Sindrome di Stoccolma

LUIGI DI MAIO MINISTRO DEGLI ESTERI

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Qualche specialista prima o poi indagherà sulla sindrome di Stoccolma che ha colpito i 5Stelle alla caduta di Conte. La forma più acuta si riscontra in Di Maio, che s’è scusato sul Foglio per aver avuto ragione sull’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti, arrestato nel 2016 per aver truccato una gara d’appalto, minacciato l’ufficiale della Finanza che indagava, cancellato email dal suo pc e infine confessato al gup la turbativa d’asta (“a fin di bene”). Uggetti non si dimise perché glielo chiedevano le opposizioni (M5S e Lega), ma perché nessuno può fare il sindaco dal carcere: infatti, a norma di legge, fu sospeso dal prefetto e poi condannato in primo grado. Ora è stato assolto in appello: la giustizia così ridotta che assolve pure chi confessa. In pratica, il sant’uomo si credeva colpevole e poi, con sua grande sorpresa, ha scoperto di essere innocente. A sua insaputa. Resta da capire di cosa dovesse scusarsi Di Maio e che sia saltato in mente a Conte di lodare il suo autodafé. La Appendino si può capire: ha subìto due condanne in primo grado senz’aver fatto niente. Ma se non si possono più chiedere le dimissioni neppure di un sindaco in galera, che si fa: si riunisce la giunta nell’ora d’aria?

Già che c’era, Di Maio ha pure fatto mea culpa per la campagna contro la ministra Guidi, beccata a veicolare un emendamento pro petrolieri su richiesta dell’ex fidanzato lobbista. Ma la Guidi, neppure indagata, lasciò il Mise non perché glielo chiese Di Maio, ma il premier Renzi. Che ora la dipinge come una vittima dei 5Stelle dopo averla cacciata lui. Il 31 marzo 2016 fece sapere alla stampa che la riteneva “indifendibile”, era “furioso” (“È gravissimo che Federica non ci avesse detto chi fosse e che cosa facesse il fidanzato”) e le aveva chiesto di dimettersi. Cosa di cui si vantò al Tg2: “Il ministro Guidi ha fatto un errore. Non c’è niente di illecito ma ha fatto un errore e ne va preso atto. In Italia adesso chi sbaglia va a casa”. E nella sua newsletter: “Quando l’emendamento è stato formalmente presentato, il ministro l’ha comunicato in anticipo al suo compagno, che si è scoperto poi essere interessato al business. Così facendo Federica Guidi ha compiuto un errore e giustamente ha deciso subito di dare le dimissioni, per evidenti ragioni di opportunità”. Che avrebbe dovuto fare un movimento legalitario di opposizione: difendere una ministra cacciata dal premier? Se qualcuno, in altre occasioni, ha esagerato con toni fuori luogo e parole fuori posto, ledendo la dignità personale di indagati o arrestati, si scusi pure. Purché non dimentichi i fatti: l’unica bussola che deve orientare un politico sulla questione morale (da non confondere con quella penale).

Chi è raggiunto da prove schiaccianti o convincenti su fatti gravi e incompatibili con una carica pubblica (“disciplina e onore”) deve farsi da parte, sia che sia indagato sia che non lo sia, e se quei fatti alla fine vengono confermati deve lasciare la politica. Anche se viene assolto (o peggio ancora prescritto). Chi invece è sottoposto a indagine o a giudizio per fatti controversi o compatibili con la disciplina e l’onore, resta al suo posto fino al definitivo chiarimento. Ma il “primato della politica” non è delegare le decisioni ai giudici (visto, fra l’altro, come sono ridotti). Ogni leader deve esaminare i fatti, affidarsi a un collegio di probiviri autorevoli, dotarsi di un codice etico rigoroso e trasparente, prendere una decisione, assumersene la responsabilità e farla giudicare dagli elettori. Ora però, viste le fregole dei giornaloni arrapati per il mea culpa dimaiano, attendiamo a pie’ fermo le loro scuse a Virginia Raggi, dipinta come ladra e mignotta a proposito di processi basati sul nulla e finiti infatti nel nulla.

“Il bivio di Raggi: ammettere la bugia col patteggiamento o rischiare il posto”, “L’ultima spinta che avvicina di un’altra spanna la Raggi al suo abisso giudiziario e politico…” (Carlo Bonini, Repubblica, 26.1.17). “La Raggi teme l’arresto” (Giornale, 27.1.17). “La fatina e la menzogna”, “mesto déjà vu di una stagione lontana, quella di Mani Pulite”, “la Raggi è inseguita dallo schianto dell’ennesimo, miserabile segreto… una polizza sulla vita”, “Romeo ha un legame privato, privatissimo con la Raggi”, “tesoretti segreti e ricatti” (Rep, 3.2.17). “Spunta la pista dei fondi elettorali”, “Fondi coperti”, “L’ombra dei voti comprati” (Messaggero, 3.2.17). “La pista che porta alla compravendita di voti”, “Il sospetto di finanziamenti occulti giunti al M5S” (Corriere, 3.2.17). “Come in House of Cards”, “L’accusa di corruzione è vicina” (Stampa, 3.2.17). “Patata bollente. La sua storia ricorda l’epopea di Berlusconi con le Olgettine” (Libero, 10.2.17). “L’affare s’ingrossa: ‘Romeo e Virginia amanti’” (Libero, 12.2.17). “Berdini, nuovo audio: loro amanti” (Stampa, 20.2.17). “Una Forrest Gump con la fama di mantide” (Verità, 31.3.17). “Al Campidoglio il piacere dell’omertà” (Rep, 15.7.18). “La Raggi è riunita con i suoi legali per l’ultimo disperato tentativo di salvarsi” (Sky Tg24, 10.11.18). “La condanna di Raggi”, “E se l’unico modo per sbarrare la strada alla ricandidatura di Virginia Raggi fosse la condanna della sindaca nel processo d’Appello?… Di fatto sarebbe l’unica scappatoia dei rossogialli per togliersi di mezzo (forse) la grillina” (Simone Canettieri, Foglio, 2.9.20). Chi comincia? Daje

110 replies

  1. riposto quanto scritto un paio di giorni fa

    28 maggio 2021 alle 12:09

    magnifico!!!
    con la lettera al FOGLIO, al FOGLIO!!!!
    la conversione di DI MAIO è completata

    Uggetti, anche se è stato assolto ha effettivamente tentato di formattare il pc, ed ha effettivamente favorito una impresa partecipata del comune, l’ha ammesso lui stesso con una lettera aperta alla cittadinanza. Che poi i giudici di appello abbiano ritenuto che non avrebbe arrecato danno, questo è un altro discorso.
    Lui non è un cittadino qualsiasi è un politico organico nel suo partito, per cui gli attacchi politici ci stanno tutti.

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    • Certo che arrivare a chiedere scusa a un sindaco reo confesso di aver condizionato una gara, è il massimo! Adesso tutti insieme chiediamo scusa anche ai pregiudicati politici che incassano i vitalizi, visto che, a quanto pare, il ricorso è stato accolto. Scusate tanto, anche noi elettori siamo affetti da sindrome di Stoccolma… più che da sadomasochismo…

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  2. il che conferma la bontà della regola dei due mandati, checché ne scriva Travaglio. È lampante che Di Maio- non esattamente un De Gaulle- aneli a rimanere nel giro, ma almeno non lo faccia sotto le insegne dei cinque stelle.

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  3. E perché Arcuri non s’è fatto da parte e anzi lei continua a manifestargli stima e criticare Draghi che l’ha sostituito pur risultando iscritto nel registro degli indagati per reati infamanti durante una pandemia esecrabili come peculato e truffa? E perché quando ad essere indagata e processata se non erro fu la Lucarelli lei non fu d’accordo con la decisione di Peter Gomez di sospenderla fino al giudizio definitivo=

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  4. Fa pena.

    Finge di dimenticare che neppure in Bielorussia avrebbero sottoposto al carcere preventivo una persona accusata di abuso d’ufficio, il cui “reato” era (eventualmente) aver fatto aprire una piscina, e averlo fatto facendo risparmiare al comune che amministrava.

    E la cosa peggiore è che finge di dimenticare il linguaggio da fogna dei suoi beniamini, e dei poveracci su cui riuscirono a fare presa e a trascinare nelle fogne.

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    • Secondo F. (fogna il suo linguaggio) le procedure sono un optional a discrezione del bielorusso di turno che confonde il compito di guidare una comunità con l’esercizio del potere tipico di un principe Saudita.

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    • @F.
      È così, Effe.
      Ma secondo te, Travaglio può accettare che uno dei suoi figli prediletti, colui che ha praticamente guidato il M5S alle ultime epiche elezioni, sostenuto dal suo giornale e dal suo doppio voto, gli diventi peggio di un democristiano? Sarebbe come ammettere di avere sbagliato tutto. Per non parlare di Giuseppe Conte, che su queste cose ha un approccio ancora più moderato di quello di Luigi Di Maio.
      Tanti auguri.

