Per i politici italiani la libertà di espressione è solo la loro

(di Alessandro Robecchi – Il Fatto Quotidiano) – C’è un divertente allegato alla vicenda Fedez-Salvini-concerto del Primo maggio che vale la pena indagare.
Un dettaglio, forse, ma che dice molte cose sul Paese e la sua classe politica. Lasciamo da parte il solito teatrino dell’assurdo, con i leader di qua e di là che si scagliano contro la lottizzazione e la Rai controllata dai partiti, puro cabaret, puro nonsense, come se Wile Coyote comparisse in un talk show per gridare: “Basta con questi tentativi di mangiarsi uno struzzo!”.
E va bene, si è già detto; così come si è già detto quasi tutto, sulla faccenda, e forse manca solo la profezia di Fassino: “Fedez si faccia un partito e si presenti alle elezioni”. Ecco, speriamo di no.
Eppure qualcosa è sfuggito alla disamina del caso (clinico), ed è l’accorato appello di Salvini a Fedez: “Sono pronto a un confronto in tivù”, dice a Barbara D’Urso, chiedendo tra le righe di organizzarlo lei.
Grande idea: rapper contro baciatore di salami a casa della regina del nazional-populismo televisivo, una specie di epifania del trash.
Confido che Fedez si sia fatto una risata.
Anche il senatore Pillon chiede un incontro, lanciando una sua bizzarra visione del mondo: “No ai comizi, sì al confronto”.
Insomma, la libertà di dire quel che si pensa (che è poi la libertà) barattata con un dibattito; la libertà di dare notizie verificate e impossibili da smentire (le frasi omofobe di alcuni esponenti leghisti) ceduta in cambio del famoso “contraddittorio”.
È come se nel telegiornale si parlasse, che so, dei manifestanti uccisi in Birmania, e dopo il servizio, si presentasse in studio un generale golpista birmano per il contraddittorio.
Un bel dibattito.
Un confronto franco e sereno.
Uno scambio di idee e di vedute. Mani in alto.
Si intuisce, dietro lo schiocco dello schiaffone preso da Salvini, una sorta di incredulità, il non capacitarsi che un cittadino (un artista, un cantante, uno sportivo, un attore, insomma chiunque) abbia più audience della politica, e che possa non solo permettersi di avere delle opinioni, ma di dirle in pubblico con un certo successo.
Al contempo, mentre si fa fuoco e fiamme per il ceffone incassato, si chiede ospitalità a questo o quel contenitore televisivo, cioè quei posti dove già abbiamo visto ogni nefandezza, compreso un Salvini addolorato che recita l’Eterno Riposo per le vittime del Covid (sempre dalla D’Urso).
In quel caso, gli ultras cattolici (e nemmeno i laici, peggio mi sento) non ebbero niente da ridire e non chiesero nessun confronto, nessun contraddittorio, nessuna riparazione.
Non è cosa che riguardi solo Salvini, intendiamoci. Alla corte della tivù si presentano tutti, prima o poi, questuanti con il cappello in mano a chiedere qualche grammo di ricostituente per i loro consensi traballanti.
E questo avviene perché la politica (da tempo) non ha più parole, ed è costretta a rubare quelle di altri.
Quelle della tivù popolare, per dire, o dei comici, o dei cantanti (si vedano le lodi di molta sinistra al discorso di Fedez, un discorso che dovrebbe fare lei, di più e meglio); insomma un affannato rubacchiare linguaggi e parole qui e là, in mancanza di linguaggi e parole autonome, di visioni, di strategie.
Fuffa, insomma. Propaganda.
E difesa di un privilegio: solo noi possiamo parlare. Salvo poi, quando parla qualcun altro, chiedere a gran voce “il confronto in tivù”, magari perché compaia a discutere “democraticamente” quello che “Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”.
Segue dibattito. Ma anche – prevalga la pietà – no.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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2 replies

