La svolta a sinistra di Letta

(Emilia Patta – il Sole 24 Ore) – A Palazzo Chigi non negano che negli ultimi giorni «i dossier aperti con il Pd» si siano accumulati sul tavolo. Prima la questione dello stop al blocco dei licenziamenti, che ha visto prima la fuga in avanti del ministro democratico Andrea Orlando – non concordata per altro con il segretario Enrico Letta – sulla proroga fino a fine agosto e poi il compromesso imposto da Mario Draghi.

In queste ore l’ arroccamento di buona parte del Pd sul codice degli appalti, che la riforma della Pa dovrebbe in parte superare per snellire le procedure per le opere, con la conseguenza che il tema delicato dei subappalti sarà probabilmente stralciato e affrontato nella legge delega di fine anno. Per non parlare della proposta un po’ estemporanea di Letta di innalzare la tassa di successione a partire dai patrimoni sopra il milione di euro, proposta stoppata in diretta da Draghi durante la conferenza stampa sul decreto sostegni bis («non è il momento di prendere, ma di dare»).

Insomma, proprio il Pd che dovrebbe essere il principale intestatario dell’ agenda Draghi sembra in difficoltà sulle prime riforme messe in campo. E l’accusa di molti, anche dall’ interno, è che Letta si sia buttato troppo a sinistra, forse per recuperare i voti finiti al M5s, perdendo di vista la missione assegnata dal Presidente della Repubblica a questo governo («serve la piena collaborazione di tutti per l’ attuazione della riforme previste dal Pnrr», ha ricordato ancora ieri Sergio Mattarella).

Lui, il segretario dem, naturalmente rigetta al mittente le critiche e ribadisce che la tassa di successione è una tassa sulla rendita, non sul reddito, e in tutti gli altri Paesi Ue è molto più alta che in Italia. Quanto alla presunta svolta a sinistra, Letta ricorda che il dibattito sulla redistribuzione della ricchezza è in primo piano in tutto il mondo, a partire dall’ America di Joe Biden. Altro che svolta a sinistra: «Solo con la pace sociale e la redistribuzione ci potrà essere vera crescita».

È solo una fase, assicurano per altro da Palazzo Chigi, dove si ricordano gli ottimi rapporti con Letta (un incontro tra premier ed ex premier potrebbe esserci già oggi, anche se un chiarimento c’ è già stato al telefono) e dove si ricorda di contro il pressing della Lega sulle riaperture delle scorse settimane.

Draghi è ben consapevole che i partiti fanno i partiti, e delle tante bandierine che piantano qualcuna si può prendere e qualcun’altra no: la sintesi spetta a lui. Ma certo se le bandiere vengono piantate troppo lontane le une dalle altre il rischio scollamento c’ è. Il caso della giustizia è un caso di scuola: i Cinque stelle spingono per mantenere l’ impianto della riforma Bonafede sulla prescrizione che la ministra Marta Cartabia vuole superare per accelerare i tempi dei processi come ci chiede la Ue (oggi la Guardasigilli proverà a sciogliere il nodo in un incontro con il movimento chiesto dallo stesso Giuseppe Conte).

E qui colpisce la posizione super-cauta del Pd, che rinunciando a difendere la “sua” riforma (Orlando) cancellata a suo tempo da Bonafede dà di fatto una sponda al M5s. Dall’ altra parte Matteo Salvini, invece di intestarsi lui le riforme Cartabia, butta la palla in tribuna appoggiando i referendum sulla giustizia dei Radicali perché, spiega, non ha fiducia sulla capacità di fare riforme di questo governo a causa dei giallorossi.

Una situazione di sfilacciamento, quella della larga maggioranza draghiana, resa ancora più difficile dall’ afonia del M5s: a parte alcune bandiere sulla giustizia, il primo gruppo parlamentare è diviso al suo interno su tutti gli altri grandi temi in agenda.

A Draghi non resta che andare avanti per la sua strada: «Sto… poi ti racconto meglio», rispondeva ieri il premier alla domanda «come stai» del presidente dell’ Europarlamento David Sassoli prima della foto opportunity a Bruxelles.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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30 replies

  1. Letta ” de sinistra” è una delle migliori battute umoristiche delle ultime settimane.
    Letta di sinistra ?
    Certo, certo, come no…

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  2. Emilia Patta del SOLE24 non si capacita che ci siano politici che “possano” chiedere politiche di SINISTRA, o meglio, di centro-sinistra. Per loro esiste solo UNA politica il resto sono cose aliene, molto strane che manco in Europa le conoscono.
    Si meraviglia che i 5S respirino ancora e che non siano definitivemente morti e che cmq quello di LETTA è tutta ammuina dei partiti, quando si tratterà di cose serie si uniformerà ed in ogni caso ci penserà Draghi a fare ordine.

