Speranza, quando rispondi?

(Armando Di Landro e Giusi Fasano – il Corriere della Sera) – Poca chiarezza, omissioni, negligenza, fatica a ottenere risposte. L’inchiesta di Bergamo fa i conti con quello che il procuratore Antonio Chiappani definisce «potere liquido». Partite dalla mancata chiusura dell’ospedale di Alzano Lombardo, ora che sono arrivate ben più in alto le indagini svelano ogni giorno di più la confusione, le lacune e l’impreparazione con le quali il sistema salute italiano ha affrontato i primi mesi della pandemia.

E davanti alle richieste di spiegazioni, sempre per dirla con il procuratore, «è come se il ministero della Salute fosse un insieme di particelle non comunicanti tra di loro, senza una regia, come se le domande andassero fatte sempre ad altri».

Avevano avuto questa impressione, in Procura, anche davanti alle domande fatte a novembre all’allora direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della Sanità Ranieri Guerra (che da qualche giorno non ricopre più quel ruolo) che era anche l’inviato speciale in Italia per il Covid.

Risultato: lui indagato per false dichiarazioni e le parole del suo verbale finite in una rogatoria che descrive un lungo elenco di presunte bugie. I pubblici ministeri scrivono in sostanza: lui dice questo e invece… lui dichiara che è così, mentre a noi risulta che…

Risultano, per esempio, le comunicazioni via WhatsApp di Guerra con Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità. Lui aveva smentito di aver mai fatto pressioni per far rimuovere dal sito di Oms Europa il report dal titolo: Una sfida senza precedenti. La prima risposta dell’Italia al Covid.

Quel documento era stato pubblicato dai ricercatori dell’ufficio di Venezia, guidato da Francesco Zambon, e raccontava l’impreparazione, la gestione caotica e improvvisata dell’Italia davanti alla pandemia, specificando che in questo Paese il Piano pandemico non era mai stato aggiornato dopo il 2006, malgrado fosse stato richiesto per ben due volte dalla stessa Organizzazione mondiale della Sanità, nel 2013 e nel 2018.

Chi avrebbe dovuto farlo? La competenza sembra fosse del direttore della Prevenzione del ministero, ruolo che Guerra aveva ricoperto dal 2014 al 2017, quando è passato all’Oms.

Lui vide il report pubblicato e, a giudicare dalle chat scambiate con Brusaferro, andò su tutte le furie. Ma mentre rispondeva ai pm di non aver mai fatto pressioni per rimuovere quel rapporto non sapeva che del suo interessamento per farlo sparire c’erano tracce scritte nei messaggi WhatsApp con Brusaferro, del quale la Procura ha acquisito i contenuti del telefono cellulare anche se lui non è indagato.

«Sono stato brutale con gli scemi del documento di Venezia» gli scriveva Guerra. «Ho mandato scuse profuse al ministro e ti ho messo in copia di alcune comunicazioni. Alla fine sono andato su Tedros e ho fatto ritirare il documento. Sto ora verificando un paio di siti laterali e di social media dove potrebbe essere ancora accessibile per chiudere tutti i canali. La ritengo comunque una cosa schifosa di cui non si sentiva la mancanza. Spero anche di far cadere un paio di incorreggibili teste».

Chiama gli uomini dell’ufficio veneziano «scemi», «somarelli». Insomma: si agita. E agitandosi, facendo rimuovere quel report, crea le condizioni per finire sotto i riflettori della Procura che non avrebbe indagato sul report se fosse rimasto online.

Ma questa vicenda del report ritirato non è centrale per l’inchiesta di Bergamo. Ben più importanza ha il mancato aggiornamento e la mancata applicazione del Piano pandemico che, sia pure vecchio, era comunque una legge dello Stato con indicazioni precise su percorsi protetti in ospedale, provvedimenti per la popolazione, dispositivi di sicurezza…

Il procuratore aggiunto di Bergamo Maria Cristina Rota è andata a Roma, a gennaio, per sentire il gotha della gestione sanitaria in Italia: tutti su una stessa linea, cioè il Piano pandemico riguardava ipotesi «influenzali» e il coronavirus non lo è.

Ma i documenti dicono che la stessa Organizzazione – coronavirus o no – aveva invitato tutti i Paesi a rispolverare proprio il Piano pandemico nelle sue linee guida. Cosa che non è stata fatta, anche se per due volte fu Ippolito, membro del Cts, a sollevare il tema ma il discorso cadde nel vuoto.

