Campania sempre ultima: forse è De Luca il problema?

Il governatore ora si lamenta per le insufficienti forniture di vaccini, lo scorso anno per le poche mascherine e per gli impianti sanitari. La linea del lanciafiamme non paga

(di Giancarlo Tommasone – stylo24.it) – Quando viene attaccato, il governatore Vincenzo De Luca, utilizza una tecnica molto efficace: quella di scegliersi un nemico. Ma sempre uno alla sua portata, più facile da sconfiggere dialetticamente e politicamente. Altra tecnica è quella del lanciafiamme (da una sua battuta, durante una diretta streaming, ndr), collaudato metodo per diffondere e imporre la propria linea. E infine c’è anche la modalità di individuare un target, e buttargli la croce addosso per quanto subirebbe la nostra regione.ad

Lo scorso anno assistemmo alla campagna contro il Governo, per la dotazione di mascherine da destinare alla Campania, e per la realizzazione di strutture per contrastare il Covid, ora, invece, va in scena la battaglia dei vaccini. In un caso, o in un altro, la Campania resta sempre ultima. Ma dove sta il problema? Per provare a rispondere alla domanda, vanno fatte due considerazioni. La prima è che il Governo centrale, tiene in conto minimo la Campania, malgrado De Luca finga di essere il decisionista, l’uomo solo al comando in grado di poter risolvere le situazioni, un vero e proprio conducator.

La seconda è che il problema, per la nostra regione, potrebbe essere rappresentato proprio dal governatore. Per quale motivo? Lo stile tutto fiamme e lanciafiamme, potrebbe aver danneggiato e continuerebbe a farlo, la Campania. Se fosse così, va sottolineato, la colpa per la nostra regione sempre ultima, sarebbe anche degli organi centrali, che a causa dell’insofferenza nei confronti di un politico, penalizzano l’intera comunità.

Allo stesso tempo, però, il problema sarebbe anche di De Luca, che non riesce a comprendere che i suoi metodi spicci, da caccia al cinghialone, in realtà andavano bene, magari, nei primi giorni dell’avvento della pandemia quando l’intera Penisola era sconquassata dalla paura. Adesso la linea del fuoco porta più danno che benefici. E i campani si troverebbero a pagare proprio il ritorno di fiamma degli incendi (sul piano della comunicazione politica) innescati dal governatore.

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