Viale Mazzini: il dogma antico del “sistema”

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Non si può dare torto a Matteo Salvini quando dice: “Fedez e Rai3, polemica tutta interna alla sinistra. Artista di sinistra, ‘censori’ di sinistra”.

E ha ragione Massimo Bonelli, l’organizzatore del Concertone del Primo maggio quando alle proteste di Fedez, replica: “Le sto chiedendo soltanto di adeguarsi a un sistema che probabilmente lei non lo riconosce però è quello…”.
Partiamo dal “sistema”: esso è strutturato, codificato, blindato, accettato, e in Rai esiste da sempre anche se oggi sembra sconveniente parlarne. Un po’ come nell’era vittoriana le gambe dei tavolini venivano pudicamente celate con appositi rivestimenti onde evitare peccaminosi pensieri.

Infatti, l’ad Fabrizio Salini assicura che in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema”, e se qualcuno ne ha parlato per conto della Rai “mi scuso”. Fantastico. All’epoca di Ettore Bernabei il perno del “sistema” era la Dc con i partitini alleati a spartirsi le briciole. A quei tempi la censura era un dogma consacrato, accettato e indiscutibile, e infatti nessuno osava dissentire. In seguito il compito del defensor fidei del servizio pubblico fu affidato alla Commissione parlamentare di vigilanza.

Particolarmente occhiuta, negli anni 80, la presidenza del dc Mauro Bubbico, detto “Cafone il censore” per certi suoi modi simpaticamente bruschi. Con la governance Rai voluta da Matteo Renzi, il “sistema” si è evoluto rimanendo lo stesso. Nel senso che al settimo piano di Viale Mazzini l’ad decide in totale autonomia esattamente ciò che viene chiesto dai partiti. A cominciare dai partiti di sinistra, che occupano tg e reti, nominano vassalli e valvassini, piazzano ex portaborse di leader ed ex leader, decidono carriere e dunque emolumenti. Né più né meno che Lega e FdI.

Solo che a sinistra lo fanno dall’alto di una presunta, insopportabile, e ormai defunta superiorità morale. Che tocca vette di irresistibile comicità con titoli del tipo: “La sfida di Letta agli alleati: fuori i parlamentari dal cda della tv pubblica” (Corriere della Sera). Di vero in questa frase c’è che non manca molto al rinnovo dei vertici Rai. La finezza consiste nel chiedere che al posto dei soliti politici trombati o ininfluenti si scelga in base al “curriculum”.

La sfida alle altre forze politiche è naturalmente “forte e ambiziosa”. Ecco quindi che il caso Fedez cade a fagiolo per risistemare la truppe su posizioni più favorevoli. Il criterio? Uno a me, uno a te e uno a Fedez. Alla fine il solo a pagare sarà Bonelli. Reo di avere detto la verità.

5 replies

  1. … Tranne una ininfluente dimenticanza, importante però ai fini della futura memoria: chi ha nominato gli ultimi vertici RAI?

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  2. La rai.. Peccato è inguardabile, ormai innestata con i programmi di Mediaset, produce dei buoni programmi ma difficilmente scende nell’autocritica o guarda se stessa verso un nuovo futuro . Tradizionalista e conservativa e come tutte le appendici si allinea e viene allineata al mainstreem del potere . Chi fa e chi deve fare cosa viene deciso senza il plauso di coloro che pagano, ormai acritici osservatori abituati a bersi di tutto. Da un giorno in procura, ad un giorno a scuola ad un altro giorno in fabbrica e cosi via .. Invece i programmi servi , i soliti volti noti, le solite frasi, gli stessi scenari da decenni, si cresce con un volto in tv e si crepa con lo stesso, nonostante la longevità. La parola rivoluzione è bannata qualsiasi possa essere il suo intrinseco significato.

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  3. Bellissimo articolo.
    Ricordo ai cani da guardia di questa Pubblica Anministrazione schifosa e clientelare che la RAI è a tutti gli effetti PA.

    “A cominciare dai partiti di sinistra, che occupano tg e reti, nominano vassalli e valvassini, piazzano ex portaborse di leader ed ex leader, decidono carriere e dunque emolumenti. Né più né meno che Lega e FdI”.

    CAPITO! Ora pure Padellaro è fascio leghista?!!

    La vostra difesa della PA così com’è fa schifo!

    Siete dei fasciocomunisti della peggiore specie.

    Difendete l’indifendibile, difendete un sistema ladro.

    La sinistra è più clientelare della DC.

    “Solo che a sinistra lo fanno dall’alto di una presunta, insopportabile, e ormai defunta superiorità morale”.
    Bravissimo Padellaro!

    Capito? Anche il vostro RE è nudo, se ne sono accorti tutti, solo i militanti coi paraocchi non se ne sono accorti. Forse perché quei paraocchi conviene portarli se vuoi far parte del sistema clientelare?

    Distruggiamo questa squallida sinistra se vogliamo auspicare di averne una in futuro VOTABILE.
    È gramigna cazzo!

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  4. Aspetteremo un’ altra sera glaciale che estingua sti dinosauri … Impossibile pensare che tutto sia cosi intriso di questo modo di fare, ma un briciolo di vergogna oppure, un briciolo di pudore, no eh!?

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