Chiesto il giudizio per i genitori e la sorella di Renzi, Matilde

(Marco Gasperetti – il Corriere della Sera) – Ancora un’ inchiesta, per presunte fatture irregolari e reati fiscali, su Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori del leader di Italia viva ed ex presidente del Consiglio Matteo. Ma stavolta nella richiesta di rinvio a giudizio la procura di Firenze ha aggiunto anche il nome di Matilde Renzi, figlia di Tiziano e Laura e sorella di Matteo. Le indagini fanno riferimento a Eventi 6, una delle società di famiglia delle quali Tiziano Renzi, Laura Bovoli e Matilde Renzi erano rispettivamente l’ amministratore e i legali rappresentanti.

I reati ipotizzati sono dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni parzialmente inesistenti e dichiarazione infedele dei redditi. Nella richiesta di rinvio a giudizio si fa riferimento alle dichiarazioni dei redditi di Eventi 6 presentate tra il 2016 e il 2019 nelle quali sarebbero stati indicati passivi fittizi di oltre 5,5 milioni di euro con una presunta evasione fiscale di 1 milione e 200 mila euro. La cooperativa Marmovid, amministrata dai Renzi, utilizzata secondo l’ accusa per gestire la manodopera per conto della Eventi 6, si sarebbe accollata tutti gli oneri previdenziali, contributivi e fiscali e sarebbe poi fallita. Il 20 maggio l’ udienza preliminare.

15 replies

  1. BELLISSIMA NOTIZIA, CHE AVEVO GIA’ LETTO SUL F.Q. e che vi incollo perchè più articolata ed esplicativa. SPERO CHE ARRIVI FINALMENTE UN GIUDIZIO DI CONDANNA PER UNA FAMIGLIA INGORDA E SENZA VERGOGNA. CHE SPLENDIDA GIORNATA!!!
    GIUSTIZIA & IMPUNITÀ
    “Reati fiscali tramite la società Eventi 6”: chiesto il processo per i genitori e la sorella di Matteo Renzi
    “Reati fiscali tramite la società Eventi 6”: chiesto il processo per i genitori e la sorella di Matteo Renzi
    La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per Tiziano Renzi, Laura Bovoli e Matilde Renzi, accusati a vario titolo di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni parzialmente inesistenti e dichiarazione infedele dei redditi. L’udienza preliminare è fissata per il 20 maggio

    di F. Q. | 7 MAGGIO 2021

    Processare Tiziano Renzi, Laura Bovoli e Matilde Renzi. È la richiesta della Procura di Firenze, che accusa i genitori e la sorella dell’ex premier di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni parzialmente inesistenti e dichiarazione infedele dei redditi. Per questo motivo è stato chiesto il rinvio a giudizio dei tre, in qualità rispettivamente di amministratore di fatto e di legale rappresentante dalla società di famiglia Eventi 6 srl. Per gli stessi reati è stato chiesto il rinvio a giudizio di Matilde Renzi, legale rappresentante di Eventi 6 per l’anno 2018. L’udienza preliminare è fissata per il 20 maggio.

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    Secondo la guardia di finanza, tra il 2016 e il 2019 la Eventi 6 avrebbe indicato nella dichiarazione dei redditi, passivi fittizi per un totale di oltre 5,5 milioni di euro, evadendo imposte per circa 1,2 milioni. A questo scopo, dunque, la srl si sarebbe formalmente avvalsa dei servizi della cooperativa Marmodiv. Per l’accusa la coop, amministrata di fatto dai Renzi, sarebbe stata usata per gestire la manodopera per conto della Eventi 6 e si sarebbe accollata tutti gli oneri previdenziali, contributivi e fiscali. In particolare, ai tre congiunti Renzi la procura contesta, in concorso tra di loro l’articolo 2 del decreto legislativo n. 74/2000 che punisce chi “al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi fittizi”. E’ contestato anche l’articolo 4 dello stesso decreto legislativo n. 74/2000 sui reati tributari che punisce chi “al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi inesistenti”. Secondo la procura, come si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, “al fine di evadere le imposte su redditi e sul valore aggiunto”, avvalendosi di una serie di “fatture per operazioni oggettivamente in parte inesistenti”, indicavano nella dichiarazione relativa alla srl Eventi 6 per il periodo di imposta del 2017 “elementi passivi fittizi” per gli importi corrispondenti alle fatture contestate. Per i pubblici ministeri, nella dichiarazione relativa alla Eventi 6 per il periodo di imposta 2017 sarebbero stati indicati “elementi passivi fittizi per euro 986.715,00; imposta evasa euro 216.588,78”. Sarebbero così stato accertato dagli inquirenti “un ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, mediante indicazione di elementi passivi inesistenti superiore al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione (29,75%)”.