    La merda sale, sale..

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    • “che ha visto prima la fuga in avanti del ministro democratico Andrea Orlando – non concordata per altro con il segretario Enrico Letta – ”
      E non di capacità che un ministro non telefoni al segretario del partito per sapere se si può sedere in cdm o meno.
      Ha assunto il modello Giorgetti Salvini come misura di tutte le cose.

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    • Sono andata sul sole24 ore a vede’ chi è ‘sta Emilia Patta che per essere laureata in lettere e poi specializzata alla scuola di giornalismo della LUISS; scrive proprio male, ma soprattutto mi ha fatto ridere la parte del suoi precedenti, che riporto testuale: – dal 2012 è passata a scrivere a tempo pieno di politica, seguendo in particolare i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni e le vicende del Pd e del centrosinistra.- Si vede che Conte le stava antipatico e se segue così le vicende del centrosinistra possiamo dormire tranquilli.

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      • gent.ma Veronica, se quella giornalista scrive lì, è abbastanza evidente che le ” invenzioni ” di Letta siano ascrivibili ad una politica di sinistra. Peraltro non è la sola, ed anche su altri giornali che in materia dovrebbero avere le idee piu’ chiare.

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  3. “E qui colpisce la posizione super-cauta del Pd, che rinunciando a difendere la “sua” riforma (Orlando) cancellata a suo tempo da Bonafede dà di fatto una sponda al M5s. Dall’ altra parte Matteo Salvini, invece di intestarsi lui le riforme Cartabia, butta la palla in tribuna appoggiando i referendum sulla giustizia dei Radicali perché, spiega, non ha fiducia sulla capacità di fare riforme di questo governo a causa dei giallorossi.”

    Ma questa è fuori, “Matteo Salvini invece di intestarsi le riforme Cartabia”.. ,però «serve la piena collaborazione di tutti per l’ attuazione della riforme previste dal Pnrr», ha ricordato ancora ieri Sergio Mattarella”

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  4. Cioé, fatemi capire…
    Sarebbe uno SCANDALO se il segretario del PD facesse qualcosa di SINISTRA?
    Casomai sarebbe una NOVITÀ, una gradevole sorpresa, un conseguenza logica dell’essere un presunto partito di csx, un riappropriarsi della propria identità.
    E Letta, invece di ribadire il concetto e rivendicare la sua appartenenza, almeno sulla carta, a quell’area, che cosa fa?
    Si giustifica! “Ma se l’ha fatto anche lui…! (Biden)” 😳 che è anche vero.
    Perché certi temi sembrano di sx solo qui, soprattutto ai SERVI di CONFINDUSTRIA.
    Del fatto che ci siano elementi interni che lo vedono “buttarsi troppo a sx” (🤦🏻‍♀️), poi, come ci possiamo stupire?
    Le vedovelle inconsolabili di R (cit) saranno sconvolte.
    Ho letto questo “articolo” con gli occhi sgranati, per la faccia tosta e l’incongruente spudoratatezza delle argomentazioni.
    La lega che si dovrebbe intestare la eventuale controriforma della Cartabia, batte ogni record: se ne dichiara platealmente l’orientamento.
    È un governo di DESTRA, facciamocene una ragione.
    E vorrei capire sulla base di che cosa. 🤬

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    • @Anail

      Concordo.

      Dovremmo però convenire che abbiano avuto una sinistra di merda che ha reso le tasse sul lavoro, anche sui redditi medio/bassi, tra le più alte d’Europa mentre la tassa di successione (ovvero sui capitali) tra le più basse d’Europa.

      E quante proposte di riduzione delle tasse (e contributi) ai redditi medio bassi abbiamo sentito a sinistra?
      Quante?

      Li senti inveire contro l’ultraliberismo ma se entri nello specifico scopri che non hanno nulla da proporre di concreto.

      Sul fisco, giusto ricordarlo, Bersani ora dice cose condivisibili.
      Ma per quanto tempo avete dormito?