  1. L’OMOSESSUALITA’ NON E’ CONTRO NATURA MA E’ UNO DEI MODI DELLA NATURA. Viviana Vivarelli.
    L’argomento principe degli omofobi è che la regolamentazione dei rapporti di convivenza è il primo passo per il matrimonio degli omosessuali, e che questo sarebbe contro Natura.
    Ora: solo un fanatico in mala fede può asserire questo. Niente puo’ essere più falso!
    Qualunque studioso del mondo animale potrebbe dirvi che l’omosessualità è la cosa più diffusa in Natura. Tra le specie domestiche è sufficiente anche qualche banale osservazione sul comportamento di cani e gatti.
    L’omosessualità animale (vedi il libro di Giorgio Celli) è stata studiata su 1.500 specie, è molto diffusa e “perfettamente conforme” a Natura, semmai sono certe ideologie ad essere contro-Natura, per il semplice motivo che il controllo “politico” della sessualità fa parte degli strumenti che il Potere si è inventato per dominare meglio l’uomo. Ma qui il discorso riguardo le perversioni del Potere che sono molto innaturali!
    In molte specie, i maschi vivono tutto l’anno in gruppi maschili dove praticano tranquillamente l’omosessualità (non essendoci preti, imam o fascisti) e, solo nel periodo di calore della femmina, si uniscono a lei, per cui è, semmai, l’unione eterosessuale che fa eccezione, e in Natura ci sono molte più unioni omosex che etero e la maggior pare di tali unioni non è finalizzata alla riproduzione.
    L’animale più omosex e’ il bisonte. Ci sono animali che sono solo omosex e altri che sono bisex.
    La natura ha voluto l’unione eterosessuale per la riproduzione ma “ha voluto” l’unione omosessuale per altri fini nobilissimi e naturali: è una fonte di piacere innocua e pacifica, una occupazione piacevole che non fa male a nessuno, uno sfogo di istinti sessuali naturali che non moltiplica le nascite rendendo il territorio sovrappopolato e invivibile, ed è un modo per regolare l’aggressività, visto che l’aggressività cresce quando la sessualità viene repressa, in più costituisce anche un consolidamento dei legami sociali nel gruppo.
    Molti popoli antichi hanno copiato la natura e ne hanno tratto delle regole etiche sociali rendendo l’omosessualità addirittura obbligatoria, come gli antichi Greci (vedi l’Atene di Pericle, Platone, Socrate..), che noi tanto ammiriamo per i loro prodotti artistici, filosofici e politici, e che la praticavano tra adulti e adolescenti. Anzi c’era tutta una formalizzazione di questi rapporti che era importantissima nella vita della polis.
    Un’altra cosa perfettamente “naturale” è l’allevamento della prole da parte di coppie di animali gay, anche questa è voluta dalla Natura e corrisponde allo scopo di far allevare i piccoli rimasti soli da un numero più alto di coppie.
    La pietas della Natura e la sua previdenza sono ammirevoli, anche se certe società umane “fingono” di ignorarne le leggi per perseguire scopi di Potere che sono, quelli sì, innaturali.
    Per proteggere la specie, la Natura ha voluto che l’istinto di crescere, proteggere e allevare piccoli (l’istinto paterno-materno) fosse generalmente connaturato alla creatura e “non consegue” al fatto di essere in una coppia regolarmente unita in matrimonio religioso o civile 🙂 -) .
    Anche questo espediente è stato una piccola “invenzione” di Poteri perversi e finalizzati al dominio e alla primazia.
    Roy e Silo, due pinguini maschi dello zoo di Central Park a Manhattan, sono molto fedeli l’uno all’altro. Sono inseparabili da 6 anni. Sono letteralmente innamorati l’uno dell’altro (“comportamento estatico”), stanno spalla a spalla, si lanciano richiami teneri e fanno sesso con grande soddisfazione. Quando è stata presentata loro una pinguina, entrambi si sono categoricamente tirati indietro, e anche le femmine della loro specie non paiono particolarmente interessate a loro.
    Il loro custode ha raccontato che una volta, quasi disperati di non poter covare un uovo, hanno messo nel nido un sasso e lo hanno covato. Allora lui ha sostituito il sasso con un uovo fecondato e tutto si è svolto alla perfezione: si sono avvicendati a covare l’uovo per ben 34 giorni fino a quando è nata una piccola,e , dopo, l’hanno accudita, tenuta al caldo e nutrita col becco finché è stata grande.
    La sessualità è molto più che la procreazione e l’amore supera entrambe.
    Ridurre la sessualità o la coppia a procreazione, questo sì, è un peccato, un atto contro Natura.
    L’odio agli omosessuali e’ una delle peggiori forme di degenerazione esistente nell’umanità culturalizzata e fondarlo su una inverosimile “legge di Natura” è una mistificazione.
    La Natura è molto più naturale, benevola e intelligente di tante presunte “etiche” umane che intendono solo dominare e pervertire per esercitare meglio il Potere e spingere gli uomini all’odio invece che all’amore e alla pacifica convivenza..