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      • Pena il tuo commento, semmai.
        Quanti dei tuoi giornalisti preferiti saprebbero dire a Renzi o a Berlusconi quel che Travaglio ha detto a Di Maio? Nessuno. Per una ragione semplicissima: Travaglio non è a libro paga di nessuno, tantomeno di DiMaio..
        Spiacente per te che ti dai arie di commentatore ragionevole quando il tuo unico intento è solo quello di denigrare uno dei pochi giornalisti seri di questa povera Italia: Marco Travaglio.

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      • Infatti il comportamento di Di Maio è chiaro: cercare il consenso dei delinquenti, quelli con la coscienza sporca e i cazzoni che si sono bevuti tutte le minc..ate sul “giustizialismo” ecc.🤥🤢🤮

        Come farebbe un perfetto democristiano.

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      • No, Federico C.
        Onestà vorrebbe che il lettore sia persuaso del fatto che la politica, per sua natura, è in continua evoluzione e il giornalista che la commenta (se non sul libro paga di qualcuno) non può che riadattare il suo giudizio su questo o quel politico e anche su questa o quella forza politica. Giusto come sta facendo Travaglio con Di Maio e anche sulle ultime non-scelte del M5S.
        Quindi nessun figlio prediletto e nessuna forza politica su cui si è appiattito un giornalista che, in realtà, vuoi solo denigrare gratuitamente.

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      • @Gsi
        Ma sai che me ne frega a me di “denigrare gratuitamente” Travaglio?
        In ogni caso, pensala come vuoi, e come ho detto anche ad altri, quando vedi un mio commento fai la mossa del canguro.
        Abbracci

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      • @Gsi
        Senti Gsi, io con te ho provato a dialogare, ma vedo che non c’è speranza. Cosa vuoi che faccia? Vuoi che non scriva più niente sotto gli articoli di Travaglio perché quello che penso non ti piace? Ci penserò, ok? Tu intanto fai una richiesta ufficiale ai “piani alti” del sito, o a Putin, oppure a Lukashenko, e poi ne riparliamo.

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      • Lascia Putin e Lukescenko dove sono Federico C.. C’entrano con gli editoriali di Travaglio come Renzi e Berlusconi alla buona politica.
        Non fare l’offeso e scrivi quel che vuoi.
        Come farò io, naturalmente.

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    • “poveracci su cui riuscirono a fare presa”

      Perché ce l’hai con quelli che votavano renzi?
      Ora sono tutti melonian-leghisti.🙂

      Se sono stati a casa tua, allora sono davvero dei poveracci!😁😆😂🤣🤣🤣

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      • @Gsi
        Ti sbagli Gsi. Il mio intento non è denigrare Travaglio. Se non lo stimassi e considerassi il suo punto di vista interessante non perderei tempo né a leggerlo né (a volte) a commentarlo. Ci sono state fasi in cui ho fatto di tutto per difenderlo, tipo durante la guerra perenne intentatagli da Berlusconi & Co., e altre come questa in cui essendosi schierato apertamente con una forza politica, ha perso ai miei occhi un po’ di autorevolezza. Motivo per cui mi permetto di dissentire a volte da lui.

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      • SEEEEEEEEEEEEEEEE… come no!!!😁😆🤣

        A parte il fatto che Travaglio non si è schierato con nessuno, anzi ha criticato aspramente il M5S, come nel voto a favore di Salvini nella giunta per le autorizzazioni. O la decisione di far parte del governo Draghi.

        Stabilito questo, dissentire è una cosa. Altra cosa è un controcanto quotidiano (“a volte” un par di balle!) con argomenti pretestuosi e un tono saccente, sviando dal discorso dell’editoriale e accusare MT – in maniera alquanto esplicita – di essere in malafede o intellettualmente disonesto.
        Come farebbe un capezzone o un birillo/F. qualsiasi.🤥🤥🤥🤮

        Sté barzellette raccontale da un’altra parte, magari a radio radicale.😆🤫

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      • @Lorenzo
        Allora te lo dico papale papale.
        Io leggo chi mi pare, scrivo dove mi pare, senza dovere dare conto alla tua faccina ridente che si spaccia per difensore d’ufficio di Marco Travaglio.
        Ma ti dirò di più.
        Continuerò a leggerlo (l’ho sempre fatto) e commentarlo fino a quando non si sarà trasformato definitivamente (giornalisticamente parlando) nel Sallusti de’ sinistra. È sulla buona strada. Se è quando la sopradetta trasformazione si realizzerà, stai tranquillo che, con profondo dolore, sparirò dai tuoi radar.

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  5. La sola Sindrome che hanno i 5 Cosi è quella di arrivare al 27 di ogni mese, quando gli ricapita una fortuna così?!…se ne faccia una ragione Travaglio; i pentadementi staranno in maggioranza fino alla scadenza della legislatura.

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    • Pronto a giocare i gioielli di famiglia , se tu, non sei un trombato delle parlamentarie dei 5stelle. Siete così meschinamente rancorosi, che vi si riconosce subito.

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      • Non mi piace lodarmi ma lei mi ci porta. Non nutro nessuna invidia, sono un imprenditore e al mese, guadagno quasi quanto loro; comunque è lampante la loro incapacità e – paraculaggine – politica, ancora un paio d’anni e molti grillini (contento che li chiamo così?) torneranno a inviare curriculum in giro.
        Magari è lei che vive con il reddito di “divananza”, oppure, sarà il solito dipendente pubblico con poca voglia di lavorare e che grava sulla collettività. Saluti.

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      • Seba
        Se tu sei un imprenditore che guadagna 15/20 000€ gigino o bibitaro è un astronauta,
        Ripigliati, che in poche righe hai dimostrato di essere un cazzaro qualsiasi,

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    • Ah ah ah.
      “Non mi piace lodarmi, ma guadagno quanto loro.”
      Ma si può essere più sfigati di così? Domanda retorica, eh. Non rispondere, percaritadiddio.

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  6. Ma Di Maio, politico perfettamente conforme a questo sistema e molto disinvolto doveva “cogliere l’attimo” anche per andare in sintonia con quiesto governo e con una personalità come Draghi! Ovvio che ha approfittato di un caso che la stampa ha “clamorosizzato” per fare il suo coup de Theatre soprattutto nei riguardi di Conte cui si oppone con rara protervia e andreottiano stile….

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    • Quindi con “rara protervia e andreottiano stile” (dove l’hai letta, su dagopippa?) stai dando ragione a Travaglio?

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  7. Da comparare con gli articoli demenziali apparsi da parte di Pedullà e ErSpammer.

    ”’Perché Di Maio ha fatto bene

    (Francesco Erspamer) –…
    Penso invece che Di Maio abbia fatto bene. Non solo da un punto di vista umano e morale, come inizialmente temevo (non ci vuole nulla ad atteggiarsi umani e morali), ma anche politicamente. L’Italia ha disperato bisogno di politici (ripeto: politici, non celebrity, intrattenitori o integralisti) che sappiano resistere da un lato allo strapotere di una magistratura che ormai si crede l’unico garante dello Stato (le sue correnti liberiste e forcaiole) o addirittura dei valori universali (le sue correnti liberal e perdoniste) e dall’altro allo strapotere dei monopoli editoriali controllati da pochissimi gruppi finanziari.

    A patto però che il gesto non resti simbolico e soprattutto che non si esaurisca nella sua indubbia eleganza. Per essere politicamente credibili ed efficaci le scuse di Di Maio devono tradursi in un’immediata azione a impedire che casi come quello di Uggetti si ripetano. Dunque devono tradursi in adeguate proposte di legge per una radicale riforma della magistratura e ancor prima per una durissima regolamentazione della stampa: l’allegra impunità di giudici e giornalisti deve finire e la preminenza dello Stato sui privati e dei diritti collettivi su quelli individuali deve essere riaffermata.
    Ovviamente l’iperliberista Salvini non lo accetterà mai e neppure buona parte del Pd, per non dire di Draghi, Bocconi boy che davvero non ha idea che esistono alternative all’indiscusso dominio del Mercato. Ma la campagna elettorale per le prossime elezioni è cominciata e visto che la battaglia per i miliardi della ricostruzione è stata persa (il superministero per la transizione ecologica non è super per niente, un topolino partorito da una montagna di menzogne e ingenuità e il ministro Cingolani, “vicino al M5S”, dicevano, è invece molto più vicino a Draghi e alla destra piddina, basti notare che gli piacciono i romanzi del renziano Gianrico Carofiglio), quel che resta della sinistra deve al più presto mostrare di avere un’identità e un’ideologia, e il coraggio e la lucidità indispensabili per perseguirle in condizioni difficilissime. Di Maio sembra avere delle qualità: ora sta a vedere se le vorrà usare per il paese (nella consapevolezza che nel breve termine perderebbe di sicuro il potere) o per sé stesso.”

    https://infosannio.com/2021/05/29/perche-di-maio-ha-fatto-bene/

    MA VAI AFF….

