Il cardinale Ruini adesso diventa misericordioso per assolvere il corrotto Formigoni

ROBERTO FORMIGONI

(di Fabrizio D’Esposito – Il Fatto Quotidiano) – La nostra storia repubblicana è piena di politici cattolici corrotti: si pensi al suicidio inglorioso della Democrazia cristiana, che si schiantò sotto il peso delle inchieste giudiziarie di Tangentopoli. Lustri dopo quel tempo, questa odiosa tradizione non si è affatto interrotta. Anzi. Ed epigono arrogante di questa schiera di cristiani devoti più a Mammona che a Dio è certamente Roberto Formigoni, governatore lombardo per vent’anni, dal 1995 al 2013, e condannato per corruzione per il “Sistema” della sanità.

In questi giorni si è fatto un gran parlare di lui. Dapprima il tribunale interno del Senato gli ha restituito il vitalizio, poi è uscita la sua monumentale biografia, oltre cinquecento pagine, raccontata sotto forma di intervista. Già democristiano e fondatore del Movimento Popolare, il braccio politico di Comunione e Liberazione, indi berlusconiano e alfaniano, Formigoni con il ponderoso volume sulla sua vita cerca ovviamente una riabilitazione a imperitura memoria della sua parabola di uomo pubblico. E per rafforzare la sua pretesa d’impunità si avvale di una densa prefazione del cardinale Camillo Ruini, condottiero della Chiesa italiana dal 1991 al 2007 che tanti guasti ha provocato con il suo interventismo politico.

Arrivato a novant’anni, Ruini non ha rinunciato alla lotta partitica e oggi è una piccola bandiera sventolata dai clericali di destra che in nome della dura dottrina osteggiano papa Francesco e la sua misericordia. Ossessionato dall’anticomunismo, l’ex presidente dei vescovi italiani dipinge con tratto enfatico il ciellino Formigoni e giunto alla fine liquida così la condanna per corruzione: “Termino con una brevissima riflessione personale: Roberto Formigoni è stato costretto a una conclusione traumatica e immeritata della sua esperienza politica. È stato un danno non solo per lui ma per quanti condividono con lui una certa visione dell’Italia e del suo futuro”.

Cioè il danno lo hanno fatto i magistrati a Formigoni, non lui ai contribuenti lombardi per “il sistema corrotto e corruttivo della sanità”, per il quale l’ex governatore deve risarcire in solido con altri rei quasi cinquanta milioni di euro. Ma a colpire è la traballante morale ruiniana, tipica dello zelo fariseo di quei clericali convertitisi dall’andreottismo al centrodestra, e che considerano la corruzione in senso assolutorio e machiavellico, ché il fine giustifica sempre i mezzi. L’esatto contrario di quanto per fortuna sostiene papa Bergoglio. Sono tante le sue uscite in questi anni contro i politici corrotti. Per esempio: “La corruzione avvilisce la dignità della persona e frantuma tutti gli ideali buoni e belli. Tutta la società è chiamata a impegnarsi concretamente per contrastare il cancro della corruzione che, con l’illusione di guadagni rapidi e facili, in realtà impoverisce tutti”. Ecco.

C’è poi un’altra invettiva francescana che fa dubitare evangelicamente del cattolico Formigoni: “C’è un fiuto cristiano per andare avanti senza cadere nelle cordate della corruzione”. Delle due l’una: o questo fiuto cristiano, l’ex governatore corrotto, non l’ha mai avuto oppure si è tappato il naso. Con la misericordiosa benevolenza di Ruini.

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4 replies

  1. Ecco l’esempio politicoclericale di come certi personaggi usano la propria carica per arricchimenti illeciti

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  2. Mi chiedo: ma il COVID, ne ha ammazzati tanti, no?

    Ma questa massa di CAROGNE non ha avuto nemmeno una perdita. Tutta gente per bene, povera o malata per davvero, gli altri sani come pesci.

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  3. E BEATIFICHIAMO ANCHE FORMIGONI!- Viviana Vivarelli.