Per i dirigenti ministeriali, quindi, il rischio ora è che venga contestato un reato omissivo, proprio per la mancata applicazione di una legge dello Stato. E la Procura sta valutando anche le posizioni di chi avrebbe dovuto aggiornare il Piano, fra gli altri anche lo stesso Brusaferro, che in quanto presidente dell’Istituto superiore di sanità fa parte del Comitato per la prevenzione e il controllo delle malattie, competente anche sull’aggiornamento del Piano.

Che poi: l’epidemiologo Gianni Rezza, che oggi guida la Prevenzione del ministero della Salute, appena ottenuto l’incarico ha fatto preparare una bozza di nuovo Piano pandemico in pochi mesi. Praticamente da solo.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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12 replies

  1. Continua il cannoneggiamento su Speranza da parte dei pennivendoli dei giornaloni e presto cadrà la sua testa,…..chissà, forse metteranno al suo posto ,Di Lorenzo degno compare di questo governicchio…

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  2. No ma continuatepure a concentrarvi su Speranza, capro espiatorio PERFETTO.
    Perchè di Sinistra, quindi colpevole a priori secondo le troiate inculcate nella testa di questo popolo ignorante da quasi 30 anni di propaganda berlusconiana.
    Perchè parte di un partito microscopico.
    Perchè si è ritrovato solo, col precedente governo, ad agire con il supporto del CTS, per intraprendere azioni MAI sperimentate da qualsiasi altro ministro.
    Perchè aveva di fronte un’opposizione esterna e pure INTERNA al governo che spingeva per le riaperture, per lucrare CONSENSI ELETTORALI, tipo la Meloni che dal 15 marzo 2020, ripeto 15 MARZO DUEMILAVENTI, ha richiesto continuamente il ritorno alle urne elettorali.
    E agli atteggiamenti insurrezionali, di incitamento a trasgredire le più elementari norme di sicurezza e prevenzione consigliate? No mask, No Virus, No seconda ondata, NO VAX, tutti esercizi portati avanti dalla Fascio coatta peracottara a rotelle, dal capitone Sciacallo, dall’ex generale pappalardo, da caccapound, da sgarbi, da emerite mexde come la Cunial, Barillari, dottori impegnati in una propria carriera come Zangrillo, Bassetti, Palù, Tarro e altre sottomexde.
    Già dimenticati gli atteggiamenti di contrasto a qualsiasi decisione presa al centro da parte delle regioni?
    LA LOMBARDIA DI FONTANA, GALLERA, MORATTI E BERTOLASO?
    I LASCITI DEI DEPREDAMENTI DI RISORSE DI FORMIGONI E MARONI?
    E delle terapie proposte di volta in volta da quel porco leghista? L’AVIGAN proposto da un lDl0TA fasciio. Il plasma iperimmune. l’IDROSSICLOROCHINA,

    Ma il popolo vuole al comando questi lDl0Tl.

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    • Jerome,
      Vogliono piazzare VELOCEMENTE qualcun altro, che possa prendersi i MERITI del “cambio di passo” , che sicuramente gli attribuirebbero, e della risoluzione della crisi, che il piano vaccinale prima o poi ci farà intravedere…
      Speranza è l’unico che non possano ricoprire di bava, quindi COLPEVOLE a priori di qualsivoglia nefandezza.
      È il capro espiatorio perfetto, per i motivi che hai ben espresso tu.
      Fanno vomitare.

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      • @Anail
        Quello che mi manda in bestia sono i comportamenti opportunisti i incuranti delle contraddizioni fra il dire e il fare.
        Quando l’epidemia cominciò a far danni in Lombardia, nel febbraio 2020, la locale giunta regionale volle servirsi della locale centrale di acquisto, ARIA, la stessa del fallimentare sistema di prenotazione vaccinale, per acquistare DPI con cui rifornire il proprio personale sanitario.
        In COERENTE, PER LORO, RIVENDICAZIONE SULL’AUTONOMIA DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI RISPETTO ALLO STATO CENTRALE.

        Oggi, dopo tutti i loro innumerevoli fallimenti, il loro circo mediatico ha deciso di ribaltare le responsabilità a cui non hanno saputo fornire risposte sul ministro della salute Roberto Speranza.

        Già lo sapevo, ma questo conferma la loro VIGLIACCHERIA, la loro FUGA DALLE RESPONSABILITÀ.
        IL loro tentativo di CONSERVARE UN SISTEMA DI POTERE AFFARISTICO, che ha sempre anteposto la RICCHEZZA personale ALLA SALUTE DEI CITTADINI.

        DEVONO MORIRE APPESI PER I PIEDI, PERCHÉ È LA FINE CHE MERITANO I DISERTORI.