    ErPammer è capace di usare le scuse di Di Maio per invocare restrizioni sulla libertà dei giudici e dei giornalisti.

    Di che parla ErSpammer? Forse forse, della libertà che hanno i giudici di ASSOLVERE UN REO CONFESSO come Uggetti?

    Travaglio ha descritto lucidamente come è andata, non ci sono scuse. ErSpammer invece, pensa che le restrizioni dei magistrati e dei giornalisti debbano mirare ad impedire che altri Uggetti vengano cosa… assolti? Arrestati? Non si sa.

    Forse dovrebbero impedire ai magistrati di ASSOLVERE un reo confesso, oppure ai giornalisti di CONDANNARE una sindaca che ha osato dire NO alle Olimpiadi di Roma.

    Ah, ma non era questo che diceva ErSpammer, o sbaglio?

    Poi c’é l’uccello PADULLA, che se ne esce così:

    https://infosannio.com/2021/05/29/il-movimento-e-la-forza-di-cambiare/

    ”’C’è però chi ha osato di più. Con le scuse pubbliche fatte dalla Raggi all’ex sindaco di Roma Marino (a cui voleva portare le arance in carcere) e da Di Maio al primo cittadino di Lodi, Uggetti, (contro cui i Cinque Stelle non risparmiarono accuse in seguito a un arresto ora risultato sbagliato), il Movimento sta facendo un percorso di maturazione senza precedenti. Chiedere giustizia, come i 5S hanno sempre fatto di fronte a una casta di politici e potenti privi di rispetto per lo Stato, non significa essere giustizialisti.

    E seppure questi concetti si sono intrecciati, oggi chiarire e guardare avanti fa crescere una comunità che da espressione di dissenso diventa pienamente forza di governo. Di Maio è diventato democristiano – dirà banalmente chi dei pentastellati non ha mai capito niente – ma in realtà con le scuse di ieri a Uggetti è diventato più che mai rivoluzionario, ribaltando un cliché che fa comodo a chi sa solo strillare, ma che è barbaro. E dove passano i barbari si sa che l’erba non ha mai avuto troppa facilità a crescere.”’

    AH, Di Maio RIVOLUZIONARIO CHE OSA PIU’ DEGLI ALTRI.

    Ok, ci siamo giocati anche PADULLA’.

    E meno male che siamo ‘noi’ che protestiamo, che non abbiamo capito NIENTE.

    Adesso dai, Padullà, mettici pure Marco TRAVAGLIO se ci riesci. Che se tolgono i suoi post dal blog, le visite crollano minimo del 90%.

    Come i voti dei 5Sedie di questo passo!

    E nel frattempo ci piglia per il culo Mattia FELTRI (JR):
    (Mattia Feltri – la Stampa) – Con un articolo sul Foglio, Luigi Di Maio ha chiesto scusa della disdicevole e grottesca – l’ ha definita così – campagna organizzata cinque anni fa contro il sindaco di Lodi, allora arrestato e pochi giorni fa assolto. In realtà erano scuse alla carriera, alla decina abbondante d’ anni vissuti a portata di manette,

    e ho pensato al Pd che, sulle inchieste di procura e sulla differenza antropologica, tira a campare da trenta, ma di chiedere scusa non se ne parla. Un po’ come la Lega sebbene periodicamente, da Bossi a Salvini, proclami l’ intenzione di massaggiare col randello la schiena dei magistrati.

    Ecco, la Lega e il Pd, i duellanti di questi tempi spensierati nei quali – mentre Draghi prova a tener su il Paese coi tiranti – si sfidano alla ritrovata purezza, e se la battono bandiera contro bandiera, flat tax contro tassa sui ricchi, immigrati no contro immigrati sì, tutela degli imprenditori contro tutela dei lavoratori. E intanto i cinque stelle tacciono. Partecipano ai vertici di governo opponendo, se lo oppongono, non più di un delicato dissenso, pendono dalle labbra del premier e dei suoi ministri, compresi quei tecnici alla Franco di cui un tempo volevano fare piazza pulita, e accettano nomine, riforme, governance del Recovery.

    Non vorrei essere troppo ottimista, ma mi pare di vederli prendere appunti, abbagliati dalla competenza che li fa arrossire della loro incompetenza. Mi gioco il jolly e lo dico: degrillizzati, i cinque stelle sono oggi il partito meno populista che ci sia, ed è imbarazzante soprattutto per gli altri, attaccati a quel po’ di populismo come alla bombola dell’ ossigeno.

    E pure Matteo Renzi, dall’alto del suo 2%

    Matteo Renzi: “Il grillismo è morto”

    (HuffPost) – “Il grillismo è morto” e i 5 stelle “così come li abbiamo conosciuti, sono finiti. Con giustizialismo e populismo noi non faremo alleanze, neanche elettorali. Da qui al 2023 nasceranno forze nuove sia a destra che a sinistra. E i giochi si faranno dopo le elezioni del presidente della Repubblica. Se Draghi governerà bene, come io credo, anche la bolla mediatica di Giorgia Meloni si sgonfierà”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, in un’intervista a Repubblica, a proposito delle scuse di Luigi Di Maio all’ex sindaco di Lodi, Simone Uggetti.

    ″È un passo avanti verso la civiltà. Piccolo passo per noi garantisti, grande passo per i grillini, che hanno costruito il proprio successo sul VaffaDay e sull’aggressione giudiziaria nei confronti degli avversari. Oggi il loro ex capo ammette l’errore e si scusa”. Alla domanda se lo ritenga sincero, Renzi risponde: “Lo spero. Nel 2016 ci fu una strategica aggressione contro di noi. Tempa Rossa, dove furono attaccati Federica Guidi e Claudio De Vincenti, Banca Etruria, con il padre della Boschi poi archiviato da tutte le accuse, non ci fu solo Lodi. Quel clima, creato da Di Maio, Di Battista e Casalino contro il mio governo, ha portato i grillini alle vittorie di Roma e Torino prima e del referendum poi”. “Di Maio oggi riconosce che lui fu il primo responsabile di quella campagna. Con noi lo aveva già fatto privatamente, oggi c’è un’assunzione di responsabilità pubblica che mi sembra importante”, aggiunge l’ex premier, “il passaggio da Conte a Draghi – che Italia Viva ha voluto e promosso contro tutti – è un cambio d’epoca. Oggi il Paese è più tranquillo e la gogna non funziona. Del resto può ritorcersi contro, come dimostra la vicenda del figlio di Beppe Grillo”.

    Secondo Renzi M5S non reggerà alla svolta di Di Maio: “Ma la divisione tra Di Maio e Toninelli è effetto di questa situazione, non causa. Il Movimento ha cambiato idea su tutto: Olimpiadi, Tap, Europa, Ponte sullo stretto, alleanze. Il giustizialismo era l’ultimo baluardo. Ora è crollato, il grillismo è morto. Nascerà una nuova cosa, con un nuovo simbolo e una battaglia tra Conte e di Maio sulla leadership, ma nulla sarà come prima”.

    “Dobbiamo incoraggiarli ad abbracciare il garantismo e respingere il giustizialismo per sempre. Noi che siamo state le vittime di quella stagione siamo pronti a tendere la mano a condizione che si riconosca la verità. E si cambi approccio”, sostiene Renzi, che nega che la ‘sua’ rottamazione fosse una forma di populismo: “Non scherziamo. La rottamazione era la ricerca di una radicale discontinuità politica, non un attacco alle persone. Ha prodotto il Jobs Act, la parità di genere al governo, le unioni civili, l’industria 4.0. La rottamazione era politica, il giustizialismo è barbarie”. “Fin dalla prima Leopolda io dicevo meno politici e più politica: non è populismo, è buon senso. Oggi è sempre più chiaro quanto il referendum servisse specie sui poteri delle Regioni. Ma l’aggressione personale di allora rese impossibile un dibattito razionale. Ormai è passato, ma io credo che tornerà presto d’attualità la riscrittura delle regole, tutti insieme”, aggiunge Renzi, “il populismo è un fenomeno ciclico. Negli anni Novanta la Lega agitava il cappio in Parlamento. E già negli anni Settanta Aldo Moro diceva che la Dc non si sarebbe fatta processare nelle piazze. Il populismo purtroppo va e viene, ma non scompare mai”.

    Intanto facciamo musseca.

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  8. CHE ASPETTA GRILLO A SBLOCCARE LA SITUAZIONE? – Viviana Vivarelli.

