
(di Alfiero Grandi – ilfattoquotidiano.it) – La legge per il ritorno del nucleare in Italia porta indietro le lancette dell’orologio a quando ci provò Berlusconi e fu travolto nel 2011 dal referendum che cancellò la legge. Meloni e Pichetto sono convinti di fare meglio di Berlusconi, ma stanno infliggendo una ferita alla democrazia e alla Costituzione. I cittadini hanno detto no eppure la destra al governo – la stessa che vorrebbe fare votare dal popolo il capo del governo – schiera la maggioranza parlamentare, ottenuta con una legge elettorale che gli ha regalato il 15% dei parlamentari, contro il voto popolare dei referendum del 1987 e del 2011. Così si apre una frattura tra voto dei cittadini e voto parlamentare. È un incentivo all’astensione. La Corte costituzionale ha chiarito i limiti cui il Parlamento deve attenersi su un argomento bocciato dal voto popolare, vedi sentenza 199/2012.
Il nucleare da fusione sarebbe stato possibile perché non è stato bocciato dai referendum. Si vuole insistere? Chiediamo alla Corte costituzionale se è lecito tornare su un argomento bocciato dal voto popolare. Questo Parlamento non ha mai avuto un mandato per questo. Schierare il Parlamento contro il voto popolare è una ferita per la democrazia e contro la Costituzione, che mette in equilibrio democrazia diretta e delegata.
Il governo che non sa cosa fare per fermare l’esplosione dei prezzi dei prodotti petroliferi, provocata in gran parte dall’amico Trump che sta sfasciando tutto, compresa la nostra economia. Per questo il governo cerca di vendere il nucleare come soluzione ma è costretto ad ammettere che prima di 10-15 anni non arriverà.
In realtà questo governo non ha aiutato le rinnovabili e ha bloccato l’eolico off shore che, dati Terna, potrebbe realizzare energia elettrica in 2-3 anni più del nucleare.
Organi di informazione dicono che Newcleo, startup che dovrebbe costruire gli Smr (piccoli reattori) di cui si parla molto ma di cui non esiste un prototipo verificabile, si sta quotando a New York, nella speranza di ottenere i miliardi necessari per partire con gli Smr, in attesa degli Amr che finora sono solo progetti e che funzionerebbero con modalità che i francesi hanno già abbandonato. Miracolo a Milano?
Colpisce la coincidenza dei tempi tra la legge italiana e la quotazione in Borsa di Newcleo, un aiutino agli amichetti?