    È uscita la monumentale biografia (500 pagg.) di Formigoni. La prefazione è del cardinal Ruini !!
    Che la corruzione in Italia vada avanti imperterrita, pandemia o no, è una granitica certezza. Sempre al potere fin dallo scandalo della Banca Romana (1894), nel tempo non ha fatto che crescere, avvalendosi di una distruzione sistematica e progressiva dell’equità del diritto e della certezza della pena da parte della dx come della sx con leggi fatte apposta per lasciare inalterati potere e ricchezza dei corrotti di lusso acciuffando solo i piccoli lazzaroni. Il trend sembrava invertirsi di colpo con le leggi anticorruzione di Bonafede ma Grillo ha salvato Di Maio e lasciato che Bonafede sparisse, per cui il corso malefico dell’iniquità fatta legge riprenderà con Draghi.
    Ma che pure la Chiesa avvalori questa corruzione permanente col suo crisma autorevole non è un bel segnale!
    Dunque Roberto Formigoni, governatore lombardo per vent’anni, dal 1995 al 2013, 4 volte malgrado la legge vieti di andare oltre le 2, condannato per corruzione per il Sistema insano della sanità lombarda a 5 anni e 10 mesi di reclusione ma detenuto di fatto solo 4 mesi (in una cella di lusso si immagina e non col trattamento di Cucchi) e poi passato ai domiciliari, per gentile concessione di una legge di Berlusconi che solleva dal carcere chi ha più di 70 anni e in carcere sia pur per poco solo perché la pena superava i 5 anni sennò non avrebbe fatto nemmeno quello per gentile concessione di legge di Renzi (poi uno dice che dx e sx sono diverse!).
    Come non bastasse, la cara Casellati del Senato gli ha restituito con gli arretrati il vitalizio di 7.000 euro, cosa di cui Formigoni ha poco goduto, imponendogli la legge di restituire 47 milioni.
    Dunque Formigoni: a 28 anni è nella DC e fonda già il Movimento Popolare, a 40 anni è vicepresidente del Parlamento europeo, poi 4 volte Governatore della Lombardia, rappresentante dell’ala più destrorsa dalla Chiesa e idolo di Comunione e Liberazione. In quelle vesti ha fatto il sacco della sanità lombarda, ben sostenuto da Bossi, Salvini e Berlusconi.
    Nel 2012 il faccendiere suo amico Daccò, uomo vicino CL, viene arrestato per mazzette ricevute per oliare le pratiche in Regione, aver creato milioni di fondi neri nello scandalo dell’Ospedale San Raffaele e rubato dal patrimonio della Fondazione Maugeri 70 milioni di euro sotto forma di consulenze e appalti fittizi, pagando a Formigoni viaggi e vacanze di lusso e benefit vari. La Lega finge di sfiduciarlo, poi lo salva. Ma Formigoni è accusato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti. La prima condanna è a 9 anni e lo definisce “capo di un gruppo criminale”, responsabile di una corruzione sistemica durata 10 anni in cui sono stati sperperati 70 milioni di denaro pubblico (per quel che è emerso). Gli inquirenti sostengono che senza la sua adesione, questa associazione per delinquere ai danni del sistema sanitario non sarebbe esistita. Si convalida il sequestro per 5 milioni di euro di vitalizi, immobili, pensione e conti correnti.
    Formigoni è criticato anche per lo spoil system di tipo clientelare nella scelta dei dirigenti della Regione Lombardia, garantendo l’occupazione di “tutti i centri di potere” da parte di esponenti di CL.
    Il suo braccio destro è stato condannato per aver incassato delle tangenti dalla Cogep, a cui aveva fatto ottenere le forniture petrolifere irachene. Le accuse sono poi cadute in prescrizione.
    Formigoni ha sempre sostenuto Berlusconi.
    Assieme alla Lega ha partecipato al finanziamento delle cliniche private, dimezzando la sanità pubblica in Lombardia così che oggi la Lombardia è la peggiore Regione italiana nella lotta alla pandemia.
    Ha sempre sostenuto i finanziamenti pubblici alle scuole private e confessionali.
    Ha combattuto la pillola del giorno dopo.
    Si è opposto alla vendita di Alitalia alla Francia.
    Ha dichiarato che l’inquinamento atmosferico non causa nessuna malattia.

    Oggi il cardinale Camillo Ruini, per 20 anni capo della Cei, scrive una lunghissima prefazione di elogio alla biografia di questo bel tomo, eroe della Patria e difensore della Chiesa, presentandolo come una vittima di giudici comunisti.
    Non c’è solo la Chiesa di Bergoglio, purtroppo, c’è anche una Chiesa fascista, di estrema destra, affarista e corrotta, che complotta contro il Papa e lo vorrebbe morto e che ha, soprattutto in Usa, i suoi capisaldi finanziari che finanziano anche la Lega e la forzano a posizioni integraliste come la chiusura dei consultori, la lotta ai gay o il veto della marijuana. Di questa Chiesa fa parte Ruini.
    Ma, visto il trend del Pd e visto che Franceschini ha da poco portato a 130.000 euro la donazione pubblica alla fondazione che i due figli di Craxi hanno fatto per la beatificazione del padre, io proporrei che una somma simile venisse data pure a una fondazione per la beatificazione di Formigoni. In questa Italia se la merita!

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