    A parte che chi sta oggi all’opposizione non solo gode di maggiore visibilità ma attrae consenso, tant’è che la Meloni per il solo fatto di essere all’opposizione è sempre la prima intervistata e rischia di sorpassare Salvini e di posizionarsi al primo posto nei sondaggi, e, a parte il fatto che Draghi governa in modo dittatoriale con i suoi ministri tecnici e non ascolta nessuno, quando i politicastri capiranno che non possono mettere le mani sui soldi del Recovery, si pentiranno di aver votato Draghi e crescerà la maretta parlamentare.
    A loro si aggiungeranno gli italiani scontenti che non fanno che aumentare, malgrado i sondaggi taroccati dei media, e conta anche la loro pressione sui partiti. Finora i media hanno evitato con cura di raccogliere lo scontento che sale dal Paese ma la loro apologia su Draghi diventa ogni giorno più insostenibile e grottesca.
    Il 15 settembre 626 parlamentari di prima nomina raggiungeranno il fatidico traguardo dei 4 anni, sei mesi e un giorno di legislatura per ottenere la “pensione da parlamentare”, un assegno che deputati e senatori riceveranno a 65 anni. Dopo quella data tutto è possibile.
    Per questo Travaglio è sicuro che in primavera (dopo il semestre bianco in cui non si può votare e che scade a gennaio), il Governo Draghi cadrà.
    Aggiungiamoci il fatto che, statisticamente, la durata media dei governi italiani è di 6 mesi. Dal primo luglio 1946 ad oggi, l’Italia ha avuto 66 crisi di governo. In 75 anni ci sono stati 66 Governi.
    E, che gli Italiani lo sappiano o no, se il M5S con il Pd e Leu volessero rovesciare il Governo Draghi, lo potrebbero fare in ogni giorno del 2022. Draghi sta su grazie ai loro voti. E in questo trio il M5S è il partito più grande e quello di maggioranza relativa in Parlamento, malgrado le perdite subite o volute perché anche tutti i fuorusciti potrebbero coalizzarsi contro Draghi.
    Dopo il voto del 2018, il M5S aveva 227 parlamentari su 945. Grazie agli errori di Grillo, ne ha persi ben 98 (Grillo in un colpo solo ne ha espulsi 42). Pochissimi hanno abbandonato il gruppo volontariamente, la maggior parte sono stati espulsi ed è confluita nel gruppo Misto, solo pochi hanno aderito ad altri partiti. Il motivo principale di dissidio riguarda le rendicontazioni per cui sarebbe meglio abolirle. Ne sono rimasti 129 ma i 98 persi non sono scomparsi e votano ancora in Parlamento.
    Nel 2019 in Senato c’erano 112 senatori a 5 stelle, se ne sono persi 34, uno su 3. Nel 2020 8 sono stati espulsi perché rifiutavano il voto a Draghi e Draghi è caduto perché gli mancavano 4 voti in Senato e non sarebbe caduto senza quelle espulsioni. La maggior parte, 76 tra Camera e Senato, sono confluiti nel gruppo misto e votano autonomamente.
    L’esodo nel M5S più che rimpolpare partiti già esistenti, ha contribuito a frammentare in tanti componenti minori il quadro politico all’interno del Parlamento.
    Non si dimentichi che Conte aveva la maggioranza assoluta alla Camera e gli mancavano solo 4 voti al Senato. Se il M5S con il Pd e Leu volessero rovesciare Conte, da gennaio potrebbero farlo, ci vorrebbe molto poco per distruggere una maggioranza che oggi con il Governo di Unità Nazionale sembra totale ma è molto meno solida di quel che appare.
    E a quel punto non esiste che i 250 miliardi promessi non vengano più erogati dall’Ue e che il nuovo Governo non possa disporne. E, siccome, se li abbiamo avuti, è stato grazie all’abilità diplomatica e ai buoni uffici di Conte che si è costruito una buonissima fama nel Paese e in Europa, sarebbe fisiologico che Conte venisse eletto capo del Governo.
    Ma, se Grillo insiste in questo vuoto decisionale, con un M5S spaccato in 3, che continua a perdere i voti come una bagnarola, che non può partecipare alle sedute di Governo perché manca di un capo politico e non riesce nemmeno a sbloccare la situazione della lista degli iscritti, tutto sarà perduto e Conte stesso sarà fatto fuori dagli errori e dalle lentezze di Grillo, la vera causa del blocco incomprensibile e inaccettabile del M5S.
    E a questo punto non vorrei che l’attesa estenuante di Grillo dipendesse solo dall’esito del processo di suo figlio e da eventuali promesse ricevute nella famosa telefonata di due ore con Draghi, perché, se fosse così, il suo tradimento per motivi personali sarebbe palese.
    Se i fan di Grillo hanno qualche altra spiegazione per giustificare il blocco totale del Movimento, il non pagamento a Davide Casaleggio di quanto gli spetta con la riacquisizione della lista degli iscritti, la votazione di conferma di Conte a capo politico mediante Rousseau o altra piattaforma, si facciano avanti, perché, a meno di ipotizzare un caso di insanità mentale, io un’altra spiegazione non la vedo.

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  9. Seguendo il paradigma incomprensibile di Di Maio, non potremmo attaccare nemmeno un nemico politico accusato di reato, il quale confessa e viene condannato in primo grado, perché poi al termine del processo potrebbe essere assolto o archiviato!? Ergo, secondo Di Maio, non dovremmo fare battaglia politica contro nessuno?? Però, poi, siccome questo paradigma dovrebbe valere solo per i 5 stelle, ciò vuol dire che dovremo cessare totalmente di denunciare i reati di chicchessia mentre gli altri continueranno imperterriti a denunciare a caratteri di fuoco i non reati dei 5 stelle’?!! Davvero una brillante soluzione!! Se la decisione del Movimento è di seguire Di Maio in questa strada del San Sebastiano permanente trafitto da mille frecce ma con le mani legate, scusate ma mi dissocio, perché qui mi sembra che col masochismo si stia esagerando!

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    • Alléluia alléluia
      Vedo che la nebbia che nasconde la decisione di Alessandro Di Battista di un eventuale discesa in campo a settembre comincia a diradarsi,

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      • @Alessandro Cagliostro
        Ma perché avevi qualche dubbio?
        È chiaro come il sole che ci saranno due diversi partiti o movimenti, e le parole di Di Maio ne sono un’ulteriore conferma. Secondo me è anche inutile prendersela con lui. Di Maio ha, come si dice, scavallato la collina.
        Il bello è che Conte farà parte dell’ala, chiamiamola così, “governista” (ha detto si al governo di Mariuccio, ha appoggiato le ultime dichiarazioni di Luigino, eccetera) non certo di quella capeggiata dai vari Di Battista, Lezzi, Morra e così via. In pratica sarà il caos.

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      • Federico c.
        Concordo, conte vuol puntellare il pd,
        Lo ha e lo dimostra ogni qualvolta apre bocca, gigino o bibitaro non ne vuol sapere di ritornare sulle tribune del san paolo a vender aranciate e pop corn.
        Di Battista, al momento, non vuol essere accusato di spaccare il mv5 * e prende tempo fino a settembre, semestre bianco dove se ne vedranno delle belle,
        P. S penso che Di Battista si fidi del bibitaro come si fiderebbe a mettersi nelle mutande una vipera cornuta incazzata nera.

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    • x VIVIANA

      “Seguendo il paradigma incomprensibile di Di Maio, non potremmo attaccare nemmeno un nemico politico accusato di reato”

      “Per me”, conclude Di Maio, “esiste il diritto della politica di muovere le sue legittime critiche e richieste, ma allo stesso tempo esiste il diritto delle persone di vedere rispettata la propria dignità fino a sentenza definitiva e anche successivamente. I diritti, appunto, sono diritti e in quanto tali vanno rispettati; allo stesso modo ogni soggetto politico ha il dovere di dissipare ogni ombra sul suo operato senza mai nascondersi dietro a silenzi o scorciatoie mediatiche, soprattutto se sono la stampa e l’opinione pubblica a chiederne conto”.

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      • Il diritto di fare politica anche CONTRO le persone è sempre lì. E se uno è ladro, merita di essere chiamato LADRO.

        Come Battiato dava delle puttane perché non c’era altro termine migliore.

        Alla Raggi l’hanno massacrata e NESSUNO ha chiesto scusa, anche nel PD.

        DiMa che chiede scusa sul Foglio è impossibile da concepire. Una BUFFONATA totale.

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  10. Questa volta NON sono d’accordo con Travaglio.
    Ribadisco ciò che ho già scritto: Di Maio si è scusato solo per il “metodo della GOGNA”.
    D’altronde, trovo contradditorio che poi MT si aspetti, o perlomeno auspichi, che altri seguano il suo ESEMPIO chiedendo scusa alla Raggi…indirettamente ammettendo che sarebbe cosa buona e giusta.
    Certo, MT distingue le due assoluzioni, quella della Raggi corretta e l’altra no(ma “le sentenze si rispettano”-stracit. – solo se ci vanno bene?), ma qui, comunque, è in discussione il becero metodo, tipico del giornalame e dei loro elementi politici di riferimento, COSTANTEMENTE DEPRECATO proprio da LUI.

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    • @Anail

      No, non è così.