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      • Purtroppo si e’ (anche) dormito. Vero.
        Ma la verita’ e’ che dopo ANNI di lavaggio di cervello operato da Berlusconi ed i suoi media, la parola “sinistra” e’ diventata quasi una cosa di cui vergognarsi (e al contrario la parola fascismo e’ stata completamente sdoganata. Non parliamo poi di “morale” ed “etica” che invece son diventate quasi parolacce: questo e’ stato il berlusconismo!).

        E’ diventata (la parola sinistra) cosa talmente imbarazzante che PERSINO quelli di sinistra “NON OSANO” piu’ (sentire le ultime parole del breve video che segue) fare proposte che invece sarebbe piu’ che logiche:

        https://video.corriere.it/cronaca/bersani-l-assegno-ristoratori-base-reddito-li-rovinerebbe-vista-evasione-fiscale/500f8f72-144d-11eb-945d-f4469a203703

        C’era qualcosa di sbagliato in una proposta del genere????
        Perche’ non si e’ osato.. l’osabile…. anzi il dovuto?

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      • Rispetto ma non sono d’accordo con quanto hai scritto, ora il lavoro chiama, spero di risponderti stasera.

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      • Intendiamoci, quella di Bersani e’ una proposta SOLO accennata (che andrebbe quindi articolata sulla base di diversi fattori) e che potrebbe anche NON essere “giusta”… nel senso che in periodi di crisi estrema (come quello provocato da una pandemia) sarebbe anche valido il discorso OPPOSTO:
        siamo tutti UGUALI e quindi (al di la’ del reddito che ognuno ha guadagnato in passato) diamo a tutti una cifra “tot” con cui (soprav)vivere.

        Ma il punto NON e’ quello.

        Il punto e’ che una persona di sinistra NON HA NEPPURE OSATO mettere sul piatto tale proposta!

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      • Franz ge,
        La proposta di Bersani è solo sensata, non so nemmeno se sia di sinistra.
        Comunque “ha paura di proporla” perché non passa. Vorrei, in tal senso, dare al pd tutte le colpe che ha e ne ha tante, ma a sto giro aggiungo: voi ve lo ricordate il m5s preoccupato (credo fosse campagna elettorale europee) che il piccolo commerciante si sentisse minacciato della lotta all’evasione, peraltro minimamente accennata col tetto dei 1000€? Che no, state tranquilli ci rivolgiamo ai grossi delinquenti mica a voi, voi continuate a evadere ingraziadiddio. Ebbene la proposta di Bersani non l’avrebbe votata nessuno, e per nessuno intendo nessuno, senza sconti. Perché, come dice Liana, se c’è un partito che pochissimo si preoccupa del risultato elettorale e dei posti in paradiso è Leu (o articolo 1 o come CI chiamiamo). Per votare una proposta così in Italia non devi avere niente da perdere.

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      • Frange

        Condivido le tue osservazioni.
        Ti faccio però notare la parola “Sinistra” ha perso valore solo per la pochezza di chi la rappresenta.

        Fare una battaglia per ridurre tasse e contributi dei redditi medio bassi porta una cifra di voti.

        Ma alla Sinistra piace gestire il denaro, quindi attinge anche dalle tue povere tasche tenendo alte le tasse anche sui redditi bassi.
        Ti dice che te le restituisce in servizi e poi in gran parte se li magna in politiche clientelari.

        Una Sinistra diversa può esserci.
        Una Sinistra che dia nuovamente un senso alla sinistra.

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      • Ah sì? Mandami un link in cui Bersani in passato proponeva l’abbattimento di tasse e contributi sui redditi medio bassi.
        Non avrei difficoltà a trovarlo suppongo visto che “Bersani le ha sempre dette”.

        Comunque non volevo parlare male di Bersani ma della sinistra tout court, sinistra che ha contato anche persone perbene come Bersani.

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      • Ma se propone da sempre un “contributo di solidarietà”, che tutti si precipitano a definire patrimoniale, per sostenere i poveri? E ha sempre parlato di proporzionalità della tassazione, come da costituzione del resto. Che cosa significa in casa tua, se non RIEQUILIBRIO, cioè abbassare di qua e sollevare di là, come direbbe lui?
        Per i link, chiedo a Tracia, è lei l’esperta in queste cose…

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      • @Anail
        I poveri li sostieni innanzitutto non ammazzandoli di tasse.
        Ti ho fatto l’esempio di quanto ti costerebbe in trattenute passare dal RdC ad una partita iva!
        Se non fai nulla ti becchi i RdC.
        Se provi ad aprire una partita iva per aggiustare rubinetti, ti fanno a pezzi.

