mesi di gennaio e febbraio, quando ancora l’emergenza non aveva mietuto decine di migliaia di vittime (di lui rimarranno scolpite nella storia le frasi con cui definiva l’Italia prontissima ad affrontare il Covid”’

    EH Già, caro Antonio Inoki del giornalettismo.

    Perché MAI e poi MAI si potrebbe sospettare che quei due delinGuenti di Gallera e Fontana abbiano avuto ruolo nella dipartita di migliaia di lombardi nelle RSA, vero???

    I morti del PAT sono stati 400 su 1000 in 2 mesi.

    CHI li ha lasciati senza assistenza, ma magari ci ha infilato dentro i malati ‘leggeri’?

    Fontana e Gallera meritano un processo di Norimberga per crimini contro l’umanità.

    Ma siccome astutamente hanno lasciato Speranziello (quello con i capelli come i Beatles e gli occhi di una cernia sul bancone pesce), allora si può evitare di parlare dei criminali delle regioni.

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    • @SM
      Certamente anche Fontana e Gallera andrebbero processati (forse lo saranno?), ma questo non giustifica le responsabilità del ministro e del governo Conte soprattutto nella zona di Bergamo. Sono al lavoro i magistrati, sollecitati dai parenti delle vittime .. basterà aspettare

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      • non è questo il punto. Il problema che rilevo è che NESSUNO degli informatori ‘alternativi alla versione ufficiale’ delle cose, specie informatori de destra, parla mai di Gallera e Fontana, e questo alla faccia dello scandalo dell’anno scorso e delle denunce dei familiari!

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  10. Il suo santo protettore è che nessuno vorrebbe essere al posto suo. Finchè dura questo casino ( e sarà ancora lunga).
    E’ peggio che fare il sindaco di Roma: in realtà non lo voleva fare nessuno. Ti prendi tutte le colpe per situazioni incancrenite nel tempo (sanità pubblica allo sbando), sbandamenti degli “scienziati” (troppo presto per capirci qualcosa), bombardamenti dei media, campagna elettorale perenne delle fameliche Regioni, scontento inevitabile dei cittadini, decisioni gravose e per lo più alla cieca.
    Infatti Draghi l’ ha lasciato lì e sulla Sanità non mette mai la faccia.

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    • @Carolina
      Forse Draghi l’ha lasciato lì per non fare scricchiolare il governo .. del resto lo stesso Bersani andò da Draghi a perorare la causa del suo pupillo che era criticato da ogni parte. Forse per questo Draghi sta zitto e ingoia….

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