      Premesse:
      1) Questo è il Paese dei corrotti e della gare d’appalto truccate (“appalto truccati, motorini truccati, che scippano donne truccate…”).
      2) La corruzione arricchisce i ladri mentre impoverisce gli onesti e l’intera collettività (al netto dei ladri che sfruttano io sistema partitocratico).
      3) La corruzione genera sofferenza e MORTE perché una parte del denaro che doveva essere spero in materiali e lavorazioni è finito nelle TASCHE del CORROTTO.
      4) I corrotti stanno fondamentalmente nella PA, perché è la PA responsabile degli iter autorizzativi ed è la PA farcita dagli uomini della politica e del sindacato che bramano potere e denaro. Quelli che stanno fuori sono i loro amici PRENDITORI.
      5) La corruzione è il principale male italiano perché impedisce la competitività basata sul merito e non sull’entità della mazzetta.
      6) Questo non è il Paese famoso per i poveri funzionari che vengono ingiustamente incolpati.
      7) Questo è il Paese famoso per gli innumerevoli ladri che rendono la vita una sofferenza, uno schifo.

      E un po’ come quando i “nessuno tocchi Caino” dimenticano che ad Abele stanno facendo un culo così (perdona la volgarità ma io sono un animale da cantiere).

      E comunque la difesa di Di Maio riguardava un reo confesso.
      Reo confesso forse no, visto che il reato non c’è per la legge italiana.

      Ma anche Renzi (quella merda di Renzi, meglio precisare ché c’è sempre qualcuno che equivoca o finge di equivocare) non ha commesso reati quando fa il conferenziere raccontando bugie schifose a pagamento. Le legge italiana glielo consente.
      Ma a tutti noi ha fatto schifo o ricordo male.

      I vitalizi ora sono perfettamente legali.
      Giudicare i politici sul piano della fedina penale prescindendo dell’eticama dei loro comportamenti, è rischisissimo nell’Italia che depenalizzazione i reati dei colletti bianchi.

      Che LEU ambisca alla sopravvivenza del M5S lo capisco. Perché determina anche la sua sopravvivenza.
      Ma del M5S questo partito conserva solo il nome.

      Le vostre strategie vi impediscono di vedere le cose per quello che sono.

      L’uscita di Di Maio è tipica di quel garantismo peloso di cui la vecchi politica aveva bisogno.
      In poche parole ha ragione Travaglio.

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      • “c’è sempre qualcuno che equivoca o finge di equivocare)”
        Non so perché ero certa ti riferissi a me. Infatti sono andata a controllare e mi avevi scritto: purtroppo non essendo io sociopatica come altri amici tuoi, se non clikki rispondi non posso leggerti, soprattutto se sono passati due giorni.

        Su LEU che sopravvive solo col movimento, come dice un mio amico, “manco risponno”.

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    • Se non si è in grado di cogliere l’idiozia dell’improvviso “innamoramento” di tutte le TV, giornaloni, commentatori politici ,
      per Di Battista ( non ha saltato nessun talk pubblico o privato) Morra. Lezzi e tanti dissidenti M5S , “scapati di casa” , incapaci
      e giustizialisti fino a ieri , significa ancora una volta di non aver compreso di cosa è capace ” la casta ”

      ” Di Battista quando il nuovo movimento?”

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  11. penso sia l’unica volta in vita mia che sono d’accordo con una cosa che ha detto pure @Anail
    secondo Travaglio l’assoluzione di Uggetti non va bene perché in realtà è colpevole. e invece la condanna dell’Appendino non va bene perché in realtà è innocente.
    ma chi cazzo è Travaglio? Dio?
    che una persona sia innocente o colpevole, o anche che una prova sia schiacciante, non lo decide Travaglio, lo decidono i tribunali: è il loro mestiere, non quello di Travaglio.
    ma in realtà Travaglio crede di avere lui la Verità in mano, è convinto di essere lui a decidere.
    non i tribunali che hanno le carte e fanno il processo, Travaglio che ne legge degli stralci, ma gli basta per avere delle certezze e per stabilire chi è buono e chi è cattivo.
    e guardacaso i ‘suoi’ sono tutti buoni, mentre gli ‘altri’ sono tutti cattivi.
    che vada a cagare.

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    • Beh è un commissario del popolo…Col giornalismo non ha proprio nulla da spartire…Nutre certe remore certe paranoie per il tipo di vita che ha avuto e questi tipi qui non concepiscono l’oggettività, la capacità di chiedere scusa di dire ho sbagliato pur avendo sbagliato tante volte, aver fatto previsioni del tutto sbagliate come Draghi che mai sarebbe diventato presidente del Consiglio irridendo chiunque ne prefigurava l’arrivo. Insomma davvero un piccolo, inconsistente quaqquaraqquà. Ma anche i magistrati sono un optional…Considerati ineccepibili e da proteggere se colpiscono i suoi nemici diventano fantocci se li assolvono. Poi, ripeto, non sarebbe compito di un giornalista cogliere in una presunta contraddizione tutti i giorni i collehi, o, almeno, non farlo tutti i giorni quando ci sarebbe ben altro su cui scrivere. Eppure c’è ancora chi lo segue come un Vate!

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      • “… non sarebbe compito di un giornalista cogliere in una presunta contraddizione tutti i giorni i colleghi”
        Intanto li coglie non in presunta, ma in palese contraddizione, visto che Marco cita le loro stesse parole, ma poi chi sei tu per dire cosa può o non può scrivere un giornalista?

        “Eppure c’è ancora chi lo segue come un Vate!”
        Compresa te che non ti perdi un articolo che sia uno.

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    • @Mazzuolatore

      L’uscita di Di Maio noto che determina strane convergenze.

      Ah ah ah hi hi hi 😀

      Travaglio non ha MAI scritto che le sentenze non vanno commentate. Mai!!

      Semmai ha spesso affermato che vanno comunque rispettate, anche quando appaiono ingiuste.

      Il tema qui è un funzionario pubblico che ha tentato pervicacemente di truccare una gara d’appalto.
      Questo è molto grave.
      Che non sia stato condannato lascia perplessi ma l’assoluzione italica non fa di lui un innocente dal punto di vista etico.

      Le scuse di Di Maio, che qualcuno vorrebbe spacciare per parole sagge tipiche dell’uomo di Stato, sono tipiche di quel GARANTISMO PELOSO che ha portato l’italia ai livelli di corruzione attuale.

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    • Quindi non si possono criticare e non condividere indagini, processi e sentenze?
      Sono Dei i giudici e i pm?

      Travaglio argomenta nel merito le sue opinioni, al contrario di ciò che fa lei che non ne confuta il messaggio, ma attacca il messaggero: argumentum ad hominem.
      Anche sulla condanna all’Appendino, all’epoca, Travaglio ha argomentato perchè secondo lui sia assurda la sentenza.
      E lei che non argomenta, ma si limita ad accusare Travaglio di presunzione perchè ha osato contraddire gli “Dei”.

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    • Mazzuoli a vanvera.
      Travaglio non è un giudice ma un commentatore politico e ha spiegato bene la vicenda Uggetti quanto quella della Appendino. E tu fai finta di non capire perché sei amico del Caimano.

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    • “che vada a cagare”

      Può anche andarci.
      Ma quello con la mer*da al posto del cervello sei tu.🙃

      Se può esserti di consolazione, non sei l’unico.🐑
      Quasi 30 anni di berlusconismo hanno sortito i loro effetti.🤤😌

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  12. Poi non ha notato una cosa importante a mio avviso, che al contrario del suo amore incontenibile per Conte, qui, tra i grillini, Conte non è che ha larghissima audience….In fondo davvero un corpo estraneo e cosi’ come ritenevo dovesse correre durante la pandemia come Presidente del Consiglio mentre la sua indole è rallentare e rinviare, cosi’ fa da designato capo 5 stelle tanto da rendersi del tutto irirlevante e trasparente. Si critica Salvini perché interviene su ogni cosa annettendosene il padrinaggio…Ma fa la sua politica e dal suo punto di vista fa benissimo se è arrivato a convincere anche Travaglio che Draghi ha totalmente sposato la linea Salvini o del centrodestra! Semmai come sempre è l’altra parte che non esprime assolutamente nulla se non la ridicola idea della tassa di successione mentre ci sarebbe un paese da rifondare ed una idea del PD, una visione del mondo con relative iniziative!

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  13. Poi, tanto per fare chiarezza sul mantra “Draghi e i suoi boys hanno solo copiato il Recovery Fund scritto da Conte”, trascrivo un brano dell’intervista che Repubblica fa oggi a Brunetta:
    In fondo il Pnrr l’aveva scritto il governo Conte, cosa avete fatto di diverso?
    “Chi ci ha preceduto aveva previsto un piano con circa 200 miliardi di solo finanziamento europeo da spendere e una sola pagina di riforme. Noi abbiamo portato quei miliardi a 235, aggiungendovi più di 30 miliardi di risorse nazionali, ma le pagine di riforme sono quaranta”.
    Mi sembra una risposta credibile.