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      • Esatto, il LORO circo mediatico si è messo al lavoro.
        Si stanno attaccando a questa storia del piano pandemico (che, tra l’altro, in mancanza di eventi straordinari e inaspettati, si limitava ad una copia dei precedenti piani pandemici antinfluenzali… e Speranza che cosa c’entrava?), per fare distrazione di massa e togliersi dai piedi l’importuno.
        Perché NON HANNO APPLICATO neanche quel piano non aggiornato?
        Dov’era la LORO medicina territoriale? Perché hanno riaperto l’ospedale di Alzano senza sanificare? Perché non chiudevano come hanno fatto Veneto ed ER? Era più importante il diktat di Bonomi di Assolombarda, ora in Confindustria! E il bello è che mentre accusano Speranza, continuano, ANCORA, perlomeno con Salvini, a spingere per le riaperture con 400/500 morti al giorno (anche se mi sembra una finta per tenersi buoni ristoratori & Co).
        Non imparano mai, non si pentono mai, cercano capri espiatori e vogliono scaricare le loro colpe su chi si è caricato le responsabilità di questa pandemia sulle spalle e cerca di fare quello che può.
        Tutto sempre in vista del loro tornaconto elettorale e NON.
        Ma i LOMBARDI… Che cosa pensano i lombardi? Continueranno davvero a votare questa gente? Possibile che si bevano tutto?

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      • Ma! È una di quelle indagini che non porterà a nulla. Mi sembra così evidente che quel maneggione di Ranieri Guerra ha fatto la parte di quello che voleva salvare il ministro, ma voleva solo salvare sé stesso. Scrive a Brusaferro: li ho messi a posto, scusaci col ministro e quello risponde grazie. Ma gli intenti erano coprire le sue magagne. Anche perché prima della pandemia Speranza era ministro da 3 mesi, manco il tempo di capire i dipartimenti, mentre secondo il corriere e la verità avrebbe dovuto rivoltare il ministero.

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  3. E voi Armando Di Landro e Giusi Fasano ,non vi chiedete da chi e perche’ il piano pandemico non è stato aggiornato per 14 anni,
    ma doveva farlo Speranza ministro da 4 mesi , con la furia Virus che ci ha sconvolti, che in Lombardia e non solo anche se un piano
    non aggiornato esisteva comunque per le cose elementari da mettere in atto contro una pandemia e che la mancanza di mascherine, ventilatori, e varie mancavano perchè le spese della sanità erano l’ultimo pensiero dei nostri politici. Meglio sparare solo su Speranza,
    e coprire i criminali dirigenti lombardi , e le irregolarità avvenute nell’ospedale di Alzano Lombardo, dove vengono accertati due casi di Covid, ma il pronto soccorso viene chiuso frettolosamente e riaperto – inspiegabilmente – tre ore dopo senza una reale sanificazione. In un mix di sottovalutazioni e negligenza, l’ospedale rimane aperto e che la mancata chiusura di Alzano e Nembro ha alimentato il focolaio che ha messo in ginocchio la Lombardia, trasformando Bergamo nel lazzaretto d’Italia.

    Colpa di Speranza eh, neanche sanificazione hanno fatto ,negligenti e incapaci

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    • Tracia,
      dovevano riaprire subito… scherzi?
      L’ allora presidente di Assolombarda, BONOMI, promosso, per i GRANDI MERITI, presidente di Confindustria, si è prodigato in lungo e in largo perché il TESSUTO PRODUTTIVO di Bergamo e Lombardia tutta fosse salvaguardato!!!
      Figurati se potevano non occultare un problema di così scarso rilievo come un’epidemia incipiente!
      Dovrebbero pagare per tutti i morti che hanno provocato… invece OSANO dare le colpe a Conte e Speranza, mentre i loro paladini della morte vengono PROMOSSI a più alte cariche o buttano fuori chiunque intorno a loro, mentre si abbarbicano ai loro posti(Non faccio nomi, solo cognomi: Fontana)

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  4. da “Il Corriere della ser(v)a”

    “Da Meloni mozione di sfiducia contro Speranza. «Vediamo chi ci sta…»

    “La Leader di Fdi accusa di «incompetenza e inadeguatezza» il ministro e mira a stanare Salvini. Ma il leader leghista si sfila: «Governare con Pd e Speranza non semplice ma necessario». Anche Forza Italia dice no: «È un ministro che si sta impegnando»”

    pauuuura che tocchi a loro…i soliti vigliacchi Capitan Fracassa ..tutte chiacchere, poltrone e svissss…spariscono i soldi

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