    L’omosessualità è talmente normale nel mondo animale che, se davvero prendessimo la Natura ad insegnamento, l’accetteremmo come naturale e non ce ne preoccuperemmo più di tanto.
    Una delle specie che più invidio è quella delle scimmie Bonobo (lo diceva anche Iacopo Fo) e mi piacerebbe fosse studiata dai costituzionalisti.
    Intanto la loro società è fondata sulla femmina (cura, protezione, tutela..), il che è già un bel punto di partenza, e poi sostituisce il sesso alla guerra, cosa eccellente e realmente funzionale alla vita e alla tutela della specie! Perché il vero attentato alla Natura non è l’omosessualità ma è la guerra! La guerra combattuta con tutte le armi, non solo quelle militari ma anche quelle finanziarie o religiose o politiche o del costume.
    Se sorge una controversia, i Bonobo non si aggrediscono, si accoppiano, e tutto finisce a tarallucci e vino. E magari Bush e Saddham avessero fatto altrettanto! Tutto sarebbe finito in una bella scopata. E si sarebbero divisi i pozzi di petrolio da buoni amici prima di addormentarsi abbracciati!
    I Bonobo fanno sesso praticamente in tutte le possibili combinazioni e lo fanno molto più di altre specie animali. Per questo sono così pacifici !
    E anche così felici ! E il tasso di riproduzione non aumenta ma è uguale alle altre specie di scimmie, una femmina ha un piccolo ogni 5-6 anni, basta e avanza.
    I Bonobo fanno sesso per “divertirsi”, parola che sembra scomparsa nella mente di certi censori maligni, dominati da pura malvagità. I quali censori, poi, da parte loro, scelgono, per “divertirsi”, modi molto meno pacifici: dominano, ingannano, derubano, aggrediscono, diffamano, fanno guerre e ammazzano.
    Vedete voi cosa è meglio.
    I delfini maschi sono stati osservati mentre avevano rapporti con altri maschi, mentre le femmine stimolano col becco i genitali di altre femmine.
    Fra i cervi americani non solo è presente il comportamento omosessuale, ma anche il transessualismo: certi individui maschi hanno elementi fisici tipici del sesso opposto, esattamente come accade nella specie umana, non per cattiveria o peccato o trasgressione, ma per varietà naturale.
    Fra gli orsi alcune femmine, dopo essersi fatte ingravidare da un maschio, gli danno il benservito e scelgono come partner un’altra femmina, allevando insieme i cuccioli della “coppia”.
    Dagli struzzi ai gibboni, dalle balene ai koala: tutti gli animali hanno comportamenti omosessuali.
    Per non contraddire i loro pregiudizi, i fanatici compulsivi sono arrivati a dire che solo gli animali dello zoo erano omosessuali “in mancanza di meglio”. Falso! Tali comportamenti sono più ampi in Natura, tra soggetti liberi.
    Gli etologi, o studiosi del regno animale, hanno sempre visto e saputo che l’omosessualità è un comportamento naturale ma il loro desiderio di approvazione sociale e di carriera ha fatto sì che mentissero spudoratamente o nascondessero i risultati delle loro osservazioni. Questo la dice lunga sulla serietà delle scienze, che sono spesso mistificatorie e ingannevoli e si adattano più alla politica che alla verità (come quei 150 scienziati americani che per compiacere Bush negarono il cambio climatico), come tutti i comportamenti umani che si conformano non a ciò che è giusto e vero ma a ciò che puo’ rendere in termini di successo, denaro, conformismo culturale o ossequio al Potere.
    L’approvazione sociale alla fine conta molto di più della verità e spinge a perpetuare pregiudizi e malvagità, per lo strapotere di lobbye ideologiche, religiose, politiche, economiche…
    In tutte le specie esistono soggetti che, anche in presenza di moltissimi esemplari dell’altro genere, non ne sono attratti. E questo “è naturale”, per il semplice fatto che la Natura è molto più ricca e varia di quello che le ristrette menti umane possano immaginare.

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    • E dopo quest’incredibile sbrodolamento con cui la Vivarelli pensa di avere scritto qualcosa di intelligente, la domanda resta:

      da cosa si capisce che un essere umano deve somigliare ad un animale?

      Perché non uccidere i figli del maschio perdente, come fanno i leoni, per esempio?

      Nella Grecia antica c’era l’omosessualità? Sì. Era ufficializzata con matrimoni omosex? NO.

      Bastano questi due argomenti per dire alla Vivarelli che potrebbe benissimo spendere meglio il suo tempo occupandosi di studiare e di scrivere meno, così evita di fare sproloqui che non servono a nient’altro che a rimarcare la sua ignoranza.

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