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    • Federico c
      Se lo dice brunetta in persona personalmente allora bisogna crederci,
      Ahahalhahahahahahalhahahah

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      • @Alessandro Cagliostro
        Risposta super scontata da una testa vuota come la tua.
        Probabilmente sia per me che per te Brunetta sta dall’altra parte della barricata. Solo che io a differenza tua (che ripeto, hai la testa vuota) non ho nessun problema a scrivere il suo nome. Tra l’altro Brunetta non mi sembra abbia detto: Conte ci ha lasciato un paio di paginette, pure unte, poi è arrivato Draghi che si è dovuto fare il mazzo per riscrivere tutto.

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    • “Mi sembra una risposta credibile”

      Ti sembra… fine della storia.😘

      Ma si potrebbe aggiungere una cosa: è una risposta credibile come un’altra perla di renatino, quella della crisi economica scomparsa entro la fine del 2011!
      😁😁😁😆😆😆😂😂😂🤣🤣🤣

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    • Scusali tanto se dal 5/12, da quando qualcuno a te caro ha iniziato a minacciare un giorno sì e l’altro pure di ritirare le ministre (scusa, le SUE ministre) fino all’insediamento dell’altro governo non hanno potuto scrivere le riforme.
      Quindi super Mario (il mio mes sei tu) in tre mesi ha copiato i progetti già scritti e ha scritto le riforme. Sono tanto bravi, eppure manco un passaggio in Parlamento. E Brunetta ti ha per caso detto come ha scritto il primo dei suoi concorsi? Te lo dico io, coi piedi.

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  14. Egregia anail e mazzuolatore cosa avete capito: qui di maio ce l’ha con la gogna?
    Io sono un sindaco falsifico e cancello di tutto, in qualità di SINDACO, mi autoconfesso una volta arrestato, cosa devo aspettarmi dalla parte opposta politica? C’è un tribunale che condanna e uno che assolve, perché il fatto non sussiste, ma se lo ha confessato lui? Cosa centrano i buoni e cattivi e guardacaso i buoni sono tutti quelli della parte del direttore? Io ogni giorno di più mi vergogno di Di maio!!!! Di battista entri a gamba tesa e dia un calcio nel sedere a grillo e a questo suo carro di ipocriti che sta li solo per tenere al caldo il proprio c..o.
    Saluti.

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    • Eh già ma Travaglio confida proprio in questo…Il suo modo di infinocchiare chi lo legge è scientifico. Non si limita a denunciare solo le mmagagne dei nemici – su Arcusri iscruitto nel registro degli indagati per truffa e peculato non una parola -ma confida nelle informazioni farlocche date a suo modo. Con grande certezza e ben sapendo che tanto nessuno andrà o potrà verificare quello che dice su decine e decine dui pagine di un piano che non si sa manco dove trovare. E non è un caso che sulla caduta di Conte scrive “un giallo” non uno dei suoi soliti libri sulle altrui malefatte…Tanto da sembrare un racconto fantasioso l qual cosa mi sembra anche nell’episodio di Draghi che riceve D’Alema con due versioni diverse senza dare la sua! E allora a che serve? Il chiaccheiriccio dei famosi retroscenisti è fatto solo di questio! Ipotesi, tesi riferite, “racconti”….Ripeto e scriverci un libro su un Conte del quale a breve non fregherà più niente a nessuno è veramente ridicolo!

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      • “Il suo modo di infinocchiare chi lo legge è scientifico”
        Mica come il tuo, a te t’abbiamo sgamata subito, appena sei tornata sotto mentite spoglie.
        Mamma mia che vergogna, essere bannata da un sito del genere tipo Grossa m.

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  15. Non ci resta che piangere.Il simbolo stelle cadenti Grillo se lo può ficcare dove vuole.l’idea di chi ha votato cinque stelle è ancora in noi e qualcuno la riprenda in mano e nelle urne.

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    • Concordo Terribile.
      È importante che sopravvivano le idee e non le persone che hanno finto di amarle solo per arraffare il potere.

      Demolire per ricostruire.

      Grillo non mollarà mai la guida del M5S.
      È er Cavaliere nero di Proietti.
      Grillo considera il M5S ruba sua.

      È difficile riformarlo dalle mille forzature e storture che l’hanno caratterizzato.
      Nessuna persona fisica deve essere titolare del marchio, del simbolo del movimento. Il padre nobile di questa minchia.

      Meglio fondarne uno nuovo di sana pianta.

      Di una automobile scassatissima la manutenzione costa molto di più dell’acquisto. Per questo non hanno mercato.

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  16. Di maio è forse il massimo responsabile della fine del m5s , e della nascita del m5stelle nane, andrebbe preso a calci in culo ieri mattina, ma la vedo dura, talmente è inbullonato alla sua poltrona, un giuda della peggior specie.

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    • @Caino
      Tu vedi il fido scudiero del Cavaliere senza notare il Cavaliere nero Grillo.
      Eppure girano in coppia.
      Te la prendi con lo scudiero e non col Cavaliere nero?
      Non ti sei accorto che ha sempre deciso TUTTO lui?

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      • Certo che me ne sono accorto, ma al richiamo del “draghigrillino” andava chiamato un infermiere, non votare il 60% per questo schifo di colonia USA,e Grillo non occupa di certo poltrone di rilievo, è il fideismo italico il problema, si vota col paraocchi.

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  17. Per la prima volta nella mia vita non sono riuscito a leggere tutto l’editoriale di Marco Travaglio.Troppo schifo ! E la conferma ,se mai ce ne fosse bisogno,che anche i 5 stelle ,nel loro piccolo ,non s’incazzano ,ma pensano al vitalizio .Altro che sindrome di Stoccolma.

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  18. Più che sindrome di Stoccolma ( o di stoca…zo)parlerei di pistola alla tempia, alto tradimento per interesse privato o regressione infantile.Delle tre,preferirei fosse la prima ad essere la veritiera. Essere messo con le spalle al muro per via di qualche ricatto sarebbe una giustifica tutto sommato onorevole.In tal caso per m5s non resterebbe, per salvarsii ,che allontanare dalle poltrone tutti quelli che sono ricattabili compreso l’elevato. Tutto questo è possibile ?

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  19. Il 15 settembre 626 parlamentari di prima nomina raggiungeranno il fatidico traguardo dei 4 anni, sei mesi e un giorno di legislatura per ottenere la “pensione da parlamentare”, un assegno che deputati e senatori riceveranno a 65 anni. Dopo quella data tutto è possibile.
    Per questo Travaglio è sicuro che in primavera (dopo il semestre bianco in cui non si può votare e che scade a gennaio), il Governo Draghi cadrà.
    Fino a quel giorno tutti i cazzeggi sono possibili. Fanno da riempitivo al nulla.

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    • Ripeti allo sfinimento questa storiella dei “quattro anni sei mesi e un giorno”, ma si parla di *SETTEMBRE 2022*, cioè sei mesi prima delle elezioni, che COMUNQUE ci saranno a MARZO 2023: cosa cambia secondo te? Se per allora Draghi avrà fatto le riforme che servono, le elezioni le vincerà LUI a mano basse, settembre o marzo che sia, e se avrà fallito le vincerà la Meloni.

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  20. Così come non mi spiego in nessun modo il rimanere dentro il governo draghi, ora non mi spiego in nessun modo (salvo andare a pensare che lo ricattano o appunto la sindrome di Stoccolma o che sia posseduto dagli alieni o chissà cosa, ma solo appunto ipotesi fantasiose\fantascientifiche) questa dichiarazione di Di Maio, fra l’altro fatta al Foglio, cioè un organo della propaganda al potere.

    Se qualcuno ha spiegazioni sensate gli sono grato, a me non viene in mente niente.
    La fine del M5S per me attualmente è inspiegabile.

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    • No Fabrizio, te prego! Pure te col complotto, no!
      Quale ricatto? È molto più banale: in tutti questi anni non hanno capito che il loro problema più grande è la comunicazione. Quindi esagerano (leggi gogna) nell’attaccare ed esagerano quando si scusano. La Raggi è stata molto più sobria e secondo me efficace con Marino, si è scusata e basta, altro che lettera al Foglio (questa modalità sì, resta incomprensibile).
      Ora, che avrebbero dovuto usare non dico lala gogna, ma quasi, con quel maiale di Durigon non lo fanno. Valli a capire.