        Questo non è tutelare il lavoro e nemmeno le fasce deboli che vanno emancipate dalla povertà con il lavoro, preferibilmente qualificato.
        Non devi dare al povero il pesce, lo devi munire di canna.
        Lo diceva un comunista di quelli estremi.
        La proporzionalità delle tasse la puoi ottenere sia con tasse alte che con tasse basse.
        Il Riequilibrio, se non parli di aliquote IRPEF ed INPS (i contributi previdenziali non si citano mai ma pesano quanto l’Irper), è chiacchiericcio.

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    • Anail 13:05
      sulla base di che cosa?
      Del suicidio politico del m5s, della demenza senile di Grillo, della spregevole sudditanza a un personaggio in evidente stato di incapacità d’intendere e di volere ( almeno di cose politiche).
      Se Lezzi, Morra etc. non creano uno straccio di partito, non ho più riferimenti nel “panorama” politico nazionale che non riesco a stimare.

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      • Dove sarebbe l’esser “di sinistra” della proposta di Letta? Ormai l’identità della sinistra, almeno nella percezione diffusa, è costituita dalbuon senso comune. ATTENDO CONFERME O SMENTITE.

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  5. “la riforma Bonafede sulla prescrizione che la ministra Marta Cartabia vuole superare per accelerare i tempi dei processi come ci chiede la Ue”

    “Matteo Salvini invece di intestarsi le riforme Cartabia”

    Quindi, secondo la pennivendola, la UE ci chiederebbe di fare la riforma Salvoini (ma forse Renzie-Berluscone-Salvoini sarebbe piu’ aderente alla realta’), ovvero “accelerare” i processi mandandoli a ramengo con la prescrizione.

    Prescrizione ovviamente solo per i mafiosi e i ladri parlamentari, quelli che pagano i pennivendoli e le avvocate buonanotte, mentre il ladro di polli con avvocato d’ufficio finisce come al solito in galera per direttissima.

    I padroni dei pennivendoli si nascondono sempre dietro l’Europa quando vogliono fare i loro porci comodi.

    No, cari mafiosi, non ve lo chiede l’Europa di farvi prescrivere i furti, ladroni. Siete voi porci che volete rubare impuniti, che vi volete pappare le tangenti russe, i 49 milioni, i diamanti della Tanzania, i vitalizi rubati, fidando nelle bestie che vi votano comunque.

    Ladri. Mafiosi. Porci (senza offesa per i maiali).

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    • Perfetto il tuo commento, cambierei solo il tuo nick,
      Silvio B. fa correre subito il pensiero al Pregiudicato, non ti si addice.

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      • L’ironia la fa da padrona in questo blog (o magari si chiama proprio così: SILVIO, che so, BONOMI. Il che non esclude l’ironia)!

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    • Dici bene.
      Purtroppo questi la parola “sinistra” neppure sanno cosa voglia dire.
      Ergo un Letta qualsiasi (ovvero un democristiano purosangue) viene scambiato (e quindi bacchettato) se osa “dire qualcosa (vagamente) di sinistra”…

      PS:
      piu’ che non sanno cosa voglia dire sinistra… e’ che son terrorizzati da alcuni dei suoi significati quali “uguaglianza”, “solidarietà”, “equità”… (e non parliamo di “giustizia” perche’ proprio e’ cosa che gli fa venire l’orticaria al solo pronunciarla…)

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  6. ” i Cinque stelle spingono per mantenere l’ impianto della riforma Bonafede sulla prescrizione che la ministra Marta Cartabia vuole superare per accelerare i tempi dei processi come ci chiede la Ue”
    Ecco qua la boiata, ancora ad inculcare il falso nesso tra prescrizione e velocità dei processi, STRONZATE!!!

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    • Sono questi i tranelli che devono evitare, speriamo che abbiano imparato e farsi assistere di chi ne sa di più.

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  7. Dove sarebbe l’esser “di sinistra” della proposta di Letta? Ormai l’identità della sinistra, almeno nella percezione diffusa, è costituita dalbuon senso comune. ATTENDO CONFERME O SMENTITE.

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