Lotta alle mafie. Si, ma con chi?

(Stefano Rossi) – Ieri si è appreso che l’imprenditore Giuseppe Condorelli aveva denunciato i suoi aguzzini che gli chiedevano il pizzo, l’assicurazione privata, l’aiuto degli amici. In Italia ci sono tanti modi per descrivere l’estorsione mafiosa.
Grazie al suo coraggio (bisognerebbe scrivere onestà ma purtroppo è corretto insistere con coraggio) fece partire delle indagini che hanno portato  una quarantina di bacarozzi agli arresti.

Ingenuamente pensavo di trovare nelle prime pagine dei quotidiani di oggi  la notizia. Solo il Corsera, in piccolo, l’ha pubblicata. Che peccato!

Queste sono le occasioni che servono per stringerci intorno a persone come il cavalier Condorelli. Gli fu recapitato un bigliettino (pizzo, anche per questi ci sono tanti modi per descrivere gli scritti dei bacarozzi) dal seguente tenore sgrammaticato: “Mettiti a posto ho ti facciamo saltare in aria cercati un amico”. Questo messaggio intimidatorio andrebbe messo in prima pagina su tutti i giornali con la foto del cavalier Condorelli sorridente.

Lui si presenta bene ed è un vanto per l’economia italiana. Chi ha scritto quel biglietto è un pezzente, un volgare bacarozzo che non sa tenere la penna in mano ed usa la violenza per sopraffare chi lavora e fa lavorare. Ignorante, primitivo, violento. E’ la sintesi di una geografia, di una politica, di una economia che vanno a rotoli spesso nel silenzio o nell’indifferenza.

Non bastano le parole di conforto dell’ufficiale carabiniere di zona. Servono i presidenti della Repubblica, del Consiglio, il ministro dell’Interno che vadano lì a congratularsi e prendersi gioco dell’imbecille che non sa scrivere e sicuramente leggere.

Ecco, in Italia, invece non ci sono tanti modi per descrivere la riconoscenza verso persone come Giuseppe Condorelli.

5 replies

  1. PDR e PDC sulla rubrica hanno memorizzato solo il numero della fasciocoatta da chiamare nel caso che qualcuno la chiami per nome, cioè cessa!

    "Mi piace"

  2. Sig. Stefano Rossi, la invito a meglio documentarsi prima di scrivere un articolo.
    La notizia è apparsa su Ilfattoquotidiano di oggi 5 maggio 2021 con tanto di fotografia!

    "Mi piace"

  3. Cosa vuoi che qualcuno parteggi con le vittime della mafia quando uno dei primi atti di Draghi è stata la sua genuflessione davanti alla mafia, acconsentendo ad una richiesta che viene avanzata da decenni per addolcire quel 41 bis voluto da Falcone? Eliminare l’ergastolo ostativo, ridurre l’ergastolo da 30 a 26 anni e permettere che il giudice riduca la pena agli assassini mafiosi o dia loro permessi premi. Se volevate la prova di chi sono gli amici di Draghi, ce l’avete su un vassoio d’argento. Del resto mafia e massoneria sono sempre andate d’accordo. Ora aspettiamo solo che Grillo dica l’enensima cazzata, tipo “Draghi combatte la mafia” e siamo a posto. Del resto Draghi nella propaganda di Grillo è già un ‘grillino’, uno che ‘aiuta i poveri’ e uno che ‘fa la transizione ecologica’, magari con i pozzi di petrolio e il più grande deposito sottomarino di anidrdice carbonica del mondo. Tanto cazzata più o cazzata meno…..

    "Mi piace"

    • Già, e il bello è che ex mafiosi come Carmelo Musumeci (vedesi la sua pagina FB) esultano (e i commentatori, anche loro non proprio maestri della grammatica). Che schifo il silenzio dei 5 stelle, che già con Bonafede avevano liberato una manica di assassini (tipo Gabriele de Filippi) e boss mafiosi con la scusa del coviddi.

      E adesso non dicono niente di niente su nulla. Morti, in altre parole.

      "Mi piace"