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  21. “Con grande certezza e ben sapendo che tanto nessuno andrà o potrà verificare quello che dice su decine e decine dui pagine di un piano che non si sa manco dove trovare”,

    un po’ come tal Birillo che sproloquia senza portare alcun fatto e senza neppure smentire quelli citati da Travaglio che però accusa di mentire.
    In sintesi lei sta ammettendo di non essere altro che un cazzaro (non che ci fossero dubbi in proposito)

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    • Gentile signore le cazzate le scrive lei per lo meno perché riferisce male quanto ho scritto…Troppo facile dire che Travaglio mente, non solo! Perché per un giornalista mentire è anche riferire una parte della verità e/o di quanto accade scegliendolo di fiore in fiore tra quanto fa più comodo a lui e serva a delegittimare “il nemico”…Che, poi, manco èè originale…Tutti i supporter, i partigiani – che appartengono ad una parte – si comportano cosiì! E in più come accade spesso o quasi sempre a sinistra di cui poi manco farebbe parte, mistifica! Ovvero si ammanta di una veste di super parte, che non rappresenta affatto, di meglio fico der bigoncio senza esserlo e da quel pulpito crede di poter giudicare tutto e tutto, affibbiare patenti di affidabilità, irridere, ridicoleggiare solo e sempre i nemici o infiocinare anche i propri nel momento in cui non seguono la sua “linea”…Un piccolo mediocre demiurgo che sta pienamente in gioco tirando la realtà sempre dalla propria parte fingendo tutt’ltro…Poveracci i fessi che ci cascano!

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      • “Poveracci i fessi che ci cascano”,

        gli unici poveracci siete lei e quelli che credono al cumulo di cazzate che quotidianamente riversa insieme alla sua bile.
        Avrebbe potuto smentirmi facilmente spiegando cosa di falso o inesatto ci fosse in quanto scritto da Travaglio, ma a quanto pare non ha potuto/saputo farlo, dimostrazione che lei non critica Travaglio per le sue (eventuali) falsità e/o per le sue (eventuali) mezze verità, ma perché quello che scrive è vero e condivisibile (da chi abbia un po’ di onestà intellettuale, lei escluso quindi).
        In sintesi, grazie per aver dimostrato, una volta di più, di essere solo un cazzaro.

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  22. “Poveracci i fessi che ci cascano”

    Tu ci sei cascato da parecchio tempo.
    E ancora non ne sei uscito.😁😆😂🤣

    Pòraccio!😿

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  23. Ma quale sindrome di Stoccolma!!!!!!! E’ solo il solito furbacchione che cerca di farsi accreditare dalla casta contro la quale di era scagliato per farsi eleggere. Durante la prima legislatura ha studiato,bdurante la seconda ha governato e ora lavora per la terza per diventare casta.

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    • Mai, mai, mai avrei potuto immaginare di rimpiangere i democristiani. Rispetto ai sottozero odierni appaiono come Titani. Persone come De Gasperi, Merzagora, Fanfani sembrano ” lunari” se appena confrontate con i nostri contemporanei. Avevano avuto ragione sul sistema sovietico, sul non svendere le partecipate statali ( autostrade, Fincantieri, SIP (per i gggiovani Telecom) per mantenere statale il monopolio delle reti ( vedi ferrovie o prezzo della benzina). Tutti beni pubblici regalati, nel tempo dell’orgia delle privatizzazioni o delle concessioni, oppure date a 4 soldi ai privati che hanno spolpato e distrutto ogni cosa fornendo servizi peggiori.

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  24. Tutto quello che i giornalisti-mercenari hanno scritto sulla Raggi è stato semplicemente un gioco allo sfascio a scapito di un sindaco che non stava al giogo dei potentati proprietari dei giornali. Pertanto invitarli a chiedere scusa è un semplice giuoco accademico. Non si può chiedere scusa per qualcosa che già si sapeva che era un falso. Aspettarsele le scuse è una pia illusione; quelli erano mercenari cioè pagati dai padroni ed erano consapevoli di scrivere gli auspici dei loro mandanti. Se poi si vogliono chiedere le scuse ai proprietari dei giornali allora stiamo freschi. Il mercenario è sempre meglio di chi li assolda.

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  25. X Unoerre:

    C’é la versione apposita dell’ape, anzi del fuco. Molto più attinente.

    Si sveglia l’Italia
    Dai che si va a votare
    E l’ape di maio
    Sta per precipitare
    Inizia a battere i denti
    Sa che è il suo è un partito di perdenti
    Vola vola L’ape di Maio
    Che fa tanto il fuco ma sembra più un gaio
    Questo governo è uno sfacelo
    Ma al voto gli faremo un bel regalo
    Vola vola L’ape di Maio
    Da quando è ministro combina sempre un guaio
    E grillo col PD poi si è alleato
    Fregando tutti quelli che l’han votato
    quel PD che continuava ad insultare
    Ora dei Rossi è diventato il giullare
    Vola vola L’ape di Maio
    Con i congiuntivi brancola nel buio
    Sulla sua bella poltrona lui si siede
    Il potere ora è più dolce del miele
    Vola vola L’ape di Maio
    Vola vola L’ape di Maio
    Nessuno più gli crede perchè è un parolaio
    sull’alveare c’è l’arcobaleno
    Lo aspettano Giuseppi e Casalino
    Vola vola L’ape di Maio
    Meglio se ritorna a fare il bibitaio
    Vola vola L’ape di Maio
    Che fa tanto il fuco ma sembra più un gaio
    Questo governo è uno sfacelo
    Ma al voto gli faremo un bel regalo
    Vola vola L’ape di Maio
    Da quando è ministro combina sempre un guaio

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  26. Penosissimo Travaglio dalla Annunziata! Il ché conferma quanto sostengo da tempo e cioè che il “mentire” di Travaglio è quanto non dice, quanto “costruisce” senza cpontraddittorio – infatti alle contestazioni della Annunziata non rispondeva pur rivelandosi lei documentata e riconoscendo che sul suo libro aveva lavorato parecchio! -e l’omissione perpetua! Peraltro quando veniva colto in castagna riconosceva che i 5 stelle, Di Maio, Grillo, avevano sbagliato! E allora questo che cazzo vuole? Hanno tanto sbagliato e ne pagano il fio come tutti!

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    • Ho visto anche io la puntata con Travaglio , ma a me è sembrato che fosse molto maleducata e non lo facesse rispondere, sparando domande a raffica e facendo comizi piuttosto che una intervista. Sembrava che volesse solo dimostrare di aver studiato e di saperne di più. Travaglio ha capito il gioco e le sorrideva in faccia. Funziona così ormai dal 1994, con i cani da riporto ben addestrati dai loro padroni. Non far parlare l’interlocutore buttandola in gazzarra.

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  27. “Penosissimo Travaglio dalla Annunziata”

    Se anche fosse, sta messo molto molto, ma molto anzi moltissimo meglio di te.😘

    “allora questo che cazzo vuole?”

    Mettertelo in c*lo!🤩😱😆💋

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  28. Quando i Brunetta et similia ti lodano, si complimentano con te ecc. ecc., ed è accaduto ben prima della lettera di scuse di cui si dibatte, vuol dire che il sistema ti ha riconosciuto e accolto. Pessima e triste fine.

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  29. Giuseppe Conte
    14 min ·
    Il Movimento 5 Stelle sta completando un processo di profonda maturazione collettiva al fine di presentare al Paese una proposta politica fortemente innovatrice, mirata a realizzare una società più equa e solidale, che consenta il pieno sviluppo della personalità di ognuno e garantisca migliori opportunità di vita a tutti. Una società “a misura d’uomo”, integralmente ecologica, in grado di garantire condizioni effettive di benessere equo e sostenibile a tutti i suoi membri.
    In questo nuovo corso, riconoscere come errori alcuni toni e alcuni metodi usati in passato – come ha fatto Luigi Di Maio – vuol dire segnalare, anche all’esterno, alcuni fondamentali passaggi di questo importante processo di maturazione collettiva, che avrà al suo centro, sempre e comunque, il rispetto della persona, nella sua dimensione individuale e sociale, perché non ammettiamo una “ragione” superiore alla quale sacrificare la dignità dell’essere umano e la tutela effettiva dei suoi diritti e libertà fondamentali.
    È fondamentale ricordare che il rispetto della persona e della sua dignità va coniugato con i principi della trasparenza, della lealtà, del rigore etico, da sempre fondamentali per il M5S. Perché il Movimento sta maturando, certo, ma non archivierà la forza e il coraggio delle sue storiche battaglie per cambiare il Paese. Saremo una forza aperta, accogliente. Ma anche intransigente nella misura in cui non ci renderemo disponibili a negoziare i nostri principi e a scolorire i nostri valori.
    Il principio di legalità e il valore dell’etica pubblica per la nostra comunità politica sono valori inossidabili.
    Lo dimostrano i provvedimenti approvati al Governo, come lo Spazzacorrotti e le riforme sulla giustizia che oggi sono all’esame del Parlamento, le posizioni assunte in tema di legalità e di contrasto alla criminalità, come in occasione dell’ultimo decreto Semplificazioni.
    Continuiamo a considerare non tollerabile, ad esempio, quanto detto da un esponente di governo come Claudio Durigon, ancora al suo posto nonostante le gravi affermazioni divulgate. Riteniamo vada fatta chiarezza: anche fosse solo millanteria, saremmo comunque di fronte a esternazioni che restituiscono un’idea marcia delle istituzioni, lontana anni luce dai concetti di “disciplina e onore” che l’articolo 54 della nostra Costituzione richiama nell’esercizio delle funzioni pubbliche.
    Aggiungo che i nostri Costituenti sono stati lungimiranti: quei concetti non sono vuoti orpelli, ma designano lo spazio dell’etica pubblica dove si sviluppa la “responsabilità politica”, che va tenuta distinta dalla responsabilità giuridica, penale in particolare. La nostra Costituzione è stata progettata come il testo fondamentale per lavorare alla ricostruzione non solo economica, ma anche sociale e morale di un Paese duramente prostrato dal conflitto bellico e dagli anni bui della dittatura. Tanto più oggi che finalmente iniziamo a vedere la luce dopo una dura pandemia che lascia macerie paragonabili a quelle del secondo dopoguerra, non possiamo trascurare di lavorare a una ricostruzione anche “morale” della nostra comunità, per renderla più salda nei valori e nei principi.
    L’etica pubblica è uno di quei valori che il M5S non ha solo portato nelle piazze e scritto nei programmi, ma reso tangibile con scelte forti e di rottura, per arginare condotte errate e operare secondo il più alto senso dello Stato.
    La linea del Movimento su questo non può generare alcuna confusione: garantiremo il massimo rispetto della dignità di ogni persona, ma tenendo sempre fermo il massimo rigore nel pretendere il rispetto dei più alti principi di etica pubblica, del più alto senso civico e delle Istituzioni.
    Per questo oggi chi pensa che il nuovo Movimento possa venire meno a queste convinzioni o pensa di strumentalizzare questo percorso di maturazione, rimarrà deluso.
    Sul tema più ampio della giustizia, il Movimento ha le competenze e le capacità per esprimere una cultura giuridica solida e matura. Continueremo ad assicurare il nostro massimo impegno per realizzare le riforme già avviate, nel segno di un “sistema giustizia” più celere, più efficiente, ma anche più equo e giusto. Ci faremo scrupolo di applicare tutti i principi costituzionali che coinvolgono i cittadini sottoposti a indagini e agli accertamenti giudiziali, a partire dalla presunzione di innocenza e dal principio della durata ragionevole dei processi. Ma sia chiaro: la via maestra è realizzare un sistema che offra risposte chiare e certe alla domanda di giustizia, non scorciatoie nel segno della “denegata giustizia”.

