Dal 26 liberi tutti: ristoranti, bar, scuole, cinema e calcetto

(di Alessandro Mantovani – Il Fatto Quotidiano) – Un testo non c’è ancora, ma intanto la Lega segna un punto. Da lunedì 26 aprile tornano le zone gialle abolite ai primi di marzo, sia pure un po’ modificate: lì ristoranti e bar saranno aperti fino alle 22 (e non alle 18) per il solo servizio all’esterno (anche a pranzo); si potrà di nuovo a giocare a calcetto e praticare all’aperto sport amatoriali di contatto, vietati dallo scorso autunno quando è stato introdotto il sistema dei colori; le scuole saranno tutte in presenza, superiori comprese, anche nelle Regioni arancioni. Con le zone gialle tornano anche cinema, teatro e spettacoli all’aperto, ma anche al chiuso con limiti tra il 25 e il 50% della capienza. E riaprono musei e mostre.

Non è il “liberi tutti” che voleva la Lega: restano infatti il divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del mattino e le maggiori restrizioni nelle Regioni rosse e arancioni. Sono queste, in attesa di formalizzazione, le decisioni della “cabina di regia” ministeriale riunita ieri mattina da Mario Draghi, annunciate subito dopo dal presidente del Consiglio, accompagnato anche stavolta dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Che rimane al suo posto, anche ieri è stato difeso da Draghi, ma certo è più debole di prima. “Rischio calcolato”, dice il capo del governo, anche se attendiamo ancora gli effetti della riapertura delle scuole dopo Pasqua.

Una cabina di regia burrascosa, che ha abbozzato un calendario per le successive riaperture. E un’altra importante novità: “Gli spostamenti saranno consentiti tra Regioni gialle e con un pass tra Regioni di colori diversi”, ha spiegato Draghi. È un’anticipazione del “pass europeo”, sarà rilasciato a chi è vaccinato o è guarito dal Covid-19 o ha eseguito un tampone recente (non si sa quanto) e potrebbe essere necessario anche per eventi culturali o sportivi.Le date. Piscine palestre e terme: le riaperture.

Le piscine all’aperto ripartiranno il 15 maggio, ha detto Speranza, e così si suppone anche gli stabilimenti balneari. Il 1° giugno toccherà alle palestre (senza sport di contatto) e ai ristoranti al chiuso (sempre nelle sole Regioni gialle). Dal 1° luglio fiere, stabilimenti termali e parchi tematici.

Il Comitato tecnico scientifico, per ora, si è pronunciato solo sui protocolli per lo spettacolo presentati dal ministro della Cultura, Dario Franceschini. Non ancora sulle zone gialle, che proprio il vecchio Cts aveva chiesto di abolire a metà febbraio vista la maggiore contagiosità della variante inglese, che da allora ha soppiantato il ceppo originario. Per tutti i settori saranno discussi protocolli e modalità, solo la prossima settimana ne conosceremo i dettagli. Draghi ha promesso anche maggiori controlli. E potrebbero cambiare i parametri per il rosso e l’arancione: c’è un tavolo di esperti al lavoro.

I dati. Calano tamponi e casi. Ospedali un po’ meno pieni.

I numeri dell’epidemia migliorano, sia pure “lentamente” come hanno sottolineato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. L’incidenza è scesa da 210,8 a 160,5 nuovi casi in 7 giorni ogni 100 mila abitanti nella settimana fino all’11 aprile, però risente del “basso numero dei tamponi effettuati nel periodo delle festività pasquali” e quindi la diminuzione “va interpretata con cautela”. Nel flusso più immediato del ministero della Salute siamo a 182 al 15 aprile. Rt è sceso da 0,92 a 0,85 ma il dato è del 6 aprile. I malati in terapia intensiva sono diminuiti da 3.743 a 3.526 tra il 6 e il 13 aprile, quindi meno 5,8% in 7 giorni: ieri erano 3.366, il 37% dei posti disponibili e ben sopra la soglia del 30%. Più netto il calo nei reparti ordinari: da 29.337 il 6 aprile a 26.952 il 13 (meno 8,1%) e a 24.743 ieri (38%, sotto la soglia del 40%). Diminuiscono anche i decessi: ieri 429, negli ultimi sette giorni 2.787 contro i 3.251 della settimana precedente (meno 14,1%). Calano i contagi tra gli over 80, il 45% dei quali è stato vaccinato e il 76% ha avuto almeno la prima dose al 15 aprile. La Campania passa dal rosso all’arancione, restano in rosso solo Puglia, Sardegna e Val d’Aosta. La Calabria è l’unica a rischio alto, ma Rt a 0,9 la tiene in arancione. Come tutte le altre. Aspettando il giallo.

1 reply

  1. Il calcetto e perchè non la pallavolo od il tennis ? o lo sci o molte discipline dell’atletica ?

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