    Il 10 marzo scorso, sempre a Firenze, i coniugi Renzi erano stati rinviati a giudizio nell’ambito di un’inchiesta speculare a questa, relativa appunto al fallimento della cooperativa di servizi di volantinaggio ‘Marmodiv’, e a quelli delle coop ‘Delivery Service Italia‘ e ‘Europe Service‘. Per le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dal procuratore aggiunto Luca Turco, i coniugi Renzi avrebbero usato le cooperative di cui sarebbero stati amministratori di fatto, per aumentare il volume di affari della società di famiglia Eventi 6. Secondo quanto appreso, il prossimo 20 maggio nell’udienza preliminare il difensore dei Renzi, avvocato Lorenzo Pellegrini, chiederà al gup di riunire il nuovo procedimento col processo nato da questo primo filone dell’inchiest

    Quello dello scorso 10 marzo, però, non è l’ultimo guaio giudiziario per la famiglia dell’ex presidente del Consiglio. Il 18 marzo, infatti, il gup di Firenze ha rinviato a giudizio Alessandro, Luca e Andrea Conticini per – a vario titolo – appropriazione indebita, autoriciclaggio e riciclaggio. La vicenda è quella relativa all’inchiesta fiorentina che ipotizza, tra l’altro, la sottrazione di 6,6 milioni di dollari destinati all’assistenza all’infanzia in Africa. Nella fattispecie, Andrea Conticini è il cognato di Matteo Renzi in quanto ha sposato proprio Matilde, la sorella dell’ex premier: secondo la gli inquirenti, in qualità di procuratore speciale del fratello Alessandro (procura speciale datata 30 dicembre 2010), Andrea Conticini nel 2011 avrebbe utilizzato parte del denaro destinato all’Africa per l’acquisto di partecipazioni societarie della Eventi 6 srl – la società riconducibile ai familiari di Matteo Renzi – per un totale di 187.900 euro, della Quality Press Italia srl per 158mila euro, e di Dot Media srl per 4mila euro.

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  2. Talis pater, mater, filia… talis filius. Stesso codice genetico, in barba alle leggi perché “loro”… sono più furbi degli altri.
    In questo paesucolo di provincia, funziona così. 🤷🏼‍♂️

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  3. Se Matteo Renzi non ci entra deve essere lasciato in pace. Discorso diverso se ha partecipato personalmente o in qualche modo ha coscientemente favorito il tutto.

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  4. X Carolina: Renzino si è scagliato già contro i giudici, tanto per dire.

    Incredibile.

    Dopo i SOPRANO’S, abbiamo i RENZINO’S.

    Che facce balorde che hanno.

    Secondo me dovrebbero mandarli al confino fino al 5o grado di parentela visti anche i cognati. Anzi, meglio i lavori forzati.

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  5. Le responsabilità sono personali, gentile @Stef Menc.
    E per fortuna. Si immagini se ognuno di noi dovesse rispondere per l’operato di nipoti, cugini, figli, fratelli…

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    • se le responsabilità fossero personali chi è andato a troie (cit.) a spese della regione per centinaia di migliaia di euro invitando tutta la porcilaia degli amici degli amici sarebbe dentro. Oppure gli sequestri la casa, le auto i conti per ripianare il FURTO con soldi pubblici.

      NON fai cene portando TUTTI i familiari nei migliori ristoranti per anni a spese delle regione. Noi giri il mondo a gratis e poi la fai franca sempre con le tasse dei cittadini. NON indebiti le persone oneste pagando 10 volte il suo valore un bidone di aeroplano usato, da utilizzare per i cazzi tuoi e solo quelli.

      Ti è chiaro il CONCETTO oppure NO?

      Ora ho capito perchè ti piace il ponte…per BUTTARE NEL CESSO le nostre tasse.

      BUTTACI LE TUE. LE MIE NO!

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      • Si stavano commentando i fatti dei genitori di Renzi, non di Renzi.
        Per tutto quello che combina Renzi ne risponderà Renzi stesso, quello che combinano i suoi genitori verrà ascritto a loro. Sempre che non siano stati complici nei fatti, ovviamente.
        Ci mancherebbe che ciascuno di noi dovesse rispondere delle malefatte di mogli, mariti, genitori, figli maggiorenni, fratelli… Provi un po’a immaginare che caos. Lei ci starebbe?

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      • continua pure a difendere un FARABUTTO FIGLIO DI DUE FARABUTTI.

        Io non lo difendo. LO CONDANNO.

        Degli italiani/e come te ne ho piene le palle. E mi fate VERGOGNARE di pagare sempre tutte le tasse.

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    • @ Andrea, non si tratta di difendere Renzi, possibile che lei non capisca che si tratta di un principio generale? La responsabilità è personale, e ci mancherebbe! Sarebbe contento – per ipotesi, ovviamente – se fosse tirato in ballo e dovessere rispondere lei di un delitto compiuto da suo fratello? Ovviamente se lei non lo ha in qualche modo aiutato, altrimenti la cosa cambia, ma per ora non pare che Matteo Renzi lo abbia fatto con i suoi genitori. Se verrà fuori ne risponderà anche lui. Questo vale per tutti, anche per Matteo Renzi, indipendentemente dal “gradimento” che abbiamo nei suoi confronti.
      Non si può condannare qualcuno a prescindere, Renzi ne ha magari di suo da farsi perdonare…

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      • X Carolina, qui non si tratta di fare di tutt-un erba un fascio. Qui si tratta di stabilire un nesso. Quella famiglia ce ne ha uno che non si dimostra colluso con il peggio schifo dell’Italia?

        Non ci vuole molto a capirlo. A meno che non sei una Carolina che si diverte a fare la gnorri.

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