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    • Ma chi si legge tutto ‘sto pastone ben sapendo che ormai i 5 stelle e Conte sono diventati professionisti del ripensamento dall’oggi al domani! Tutto quello che scrive Conte come qualunque altro grillino o Grillo stesso potrà essere smentito domani senza vergogna…

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      • Mica come te che da 20 anni ce l’hai con D’Alema, Bersani e Travaglio, perché non ti hanno aiutato quando sei stata giustamente licenziata. Tu non cambi idea e il risultato si vede: stai così bene di testa!

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    • è dovuto intervenire Conte a metterci una pezza, a causa dell’ansia di Di Maio a crearsi un consenso, o almeno una non opposizione, dell’establishment per continuare a restare in politica anche nel prossimo futuro.
      Non a caso ha scelto IL FOGLIO – destra-destra, e un sindaco della cosiddetta centro-sinistra.
      La sua uscita ha causato un certo sconquasso all’interno del mondo del movimento e non ultimo il fondo di TRAVAGLIO.

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  30. Quelli come questo grillino che ha scritto questo” pastone” che posto, non certamente quelli come te e mi fermo qui, non vale la pena
    nemmeno mandarti in quel paese, ci sei già.

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  31. Mauro Stancampiano
    1Sdrt SpSonshorted ·
    La politica non è quella del paese di Alice delle meraviglie … faccio una citazione la politica è merda e sangue .
    La politica è fatta di compromessi altrimenti non si va da nessuna parte …tranne che non sia una dittatura …o pure che non si abbia la maggioranza assoluta il 51% di voti .
    In Italia nel 2018 votarono circa il 75% degli italiani aventi a diritto al voto …di cui un terzo votarono il M5S il 33%
    E il 67% votarono per i vecchi partiti ladroni e corrotti …. e circa il 25% non votò …per la verità non votano mai .
    quindi il movimento anche s’è il primo partito .. è comunque in minoranza , in parlamento
    Come si può solo pensare 🤔che il M5S possa cambiare il paese se è in minoranza ??….come si può pensare che il.M5S possa governare senza fare alleanze con qualcuno dei vecchi partiti. ????🤔….. quindi è logico che il M5S è stato costretto a fare le alleanze per governare .
    Aggiungo come si può pensare che il M5S possa” aggiustare” tutto il paese , in solo 2 anni e mezzo ..dopo 30/40 anni di mal governo e di disastri .tra l’ altro non governando da solo ….il movimento 5 stelle ha fatto quello che ha potuto , essendo in minoranza nel parlamento .
    Per cui le accuse , le critiche dei dissidenti all’ interno del movimento sono assurde , ingiustificate …anzi sono pretestuose e in mala fede …dovute al fatto che questi dissidenti si vogliono fare un nuovo movimento .
    Supponendo che alle prossime elezioni (con il nuovo movimento) riuscissero ad entrare in parlamento con il loro partitino alla calenda , alla renzi ….
    ma 🤔 mi domando per andare dove ? Per fare cosa ?? Se asseriscono che non si devono fare le alleanze con gli altri partiti .??? .cosa potrebbero fare restando sempre all’ opposizione ..?? Caciara ..?? o per salire sui tetti del parlamento ??
    È chiaro che con la loro mentalità non potrebbero mai governare o avere ministri , e non combinerebbero un caxxo , è quindi sarebbero destinati a scomparire…. sarebbero voti sprecati.
    purtroppo è tutto il sistema italiano che è marcio e corrotto , anche i mezzi d’informazione fanno parte del sistema ….in queste condizioni per il M5S è difficile fare qualsiasi cosa perché hanno tutti contro … tuttavia il M5S è riuscito a fare molte cose buone per il paese e per i cittadini , , e tanto altro si potrà fare se il M5S tornerà a governare, anche se con una alleanza con il PD .
    non è colpa del M5S se tutti gli altri partiti fanno schifo ,la colpa è degli italiani che li votano , come si suol dire il convento passa questo e con questi bisogna fare i conti.
    Se la maggior parte degli italiani (sbagliano) hanno la colpa di votare i politici ladroni e quindi si rendono complici con il loro voto .
    Altrettanto sbagliano coloro che non votano mai
    In Italia abbiamo una grande astenzione dal voto milioni e milioni di italiani che non votano mai .circa il 25% per il voto politico nazionale ….e circa il 50% che non votano mai per il voto regionale e comunale..
    E questo è un grande errore .. perché il Voto è l’ unica arma che ha ogni cittadino per scegliere chi deve governare il paese ..o la loro regione e città .
    Il voto è un diritto del cittadino .. 🤔ma come ?? abbiamo la fortuna di avere la democrazia e quindi abbiamo la possibilità di votare di scegliere chi ci deve governare ..e poi c’è chi non vota mai !???🤔.. veramente assurdo .
    chi non vota rinuncia ad un proprio diritto …chi non vota favorisce i soliti vecchi partiti del potere , perché hanno i pacchetti di voti assicurati da chi li vota da sempre
    chi non vota lascia che siano altri a scegliere per lui …chi non vota poi non ha il diritto di lamentarsi .. perché non ha fatto niente per cambiare le cose …. è sbagliato fare come Ponzio Pilato che se ne lavò le mani .. infatti vinse Barabba….che peccato potrebbero fare la differenza votando i politici onesti.
    Potrebbero votare il M5S dandogli la maggioranza assoluta per cambiare il paese. ….e invece il M5S è costretto a governare con i ladri ….in’ oltre la destra è favorita per le prossime elezioni perché sono forti in quanto uniti .
    povera Italia .. chissà che fine farà .😡😓

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  32. Oltretutto ciò che descrive una vera distonia persino coi propri fanatici adoratori è che Travaglio fa tutti i giornio l’analisi del sangue al governo Draghi secondo una ottica rigorosamente destra-sinistra! Un versante su cui di fatto non lo segue nessuno perché in qualunque momento in cui ai vertici 5 stelle, persino il più ribelle Di Battista quando si sentono fare la domanda del dove si colloca rispondono sempre che queste divisioni sono parametri vecchi perché contano le cose che si fanno! E anche in questa platea di decerebrati la cosa imporrta meno di nulla…Figuriamoci cosa può fare un Movimento ridotto cosi’ con un capo come Conte che oltre a non avere nulla a che fare col Movimento mai ha avuto a che fare granché anche con la sinistra! Semmai con un centro destra di poteri forti e di delinquenti visto chi difendeva!

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  33. Azz! Stefao Feltri Direttore di Domani e Tecce a Sottovoce…Entrambi hanno lavorato una decina d’anni al FATTO…Oggi Tecce lavora all’Espresso e a Feltri al quale viene chiesto quali giornali prende a Modello…Cita il New York Times e italiani? La Verità e IL Foglio! Col c..o che cita IlIl Fatto e Travaglio magari per aver imparato qualcosa…

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